#GiornataMondialedellaPoesia

Una mia poesia vecchia, molto vecchia , scritta quindi in tempi non sospetti…. ma che oggi non potrei leggere in nessuno luogo!! Verrebbe persino #DeLuca il governatore della Campania con il lancia fiamme, come peraltro ha davvero minacciato di fare a chi voleva fare un festa per festeggiare la laurea , giustamente aggiungo

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In biblioteca
(istituto giuridico Cattolica Milano)

Mensole ingobbite dai libri di diritto
impolverati
mi isolano insieme a tanti estranei,

In questa stanza affollata da pensieri disordinati
davanti a occhi puntati
nel vuoto
di ragazzi
distratti,
sospiro.

Sospiro annoiata leggendo quei fogli davanti
ai miei occhi,

rigati di un inchiostro
che vuol tracciare i binari
alla vita.

Seguendo quelle righe senza rima
di testi vecchi senza progresso
attraverso nel presente
la coscienza inerte
dello stato delle cose.
col dito annoiata tolgo la polvere da un libro sdraiato
ehccccciiuuu!!!!!!
l’allergia si sveglia
tutti gli sguardi mi colpiscono.

Delirio di mezzanotte

Un filo di perle
nere come il kajal per
coronare lo sguardo
fisso verso
una schermo senza risposte
che sa solo

rimandare alle domande
infilate una a una
nel filare narcisitico

di questo tempo.

La noia ovvero la donna che stira: (due punti) la campionessa di Surf mancata!

Ore davanti ad un asse da stiro

che probabilmente saprei usare

con più agilità come tavola da surf

se lo stesso tempo l’avessi passato

ad allenarmi sulle onde, anziché passarlo a fissare la mia mano,

spostare il ferro, e le pieghe,

da un lato,

all’altro.

E se dicessi…

E se dicessi che amo l’organo riproduttivo delle angiosperme?
lo dico!
E se dicessi che ne amo
sia i gametofiti maschili
tanto quanto quelli femminili, se non più?
Ebbene lo dico!
Perché e’ così.
E lo amo anche se è finto,
se non altro perché mi fa spezzare
il grigiore…di un cappotto.

Il fiore e il cappotto

SCIA BO R DIO

“SCIA di un’onda abbandonata nel mare
BO-lle d’aria salata che
R-itornano vorticosamente a galla dove
DIO come una montagna le attende.
Inerte.”

UN ADDIO (world poetry day)

lettere-amore-san-valentino

Sguardo imbrigliato
in un ricordo lontano
illuminato nel presente
dalla luce di un tramonto scontato.

Labbra serrate
Strette le une sulle altre,
Tra le dita il suono
di parole dipinte di nero
su un foglio sordo
al dolore dell’abbandono.

Marianna Maior

L’Illusione del tempo

previati le ore

Vola il tempo

dal big bang

si espande lo spazio

sfreccia il tempo.

Cavallo bianco al galoppo

che va avanti

Polverizzando le carni

nel frattempo.

E’ la forza del tempo

del big bang

che gli ha impresso il senso.

Esplodendo in un momento.

Fermalo ora

ferma il tempo

lo puoi fare

Scendendo da esso.

Abbandona la bestia

Lascia che fugga

Impazzita

nell’eterno universo.

14 agosto 2015

Piccolo pensiero sull’erba

Taglio l’erba, solitamente il sabato

mercoledì già sbucano da più parti fiorellini e ciuffi alti.

Sabato quindi la ritaglio.

Ma mercoledì è più fitta e gruppetti di fiori sfacciati sbucano ovunque.

Arriva di nuovo sabato. L’erba è di nuovo alta,  quindi la ritaglio.

Mercoledì il prato è, ancora, di nuovo,

pieno di fiori e ciuffi alti e fieri ovunque

Sabato la ritaglio…

Mercoledì: la natura è emblema di tenacia, niente la fermerà mai,

la sua funzione è la vita, sempre e comunque,

nonostante noi.

agosto 2016