AUTORIZZATA PERIZIA SUI SIERI ANTICOVID cosiddetti a mRNA: ACCADE A PESARO

“I VACCINI CAUSANO UNA BIPOLARITA’ INFETTIVA ALL’INTERNO DELLA CELLULA” : “E’ UNO SHOCK PER IL MONDO SCIENTIFICO” Sono le parole del consulente tecnico di parte, il dott. Raffaele Ansovini.

Succede a Pesaro nel processo civile avviato da un 50enne che dopo aver contratto il virus ha rifiutato la vaccinazione. Sanzionato dall’Asur l’uomo ha agito in giudizio. Nelle tappe scandite dal codice di procedura civile, l’avvocato Nicoletta Morante legale dell’uomo, ha depositato una consulenza tecnica di parte sui sieri e la notizia è che il Giudice l’ha ammessa. Adesso forse sarà possibile aprire le siringhe svuotarle e vedere cosa c’è dentro questi sieri e come funzionano davvero, andando oltre le parole dei loro venditori.

A firmare la consulenza tecnica il dott. Raffaele Ansovini, medico,  ricercatore e uomo di scienza che da 30 anni studia i virus e vaccini e che su queste vaccinazioni non ha alcun dubbio: vanno fermate.

Il dott. Ansovini afferma anche, e lo fa sempre con forza che quanto accade nella cellula a causa di questi vaccini è uno shock per il modo scientifico perchè non è concepibile che all’interno della cellula si sviluppi “una bipolarità infettiva” come invece accade a causa di questi vaccini. Con lui abbiamo parlato qualche giorno fa e l’intervista la trovate qui. Mentre se volete leggere le parole della relazione depositata le riporto qui di seguito.

Qui la relazione dal titolo FUNZIONALITA’ ED EFFETTI CLINICI DEI VACCINI ANTI SARCOV2 detti a mRNA

E’ opportuno considerare sia il comportamento del Sars Covid al suo apparire, che due strutture cellulari : il genoma del nucleo cellulare ed i mitocondri. Nel nucleo c’è il Dna nucleare, nei mitocondri c’è un altro Dna: il Dna mitocondriale. Al suo apparire il Covid-19 si è espresso in tre modi: 5 – 7% dei pazienti con gravi polmoniti, necessità di terapia intensiva con alta incidenza di prognosi infausta; 35 – 40% ricoveri ospedalieri bisognosi di continuo monitoraggio diagnostico e terapeutico; 60% asintomatici. Com’è possibile che un virus abbia un comportamento così marcatamente disomogeneo? Il Covid-19 o per evoluzione naturale o per mano umana è capace d’inserire il suo genoma ad Rna anche nel Dna mitocondriale e quando lo fa mostra il peggio di sé. Ciò premesso che fanno i vaccini ad mRNA di Pfizer e Moderna? Integrano anche essi l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.

AD MAIORA

PRIMA CAUSA IN ITALIA CONTRO PFIZER E MODERNA : “IL VACCINO È UN FALSO SCIENTIFICO” ED È “PERICOLOSO”.

IL DOTT. RAFFAELE ANSOVINI FA CAUSA A PFIZER E MODERNA.





Intervista al dott. Ansovini censurata da you tube e facebook

Il dott. Raffaele Ansovini è un ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, marchigiano di origine, ha preso il coraggio a due mani e ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna. Un gesto forte al punto che la magistratura esita a dare seguito agli accertamenti. Di fatto però il dottore è molto sicuro delle sue affermazioni, per lui non ci sono dubbi, i vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino. Ansovini chiarisce che la pericolosità è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e proprio questo limite potrebbe essere la causa delle morti improvvise che il dottore spiega definendole infarti provocati da “crampi al ventricolo”.

Ma non solo, ci sarebbe un altro aspetto molto grave da evidenziare, dice il dott. Ansovini, e cioè, che normalmente, una cellula è infettata solo da un virus, mentre questi vaccini attivano una doppia infezione che la natura umana “non ha mai sopportato né avuta”.  

Inoltre, e ancora non ci sono dubbi nelle sue parole, “i vaccini sono “altamente sperimentali” , “esprimono un concetto camuffato” e solo per questo dovrebbero essere fermati. Parla anche del grafene: per lui è una nanotecnologia, impiegata come un veicolante per far uscire i vari componenti nel periodo di integrazione nei mitocondri.

E infine alla domanda “c’è una soluzione per recuperare la salute delle persone vaccinate?” La risposta è affermativa ma è fondamentale bloccare la quarta dose. Perché mentre i danni provocati dalle tre dosi si potranno arginare, quelli della quarta no.

E quale sarebbe la soluzione? Il vaccino della poliomielite.

Un quadro serio quello che ha delineato e a fronte del quale il magistrato sulla cui scrivania è finita la denuncia del dott. Ansovini, invece di far scattare le indagini per garantire la tutela e la sicurezza di tutta la popolazione teme più per il procurato allarme che ne potrebbe derivare e non procede.

Così facendo però rischiamo che, se avesse ragione il dottore Ansovini, la magistrata della Procura di Urbino si renderebbe complice di una strage e forse questo qualcuno dovrebbe ricordarglielo. Alla fine non sarebbe meglio scoprire che il dott. Ansovini ha torto che dover constatare che aveva ragione ma non è stato fatto quello che si sarebbe potuto per salvare molte vite?

E in tal caso si potrà parlare di strage di Stato complice la magistratura?

Marianna Maior

ASSENZA DEI DOCUMENTI COMPROVANTI EFFICACIA E SICUREZZA DEI VACCINI ANTICOVID.

GLI AVVOCATI DELLE ASSOCIAZIONI IDU e DUS CHIEDONO L’ACCESSO AGLI ATTI AD AIFA.

E ANCORA: SONO FALSATI I DATI DEGLI EFFETTI AVVERSI NEL MEDIO E LUNGO PERIODO?

Case farmaceutiche ed AIFA affermano di non conoscere gli effetti avversi dei vaccini anticovid19 nel medio e lungo periodo, tuttavia, limitano l’osservazione a 14 giorni dalla vaccinazione.

I legali appartenenti alle associazioni IDU e DUS continuano la loro battaglia e mettono il dito in un’altra piaga del sistema di farmacovigilanza gestito da Aifa. .

Infatti, come potrete ascoltare nell’intervista video qui riportata, uno dei legali dell’IDU, l’avv. Iapichino, afferma che l’AIFA nel rapporto annuale n. 10, relativo al periodo ,dicembre 2020 e dicembre 2021- comunicato a febbraio 2022- a pag. 25, l’Agenzia di farmacovigilanza dichiara chiaramente che considera correlabili alla somministrazione dei vaccini anticovid19, solo le morti che accadono entro 14 giorni dalla vaccinazione stessa.

E’ evidente a chiunque che detto limite ha dell’illogico. Infatti, come è possibile restringere il periodo ai soli 14 giorni? E come verificherebbero quindi gli effetti nel lungo periodo? E in base a quale studio scientifico gli effetti avversi si dovrebbero fermare al quattordicesimo giorno dalla somministrazione?

Gli avvocati delle due associazioni che si stanno dimostrando determinati ad andare a fondo in merito all’efficacia e sicurezza dei vaccini, hanno quindi inviato il 4 agosto 2022 ad AIFA una richiesta di accesso agli atti con la quale chiedono all’ente:

  1. Il criterio scientifico e/o normativo secondo cui il decesso causato dai vaccini anticovid19 (peraltro ancora sottoposti al regime di autorizzazione condizionata) possa manifestarsi solo entro 2 settimane dalla somministrazione;
  2. La motivazione tecnico scientifica e/o normativa che ha indotto la S.V. ( AIFA) a non estendere il periodo di osservazione oltre le due settimane dalla somministrazione.

Quesiti chiari e che ricordano come dati e studi scientifici debbano essere alla base di ogni decisione e comportamento assunti dalle istituzioni sanitarie. La scientificità è fondamentale perché ricordo che stiamo parlando della salute di milioni di persone. Solo in Italia è stato vaccinato l’85 % degli italiani. Tutte persone che si sono affidate alle istituzioni sanitarie statali. Ma la domanda ora è: Le istituzione si sono affidate alla scienza? E se sì, come davvero ci auguriamo per il nostro bene, dove sono gli studi scientifici? Perché non li esibiscono?

Ritornando alle associazioni IDU e DUS, nella missiva, ricordano di effettuare le richieste “in quanto portatrici di interessi collettivi e pubblici soprattutto in ambito sanitario e medico” e chiudono la lettera dichiarando che “in caso di omesso riscontro segnaleranno la questione alla competenti autorità ivi compresa la magistratura.” Anche se forse, la magistratura, considerata la delicatezza e la gravità della situazione, dovrebbe già intervenire e procede d’ufficio.

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi

Ad Maiora

PS. Nell’intervista ricordo (ma senza indicare nome degli enti interessati) che  Biontech ha scritto in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) “NON SIAMO SICURI DI DIMOSTRARE L’EFFICACIA E LA SICUREZZA SUFFICIENTI DEL NOSTRO VACCINO COVID 19 NECESSARIE PER OTTENERE L’APPROVAZIONE PERMANENTE….”  DEL VACCINO IN GIURISDIZIONI NELLE QUALI IL VACCINO È STATO AUTORIZZATO PER USO DI EMERGENZA O CONDIZIONATO. per maggiori informazioni al riguardo rinvio al mio pezzo che trovate qui.

Sting: LA DEMOCRAZIA E’ SOTTO ATTACCO

immagine dal web

Sting durante il concerto di Varsavia di sabato 30 luglio nel mezzo del concerto ha fermato la musica per intonare un canto di libertà. Ha pronunciato parole che, ascoltatele, sentirete come ho sentito io sgorgano dal suo cuore direttamente, sono parole vive, di cui oggi abbiamo grande bisogno. Sono parole che illuminano la strada che ci riconduce alla nostra essenza e la nostra essenza è la “verità”,  la verità è la vita.

La traduzione sul palco per i polacchi l’ha fatta un famoso attore, Maciej Stuhr e anche se non so il polacco il sentimento che ha messo nel tradurre è chiaro e forte come solo la verità sa essere in qualunque lingua anche non conoscendone le parole.

“La democrazia è sotto attacco. È sotto attacco in ogni paese del mondo. È in grave pericolo di perdersi se non la difendiamo”.… “L’alternativa alla democrazia è un incubo… L’alternativa alla democrazia è una prigione, la prigione della mente. L’alternativa alla democrazia è la violenza, l’oppressione, incarceramenti, il silenzio. L’alternativa è la tirannia. Tutta la tirannia si basa su una menzogna. Maggiore è la tirannia, maggiore è la menzogna”. … “I tiranni mentono all’intero mondo e molti di loro mentono anche a se stessi”… “Non essere d’accordo con il tiranno” significa rischiare la prigione, la tortura e la morte. “Eppure è quello che dobbiamo fare, tutti noi. Dobbiamo proteggere il nostro diritto a dire la verità”. “La mente non può essere imprigionata. Dobbiamo difendere la libertà di essere noi stessi, nella mente e nel corpo”. “La guerra in Ucraina è un’assurdità, basata su una bugia. Se inghiottiamo quella bugia, la bugia ci mangerà”.

La bugia è terrorizzata dalla verità”. “La verità deve essere ascoltata” “Non dobbiamo perdere questa battaglia”.

Ad maiora

Taiwan: “DOPO LA RIUNIFICAZIONE FAREMO LA RIEDUCAZIONE” parole dell’AMBASCIATORE CINESE in Francia

Si chiama Lu Shai è l’ambasciatore cinese in Francia, ed è stato ospite di BFM TV mercoledì scorso. Invitato a parlare della situazione a Taiwan, in particolare dopo la visita della Segretaria di Stato americana Nancy Pelosi, l’ambasciatore ha detto che la visita americana all’isola ha determinato l’aumento della tensione tra Cina e America: se la Segretaria di Stato americana , non fosse andata a Taiwan, in poche parole, non ci sarebbe stata le reazione cinese. E fin qui non gli si può dare tutti i torti. Ma è verso la fine dell’intervista che viene la pelle d’oca, quando in sostanza l’ambasciatore afferma che dopo aver riunito il popolo di Taiwan con quello cinese ( non escludendo l’uso delle armi se necessario) , bisognerà RIEDUCARE IL POPOLO DI TAIWAN .

All’ambasciatore cinese e soprattutto ai cittadini oggi di tutti gli Stati e non solo a quelli cinesi credo che il filosofo francese Albert Camus risponderebbe così: “L’unico modo per affrontare un mondo non libero è diventare così liberi che la vostra stessa esistenza diventi un atto di ribellione”.

Ad maiora  

VACCINAZIONI: SULLA SCRIVANIA DEL PM A PORDENONE ARRIVANO LE PRIME NOTIZIE DI REATO.

Intasato in Tribunale l’ufficio dedicato alla registrazione delle notizie di reato.

Tra le ipotesi di reato l’art. 445 codice penale, ma anche lesioni colpose e omicidio colposo.

Sono almeno una quarantina le pec che con oggetto “CHIARIMENTI VACCINAZIONE IN FARMACIA FVG” sono state spedite non solo agli ordini delle professioni sanitarie quali medici , farmacisti , infermieri, aziende sanitarie,  direttori delle farmacie ospedaliere del FVG ma anche ai Nas e alle procure. Cosa può aver spinto i farmacisti a spedire una pec addirittura a carabinieri e magistrati? Quali sono i chiarimenti che richiedono? Alla base di tutto questa volta c’è la circolare n 105/22 del 19 luglio 2022, che apre alla possibilità di eseguire vaccinazioni nelle farmacie del Friuli Venezia Giulia, e quindi che autorizzerebbe i farmacisti stessi a effettuare una iniezione ai cittadini. Ma molti sono i dubbi messi nero su bianco nella pec inviata a tutti i responsabili, in un modo o nell’altro, della salute dei cittadini e che i firmatari elencano precisando di ritenere “dover ricevere opportuni chiarimenti su questioni importanti di carattere normativo e legale a tutela della categoria stessa e dei cittadini della nostra Regione”.

Va da sé che le norme in materia sanitaria sono scritte per tutelare la salute delle persone quindi la loro violazione ne implica direttamente la messa in pericolo. Ciò premesso alcuni degli argomenti riportati nella pec  li conosciamo già ( vedi qui) e attengono alla violazione dell’appropriatezza prescrittiva già denunciata a partire dal 15.12.21 dal dott. Fabio La Falce e ancora dallo stesso ribadita il 24 maggio a Torino durante il consiglio dell’ordine di quella città .

In sintesi, nella missiva ricevuta il 1 agosto 2022 e che il pubblico Ministero di Pordenone dovrà valutare, si ribadisce che, la dose eterologa ( Astrazeneca con Pfizer, Astrazeneca con Moderna, Pfizer con Moderna etc, etc ), la terza dose e ora anche la quarta, sono tutte somministrate Off Label cioè fuori scheda tecnica, il che richiederebbe l’esistenza di studi almeno di fase II pubblicati per essere a norma di legge, ma questi studi – che dovrebbero esserci tra l’altro per ogni  percorso immunologico creato “tra mescolamenti di vaccini e guarigioni”, affermano i farmacisti, “non ci sono”.

“Gli studi almeno di fase II che dimostrino un’efficacia adeguata con un profilo di rischio accettabile a supporto dell’indicazione richiesta – scrivono- sono l’unica garanzia a supporto della sicurezza per il paziente (in questo caso ricordiamo cittadino sano) e sono strumento imprescindibile per ogni medico tanto per una adeguata valutazione rischio/beneficio quanto per poter fornire una completa informazione al paziente (senza la quale il consenso informato non può sicuramente ritenersi tale). Inoltre aggiungono:  “Per esplicita ammissione della Commissione Consultiva Tecnico Scientifica (verbale 72 dell’11 luglio 2022) la stessa non ha approvato l’utilizzo off-label  della 4°dose secondo studi di fase due pubblicati (e si ribadisce la necessità che ve ne sia uno per ogni percorso immunologico creato) ma “sulla base dei dati esaminati e in considerazione dell’attuale andamento epidemiologico” eventualità e condizioni non previste nella legge 648/96 per l’inserimento off-Label di una nuova indicazione o variazione posologica. E chiedono “ai Direttori delle Farmacie Ospedaliere della aziende sanitarie del FVG, tutelari dell’appropriatezza prescrittiva all’interno della propria azienda sanitaria e sul territorio competente, di avere evidenza di quali studi hanno fornito ai medici vaccinatori delle Aziende Sanitarie affinché potessero fare adeguate valutazioni rischio/beneficio e dove abbiano trovato l’aggiornamento dell’elenco della 648/96.

E qui tocchiamo un altro punto cruciale, infatti, gli autori della lettera chiariscono: “Il mancato aggiornamento della nuova indicazione in elenco imporrebbe al medico, farmacista ed infermiere vaccinatore di non poter vaccinare se non violando la norma stessa e facendoci ricadere nella violazione prevista dall’articolo 445 c.p.”. La norma penale citata si riferisce alla “Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica”. Ma cosa accadrebbe se dalla somministrazione di un farmaco in violazione dell’art. 445 cp derivassero la malattia grave o addirittura la morte di una o più persone? Potrebbero configurarsi anche i reati di lesioni e/o omicidio colposo a carico dei medici, infermieri e ora anche farmacisti vaccinatori? Riteniamo di sì.

Ma andiamo avanti. Nel testo, avrete notato, viene sottolineata e denunciata anche  l’assenza di studi per ogni percorso immunologico. Cosa vuol dire? Significa che se una persona, ad esempio, ha contratto il virus ottenendo una immunità naturale e poi è stato vaccinato, ebbene, non ci sono studi che facciano chiarezza sull’impatto nel corpo della persona che ha già incontrato il virus, della vaccinazione. Cosa che tra l’altro è abbastanza anomala. Avete mai sentito di qualcuno che ha contratto il morbillo e una volta guarito corre a vaccinarsi per il morbillo stesso? Per gli autori della pec infatti “In nessuna scheda tecnica alla voce posologia e modalità di somministrazione è mai stata indicata la possibilità di considerare la guarigione come “dose sostitutiva” o altro, in nessuna scheda tecnica è mai stato previsto che la malattia prima della vaccinazione può sostituirsi alla somministrazione di una singola dose di vaccino ma se sopraggiunge dopo un ciclo vaccinale non la si deve considerare nella stessa maniera. E ricordano che “La Regione Piemonte ha posto seri dubbi sulla legittimità delle vaccinazioni dei guariti (comunicazione prot. N 34758 del 2/06/2022)”.

Inoltre, la dott.ssa Tiziana Coccoluto (Capo di Gabinetto d’Ordine del Ministero)- che in molti ricorderanno se non altro per il video esplicito che la dott.ssa Barbara Balanzoni ha diffuso sui social proprio in merito alla circolare che autorizzava la vaccinazione nei guariti – ebbene la dott.ssa Coccoluto, firmataria della circolare-  a giugno, interpellata dagli ordini delle professioni sanitarie in merito proprio alla confusione creata da quella circolare, ha “ritenuto necessario interpellare il Consiglio Superiore di Sanità per avere rassicurazioni sulla vaccinazione dei guariti (nota 11385 del 01 luglio 2022). Peccato che ad oggi il CSS non abbia ancora risposto, ricordano nella pec i farmacisti.

Della serie non ci stanno capendo più niente.

Ma non è tutto. Un altro aspetto considerato nella lettera è la somministrazione dei vaccini nelle farmacie. Per legge (e quindi per studi e preparazione professionale) “Nessun farmacista è abilitato alla prescrizione e alla somministrazione di farmaci” ricordano i firmatari che chiedono quindi : “come si riuscirebbero a gestire in farmacia shock anafilattici e reazioni avverse da vaccino? Come gestirebbe un farmacista una situazione in cui, per esempio, ci potrebbe essere la necessità di dover somministrare liquidi e/o farmaci in via endovenosa? E quindi: Quale responsabilità ricadrebbe sul farmacista vaccinatore nel caso tragico in cui non riuscisse a gestire uno reazione allergica? A livello di responsabilità penale e civile, quali rischi corrono i dipendenti e titolari delle farmacie dove si effettuerebbero le vaccinazioni con la chiara consapevolezza di non essere né legalmente coperti né professionalmente in grado di risolvere questo tipo di emergenza? e quindi concludono: “… si è certi comprenderete l’importanza di porre massima attenzione ai quesiti posti e a questi aspetti normativi (di profonda sostanza) in primis a tutela della salute dei cittadini e, in aggiunta, a tutela dei medici/farmacisti/infermieri vaccinatori e delle stesse istituzioni che potrebbero essere chiamate in causa in un eventuale concorso di colpa là dove la norma fosse stata consapevolmente violata e/o nel caso in cui la somministrazione del farmaco abbia arrecato danno al paziente pur sapendo che non verrebbero rispettate le minime condizioni di sicurezza (assicurate dagli studi a supporto delle nuove indicazioni e dalle abilitazioni professionali ricevute durante il corso di laurea)..

“Si ritiene doveroso- concludono –  ricevere risposta a tutti i quesiti posti e, in mancanza di risposte esaustive al riguardo, si invita a prendere in considerazione la possibilità di sospendere ogni tipo di vaccinazione al di là delle uniche autorizzate in scheda tecnica o supportate da studi che ne permettano il reale inserimento in 648/96 (con aggiornamento dell’elenco relativo).”

Credo che tutti possiamo aggiungerci alla richiesta, posto che in gioco, qui, c’è la nostra salute. Ora aspettiamo le risposte degli ordini delle professioni sanitarie interpellate e delle autorità competenti del territorio e di chi deve tutelare la nostra salute, compreso il Pubblico Ministero. Perché, fossero vere tutte le omissioni legali elencate c’è di che rabbrividire. Sottoporre la popolazione a trattamenti sanitari praticamente obbligatori senza il minimo di studi a garanzia della salute dei cittadini è riprovevole così come è riprovevole obbligare alla vaccinazione con sostanze di cui non è ammesso, per richiesta delle case farmaceutiche produttrici, analizzarne il contenuto. Della serie siamo stati costretti a firmare un consenso informato dove mancava l’informazione principale: cosa c’è davvero dentro i sieri a mRNA ?

E questo è un altro argomento molto serio, su cui aspettiamo chiarimenti, questa volta dalla procura di Pesaro.

Ad maiora

NEO PARTITI NON ALLINEATI: SE RIUSCISSERO AD UNIRSI POTREBBERO RAPPRESENTARE IL METEORITE CHE FECE ESTINGURE I DINOSAURI?

Per i partiti non allineati al sistema, quelli nati in risposta alla gestione (pessima) della pandemia della vecchia politica l’unica soluzione di arrivare nelle schede elettorali degli italiani, visti i tempi strettissimi ( si andrà a votare il 25 settembre), pare sia quella di unirsi, attraverso un patto federativo.

La difficoltà per loro è quella di riuscire a raccogliere il numero di firme necessarie: 36.750 per la Camera e 19.500 per il Senato e con stringenti requisiti sui collegi.

Esentati dalla raccolta firme sono ad oggi solo le liste e i partiti che hanno costituito un gruppo in almeno una camera prima del 31 dicembre 2021, o che alle ultime elezioni abbiano ottenuto almeno un seggio, o che abbiano contribuito all’attribuzione di seggi per i propri alleati in una coalizione avendo più dell’1% (anche se meno del 3%).

In altre parole sono praticamente esentati tutti i partiti che hanno appoggiato il governo Draghi e comunque tutti i partiti che in un modo o nell’altro guidano questo paese da anni. Resterebbero esclusi quindi tutti i nuovi partiti, e il sospetto è che elezioni così vicine siano state programmate proprio per escludere il dissenso viene.. come diceva Andreotti a penar male si fa peccato ma spesso si indovina.

Che fare? L’unica soluzione che sarebbe segno di grande intelligenze e saggezza già proposta da molti cittadini, è quindi proprio quella di unirsi.

Ovvero, tutti i partiti nuovi, che hanno già nel dna molti punti in comune, potrebbero presentarsi uniti alle elezioni creando un patto federativo: “ Se c’è volontà di dare una risposta alla richiesta di unione degli italiani, ci si siede ad un tavolo e si trova un accordo, anche senza rinunciare alla propria identità, con un patto federativo” fanno  sapere Erich Grimaldi presidente di UCDL e Olga Milanese del Comitato Referendum No Green Pass.

L’avv. Grimaldi con il suo gruppo ha infatti lanciato l’invito ad unirsi a tutte le forze antisistema e la risposta, fa sapere  “è stata entusiasta”.

È evidente che la presenza dei principali gruppi che intendono concorrere alle elezioni è indispensabile per attuare quella unione che il Congresso si propone come scopo. Alcuni tentano di giustificare la propria defezione adducendo motivi francamente inconsistenti. Se c’è volontà di dare una risposta alla richiesta di unione degli italiani, ci si siede ad un tavolo e si trova un accordo, anche senza rinunciare alla propria identità, con un patto federativo.” fanno sapere Erich Grimaldi presidente di UCDL e Olga Milanese del Comitato Referendum No Green Pass che hanno firmato una nota congiunta nella quale scrivono anche “Le firme, uniti, si raccolgono in un quinto del tempo che sarebbe necessario a ciascuno procedendo singolarmente. Ma Aggiunge per far questo bisogna avere a cuore il bene degli italiani…”

L’evento si terrà domani 30 luglio 2022, dalle ore 10, in Roma alla Villa Barberini, via Bertoloni n. 45, “con tutte le forze che hanno aderito, i movimenti ed i gruppi che hanno lottato in questi due anni al fianco delle persone perseguitate dalle misure governative, che hanno la reale percezione della sofferenza dei cittadini e che sono, quindi, realmente portavoce delle istanze della popolazione.”

Di certo presentarsi uniti lasciare da parte i personalismi e l’ego, a fronte di tutto quanto ha esibito la politica italiana negli ultimi anni sarebbe già una bella vittoria per questi neo partiti che, se consapevoli del loro potere , oggi potrebbero rappresentare davvero il meteorite che fece estinguere i dinosauri…

AD MAIORA

FACEBOOK CENSURA ANCHE “IL FATTO QUOTIDIANO”: “META” LA DITTATURA

Domenica 24 luglio su Il Fatto Quotidiano è stato pubblicato l’articolo “Rischio per anticorpi post vaccino: possibili malattie autoimmuni” che riporto in foto. Questo articolo io l’ho condiviso su Facebook limitandomi a riportare nella parte dedicata al commento un estratto dell’articolo. Risultato: bloccata per due giorni.

Di cosa parla il pezzo firmato da Peter D’Angelo? Di una ricerca condotta dall’Azienda Sanitaria di Alessandria dalla quale è emerso che dall’analisi di 77 sanitar,i dopo la vaccinazione, sono possibili malattie autoimmuni. In particolare ho riportato questo pezzo dell’articolo: “I dati ottenuti suggeriscono che questi nuovi vaccini a mRna possano essere in grado di indurre un’alterazione dell’assetto autoimmune, ma questi auto-anticorpi potrebbero essere anche solo transitori, infatti, gli stessi possono essere presenti in una parte delle popolazione sana, statisticamente più piccola, negli anziani, e nei parenti di primo grado di pazienti con malattie autoimmuni”.

E ho aggiunto poi: “Responsabile della ricerca, Maria Cristina Sacchi, che coordina il centro di autoimmunità presso il laboratorio di Analisi e autoimmunità dell’Azienda ospedaliera di Alessandria, diretto da Maria Matilde Ciriello”.

Non ho fatto alcun commento personale come vedete, non ho aggiunto nulla. Ho solo riportato un articolo che è pubblicato in Italia in uno dei quotidiani più seguiti e che per le leggi italiane può essere tranquillamente pubblicato. Perché Facebook lo ha eliminato dalla mia pagina? Perchè mi ha bloccato per 2 giorni? In base a quale autorità? Quale il contenuto che avrebbe violato esattamente le regole della community? E soprattutto come può permettersi di censurare un articolo di giornale in questo caso de “Il Fatto Quotidiano”? Non è forse una censura alla stampa seppur indiretta?

E inoltre, non sa Facebook che i principi democratici e costituzionali non si fermano davanti alla porta di un’azienda privata? La libertà di pensiero non vale forse in ogni luogo, pubblico o privato che sia e in particolar modo se per attività aziendale si ha quella di permettere alle persone di comunicare e scambiarsi opinioni? Io ritengo che la magistratura italiana dovrebbe intervenire per ricordare e far rispettare a Facebook e a Mark Zuckerberg i principi fondanti della nostra società, e tra questi la libertà di espressione. E mi rivolgo anche e soprattutto con questo pezzo a Il Fatto Quotidiano affinchè intervenga su questo episodio perché in concreto è l’articolo de Il fatto ad essere stato censurato. E chiedo pertanto a questo quotidiano e al suo direttore Marco Travaglio di non lasciar passare questi episodi che sono piccoli gesti che un po’ alla volta stanno mettendo il cappio alla libertà di pensiero , e conseguentemente anche l’informazione.

Ad Maiora Marianna Maior

VACCINAZIONI ANTICOVID: L’OMBRA DELLA GIUSTIZIA SI ALLUNGA SUI PRESIDENTI DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE E SUI MEDICI VACCINATORI

Spedite 13 diffide contro i Presidenti degli Ordini delle Professioni Sanitarie

Un’altra diffida è da oggi sulle scrivanie di tutti i presidenti degli ordini delle professioni sanitarie quali quelle dei Medici, Farmacisti, Infermieri, Ostetriche, Biologi, Psicologi, Veterinari, Radiologi, Tecnici di laboratorio. Molti dei quali si erano distinti pochi giorni fa – ne ho parlato qui – per aver sottoscritto congiuntamente, ma senza interpellare i propri iscritti, l’accorato appello al Premier Draghi pregandolo di non “lasciare solo chi, da oltre due anni con competenza e dedizione, combatte in prima linea la battaglia, ancora in corso, contro la covid 19″.

Ebbene non tutti concordano sulla competenza e dedizione di cui si vantano. Anzi, molte sarebbero le violazioni anche gravi che vengono loro rinfacciate. In particolare 13 fra Comitati e Associazioni (Istanza Diritti Umani IDU, Diritti Umani e Salute DUS, Avvocati per la Libertà, Avvocati Liberi, Avvocati per le liberta e i diritti ADL, Associazione Arbitrum), alcune di loro composte da soli avvocati e altre dirette a difendere i diritti umani, la salute, i danneggiati dalle vaccinazioni covid, hanno messo nero su bianco la sfilza di violazioni che ad oggi le istituzione e gli ordini professionali avrebbero commesso in materia di vaccinazione. La diffida è partita dai legali di IDU (Istanza Diritti Umani), Enzo Iapichino e Antonio Petrongolo, per intenderci gli stessi che insieme ai legali dell’associazione DUS (Diritti umani e salute) hanno scoperto che le istituzioni italiane non posseggono i documenti necessari per verificare l’efficacia e la sicurezza dei vaccini anti Covid. Quegli stessi documenti che le Case Farmaceutiche avevano l’obbligo di depositare in virtù delle Determine nn. Rep. 154/2020, Rep. 1/2021, Rep. 18/2021, Rep. 21/2021, emesse dall’AIFA.

Scoperta che ha portato il pool di legali a presentare presso la Procura di Roma una querela contro Aifa, Ministero della Salute,  Cts (Comitato tecnico scientifico) e l’Iss (Istituto superiore di sanità), tutti accusati di aver commesso i reati di omissione d’atti d’ufficio, abuso d’atti d’ufficio, omicidio colposo, lesioni personali, falsità ideologica, procurato allarme, falso in atto pubblico, nonché un Ricorso al TAR Lazio da parte dell’Avv. Andrea Oddo di IDU per reperire tale documentazione. Ma questa circostanza rappresenta solo una delle tante violazioni gravi indicate nella diffida appena inviata agli ordini, trasmessa per la prima volta lo scorso 18 luglio da IDU e, successivamente, inviata con un documento congiunto da tutte le altre Associazioni. Entriamo nel merito.

Innanzitutto, rileva sottolineare che il motivo per cui vengono diffidati gli ordini e perché “si sono attivamente resi partecipi alla campagna vaccinale anticovid, assumendo decisioni in merito alla sospensione degli iscritti dei propri albi, senza verificare la sussistenza dei requisiti di legge, senza preoccuparsi del danno e delle possibili reazioni avverse, esponendo gli inoculati ad un serissimo pericolo per la propria vita senza verificare la sussistenza della documentazione normativa e scientifica comprovante efficacia e sicurezza dei sieri anticovid.” Gli ordini, leggiamo nella diffida, sono infatti “Enti Pubblici che agiscono quali organi sussidiari dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento connessi all’esercizio professionale, (….) e sono  quindi direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.” In altre parole, con la diffida si contesta agli ordini che avendo il potere di dissentire, non hanno “disapplica(to) quelle norme lesive del diritto alla salute e del diritto al lavoro, nonché palesemente discriminatorie e lesive dei principi Costituzionali.”

Le contestazioni sui vaccini anticovid sono diverse, e alcune di queste riguardano il comportamento omissivo da parte degli Ordini Professionali: 

non sono stati oggetto di studi sulla genotossicità e cancerogenicità. 

non hanno mai ricevuto dall’Agenzia Europea EMA o dall’Agenzia Italiana AIFA l’autorizzazione permanente alla commercializzazione, bensì “l’autorizzazione condizionata”, la quale è subordinata al rispetto di precise condizioni, ovvero l’obbligo per le case farmaceutiche di depositare, entro una precisa tempistica, “rapporti e relazioni di sicurezza” al fine di dimostrare, già nel breve periodo, e a tutela della Salute Pubblica, la sussistenza degli imprescindibili requisiti di “efficacia” e “sicurezza”. E inoltre,

l’eterologa (dosi di vaccini diversi somministrati alla stessa persona), la terza e la quarta dose, per stessa ammissione del Comitato Tecnico Scientifico, sarebbero prive degli studi di Fase II pubblicati a supporto dell’utilizzo off label cioè fuori etichetta, senza considerare che l’elenco della legge 648/96 che disciplina l’uso dei farmaci off label e che permette ai medici di verificare la regolarità dell’utilizzo off label, non è mai stato aggiornato (dopo l’uscita in G.U. delle indicazioni autorizzate) per nessuna delle indicazioni proposte, pertanto nessun medico vaccinatore avrebbe potuto, se non violando la legge, vaccinare alcun paziente. “Nessun consenso informato può ritenersi tale se mancano gli studi attraverso i quali i medici vaccinatori avrebbero dovuto effettuare una corretta e completa valutazione rischi/benefici. 

Il documento chiude diffidando gli ordini in persona dei Presidenti pro tempore, ad emettere per il futuro qualsiasi provvedimento di sospensione, intimandoli a revocare con efficacia immediata i provvedimenti di sospensione già emessi, in quanto costituiscono una grave lesione dei diritti oltre che un notevole pregiudizio economico per i Sanitari sospesi, ma ancor più grave è che la diffida chiude con l’affermazione che gli ordini saranno ritenuti responsabili di tutti i pregiudizi economici che verranno arrecati, nonché di reazioni avverse e/o di decessi a seguito dell’inoculazione dei vaccini anticovid, per cui le associazioni, si riservano, nel caso, di procedere penalmente nei loro confronti per tutti i reati che si potranno ravvisare nelle future condotte, come peraltro già fatto nei confronti dei Dirigenti delle Istituzioni Nazionali. E ancora,  altro punto gravissimo, nella diffida si afferma che sia venuta meno l’esimente garantita dallo “scudo penale”, onde per cui, in caso di reazione avversa, di ogni genere e natura, procurata e cagionata dalla somministrazione vaccinale, la responsabilità sarà a ascrivibile ai presidenti degli ordini professionali. 

Insomma se fossero confermate, come pare, tutte le violazioni indicate nella diffida ai presidenti degli ordini dovrebbero tremare i polsi, ma anche a noi cittadini, che abbiamo subito un trattamento sanitario praticamente obbligatorio per scoprire poi che non esistevano basi scientifiche sufficienti a garantire la nostra salute.

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Caso Puzzer: Dopo la sentenza del Tar del FVG quali conseguenze per l’ex Questore di Pordenone? Il Deputato Andrea Colletti in Parlamento ne chiede al Ministro dell’Interno la rimozione “Per manifesta inidoneità”

Il deputato Andrea Colletti – per la cronaca uno di quelli che il 18 febbraio 2021, ha votato contro la fiducia al governo Draghi e per questo motivo è stato espulso dal Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle- alla camera con un’interrogazione in commissione affari costituzionali ha chiesto al ministro dell’Interno se “intenda assumere iniziative per sanzionare la condotta dell’ex Questore di Pordenone, Marco Odorisio, oggi questore di Monza e Brianza, rimuovendolo dall’incarico per manifesta inidoneità”. La richiesta è motivata in considerazione dell’esito del processo relativo ai fatti che si verificarono a Pordenone il 15.12.21 e che costarono a Stefano Puzzer un ingiusto Daspo di tre anni. Il 13 luglio 2022 infatti il Tar del FVG non solo ha revocato il Daspo ma ha ricostruito magistralmente tutti i fatti. La sentenza come ho già avuto modo di dire è un capolavoro. Vi riporto qui solo alcuni brevi passaggi che vi faranno comunque comprendere il perchè della richiesta del on. Andrea Coletti:

1.“Violazione di legge – art. 1, comma 1 lett. c) del D. Lgs. 159/2011 – Eccesso di potere per carenza dei presupposti, travisamento dei fatti”…


2.“Eccesso di potere per sviamento, violazione di legge art. – art. 1, comma 1 lett.
N. 00109/2022 REG.RIC. c) del D. Lgs. 159/2011 in relazione agli artt. 16, 21 e 27 Costituzione”, con cui censura il provvedimento opposto essenzialmente perché emesso a causa della posizione critica espressa in varie occasioni dal ricorrente nei confronti delle politiche governative, che giammai può, in uno Stato democratico, portare l’Autorità a considerare coloro che semplicemente manifestano liberamente il proprio pensiero «pericolosi socialmente e dediti ad attività criminali». E’ stato, dunque, colpito solo in quanto simbolo del dissenso.

3.“Violazione di legge – 2 del d.lgs. 159/2011 – Eccesso di potere, motivazione carente e del tutto illogica con riferimento alla durata del provvedimento dd. 15.12.2021”, con cui contesta che nel provvedimento non vengono in alcun modo esplicitate le ragioni per cui la sua durata è pari a quella massima di legge, il che “non fa che confermare la natura meramente politica del provvedimento adottato, che non è stato soppesato sulla pericolosità reale del soggetto con riferimento al luogo da cui lo stesso veniva allontanato (…), e la volontà di segnare il sig. – omissis – con uno stigma a titolo non preventivo ma educativo, esemplare e punitivo nei confronti della comunità di coloro i quali hanno <osato> criticare l’operato di chi detiene il potere”.

PLEASE DON’T GO: LA SERENATA STONATA DI ORDINI PROFESSIONALI , SINDACI E RETTORI AL BALCONE DI MARIO DRAGHI. “L’UOMO FORTE AL COMANDO” SI È DIMESSO

MARIO DRAGHI

9 sigle appartenenti a 9 ordini afferenti le professioni sanitarie quali quelle di Psicologi, Infermieri, Assistenti Sociali, della Professione Ostetricia, dei Biologi, etc etc hanno preso la briga di scrivere e sottoscrivere “a nome delle donne e degli uomini delle professioni sociosanitarie (avranno poi chiesto il parere di tutti?) quello che loro stessi definiscono nel comunicato “un accorato appello all’unità e alla responsabilità al Presidente Draghi, al Ministro Speranza, a tutte le forze politiche e sociali, ad ogni singolo rappresentante delle istituzioni” . E ancora, scrivono: “Non è il tempo di lasciare solo chi, da oltre due anni con competenza e dedizione, combatte in prima linea la battaglia, ancora in corso, contro la covid 19″.

“Non è tempo di lasciare solo”. Cosa vorrà dire davvero questa frase? Non è che stiano subodorando un certo cambio di rotta?

Mi spiego. Negli ultimi due mesi la magistratura ha iniziato a rispondere, vuoi con ordinanze, vuoi con sentenze, vuoi con decreti, alle migliaia di ricorsi che i lavoratori, in particolare quelli delle professioni sanitarie, hanno presentato proprio contro le sospensioni imposte dai loro ordini e che hanno impedito loro di lavorare e di poter guadagnare per vivere, di poter provvedere al loro sostentamento. E le risposte non sono proprio a favore degli ordini. Alcune meritano di essere ricordate, quali ad esempio il decreto d’urgenza, firmato il 6 luglio scorso dal Tribunale di Firenze dal giudice della seconda sezione del Tribunale civile, con il quale l’autorità giudiziaria ha sospeso temporaneamente il provvedimento dell’Ordine degli Psicologi della Toscana che vietava ad una dottoressa di Pistoia di esercitare la sua professione di psicologa perché non vaccinata. La sentenza – che afferma che la psicologa potrà esercitare è ricca di obiezioni in merito a efficacia e sicurezza dei vaccini. Il provvedimento infatti oltre a decretare che la sospensione “afferma anche che i vaccini non impediscono la malattia e non assicurano condizioni di sicurezza in ambito sanitario per cui è irraggiungibile lo scopo che la vaccinazione obbligatoria si prefigge, così come affermato dagli stessi rapporti dell’AIFA.

La giudice afferma poi in merito all’art. 32 cost. che, anche volendo prescindere dalla riserva di legge, non è applicabile proprio in virtù della assenza dei benefici alla collettività (riferendosi all’esplosione di contagi nonostante l’enorme vaccinazione ), e ancora scrive che l’art. 32 “. E inoltre “. Infine, afferma la giudice . E questa è una.

Ma ricordo che prima ancora c’è stata la sentenza del Tribunale di Padova del 28 aprile 2022 con la quale il giudice ha affermato che l’obbligo vaccinale viola la Costituzione e, pertanto, “l’operatrice socio-sanitaria che ad esso si è sottratta deve essere immediatamente riammessa in servizio”, e ancora, la sentenza del Tar di Ivrea-sezione lavoro- del 15 marzo 2022 , che ha condannato ’Asl To3 al reintegro dell’Operatrice socio sanitaria “no vax” che aveva sospeso. E poi ci sono diverse ordinanze del Tar della Lombardia che hanno sospeso l’efficacia dei provvedimenti emessi dall’ordine dei veterinari a danno di loro iscritti nella parte in cui non permettono alla professionista di svolere la propria professione nemmeno “con modalità da non implicare contatti personali di prossimità, siano essi con animali o con uomini, o comunque il rischio della diffusione del contagio da sars cov 2”.

Il 16 Luglio il Tar del FVG rispetto ad una docente ha pubblicato un’ordinanza con la quale ha accolto il ricorso di una lavoratrice che era stata sospesa perché non vaccinata contro il Covid. I giudici del tribunale amministrativo friulano hanno chiarito che il termine di 90 giorni stabilito per imporre la vaccinazione dopo la guarigione non è indicato né in un decreto nè in una circolare, bensì in una nota del Ministero della Salute emanata in risposta ad una richiesta di chiarimenti da parte della Federazione degli Ordini dei medici (Fnmoceo). Mentre la circolare del Ministero datata dicembre 2021 indica come termine 120 giorni, ma solo in riferimento alla somministrazione della terza dose nei soggetti guariti. In conclusione , il Tar del Friuli Venezia Giulia considera un’altra circolare della Direzione generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute (n. 32884/2021 del 21 luglio 2021), secondo cui è «possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione». Che non sono nè tre nè quattro mesi.

E questa analisi fa già capire quanta confusione il Ministero abbia saputo fare, tra l’altra stabilendo termini a caso, cioè senza alcuno studio o ricerca a supporto non solo delle tempistiche ma anche della effettiva necessità di una vaccinazione in soggetti che abbiano già incontrato e superato la malattia.

Detto questo comunque il punto è che per gli ordini professionali nei Tribunali non tira una buona aria. E ripeto non sarà a questa situazione che si riferiscono quando dicono “Non lasciateci soli? Adesso che bisogna tirare le somme di tanti atteggiamenti perpetrati per due anni a danno dei lavoratori, e non solo?

PLEASE DON’T GO : APPELLI SCRITTI A NOME DI CHI?

Dovrebbe lasciare davvero molto perplessi anche che degli ordini – e non solo loro- si stiano pronunciando rispetto a questioni meramente politiche che non competono loro, mi chiedo poi a che titolo lo fanno. Non mi risulta infatti che agli iscritti sia stato chiesto nulla. Ergo i presidenti degli ordini hanno agito senza una delega, si sono auto proclamati portatori della volontà degli iscritti. Ma non sono i soli ad essere andati ben oltre le proprie competenze. Anche 2000 sindaci ( in Italia abbiamo 7904 comuni) senza passare nemmeno per i consigli comunali, hanno esternato con una lettera pubblica la stessa richiesta a Draghi, arrogandosi un potere che non gli competeva: a nome di chi hanno scritto quella lettera? Hanno esternato la volontà di chi? Chi li ha delegati? E così pure il rettore del politecnico di Milano anche lui si è preso la briga di scrivere due righe per implorare Mario Draghi di non andare via e così pure hanno fatto altri protagonisti della scena internazionale, quali gli Stati Uniti, La Nato, la Bce, la Commissione UE, Goldmann Sachs, che nella penisola a forma di stivale hanno ancor più peso dei protagonisti nazionali e a quanto pare dei cittadini italiani.

RIFLESSIONE

Detto questo dovrebbe far riflettere e molto come in questo momento, tutti i centri di potere si siano agitati all’idea che Draghi giri i tacchi e se ne vada, per due ragioni almeno, la prima è che a gran parte della politica importa poco e niente cosa pensino gli unici che avrebbero il diritto ad esprimersi ovvero i cittadini italiani. La seconda è che, stando a PD, Italia Viva, Leu e agli altri compagni pro Draghi , oltre a Draghi, non ci sia nessuno in grado di guidare il paese. Le risorse umane dei partiti sono cioè non scarse, proprio nulle. A quanto pare per loro non ci sono politici all’altezza di guidare questo Paese, a parte Draghi. E a Lui questi partiti si aggrappano come bambini che non sanno nuotare in mare e, in preda alle convulsioni del pianto, terrorizzati nel dover assumersi la responsabilità di fare quello che dovrebbe essere il loro compito, urlano in tutti i modi a Draghi di non andare via.

Adesso stiamo a vedere come va a finire. Draghi il 20 luglio ha ottenuto la fiducia con soli 95 voti favorevoli: il risultato più basso che il governo ha ottenuto in questa legislatura e con il “Non voto” di Forza Italia, M5s e Lega. Alla camera in sua difesa Draghi ha ripetuto che sono gli italiani a chiedere che lui resti e mi viene subito da rispondergli : ma quando mai!?! Ma è chiaro che lui si riferisce ai soggetti di cui sopra ordini e compagnia bella, mossi e manovrati dalla parte politica Pro Draghi e che hanno orchestrato il teatrino delle letterine a Babbo Draghi, alla faccia della volontà degli italiani. Adesso il Primo Ministro si è dimesso ma il messaggio che ha dato una certa politica di se stessa è davvero pessimo.

Intanto le sentenze contro le decisioni degli ordini (sempre più emanazione del potere politico che degli interessi degli iscritti) però continuano ad arrivare…

STEFANO PUZZER – MINISTERO DELL’INTERNO 2-0

Pordenone: Annullato il foglio di via con il quale il 15.12.2021 il questore di Pordenone stabiliva il divieto a carico di Stefano Puzzer di fare ritorno nella città di Pordenone per tre anni.

Un’altra vittoria per Stefano Puzzer: dopo il daspo di Roma annullato anche quello di Pordenone. Il ricorso presentato al Tar di Trieste dagli avvocati Alessandra Devetag e Mirta Samengo è stato accolto in quanto “ fondati tutti i motivi di impugnazione formulati dal ricorrente”.

Le parole usate nella sentenza firmata dai magistrati Oriana Settesoldi, Manuela Sinigoi e Luca Emanuele Ricci sono molto significative e importanti in questo momento storico, perchè secondo me, restituiscono dignità al dissenso pacifico che in uno stato democratico è un valore e non un crimine come voleva far credere il Questore.

I giudici di questa sentenza hanno perfettamente colto quanto accaduto, mi chiedo però e non vi nascondo che mi ha creato molto timore verso le istituzioni – come abbiano potuto arrivare a dare un daspo a Stefano Puzzer a Pordenone travisando così tanto la realtà le forze dell’ordine.

Questa sentenza del Tar di Trieste vi confesso la stavo aspettando anch’io con ansia perché quel giorno a Pordenone c’ero con la mia telecamera e ho ripreso le immagini relative alla “manifestazione” che si svolgeva fuori dall’ospedale Santa Maria degli Angeli mentre un gruppo di sanitari era all’interno per parlare con il direttore Generale che ha rifiutato il confronto. Io sono entrata anche in ospedale dove ho intervistato il referente del gruppo, il dott. Fabio La Falce, e ho potuto parlare con alcuni componenti e vi garantisco che non erano solo pacifici erano anche avviliti, tristi, increduli per la discriminazione che stavano vivendo. Non ero presente quando è arrivato Stefano Puzzer ma tutta la parte precedente il suo arrivo l’ho visto, vissuto e documentato e vi garantisco che niente corrispondeva a una “Occupazione all’Ospedale di Pordenone” .

Il mio commento lo potete ascoltare nel video, qui riporto solo un passaggio della sentenza, secondo uno dei più cruciali.

“Il ricorso è, infatti, fondato, non sfuggendo il provvedimento questorile a nessuno dei vizi di legittimità dedotti dall’interessato. Invero – oltre ad essere di palesa evidenza l’apoditticità della durata fissata dal Questore al divieto inflitto al ricorrente di fare ritorno nel Comune di Pordenone, pari a tre anni, corrispondente a quella massima di legge, atteso che non è sorretta dalla benché minima motivazione, in palese violazione non solo, per l’appunto, dell’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi immanente all’ordinamento, ma anche di basilari principi di civiltà giuridica e rispetto della persona – la misura in sé risulta emessa in assenza dei presupposti idonei a legittimarla, al punto da sconfinare in uno strumento immotivatamente repressivo, che male si concilia con i principi democratici vigenti.”

Il Ministero dell’Interno è stato anche condannato al pagamento delle spese legali liquidate in €1500,00 e al pagamento del contributo unificato che Stefano Puzzer ha dovuto sborsare per poter presentare il ricorso.

Ricordo che Stefano Puzzer, che lavorava al Porto di Trieste da 25 anni è stato licenziato “per giusta causa” a dire del datore di lavoro, il 15 aprile 2022, perchè non voleva mostrare il Green Pass ( che aveva) per poter lavorare. Restiamo in attesa di giustizia anche su questo punto. Ad Maiora

LETAME SULL’ ABITAZIONE DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA HENK STAGHOUWER.

IN OLANDA AGRICOLTORI, PESCATORI E VIGILI DEL FUOCO CONTRO IL GOVERNO GUIDATO DA MARK RUTTE

Almeno 30 mila i trattori che hanno occupato le strade olandesi direzione Aja, intasando 1136 km di strade. Così gli allevatori olandesi protestano contro le misure adottate dal governo Rutte.

Allineato con Bruxelles quanto a politiche ambientali,  il governo olandese ha imposto una riduzione del 30% del bestiame (suino, ovino e bovino)  ai propri agricoltori adducendo il fine di voler ottenere una riduzione, almeno del 40%, delle emissioni di azoto e ammoniaca degli allevamenti intensivi. Una riduzione così drastica e repentina che per molti allevatori si tradurrebbe nella perdita del lavoro, l’esproprio dei campi e degli allevamenti. Inoltre, a detta degli agricoltori, tale “politica” comporterebbe anche una riduzione significativa della quantità di cibo per la popolazione. E il messaggio gli agricoltori lo fanno arrivare forte e chiaro bloccando la distribuzione ai supermercati. Non solo, in segno del loro forte disprezzo per le politiche adottate hanno anche sparato letame sulla casa del Ministro dell’agricoltura Henk Staghouwer.

Ma non protestano solo gli agricoltori, alla loro rivolta si è aggiunta infatti quella dei pescatori a cui il Governo olandese avrebbe chiesto di adeguare i pescherecci, in caso contrario, il prossimo anno quando saranno messi in discussione i permessi di pesca, chi non sarà in regola non lo otterrà e non potrà quindi più lavorare. In tutta risposta i pescatori si sono uniti agli agricoltori e ad Harlingen hanno bloccato il porto con pescherecci da traino, sicché i traghetti per ore non hanno potuto raggiungere le isole di Terschelling e Vlieland.

E inoltre, ultima notizia, alle proteste si sono aggiunti anche i Vigili del fuoco.

Ciò nonostante il governo Rutte non si è mosso di un millimetro e insiste nell’ottenere l’obbedienza alle nuove disposizioni di politica ambientale. Non solo alle proteste il Governo ha risposto con una repressione dura che ha visto anche la polizia sparare contro un trattore e un poliziotto colpire una donna disarmata con un pugno al volto. Comportamento agghiacciante e inammissibile. Tutto è stato ripreso e quindi documentato dai telefonini.

Ma come è possibile che un Governo metta in atto politiche così tanto contestate? Probabilmente perché manca il totale dialogo tra Governo e soggetti che dovrebbero subire le nuove politiche ambientali. Cambiamenti così importanti dovrebbero essere innanzitutto concordati con chi li subisce, ottenuti con il rispetto e l’ascolto delle parti interessate e graduali. In altre parole cambiamenti di questo tipo dovrebbero essere frutto di intese ottenute con la diplomazia e quindi con un’attività prettamente politica che vede governo e popolo interagire per il bene comune, e non imposizioni calate dall’Unione Europea.  

LO HA AMMESSO IL REGNO UNITO: PER I BAMBINI VACCINATI CONTRO LA COVID LE PROBABILITA’ DI MORIRE SONO DA 83 A 303 VOLTE SUPERIORI. MA LA FDA AUTORIZZA LO STESSO I VACCINI.

“La Food & Drug Administration (FDA) statunitense ha discutibilmente autorizzato l’uso di emergenza di entrambe le iniezioni di mRNA Covid-19 di Pfizer e Moderna per l’uso tra i bambini di età pari o superiore a 6 mesi, nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che il vaccino Covid-19 sta uccidendo i bambini dopo la sua pubblicazione dati forniti dall’Ufficio di statistica nazionale che dimostrano che i bambini hanno una probabilità da 82 a 303 volte maggiore di morire dopo la vaccinazione contro il Covid-19 rispetto ai bambini che non hanno avuto il vaccino contro il Covid-19.”

Ma dov’è finita la medicina che tutela i pazienti? Dove la precauzione? Perché non organizzano tavole rotonde aperte a medici, scienziati ricercatori NON GOVERNATIVI , CHE NON RICEVONO SOLDI DA GOVERNI E DA BILL GATES ( PRIMO FINANZIATORE DI EMA, FDA, AIFA nonche PRODUTTORE DI VACCINI).
PERCHÉ PROCEDONO SENZA CONSIDERATE QUESTE RICERCHE? PERCHÉ NON VALUTANO APPROFONDISCONO , VERIFICANO ULTERIORMENTE QUESTE RICERCHE?
PERCHÉ TANTA LEGGEREZZA E IMPUDENZA?
LA VITA DEI NOSTRI BAMBINI NON MERITA L’ADOZIONE DI TUTTE LE PRECAUZIONI POSSIBILI?

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COVID19: LA MALATTIA CHE RENDE DI PIÙ

“Possono trattenere il virus per molto, molto tempo e noi consideriamo quell’area come un’autentica nuova opportunità di crescita per Paxlovid”. Queste sono le parole cariche di cinismo di Mikael Dolsten -Chief Scientific Officer & Research President per Pfizer Inc. riportate dal quotidiano “The Daily Caller” e in Italia da La Verità, in un articolo del 6 luglio a firma di di Alessandro Rico.

Non dobbiamo dimenticare che il vaccino/ siero anticovid è “uno dei prodotti più lucrativi della storia dell’umanità”. Solo l’anno scorso il fatturato della casa farmaceutica statunitense è raddoppiato, arrivando a 81,3 miliardi, mentre il profitto netto è stato di 22 miliardi, in crescita rispetto ai 9,1 miliardi del 2020. E nel 2022 è ancora aumentato. Adesso oltre al vaccino ( che non funziona) altra fonte di guadagno delle case farmaceutiche e’ il medicinale che dovrebbe curare la malattia covid19, il Paxlovid appunto, il nuovo prodotto su cui stanno investendo. I clienti affezionati e infettati non mancano. I contagi sono infatti alle stelle nonostante tre dosi di vaccino. Ma se torniamo all’anno scorso con la mente, questi imprenditori- affermavano ne sarebbero bastate due per sconfiggere il virus, poi 6 mesi fa hanno giurato ne sarebbe bastata solo un’altra, la terza, e oggi dicono che la quarta sarà la definitiva. Più dosi fanno, più guadagnano. E poco importa che ci siano effetti avversi anzi, così aumentano i clienti.. E procedono senza scrupolo alcuno tant’è che già dicono che dovremmo fare sempre una dose all’anno ( si inizia sempre così) salvi i più fragili, loro almeno due. Ma non finisce qui, chi si ammala nonostante 3-4 dosi (che le hai fatte a fare è ancora da capire) adesso c’è il paxlovid “la nuova area di crescita di Pfizer”.

Ecco noi abbiamo dato la cura della nostro corpo a cinici affaristi, che considerano le malattie buoni del tesoro. Più malati siamo più loro sono ricchi. È questa la nuova medicina? È così che volete essere curati? Vi sentite davvero tutelati da questa gente?

Mikael Dolsten

LA LOTTA ALL’EVASIONE CI METTERA’ L’ANELLO AL NASO?

Immagine presa dal web

“Stiamo pensando ad una piattaforma per l’erogazione di tutti i benefici sociali, il nome provvisorio è IDPay, tutto direttamente in digitale, addirittura in pagamento anticipato, senza bisogno di dover anticipare i soldi, venire riconosciuti nel punto vendita e ricevere l’ammontare di bonus di voucher grazie alla piattaforma” e si può partire “già da quest’anno”. Sono le parole del ministro dell’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, al forum ANSA che si è tenuto lo scorso marzo: ‘Contanti addio, il futuro digitale dei pagamenti’. Ma cosa significa esattamente? In sintesi tutto sarà tracciato, e consentirà anche all’Agenzia delle Entrate di verificare e monitorare le spese di ogni singola persona in maniera esatta così come gli incassi di ogni commerciante.

“La piattaforma consentirà di standardizzare e digitalizzare esattamente i processi di erogazione dei benefici economici pubblici”, ha detto Colao.
“Lo sviluppo della piattaforma si concluderà, diciamo, in 6 mesi” ha chiarito il ministro, “ Il che vuol dire che entro la fine dell’anno contiamo di arrivare alla concreta messa in esercizio della piattaforma Idpay con almeno una pubblica amministrazione pilota” .

Ma questo è ancora niente. La Sogei, azienda “ingaggiata” per strutturare l’IDPay è la stessa che gestisce la piattaforma del Green Pass e sta preparando, l’avvio di una piattaforma dell’INTEROPERABILITÀ» dove alcune grandi pubbliche amministrazioni come l’AGENZIA DELLE ENTRATE, l’ANAGRAFE, il MINISTERO DELL’INTERNO e l’INPS AGGANCERANNO I DATI dei cittadini di cui dispongono. E in questa piattaforma sarà presente ANCHE il FASCICOLO SANITARIO di ciascuno di noi , “al fine di avere anche sul piano sanitario la possibilità di teleconsulto, telemonitoraggio e gestione da remoto”. Questo per la platea. In realtà cosa accadrà ad esempio in caso di “emergenza sanitaria”, ( vera o presunta tale)? Attenendoci alla storia recente, ogni cittadino che deciderà di non vaccinarsi, ad esempio, in automatico sarà individuato, contrassegnato nei monitor dell’INPS e considerato NON IDONEO AL LAVORO, e inoltre, verrà segnalato automaticamente presso l’Agenzia delle Entrate che, agganciandosi all’irregolarità, è facile desumere, potrà revocate sussidi o assistenza finché il cittadino non si metterà in regola con il piano vaccinale.

Tessera elettorale Addio

Il prossimo passo- ha detto inoltre Colao- sarà l’eliminazione delle tessere elettorali, “perché una volta che abbiamo legato i vari elementi uno si domanda perché, e torno all’esempio del green pass, ci voglia una tessera elettorale”. “Una volta che abbiamo l’anagrafe integrata e l’interoperabilità, della tessera elettorale cartacea non c’è più bisogno”. Speriamo resti il diritto di voto da esprimersi di persona e non attraverso un’identità digitale, la cui volontà sarebbe facilmente “condizionabile”.

TECNOLOGIA O CONTROLLO? COSA C’È DIETRO

Questa metodo di controllo, è un business, alla base del quale sta la creazione dell’ identità digitale, entità alla quale stanno lavorando, e sopratutto investendo, da diversi decenni, imprenditori privati quali Bill Gates, Facebook, the Rockefeller Foundation e la GAVI (Alleanza per i vaccini). Ma cosa c’è dietro tanto zelo? Quale idea di società e di umanità hanno questi soggetti privati da indurli a investire tanto denaro per controllarci e monitorarci? E poi perché tutto accade senza chiederci il consenso? Perché siamo indotti a subire queste decisioni? Quanto mette a rischio la libertà degli individui questo tipo di controllo? E se non fossimo d’accordo? Conta ancora qualcosa la nostra opinione?Forse è il caso di iniziare a pretendere dei chiarimenti su questi punti.

Caso Barbaro: PRESENTATA ISTANZA DI SCIOGLIMENTO E COMMISSARIAMENTO PER CORRUZIONE PER L’ORDINE DEI MEDICI DI ROMA.

Giuseppe Barbaro

Per La dott.ssa Marina Di Fonso, consigliere dell’Ordine dei Medici, la memoria difensiva del Prof. Barbaro, depositata e sostenuta dall’AADOSS “era puntuale e convincente, soprattutto sul piano del diritto sanitario e sulla libertà scientifica” e si è rifiutata di firmare il verbale dell’udienza. La dott.ssa è stata minacciata dai colleghi e poi espulsa.

E pensate che prima dell’udienza diretta decretare o meno la sospensione del dott. Barbaro, gli addetti ai lavori, hanno prelevato i cellulari (con quale diritto poi) temendo proprio di essere registrati nel corso dell’udienza, e già questo è di per sè indice di poca trasparenza certo, ma ancor più testimonia la paura di questi individui che fanno pure i medici, di far trapelare all’esterno, il proprio comportamento e di essere quindi smascherati pubblicamente. Il dato positivo però è che, comunque, la registrazione è stata fatta con un dispositivo “non dichiarato” e così tutti potremo vedere e ascoltare come si comportano questi personaggi dietro le quinte ”

Detto questo ricordo che il dott. Giuseppe Barbaro, cardiologo dell’Umberto I di Roma, è stato sospeso perché – tenetevi forte, che qui superiamo l’assurdo per immergerci nella perversa follia governativa – “prescriveva esami per valutare i rischi del vaccino anti Covid a pazienti esposti alle trombosi e ha consentito così ad alcuni di ottenere delle esenzioni, probabilmente salvando loro la vita.” In sintesi e’ stato sospeso per aver fatto il suo lavoro. Pazzesco! E lo è ancor più se ricordiamo che il siero , o la terapia genica, chiamatela come volete, (ma non vaccino siamo alla quarta dose in un anno, un minimo di decenza medico- scientifica ci vorrebbe) causa la morte, e quindi è legittimo per un medico salvaguardare la vita dei propri pazienti, posto che questo è il suo lavoro! Gli avvocati di AADI che difendono il prof. Barbaro hanno dichiarato, rispetto alla sospensione, che si è trattato di “Una decisione che ci aspettavamo, di natura squisitamente politica in ossequio ai diktat del ministro Speranza e sulla linea delle direttive di Sileri che aveva promesso in TV di farla pagare a chi contraddiceva il Governo.

Adesso attendiamo gli ulteriori sviluppi.

Il racconto preciso di cosa accaduto all’udienza, nell’articolo pubblicato sul sito dell’Aadi: Associazione Avvocatura Degli Infermieri :

“Terremoto all’Ordine dei Medici Roma: AADOSS procede al commissariamento per corruzione. L’Associazione Avvocatura Degli Operatori Sanitari e Socio-Sanitari (AADOSS) gemella dell’Associazione Avvocatura Degli Infermieri (AADI), ha oggi presentato istanza per lo scioglimento e il commissariamento dell’Ordine dei Medici di Roma. Dopo che Giuseppe Barbaro e il suo legale di fiducia, Mauro Di Fresco, sono usciti dall’aula disciplinare dell’Ordine dei Medici il 9 giugno scorso, è scoppiata una bagarre tra i membri della Commissione disciplinare che hanno discusso animatamente per votare la colpa o la discolpa dell’imputato. La dott.ssa Marina Di Fonso, consigliere dell’Ordine dei Medici, non è riuscita a votare contro Barbaro ed ha espresso ai propri colleghi e, soprattutto al Presidente Dott. Maggi, che la memoria difensiva depositata e sostenuta dall’AADOSS era puntuale e convincente, soprattutto sul piano del diritto sanitario e sulla libertà scientifica. Le minacce profuse da più parti non si sono fatte attendere e, nonostante alla Di Fonso, come al Di Fresco in corso di udienza, fossero stati prelevati i rispettivi cellulari, la Di Fonso ha registrato le minacce con un altro dispositivo (ciò è legale) all’esito della quale è stata espulsa perché il suo voto avrebbe fatto arrabbiare qualcuno molto in alto. A nulla sono valse le raccomandazioni di imparzialità e equità profuse dal Di Fresco in audizione che, ricordando le minacce di Sileri (Vi renderemo la vita difficile), attenzionava i consiglieri a non farsi coinvolgere dalla politica e di rimanere sul terreno della scienza. Comunque, la Commissione, ha deliberato la sospensione di Barbaro in aperta violazione di legge perché nessun votante, in ossequio ai principi di imparzialità, deve essere influenzato o intimidito durante la formazione del suo giudizio e la Di Fonso, non solo è stata minacciata, ma è stata anche espulsa.

Di Fresco nell’istanza cautelare diretta all’organo supremo degli Ordini (la CEEPS), ha lamentato che la Commissione di Roma non ha mai consegnato a Barbaro il verbale, come invece stabilisce la legge, proprio perché non figurerebbe la firma della Di Fonso, obbligatoria per legge, pena l’annullamento dell’intera procedura.

Ora è tutto al vaglio della Procura della Repubblica che ha in esame la registrazione di quanto è avvenuto per i reati di violenza privata e interruzione di pubblico servizio (il consigliere dell’Ordine quando partecipa all’audizione disciplinare e vota è pubblico ufficiale).

Intanto, Barbaro, ieri, ha presentato una denuncia-querela preparata dal Di Fresco nella quale imputa a 4 consiglieri dell’Ordine, reati di concussione, corruzione e abuso d’ufficio, chiedendo la costituzione di parte civile.

Sulla scorta di quanto accaduto, oggi, l’AADOSS ha presentato istanza di Commissariamento dell’Ordine che, così parziale e orientato verso i diktat governativi, non potrà garantire oltremodo la legalità e la correttezza che la legge richiede per il suo buon funzionamento (art. 97 Cost.).”

https://www.aadi.it/post/terremoto-all-ordine-medici-roma-commissariamento-per-

“E’ QUANTO DI PIÙ LONTANO C’È DA ME”

L’intervista all’on. Francesco Forciniti di “Alternativa c’è” :

FRANCESCO FORCINITI

Con lui abbiamo commentato le ultime elezioni e i risultati del ballottaggio del 26 giugno; parlato del Parlamento e di come il potere legislativo sia sempre più prerogativa del Governo, e ancora, del movimento 5 Stelle e del cambio di casacca (ma sarà davvero così) del ministro Luigi di Maio del quale ha dichiarato: “E’ quanto di più lontano c’è da me nel panorama politico”, mentre per quanto riguarda il M5s, ha detto, “è persino più imbarazzante di lui..” Perchè? La risposta nella video intervista.

Alcune notizie in più: Nel 2023 si concludono i 5 anni di legislatura e nella primavera di quell’anno dovremmo avere le elezioni, uso il condizionale perchè i tempi sono strani e non me la sento più di dare niente per scontato. Sino ad allora comunque, il Governo resterà di di sicuro (sperando di essere contraddetta dagli eventi) in carica e nel frattempo sta facendo tutte le nomine strategiche piazzando uomini allineati all’Eni e alla Guardia di Finanza per indicare solo due dei luoghi di potere. Stando al quotidiano la Verità per le altre nomine chiave non in scadenza si indurranno gli interessati a dimissioni anticipate, al fine di rendere più difficile l’operato a un Governo che non dovesse rispondere ai requisiti voluti dell’attuale, questo sì che è agire per il bene dei cittadini….

LA STORIA LA STIAMO SCRIVENDO CON IL SANGUE… DEI VACCINATI

“Lei è preoccupato?”

“Moltissimo”. Questa la risposta del dott. Franco Giovannini il medico-biologo che ha analizzato il sangue di oltre 1000 persone ( tra vaccinati e non vaccinati) usando il microscopio a campo oscuro e a campo chiaro insieme alla bioelettronica. Il risultato dell’indagine è stata sia la scoperta sconcertante della presenza di sostanze esogene “simil grafeniche” nel sangue, sia la constatazione che i globuli rossi sono totalmente diversi nei vaccinati per forma e dimensioni. Una situazione molto grave che ha indotto il dott. Giovannini ad avviare un’indagine ulteriore per andare fino in fondo per scoprire cosa stia accadendo al sangue delle persone.

Se fosse tutto riconducibile al vaccino, come pare, si tratterebbe di un avvelenamento di massa che si sta consumando con la complicità e il sostegno delle istituzioni tutte: Parlamento, Governo e Magistratura.

Friuli Occidentale: terra di ribelli.

Rifiuta la mascherina in classe e perde la maturità con il 7 di media. La provincia di Pordenone torna a far parlare di sè, questa volta è il gesto di un giovane casarsese ribelle a finire nelle pagine della cronaca dei quotidiani.

L’intervista che potete ascoltare e vedere nel video qui sotto, è stata fatta al volo, con il telefonino, per strada. ero in corso Garibaldi e Enrico aveva da poco finito il suo intervento a WideLine Radio con Katia e Gio.

Enrico Centis

Enrico Centis, di Casarsa della Delizia, media del 7 all’Istituto Kennedy di Pordenone ha rifiutato di indossare la mascherina imposta per legge durante le 5 ore di lezione, comprese le ore di educazione fisica. E’ una misura antiscientifica” ha detto il ragazzo che, convinto delle sue ragioni, non ha fatto alcun passo indietro nemmeno davanti alla direttrice dell’istituto che non riuscendo ad ottenere da lui l’obbedienza alla norma ha chiamato i Carabinieri, “nemmeno avessi commesso un furto o un atto di vandalismo” “Mi hanno scortato fuori da scuola al pari di un delinquente” ha dichiarato il ragazzo in un’intervista rilasciata al quotidiano La Verità.

Per Enrico, che è stato sostenuto da un solo docente in tutto l’istituto, “ribellarmi è stato un atto di dignità“. E se pensiamo che la norma che obbliga l’uso della mascherina in classe è contenuta nello stesso decreto che stabilisce invece non si debba usare la mascherina in discoteca, al bar e  in palestra, tutti luoghi che i ragazzi frequentano, come dargli torto. Questo è sicuramente uno di quei casi , sempre più numerosi , in cui viene da chiedersi, quale sia la ratio della norma, quale la logica dell’obbligo.

Questa è una storia che farà ancora discutere posto che Enrico, seguito dall’Avv. Fusillo ha presentato diversi ricorsi.

Tutto questo come dicevamo è accaduto a Pordenone città che non è nuova a gesti di persone che cercano di far notare le incoerenze “del sistema”, vive infatti sempre a Pordenone, e il caso ha voluto che proprio mentre stavo intervistando Enrico stesse passando di lì, anche il dott. Fabio La Falce, il farmacista ospedaliero che il 15 dicembre 2021 con un gruppo di infermiere ed Os chiese di poter parlare con il direttore dell’Asfo (Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale) per capire come mai molti infermieri, medici e os non vaccinati continuavano ( e continuano tutt’ora) a lavorare in violazione della norma che ne prevede la sospensione ed altri invece , erano stati sospesi. Perchè questa differenza di trattamento? Quali i criteri seguiti per attuare quella che in tutta evidenza è una discriminazione? A queste domande il gruppo di sanitari, non hanno ancora ricevuto risposta. Nemmeno dai sindacati. E ancora La Falce è colui che il 24 maggio 2022 ha anche denunciato pubblicamente durante l’assemblea dell’ordine dei farmacisti di Torino la violazione dell’appropriatezza prescrittiva dei vaccini, da cui potrebbero derivare conseguenze gravi per medici e infermieri vaccinatori, che non avrebbero alcuno scudo penale dalla loro. Insomma la città è piccola ma la responsabilità e l’impegno civile non mancano.

L’intervista è stata fatta al volo, con il telefonino, per strada. ero in corso Garibaldi e Enrico aveva da poco finito il suo intervento a WideLine Radio con Katia e Gio.

SUPERATI I 28.700 MORTI DA VACCINO CONTRO LA COVID-19 STANDO SOLO AI DATI RACCOLTI DAL VAERS.

Ad oggi sono oltre 28.700 i decessi registrati in seguito alle vaccinazioni contro il sars cov 2 solo dall’ ente statunitense Vaers (Vaccine Adverse Event Reporting System). A sollevare ulteriori preoccupazioni anche il fatto che eventi avversi e decessi variano sensibilmente a seconda dei lotti

In Europa il lotto EM0477 della Pfitzer ha prodotto 237 decessi e ancora non viene ritirato dal commercio, al secondo posto per numero di morti il lotto EN6201 sempre della Pfitzer, distribuito solo negli USA dove ha causato 120 morti fino a dicembre 2021 e 199 al 10 giugno 2022. Ciò significa che il 100% delle morti è stata prodotta dal 5% dei lotti prodotti! Questo è il punto cruciale da capire. Per cui le morti non vanno misurate sulle dosi complessive somministrate, ma sui lotti singoli che le hanno determinate..

I dati che riporto e che corrispondono a esseri viventi che non ci sono più, sono tutti pubblicati nel sistema di vigilanza statunitense Vaers, a portarli alla nostra attenzione Cristian Luca Atzori, ricercatore e attivista per i diritti umani, che sta monitorando, dall’arrivo dei vaccini per la prevenzione della Covid-19, i dati pubblicati dalla farmacovigilanza in ogni Stato al fine di fornire una lettura complessiva degli effetti avversi.

La particolarità dello studio si basa sul fatto che Atzori per ogni vaccino ha esaminato i singoli lotti, tecnica che gli ha permesso di evidenziare la grande diversità di effetti avversi da lotto a lotto. Ma da cosa può essere determinata questa differenza? L’ipotesi più accreditata è che vi siano variazioni sostanziali nei componenti presenti nei singoli lotti e da cui deriverebbe quindi una diversa tossicità degli stessi. Ma se così fosse, oltre alla gravità per le morti e i seri danni causati alla salute delle persone, si presenterebbero anche gravi irregolarità in riferimento al valore del consenso informato che si sarebbe quindi basato su prodotti non conformi a quelli effettivamente dichiarati all’atto della somministrazione. La situazione se così fosse sarebbe gravissima. Già solo a fronte del fondato sospetto, però, sconcerta la totale assenza di attenzione al problema da parte delle istituzioni: verificare e controllare al fine di rassicurare i cittadini in merito alla corrispondenza dei vaccini rispetto a quanto dichiarato dai produttori dovrebbe essere la normalità ed invece in Italia vige il divieto di fare queste verifiche e anche di porre lecite domande.

Vi lascio all’intervista. Ad Maiora

Marianna

I premi solo a chi approva e sostiene il green pass.

Era quasi mezzanotte e non riuscivo a dormire. Avevo letto un articolo in cui un componente del Partito Democratico, che ha l’onore di avere un posto nel Consiglio regionale del FVG, ha attaccato la decisione dell’amministrazione comunale di Pordenone per aver deciso di conferire un premio alla Prof. Antonella Riem, dalle parole del consigliere si evince che la prof.ssa Riem non sarebbe degna del premio, ma sapete perchè? Mica perchè le manchino i titoli, niente affatto, il problema non è il merito professionale, bensì il fatto che avrebbe esercitato il diritto di esprimere la sua opinione in merito al green pass l’anno scorso firmando, un documento insieme ad altri 17 docenti, nel quale contestava la legittimità del green pass.

Per rinfrescare la memoria e sottolineare che non è tutto nero o bianco, la rivista The Lancet ricordo che ha pubblicato studi all’inizio di quest’anno, nei quali si evidenzia che non vi è “nessuna differenza sui contagi tra vaccinati e non vaccinati”, e vi sono inoltre molti altri articoli che contestano la validità del green pass per contenere la pandemia, senza considerare poi le varianti che hanno bucato i vaccini almeno già da un anno. Ma il punto non è questo. Non mi interessa entrare in queste argomentazioni adesso. Il punto è un altro e per certi versi anche più pericoloso, ovvero la criminalizzazione del dissenso. E mi colpisce molto il fatto che provenga proprio dal Partito Democratico, che dovrebbe difendere per definizione la libertà di espressione tout court.

VAIOLO DELLE SCIMMIE: “Sono allarmato da quanto sta succedendo. Tutto ciò che sappiamo sul vaiolo delle scimmie non si adatta a ciò che accade” sono le parole di Aleksandr Myasnikov- medico russo .

Aleksandr Myasnikov, è un medico russo molto noto nel suo Paese. E’ cardiologo, capo dell’Istituto statale di bilancio della sanità della capitale, insignito dell’onoreficenza di dottore onorario della città di Mosca e anche conduttore televisivo e radiofonico per programmi sulla salute seguitissimi.

In merito ai casi di vaiolo che stanno facendo molto discutere, soprattutto perché si stanno diffondendo dove non c’è alcuna relazione ne’ con le scimmie (che pare non abbiano alcun nesso con il vaiolo ), nè coi ratti, il dottor Myasnikov nella sua pagina telegram ha postato queste sue considerazioni che riporto tradotte in italiano.

“Il vaiolo delle scimmie non scompare dalle notizie di prima pagina. Sono confermati già più di 200 casi in diversi paesi.
Ed è davvero strano…
Come malattia umana, il vaiolo delle scimmie è noto dal 1970, con focolai solo in Africa; in Europa e negli Stati Uniti si osservavano casi isolati, esclusivamente d’importazione.
Negli ultimi 5 anni erano stati segnalati solo 8 casi in Europa e negli Stati Uniti, tutti con una chiara tracciabilità dall’Africa (Nigeria).
E all’improvviso, più di 200 casi in luoghi diversi e, soprattutto, nessuna “traccia” dell’Africa, nessuno era andato da nessuna parte!
La maggior parte dei malati sono omosessuali, è vero, ma questo è soltanto un momento tecnico dell’infezione. Dopotutto, il vaiolo delle scimmie è molto riluttante a diffondersi da persona a persona: per via aerea (diventata a tutti familiare a causa del COVID) si trasmette solo con un contatto molto lungo e stretto (intimo). In termini di trasmissione dell’infezione, sono pericolose le bolle (eruzioni cutanee caratteristiche) che all’inizio compaiono solo all’inguine e sulla testa e poi si diffondono alle braccia e alle gambe.
Il contatto omosessuale è più traumatico del tradizionale (senza offesa!), quindi sono maggiori le possibilità di danneggiare una bolla e così infettarsi.
(A proposito, anche il rischio di trasmissione dell’HIV è più alto negli omosessuali. All’inizio, l’AIDS era chiamato “malattia delle quattro G – omosessuali, haitiani – dal luogo del debutto dell’epidemia – emofiliaci ed eroinomani” [in russo, rispettivamente, “Gomoseksualisty”, “Gaitjane”, “Gemofiliki”, “Geroin-narkomany” N.d.T.]).
Quindi chiamare il vaiolo delle scimmie “malattia a trasmissione sessuale” non è cor- retto (e, a proposito, le scimmie non hanno molto a che fare con tutto questo, il serbatoio principale del virus sono i roditori!)
Sono allarmato da quanto sta succedendo. Tutto ciò che sappiamo sul vaiolo delle scim- mie non si adatta a ciò che accade.
Sì, è vero che una volta l’80% dell’umanità era vaccinato contro il vaiolo (e questo vac- cino fornisce un’affidabile immunità incrociata per il vaiolo delle scimmie), mentre ora ne siamo rimasti meno del 30%. Sì, è vero che viaggiamo molto. Sì, è vero che sono di- ventati più frequenti i contatti stretti con gli animali selvatici (sono di moda i safari, ani- mali domestici e cibo esotico). Se consideriamo che ci sono stati 250 contagiati in diversi paesi, in diversi continenti, in 25 giorni, tra persone che non avevano neppure sentito parlare di Africa… qua c’è qualcosa che non va.
Grazie a Dio non ci sono ancora morti e, in generale, la letalità della varietà congolese del vaiolo [delle scimmie] è dell’1%, quella centrafricana del 10%”Dal 2020, a causa dell’aumento del numero dei candidati appartenenti al mondo della medicina, il comitato promotore ha deciso di separare la nomina dei finalisti nel campo delle scienze della vita da tutte le altre. In tal modo gli accademici onorari dal 2020 sono due.

Alcuni cenni sul dott. Mjasnikov: ha assunto rispetto alla pandemia una posizione non troppo “allineata” e per questo è stato criticato. Riteneva, in particolare, che i rischi originati dal virus SARS-CoV-2 non fossero così elevati come erano presentati, che le maschere forniscono una protezione estremamente limitata, ma creano contemporaneamente una “falsa sensazione di sicurezza”, che proteggere dal contagio mediante vaccinazione e isolamento fosse necessario soltanto per gli anziani, ecc. Per questo motivo fu pertanto inserito tra i finalisti per l’antipremio VRAL del 2021 ( VRAL è l’acronimo russo di un’immaginaria «Accademia delle scienze false e bugiarde», ma in russo “vral” significa anche “io mentii”. La nomina dei finalisti al titolo di “accademico onorario” è organizzata annualmente dal 2016, mediante votazione aperta su Facebook, VKontakte, ecc. sui candidati che chiunque può proporre su un apposito sito Internet, mentre la scelta finale del neo accademico è eseguita, mediante votazione pubblica, da una giuria nominata annualmente dal forum “Gli scienziati contro i miti” e composta da scienziati, divulgatori scientifici e giornalisti.

DIMITRY MEDVEDEV: QUELLO CHE NON DICONO NE’ I MEDIA NE’ CHI CI GOVERNA.

Marianna Maior

Nel post pubblicato sul suo canale  telegram dall’ex Presidente russo Dimitri Medvedev, ci sono frasi dure e non consone né al momento né tanto meno profilo istituzionale di chi le pronuncia. Riporto qui di seguito la traduzione riportata dallo scrittore Zahar Prilepin sempre su telegram  condividendo il post di Dimitri Bahur.

“Mi viene spesso chiesto perché i miei post sono così graffianti. La risposta è che li odio. Sono bastardi e degenerati. Sono bastardi e degenerati. Vogliono la morte nostra, della Russia. E finché vivrò, farò di tutto affinché essi scompaiano”. Queste sono le vere parole di Medvedev che hanno subito però diversi maneggiamenti nella stampa internazionale.

In un giornale Finlandese il primo che ha riportato il Post dell’ex Presidente Russo la frase dopo la traduzione è diventata: “Faccio tutto ciò che è nelle mie forze per cancellare gli ucraini dalla faccia della terra”.  Prilepin aggiunge :”Dmitrij Anatolevič è un giurista e quindi penso che l’editore finlandese dovrà presto spiegare in tribunale come lavorano i suoi traduttori e i redattori. Calunniare non sta bene.” Nell’immagine dell’edizione finlandese le parole riportate nel titolo sono proprio : “Faccio tutto ciò che è nelle mie forze per cancellare gli ucraini dalla faccia della terra”.

Ma la cosa che va sottolineata è che nel riportare il post pare che nessuno abbia chiarito in che contesto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo abbia scritto quel post.

Io credo di averlo trovato.

Il post era a commento di un siparietto molto triste che ha visto come protagonista la ministra della cultura tedesca, Claudia Roth ( guardate il nel video sopra riportato).

Come vedete la Roth ha due biglietti in mano in uno legge “fuck you” nell’altro “Russia”, che non credo di dover tradurre. La ministra legge e ridacchia circondata da un gruppetto di persone, poi ripete Fuck You – e – warship russian  ( fanculo e navi da guerra russe) . Il tutto avviene durante la visita della ministra tedesca ad Odessa.

Medvedev ha scritto il suo commento dopo aver ascoltato e visto questo siparietto.

Comunque le sue parole sono fuori luogo sia chiaro, ma non si può prescindere dal contesto. Le parole e il comportamento della ministra sono disdicevoli e ignobili e non fanno altro che fomentare l’odio in un momento in cui c’è bisogno di placare le tensioni. E il nostro ministro degli esteri, Luigi di Maio, non può esprimersi facendo finta di niente vedendo solo una parte del racconto, fingendo che gli occidentali si comportino in modo impeccabile  quando poi saltano fuori questi video che sono imbarazzanti.

E’ imbarazzante e doloroso vedere di essere rappresentati da queste persone, che forse non hanno capito che stiamo camminando sul filo del rasoio e ogni errore in questa fase segna il cammino verso la terza guerra mondiale nella peggiore delle ipotesi e nella  migliore verso l’impoverimento dei cittadini europei , in particolare degli italiani, tutti infatti stiamo già facendo i conti con sanzioni che seppur dirette verso la Russia presenteranno il conto, molto salato, a tutti noi . Viene da chiedersi se non lo capiscano proprio o se il loro obiettivo non sia proprio quello: ridurci in povertà.

riproduzione riservata.

CIRCOLARI DI CTS, AIFA, MINISTERO: LA SPIEGAZIONE DELL’INGANNO

Una errata interpretazione, probabilmente indotta, della norma, potrebbe essere l’origine di futuri problemi giudiziari per medici e farmacisti vaccinatori, problemi che il dott. Fabio La Falce riassume  in  tre  parole: tentato omicidio doloso.

Dopo il suo intervento a Torino il 24 maggio, che ha avuto una enorme risonanza mediatica, il dott. La Falce a Udine al convegno “Responsabilità civile e penale dei magistrati secondo la Corte di Giustizia Europea. Legge Vassalli in epoca Covid”, è tornato sui temi esposti all’assemblea di Torino per spiegare punto per punto, i meccanismi, a suo dire, dell’inganno.

Dopo la presa di posizione del gruppo di farmacisti di Torino, si sono verificati altri due eventi significativi: a La Spezia il dott. Sandro Sanvenero, Presidente dell’Ordine degli Odontoiatri – che già si era espresso a gennaio in modo coraggioso con una lettera aperta ai sui colleghi –  il 28 maggio ha scritto un’altra PEC sempre agli iscritti del suo ordine  comunicando che non avrebbe più firmato le sospensioni dei colleghi non in regola con le vaccinazioni contro la covid 19. Il 3 giugno, invece, a Udine è stata la volta del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Gabriele Beltrame, che alla luce dell’ordinanza del Tar della Lombardia, ha  comunicato il Provvedimento di Revoca in Autotutela  dell’atto di accertamento dell’inadempimento dell’Obbligo vaccinale ad un’iscritta. Insomma qualcosa sembra stia accadendo e contribuendo a far dissolvere il velo di Maya a favore del dubbio, della precauzione e della legalità.

CIRCOLARI DI CTS, AIFA, MINISTERO: LA SPIEGAZIONE DELL’INGANNO- Fabio La Falce

Ritornando al video che ho realizzato, ripropone l’esposizione completa del dott. La Falce  che ho integrato con i documenti che vengono citati dando modo a tutti di poterli leggere e verificare.

Al convegno hanno partecipato in veste di relatori anche gli Avv.ti  Alessandro Fusillo, Mauro Sandri, Renate Holzeisen, Andrea Montanari, Rosaria Aurora Lo Prete, il magistrato dott. Angelo Giorgianni, la dott.ssa Alessandra Novelli, il dott. Maurizio Cini (professore ordinario di tecnologia e legislazione farmaceutica) e il costituzionalista dott. Daniele Trabucco. All’evento, moderato e organizzato dal dott. Giancarlo Stival con la dott.ssa Elena Moroni, hanno assistito più di 300 persone.

Ho registrato anche alcuni di loro spero di riuscire presto a condividere anche i loro contenuti.

Il dott. Sandro Sanvenero non firmerà più le sospensioni dei suoi colleghi.

Il Presidente dell’Ordine degli Odontoiatri di La Spezia ha ricordato che il medico giura fedeltà ai principi dell’etica medica infatti e non alle leggi.

Ad Ad Maiora abbiamo incontrato il dott. Sandro Sanvenero, medico, presidente dell’ordine degli odontoiatri di La Spezia che nei giorni scorsi ha spedito agli iscritti del suo ordine, 240 medici, una lettera nella quale dichiara che non firmerà più, quindi non avvallerà più, con la sua firma, le sospensioni per i medici non in regola con le vaccinazioni contro la covid 19. Quello del dott. Sanvenero è un atto di disobbedienza motivato dal fatto che il medico, ricorda il presidente dell’Ordine degli Odontoiatri di La spezia , giura fedeltà ai principi dell’etica medica e non alle leggi. Buona visione.

Ad Maiora con Sandro Sanvenero

MEDICI E FARMACISTI VACCINATORI: POSSIBILI CONSEGUENZE LEGALI

E’ QUANTO E’ EMERSO DA UN DOCUMENTO DEPOSITATO ALL’ORDINE DEI FARMACISTI DI TORINO. NE HO PARLATO CON UNO DEGLI AUTORI , IL DOTT. FABIO LA FALCE

qui l’intervista

Per saperne di più

Abbiamo iniziato a sentire parlare di lui il 15 dicembre 2021 quando si è autosospeso non appena gli è scaduto il green pass perché non ha voluto sottoporsi alla terza dose di vaccino (perché? lo dice nell’intervista).

Lo stesso giorno con un gruppo di infermiere, operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio, alcuni non vaccinati tout court, alcuni vaccinati con green pass scaduto, una trentina in tutto, accompagnati da un avvocato, dopo aver fatto il tampone di rito, hanno chiesto al direttore generale dell’ospedale di Pordenone di allora, Joseph Polimeni, un incontro per avere risposte in merito a un fatto strano che ancora oggi sta perdurando, ovvero sanitari senza alcun vaccinazione continuano a lavorare in violazione all’obbligo previsto per legge, mentre altri sono stati sospesi. Ricordo che sospeso vuol dire non poter lavorare e non percepire più lo stipendio. Ergo quale la ratio di tale discriminazione? In base a cosa, i dirigenti dell’Ospedale di Pordenone (ma la cosa riguarda molti ospedali) hanno scelto chi sospendere e lasciare senza stipendio e chi no? Io ero presente e non vi dico lo spiegamento di forze dell’ordine per fronteggiare il gruppetto, c’erano quasi più agenti che persone, imbarazzante… ma lasciamo stare e arriviamo al dunque.

Il 24 maggio a Torino si è tenuta l’assemblea dell’ordine dei farmacisti e un gruppo di circa 60 di loro, iscritti a quell’ordine ha chiesto di poter parlare per dare voce alle loro preoccupazioni. Il portavoce del gruppo di farmacisti è stato il dott. Fabio La Falce che ha parlato di appropriatezza prescrittiva (qui il video). Partendo dall’art. 4 della legge 44/21 relativo all’obbligo vaccinale per i sanitari, per 20 minuti, ne ha demolito tutti i presupposti, arrivando a conclusioni che se fossero confermate da un giudice sarebbero agghiaccianti per medici, farmacisti e infermieri vaccinatori e non solo. Vi lascio all’intervista. Ad maiora semper.

DURI I BANCHI! Questo il motto di Riccardo Szumsky, il medico-sindaco di Santa Lucia di Piave che tanto ha lottato contro green pass e obbligo vaccinale e che ha anteposto la salute dei suoi pazienti ai protocolli fantasiosi dei Governi Conte e Draghi.

Riccardo Szumsky -Ad Maiora

Qui la mia intervista.

PS. Non era il giorno migliore per intervistarlo, aveva da poco scoperto della bocciatura della lista del suo delfino alle prossime elezioni, ma non ne abbiamo parlato perché non parlo di politica in questa rubrica.

Per il resto è stato molto chiaro e coerente come sempre. Alcune sue risposte in sintesi:

Vigile attesa e Tachipirina ? “Una follia…” … “Questi usano motivazioni sanitarie per mettere in campo delle .. azioni di tipo dittatoriale…”

Cosa significa Vigile attesa? “Arrendersi”

Perché non le torna il vaccino? “Gli studi sono largamente incompleti e non potevano verificare gli effetti  nel breve e tantomeno nel lungo periodo”… “ Io questa cosa qui non me la faccio,  ha troppe ombre…” .. “Non si può obbligare la gente facendole paura… e dicendo, barando, che impediva la diffusione… solo l’infezione naturale blocca la diffusione”.

Il Gruppo di medici che ha resistito e sollevato più dubbi sui vaccini sta studiando le reazioni sui vaccinanti, stanno studiano il sangue .. Lei ha avuto modo di guardare questi studi? “Si li sto guardando”… “ molte problematiche mi vengono sottoposte dai vaccinati stessi.. mi chiedono:  cosa mi sta succedendo.. e sono loro che non vogliono farsi la 4 dose”… “ Gli effetti collaterali immediati erano pochi, gli altri sono più complessi e soprattutto sono cronici..”

Infine gli ho chiesto quali sono le sue speranze per la professione del medico..

La risposta nell’intervista. Buona visione

TORINO: “VIOLATA L’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DEI VACCINI” lo ha affermato un gruppo numeroso di farmacisti durante l’assemblea dell’Ordine di Torino svoltasi il 24 maggio 2022

Come ben sapete oramai in tutta Italia negli ultimi mesi,  in occasione delle assemblee per l’approvazione dei bilanci, nei vari ordini professionali delle categorie di medici e infermieri si stanno registrando scontri all’origine dei quali c’è l’obbligo vaccinale imposto, per alcuni di loro, “senza le necessarie precauzioni di sicurezza ed efficacia”. Per dare un po’ il quadro di quanto è accaduto ricordiamo che negli Ordini dei medici di Udine e di Torino,  il bilancio è stato respinto con voto a maggioranza dall’assemblea degli iscritti. A Roma dove è intervenuta anche la polizia, è stata sfiorata la rissa e non sono mancati, diciamo così, gli inviti a incontrarsi in tribunale, stessa situazione a Venezia e Rimini.

Molto diversa invece la situazione a Torino,  dove in occasione dell’assemblea dei farmacisti, non ci sono stati disordini: “Non ci interessa parlare dei soldi del bilancio” avrebbero detto una sessantina di farmacisti, “vogliamo solo poter parlare per esporre quanto è accaduto in questi due anni”. Il presidente dell’ordine, Mario Giaccone, che deve aver tirato un sospiro di sollievo avendo messo in salvo il suo bilancio ha acconsentito a dare loro la parola.  A parlare a nome di tutti, il dott. Fabio la Falce, farmacista ospedaliero, che ha esordito chiarendo che non avrebbe parlato delle “situazioni surreali” delle sospensioni dei professionisti, e nemmeno di posizioni pro vaccino e contro vaccino, o dell’ efficacia e della sicurezza degli stessi “perché parlare di sicurezza di un vaccino che fa anche morire e di efficacia posto che siamo arrivati alla terza e quarta dose pare fuori luogo” ha chiarito. La Falce ha invece puntato dritto al nocciolo della questione l’ “appropriatezza prescrittiva”, la nostra mission l’ha definita.

Un pugno nello stomaco la sua relazione che partendo dall’art. 4 della legge 44/21 relativo dell’obbligo vaccinale per i sanitari, per 20 minuti ne ha demolito tutti i presupposti. Non solo alla luce delle normativa vigente ma prendendo in considerazione le schede tecniche dei vaccini, le relazioni e raccomandazioni della CTS e delle circolari Ministeriali. Arrivando a conclusioni che se fossero confermate da un giudice sarebbero agghiaccianti per medici e infermieri vaccinatori e non solo. Rinviamo in toto al video dove potete ascoltare dalla voce del dott. La Falce tutti passaggi esposti con semplicità e chiarezza.

Il video è costruito sull’audio originale e integrale dell’intervento del dott. La Falce, sul quale ho aggiunto le immagini dell’intervento ( poche purtroppo), le immagini dei documenti citati e l’intervento del dott. Andrea Crisanti cui ha fatto riferimento il dott. La Falce durante l’intervento per dare modo a tutti di capire a cosa si riferisse. La non corrispondenza con il labbiale è dovuta al fatto che non è stato fatto un video dell intervento del dott. La Falce ma un audio. Sul quale è stato fatto il montaggio delle immagini.

Governo Giapponese ammette la pericolosità dei vaccini

Per i giovani sotto i 20 anni,hanno affermato le istituzioni nipponiche, le probabilità di morire a causa del vaccino sono 7 volte più alte rispetto al pericolo di morire per Covid.

In Giappone, dove già diversi lotti di vaccini sono stati tolti dal mercato perché in seguito a controlli – cosa sconosciuta in Italia- sono state trovate nelle fiale “strane sostanze metalliche”, lo Stato svolge una farmacovigilanza attiva, non zittisce i medici che studiano gli effetti avversi ma li ascolta e verifica. Oggi il ministro della salute ha dichiarato ridicolo considerare la vaccinazione per i bambini.

“NON SIAMO SICURI DI DIMOSTRARE L’EFFICACIA E LA SICUREZZA SUFFICIENTI DEL NOSTRO VACCINO COVID 19 NECESSARIE PER OTTENERE L’APPROVAZIONE PERMANENTE DEL VACCINO IN GIURISDIZIONI NELLE QUALI È STATO AUTORIZZATO PER USO DI EMERGENZA O A CONDIZIONI PER L’IMMISSIONE IN COMMERCIO. ” COSA SIGNIFICA?

Immagine del virus Sars Cov 2
Immagine molecola di N-Acetilcisteina (NAC) uno dei rimedi contro Covid19. Gli altri sono: antinfiammatori, cortisonici, anticorpi monoclonali.

Biontech ha scritto questa frase in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) che ha una missione divisa in tre parti: “proteggere gli investitori, mantenere mercati equi, ordinati ed efficienti, facilitare la formazione di capitale”. Biontech si è rivolta a Sec per essere protetta, per garantire i suoi investitori o per ottenere più forza sul mercato o qualcosa di simile? Ipotizziamo sia così. Alcuni quotidiani italiani hanno riportato la frase di Biontech scrivendo che si tratta di una confessione e questo ritengo anche perché, oltre a dire “non siamo sicuri di dimostrare efficacia e sicurezza del nuovo vaccino Pfizer per ottenere l’approvazione permanente etc etc- Biontech aggiunge: “La successiva scoperta di problemi precedentemente non rilevati potrebbe influire negativamente sulla vendita commerciale del prodotto, portare a restrizioni o al ritiro del prodotto dal mercato”.

Stando ai fact checker i quotidiani italiani cui abbiamo fatto riferimento sopra avrebbero tolto dal contesto originario la frase di Biontech determinando un travisamento del suo significato. Biontech non stava parlando in termini sanitari, affermano, ma in termini economici; stava interloquendo con un ente che si pone come scopo di proteggere gli investitori, il prodotto sul mercato, o cose simili. Bene. Quindi fatemi capire: il prodotto sarebbe assolutamente sicuro per inoculare da un punto di vista sanitario milioni di persone in giro per il mondo, ma se stiamo parlando di dare garanzie a investitori allora no? Il prodotto non è più così sicuro? Questa interpretazione è a dir poco assurda. Quanto al fatto di essere stata estrapolata dal contesto neanche questa è un affermazione, a mio avviso accettabile, perché il contesto è comunque quello delle reazioni avverse sempre maggiori e di studi autorevoli pubblicati in riviste specializzate che stanno facendo emergere la pericolosità dei vaccini a mRNA. Mi spiego. Innanzitutto, come ha riportato anche l’AIFA nel documento reso pubblico il 16.03.21, i sieri per ottenere l’autorizzazione permanente al commercio dovranno entro il 31.12.2023 presentare “il report finale dello studio clinico per lo studio cieco Vac31518cov3001, randomizzato, controllato con placebo”. Ergo sino al 31.12.2023 i sieri sono sperimentali, perché se l’Iter non è completato e se hanno ottenuto un’autorizzazione condizionata vuol dire che manca un pezzo agli studi scientifici. Cosa mancava? Ad esempio i sieri non erano stati testati in presenza di diverse malattie quali ad esempio quelle tiroidee e poco e niente sono stati testati sulle donne come ha affermato la stessa dott.ssa Antonella Viola quando ha dichiarato (vd. La Repubblica del 10.03.22) che solo il 4% degli studi sui vaccini covid avevano analizzato le variabili di sesso e genere con la conseguenza che il 71% delle reazioni avverse stanno colpendo le donne. Mentre tra quelli pubblicati su riviste scientifiche, solo il 17,8 per cento aveva effettuato delle analisi dei dati distinte per sesso. «Quest’ultimo è un punto particolarmente importante» ha detto la dott.ssa  Viola e ha aggiunto «Infatti, se oggi la maggior parte degli studi clinici include le donne, le successive analisi di efficacia e tossicità non vengono ancora gestite in modo separato per i due sessi. Una mancanza gravissima. Soprattutto nel caso del Covid, che mostra chiarissime differenze di gravità tra uomini e donne».

Va da sé, altro aspetto molto grave, che i sieri non erano stati testati nemmeno  sulle donne in gravidanza. E se andiamo indietro nel tempo nelle schede tecniche dei vaccini  all’inizio delle somministrazioni non erano riportate come reazioni avverse nemmeno le pericarditi, miocarditi, epatiti etc etc che adesso ci sono. Questo perché non erano stati testati sufficientemente. Possiamo tranquillamente dire che i vaccini sono stati testati direttamente sulla popolazione. In aggiunta, per decisione unilaterale della stessa Pfizer, dichiarata al momento della pubblicazione dello studio il 10 dicembre 2020 su The NEJoM, è stato eliminato per “ragioni etiche” il gruppo di controllo se pur questa costituisse una condizione sine qua non imposta dagli accordi.

Detto questo quindi cosa significa la frase :“Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione permanente del vaccino”? Provate a rileggere con calma. Ecco forse quella frase significa esattamente quello che riporta e cioè che il vaccino non è né così sicuro né così efficace come ci è stato detto. Altrimenti non ci sarebbe alcun dubbio da parte loro. E poco conta il fatto che stiano parlando con un ente che si occupa di investimenti economici, anzi, a maggior ragione se non sono sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie” per motivi economici, per motivi di investimenti, a maggior ragione non vedo come possano esserlo da un punto di vista sanitario anche perché un conto è far perdere un investimento economico a un partner e un altro è mettere in condizione di rischio, e rischio grave, la salute delle persone. Da qui l’aberrazione compiuta dal Governo italiano di obbligare per legge sanitari, insegnanti e forze dell’ordine alla vaccinazione con un prodotto di cui chi lo produce “non è sicuro di poter dimostrare sufficientemente né l’efficacia né la sicurezza, nemmeno dopo due anni di test sulla popolazione, come è stato abominevole renderlo obbligatorio di fatto dietro ricatto, obbligando cioè i lavoratori, restii per ovvie ragioni a sottoporsi al vaccino, a sborsare sino a 200 euro al mese per farsi i tamponi ogni 48 ore con tutti i problemi che quest’obbligo ha loro causato, non solo in termini economici ma anche sotto il profilo psicologico e sociale. E in più, nonostante si sottoponessero ai tamponi, che garantivano la negatività al sars cov 2, il Governo ha impedito loro l’ingresso in determinati luoghi, discriminandoli pesantemente rispetto agli altri esseri umani negando di fatto la socialità e questo  sulla base di un prodotto medico di cui non erano e non sono nemmeno oggi sicuri.

Ma facciamo un passo alla volta. Partiamo dall’efficacia dei sieri. Voi che state leggendo quante persone conoscete che anche con due dosi e soprattutto con tre dosi in corpo di vaccino  si sono ammalate di covid19? Quante? Io tantissime e immagino anche voi. Quindi convenite che non servirebbero studi per dimostrare questo fatto : è palese, “notorio” che il vaccino non è efficace perchè non previene la malattia. Ma non vi bastassero i fatti,  ci sono pure gli studi che dichiarano che già dopo tre mesi e pure dopo tre dosi, la possibilità di essere protetti, al massimo, arriva al 50%, che è pari al tiro della monetina. Eppure nelle loro schede tecniche trovate scritto : che il vaccino è “indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 12 anni”.  Mentono sapendo di mentire perché ben che ti vada il vaccino ti protegge dopo tre mesi al 41% con  2 dosi e al 50% dopo tre dosi. Ecco perché i geni che abbiamo al governo propongono di sottoporre a vaccinazione ogni 4 mesi le persone. Senza considerare minimamente il fatto che gli effetti avversi aumentano all’aumentare delle dosi. Dimostrando quindi totale mancanza di rispetto per la salute al punto che viene il dubbio che questa gente, il vaccino, se lo sia davvero fatto. Bene. Chiarito il punto sull’inefficacia del vaccino, passiamo ora alla sicurezza dei sieri.

Ricordate la frase “Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione del vaccino”? Per i fact checker questa dichiarazione non avrebbe valore sanitario, ma in realtà i vaccini non sono così sicuri nemmeno per Pfitzer stessa. Infatti in base ai documenti ottenuti attraverso un FOIA, Freedom of information act, rivolto alla FDA americana, nei documenti privati di Pfizer intitolati “5.3.6 CUMULATIVE ANALYSIS OF POST-AUTHORIZATION ADVERSE EVENT- REPORTS OF PF-07302048 (BNT162B2) RECEIVED THROUGH 28-FEB-2021” , redatti a un anno dalle prime somministrazioni, emergono come effetti avversi danni neurologici, infarti, paralisi, morte, ictus, embolie e molti altri. Inoltre, per quanto riguarda le donne in gravidanza, questi documenti registrano segnalazioni di aborti spontanei, morte in utero, morte perinatale e nascite premature. “Su un totale di appena 270 casi presi in esame (un numero assolutamente irrisorio rispetto ai dati Post Marketing, quindi in sostanza appena la punta dell’iceberg), si hanno 146 casi di blande reazioni avverse, e nei restanti 124 soggetti, casi di reazioni avverse gravi. Si consideri anche che sul numero dei casi totali presi in esame c’è anche da tener conto di 238 donne di cui non si conosce l’esito della gravidanza per ragioni sconosciute. Sul punto la dott. ssa Naomi Wolf , consulente politico di Al Gore e Bill Clinton durante i rispettivi mandati, già giornalista per The Nation, The New Republic, The Guardian e The Huffington Post – ( che per onor di cronaca ricordiamo essere stata bannata da twitter per le sue convinzioni antivaccini) – ha analizzato i documenti di Pfizer ed ha affermato che “sommando i dati del Dipartimento della Difesa americano a quelli di Pfizer si riscontra un aumento totale dell’80% per quel che riguarda le malformazioni fetali. Non importa essere medici per guardare questi dati e capire che siamo davanti ad una catastrofe, a nulla che sia nemmeno lontanamente considerabile normale. Erano i primi mesi della campagna e tutti i medici spingevano il vaccino sponsorizzando la sicurezza e l’efficacia dei sieri.” E ancora: “Le donne incinte non hanno mai partecipato ai Trial Clinici, ma solo alla somministrazione dopo approvazione condizionata. Quindi nessuno poteva dire loro che non avrebbe avuto problemi o effetti teratogeni sulla gravidanza”. (https://visionetv.it/dati-shock-di-pfizer-su-gravidanza-e-allattamento-continua-il-rilascio-dei-documenti/).

Risultati, questi della Pfitzer, che spiegherebbero a essere maliziosi, perché l’azienda farmaceutica aveva chiesto di fornirli solo tra 70 anni.

Ma torniamo agli effetti avversi. Recenti studi rilevano che “la vaccinazione al SARS-CoV-2 può provocare un’epatite dominante di cellule T CD8″ e specificano che il tempo dalla somministrazione del vaccino all’insorgenza dei sintomi varia da 4 giorni dopo la prima dose a 6 settimane dopo la seconda dose .” (Journal of Hepatology • 22/04/22)

Per il Journal of Immunological Resaearch la “sicurezza ed efficienza dei vaccini è messa in discussione da diversi fattori” quali :

  1. La comparsa delle varianti;
  2.  La mancanza di adeguati studi di farmacocinetica e farmacodinamica;
  3. L’incapacità di proteggere la mucosa orale dalle infezioni
  4. La diminuzione di anticorpi.

Ancora, in The Food and Chimical Toxicology, Sthefany Seneff direttore di ricerca al MIT di Boston scrive chiaramente che “La vaccinazione induce una profonda compromissione nella trasmissione del segnale dell’interferone-1, il che ha diverse conseguenze negative per la salute umana; (le modificazioni indotte dal vaccino) hanno potenzialmente un nesso causale con malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi, malattie del fegato, ridotta immunità adattativa, ridotta risposta al danno del Dna e sviluppo di tumori”.

– Ma non basta, uno studio pubblicato su Lancet della Prof.ssa Stabell –Benn afferma che dai dati monitorati il vaccino indicherebbero un sovrannumero di morti cardiovascolari nel gruppo Pfitzer, il che indica un potenziale pericolo del farmaco che meriterebbe ulteriori approfondimenti. E ancora, la prof.ssa Benn afferma anche che “i poteri” sono troppo protettivi nei confronti dei loro vaccini manipolando la stampa e la società in generale per far seguire la loro propaganda”.  Questo è un altro discorso molto serio che meriterà una trattazione a parte.

Ma riprendiamo. Per il Journal of Autoimmunity del 19/07/21 “Una vasta gamma di malattie autoimmuni in seguito alla vaccinazione COVID-19 e anti-SARS-CoV-2 viene sempre più segnalata.”

C’è, poi, lo studio pubblicato su Nature in cui gli scienziati rilevano un’impennata di arresti cardiaci nei giovani israeliani dopo il vaccino. La ricerca riporta per la precisione “che accresciuti tassi di vaccinazione nel rispettivo gruppo di età sono associati ad accresciuti numeri nei conteggi settimanali delle chiamate per arresti cardiaci e sindromi coronariche acute”. (https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z#Sec14).

Lo studio pubblicato su The New England Journal of Medicine il 16.09.21 dal titolo Safety of bnt162b2 mRNA covid 19 vaccine in a nationowide setting afferma inoltre che

Lo studio pubblicato su The New England Journal of Medicine il 16.09.21 dal titolo Safety of bnt162b2 mRNA covid 19 vaccine in a nationowide settingafferma inoltre che “Il vaccino è stato associato con un eccesso di rischio di miocarditi (da uno a 5 eventi ogni 100,000 persone). Numeri che applicati alla popolazione italiana significherebbero che su 67 milioni di individui si sarebbero potrebbero registrare dalle 670 alle 3350 miocarditi ( 1 a 5) . E’ bene precisare che anche se le miocarditi non hanno avuto esito mortale comunque la malattia è seria e pregiudica per sempre la vita di una persona che dal quel momento ad esempio non potrà fare più sport.

Continuiamo. La Food and Chemical Toxicologicy, oltre a mettere in dubbio l’efficacia dei vaccini sottolinea: “l’inadeguatezza degli studi di fase I,II,II per valutare gli effetti a medio e lungo periodo dei vaccini genici a MRNA” e poi tra i vari problemi dei sieri, indica anche che  “la vaccinazione a mRNA può potenzialmente interrompere la comunicazione intracellulare effettuata dagli esosomi con conseguenze infiammatorie potenzialmente gravi”

E ancora sulla rivista ScienceDirect leggiamo: “Questi vaccini attivano la via dell’interferone come parte del loro meccanismo d’azione, sollevando preoccupazioni su potenziali problemi di sicurezza in pazienti predisposti a condizioni autoimmuni associate all’attivazione dell’interferone, inclusa l’epatite autoimmune.” (https://doi.org/10.1016/j.jaut.2021.102706).

La rivista Autorea è ancora più diretta rispetto ai danni da vaccino e scrive : “È stato dimostrato che questi disturbi hanno un nesso causale potenzialmente diretto con: malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi di Bell, malattie del fegato, ridotta immunità adattativa, aumento della tumorigenesi (cancerogenicità) e danno al DNA.” E conclude: “È un imperativo interrompere immediatamente la somministrazione mondiale delle vaccinazioni con mRNA fino a quando non saranno condotti ulteriori studi per determinare l’entità delle potenziali conseguenze patologiche delineate in questo documento.” “Non esageriamo nel dire che sono in gioco miliardi di vite. Chiediamo alle istituzioni sanitarie pubbliche di dimostrare, con prove, perché le questioni discusse in questo documento non siano rilevanti per la salute pubblica, o di riconoscere che lo siano e di agire di conseguenza.”

E potrei continuare ancora riportando molteplici studi, che vengono pubblicati quotidianamente sulle riviste specializzate. Mi limito aricordare ancora solo l’intervento di Thomas Renz, l’avvocato dei medici militari degli Stati Uniti, che ha presentato davanti ai membri del Congresso dati allarmanti circa l’impatto dei vaccini proprio sui militari americani. Tra gennaio e ottobre 2021, ha affermato Renz, i casi di infarto sono aumentati del 269% da 612 casi annuali a 1.650, la pericardite è aumentata del 175% da 589 casi annuali a 1.029, la miocardite è aumentata del 285% da 127 casi annuali a 363, le embolie polmonari del 467% da 746 casi annuali a 3.489. E non è tutto: l’infarto cerebrale è aumentato del 393%, la paresi facciale di Bell del 319%, la sindrome di Guillain-Barre del 250%, le immunodeficienze del 275%, l’irregolarità mestruale del 476%, le diagnosi di sclerosi multipla sono cresciute del 487%, le neoplasie del 296%, gli aborti spontanei del 306% mentre la VAIDS è aumentato del 590% da 454 casi annuali a 2.681 nei primi dieci mesi del 2021. Infine, il dolore toracico è aumentato del 1.529% da 4.892 casi annuali a 74.813 individui da inizio anno e le difficoltà respiratorie del 905% da 4.968 casi annuali a 44.990 da inizio anno.

A fronte di tutte queste dichiarazioni, molte e concordanti, in merito alla pericolosità dei vaccini, i governi stanno facendo finta di nulla, negando o comunque minimizzando e ridicolizzando l’impatto degli effetti avversi sulla popolazione.

E arriviamo adesso alla giurisprudenza. In linea con quanto scritto sin qui il 28 aprile 2022 è stata depositata nel Tribunale di Padova una sentenza firmata dal giudice Roberto Beghini, ne riporto alcuni passi: “La persona vaccinata che non si è sottoposta al tampone può essere ugualmente infetta e può quindi ugualmente infettare gli altri, la garanzia che la persona vaccinata non sia infetta è pari a zero”. Ciò premesso il giudice continua scrivendo che “l’obbligo vaccinale imposto ai lavoratori non appare idoneo a raggiungere lo scopo che si prefigge, quello cioè di preservare la salute degli ospiti.” Inoltre, il giudice ricorda alcuni dati:  il numero di contagi più elevato in assoluto dall’inizio della pandemia, pari a più 220.532 è stato registrato l’11 gennaio 2022.

Il Tar Lazio invece, che con cinque diversi decreti ha sancito che sospendere dalla retribuzione il dipendente non vaccinato costituisce grave pregiudizio, ha anche sollevato il problema della possibile illegittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale per determinate categorie di personale in regime d’impiego di diritto pubblico, e ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale.

Il Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Siciliana con sentenza del 22.03.22 ha affermato che “il numero di eventi avversi, la inadeguatezza della farmacovigilanza passiva e attiva, il mancato coinvolgimento dei medici di famiglia nel triage pre-vaccinale e comunque la mancanza nella fase di triage di approfonditi accertamenti e persino di test di positività/negatività al Covid non consentono di ritenere soddisfatta, allo stadio attuale di sviluppo dei vaccini anti Covid e delle evidenze scientifiche, la condizione, posta dalla Corte costituzionale, di legittimità di un vaccino obbligatorio solo se, tra l’altro, si prevede che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conseguenze che appaiano normali e, pertanto, tollerabili”.

E ancora, il Giudice del Lavoro di Padova ha rimesso alla Corte di Giustizia Europea la questione di legittimità dell’obbligo vaccinale per i sanitari. Insomma anche i giudici stanno notando che c’è qualcosa che non va in questi vaccini e nel loro modo di essere imposti.

Ora di fronte a tanti studi che sottolineano l’inefficacia e indicano i seri rischi se non la pericolosità dei vaccini, di fronte alle perplessità sollevate dai giudici, di fronte alla stessa ammissione di Biontech, che riporto ancora una volta per comodità:  “Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione del vaccino”, di fronte a tutto ciò, possibile che il Governo italiano continui a dichiarare sicuri senza alcun dubbio i vaccini e a insistere nella campagna vaccinale? Perché continua a parlare di quarte e quinte dosi? E ancora, cosa c’è dietro questo accanimento vaccinale, anche a fronte dell’esistenza delle cure precoci? Ricordo che dall’inizio della pandemia, il Governo ha imposto il protocollo a tachipirina e vigile attesa per la cura dei malati covid bandendo le cure precoci che già c’erano e già risultavano efficaci. Oggi tale efficacia è anche avvalorata oltre che dai guariti, da diversi studi tra cui quello pubblicato su Nature (https://www.nature.com/articles/s41598-022-10370-1).

Quello che sconcerta di fronte a tutto ciò è che lo Stato invece di assumere un atteggiamento guidato dal dubbio e dalla precauzione come la circostanza imporrebbe, anche in base ai riscontri degli effetti avversi e alle morti da vaccino, invece che tutelare la salute dei sani, continui in questa politica sanitaria allucinante addirittura perseguitando, togliendo il lavoro e lo stipendio a chi si rifiuta per motivi sacrosanti a sottoporsi alla vaccinazione. Inoltre ricordo che mentre la malattia covid era pericolosa per gli anziani e le persone fragili, la vaccinazione sta facendo danni alla popolazione giovane. E per quanti ritengono che sia impossibile che un farmaco nella complicità di case farmaceutiche e Stato venga commercializzato nonostante la pericolosità ricordo che non sarebbe la prima volta. Il talidomide infatti per una decina d’anni, tra gli anni 50 e 60, è stato messo in circolazione, grazie alle pressioni della casa farmaceutica e alla complicità dello Stato, senza gli studi prescritti per le legge sulle donne in gravidanza, cosa gravissima che ha avuto come conseguenza la nascita di bambini focomelici in più di 50 paesi al mondo. Bambini nati con malformazioni terribili. In Italia il talidomide fu ritirato nel ’62, ma anche negli anni successivi fu possibile trovarlo nelle farmacie, dove non ci fu alcun sequestro. Solo dopo 17 anni- è stato riconosciuto il nesso causale tra farmaco e malformazioni e ancora oggi non tutte le vittime hanno ricevuto il risarcimento dei danni, qui il link per chi volesse scoprire questa storia allucinante. Una storia che a quanto pare non ha insegnato molto e soprattutto non è rimasta viva nelle menti e tanto meno nei cuori dei medici che oggi hanno spinto le vaccinazioni senza pretendere maggiori certezze di sicurezza ed efficacia per tutelare davvero i propri pazienti. Rispetto ai medici ricordo anche che in passato hanno pubblicizzato il consumo di tabacco e sigarette adducendo che facesse bene alla salute di tutti, anche delle donne incinte e ne consigliavano decisamente il consumo e ciò sapendo che vi erano già studi che attestavano la pericolosità del tabacco per la salute umana. Oggi è notorio invece che “Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Secondo i dati dell’OMS, il fumo di tabacco è la più grande minaccia per la salute e il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili a livello mondiale”. E ancora “In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas sesta edi­zione). Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui (Fonte: Ministero della Salute ). Ma non solo, ancora oggi davanti a questi dati così agghiaccianti lo Stato, che tanto si accanisce contro chi non si vaccina togliendo loro pure lo stipendio, non ha mai pensato nemmeno minimamente di rendere illegittima la vendita di sigarette, sostanze chiaramente pericolose per la salute umana. Non è strano? Come mai? Cosa conta di più per lo Stato: la salute dei cittadini o i soldi che intasca, nel caso del tabacco, con le accise? Ricordo anche persone come  Duilio Poggiolini che fu direttore generale del servizio farmaceutico del ministero, meglio noto come “il re mida della Sanità“, che con il ministro della sanità di allora, Francesco De Lorenzo, ricevette una tangente da GlaxoSmithKline per un valore di 600 milioni di lire in cambio dell’obbligatorietà del vaccino Engerix B contro l’epatite B per i neonati. Ma questa è solo una delle tangenti che prese, la magistratura lo condannò in tutto per aver intascato almeno 20 tangenti. Quanto al ministro De Lorenzo invece fu coinvolto anche nello scandalo di Tangentopoli e condannato a 5 anni in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illecito ai partiti e corruzione in relazione a tangenti per un valore complessivo di circa nove miliardi di lire, in parte ottenute da industriali farmaceutici dal 1989 al 1992, durante il suo ministero.

Posto che la storia sia maestra di vita: siamo davvero sicuri che il Governo abbia operato  per il nostro bene? Siamo davvero sicuri che i medici abbiano agito in scienza e coscienza in questa storia dei vaccini, che siano stati prudenti e si siano fatti garanti della salute dei propri pazienti? Perché poi gli accordi tra Unione Europea e le case farmaceutiche produttrici dei vaccini contro il covid19 sono rimasti segreti? In nessuno di questi accordi c’è la possibilità di visionare i termini, le condizioni, i costi previsti e, nodo fondamentale, le modalità di produzione e distribuzione. Non abbiamo il diritto di sapere tutta la verità, prima di offrire il nostro corpo? Non abbiamo diritto alla trasparenza noi che mettiamo la nostra salute nelle loro mani? E ancora, perchè a fronte di una pandemia descritta in termini così tragici dalle autorità, i brevetti dei vaccini non sono stati liberalizzati? Perchè è stato possibile far lucrare delle aziende sulla salute in una situazione così difficile?

A pensare male si fa peccato era solito dire Giulio Andreotti ma aggiungeva, spesso si indovina.

Neutralità o morte: voi cosa scegliereste?

Il video è stato inoltrato da Rangeloni news, sui social, non so se il video appartenga a Giorgio Bianchi o ad altri, non so chi sia dall’altra parte della telecamera.

Ma quello che conta è il racconto di quest’uomo, la sua testimonianza, il suo punto di vista che è anche un’altra versione della storia che ci stanno raccontando, è la versione che narra degli uomini di Azov che si riparano dietro donne e bambini e che si travestono da donne per passare nei corridoi umanitari. Racconta di bambini diventati balbuzienti. Chiama Zelensky “maledetto clown” e si lamenta perché il Presidente ucraino non sta dando alcun aiuto alla popolazione. Vorrebbe vedere i figli di Zelensky e la moglie lì insieme agli altri che vivono nei sotterranei. E molte altre cose. Ascoltatelo.

Pensate davvero che sia solo quest’uomo a pensarla così? Che sia un’unica testimonianza isolata? Forse. Ma, foste voi costretti a vivere negli scantinati, a mangiare patate marce, a camminare tra i cadaveri abbandonati per le strade della vostra città di cui restano brandelli di edifici, se foste voi ad aver perso tutto e a dover vedere il terrore negli occhi dei vostri figli che non riescono più a parlare, se foste voi: vorreste rinunciare a Mariupol e tornare a vivere o vorreste continuare a nascondervi nei sotterranei, scappare ai bombardamenti, fare i conti tutti i giorni con la fame, il terrore e la morte per punire Putin?
E in un’ipotetica bilancia avrebbe più peso la neutralità dell’Ucraina richiesta dal presidente Putin , o la morte della vostra gente, la vostra morte?

A quanti mi chiedono perché pubblico queste testimonianze rispondo: la guerra va raccontata tutta. Non solo la versione che comoda, la versione “di Stato” perchè di questo si tratta, che tra l’altro trova già ampio spazio in tutti i media a scapito dell’altra .

Sia ben chiaro, non sono filoputiniana e nemmeno filo Zelensky, io sono contro la guerra, a favore della vita e per il mio Paese che è l’Italia, e penso che i punti di vista vadano raccontati e descritti tutti, per questo sto dando e darò sempre voce a chi viene zittito in un modo o nell’altro, anche se è una minoranza, e anche se non condivido quello che dice. perchè non sta a me dire cosa sia giusto o sbagliato, non sono un giudice, al massimo posso avere un’opinione e credere in essa. Faccio una sola eccezione a questo mio principio: gli unici a cui non darò mai voce sono i nazisti e i fascisti, quali sono in questa storia gli uomini di Azov e non mi importa contro chi combattono, fosse pure il diavolo, restano nazisti e fascisti.

CASO ASSANGE: Regno Unito, La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa

Regno Unito, La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione per Julian Assange negli Usa dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan. L’ordine dovrà ora essere firmato dalla ministra degli Interni, Priti Patel entro il 18 maggio. La difesa del fondatore di Wikileaks ha già annunciato che presenterà ricorso.

Questa la situazione di fatto. Ora la mia domanda è “se l’estradizione l’avesse chiesta la Russia? Forse in questo caso, non ci porremo nemmeno il problema: l’estradizione sarebbe negata senza nemmeno aprire il fascicolo. Purtroppo per Assange non è così. La richiesta proviene dagli Stati Uniti, e anche se la possibile e probabile violazione dei diritti umani è sempre la stessa, rischia di essere estradato. Per legge invece nessuno dovrebbe essere estradato in un luogo in cui la sua vita e la sua salute sono messi in pericolo, se sono cioè a rischio i diritti umani, e posto che gli Usa hanno già dichiarato che cambieranno le condizioni di detenzione ad Assange, non dovrebbe essere ammesso il trasferimento. Vediamo come andrà a finire. Ma il fatto resta che la giustizia ultimamente cambia a seconda dei soggetti che la invocano. Siamo al punto in cui i nazisti di Azov se lottano contro Putin sono eroi, se ha violare i diritti umani è la Russia è una vergogna, se la stessa violazione viene commessa dagli Usa è cosa buon e giusta. Riflettiamoci.

Amnesty international che già ha raccolto quasi 77mila per impedire l’estradizione di Assage , ha dichiarato che un’eventuale approvazione da parte della Ministra dell’Interno Priti Patel, violerebbe il divieto di tortura e costituirebbe un precedente allarmante per pubblicisti e giornalisti di ogni parte del mondo.

“Il Regno Unito è obbligato a non trasferire alcuna persona in un luogo in cui la sua vita o la sua salute sarebbero in pericolo. Il governo di Londra non deve venir meno a questa responsabilità. Gli Usa hanno palesemente dichiarato che cambieranno le condizioni di detenzione di Assange quando lo riterranno opportuno. Questa ammissione rischia fortemente di procurare ad Assange danni irreversibili al suo benessere fisico e psicologico”, ha dichiarato Agnès Callamard, Segretaria generale di Amnesty International.

“L’estradizione di Assange avrebbe conseguenze devastanti per la libertà di stampa e per l’opinione pubblica, che ha il diritto di sapere cosa fanno i governi in suo nome. Diffondere notizie di pubblico interesse è una pietra angolare della libertà di stampa. Estradare Assange ed esporlo ad accuse di spionaggio per aver pubblicato informazioni riservate rappresenterebbe un pericoloso precedente e costringerebbe i giornalisti di ogni parte del mondo a guardarsi le spalle”, ha aggiunto Callamard.

L’isolamento prolungato è la norma nelle prigioni di massima sicurezza degli Usa e costituisce tortura o altri maltrattamenti vietati dal diritto internazionale. Le rassicurazioni fornite dagli Usa circa il trattamento equo di Assange mostrano profondamente la corda, dato che potrebbero essere revocate in ogni momento. Estradato negli Usa, Assange rischierebbe di subire gravi violazioni dei diritti umani e le vuote rassicurazioni diplomatiche non lo proteggerebbero.

Se il governo di Londra consentisse a uno stato estero di esercitare giurisdizione extraterritoriale per processare una persona che ha diffuso informazioni dal Regno Unito, altri governi potrebbero sfruttare la stessa strategia giudiziaria per imprigionare giornalisti e mettere il bavaglio alla stampa anche oltre i loro confini statali.

“Anzitutto, le accuse nei confronti di Assange non avrebbero mai dovuto essere presentate. Ma non è troppo tardi perché le autorità statunitensi sistemino le cose e ritirino le accuse”, ha sottolineato Callamard.

“Nel frattempo, data la natura politicamente motivata di questo caso e le sue gravi implicazioni per la libertà d’espressione, il Regno Unito dovrebbe evitare di rappresentare gli interessi degli Usa in ogni sviluppo successivo”, ha concluso Callamard.

Una delle dichiarazioni di Assange: “una delle cose … che ho scoperto è che quasi tutte le guerre iniziate dagli anni ’50 sono state il risultato delle bugie dei media. I media avrebbe potuto fermarle. Se avessero cercato in profondità, se non avessero ristampato la propaganda del governo, avrebbero potuto fermarle. Cosa significa? Be’, fondamentalmente che alle popolazioni non piacciono le guerre e che le popolazioni devono essere ingannate per le guerre …. Il nostro nemico numero uno è l’ignoranza, credo che sia il nemico numero uno, nessuno capisce cosa sta realmente succedendo nel mondo, è solo quando inizi a capire che puoi prendere decisioni efficaci e fare piani efficaci. Ora la domanda è: chi promuove l’ignoranza? Bene, quelle organizzazioni che cercano di mantenere il segreto sulle cose e quelle organizzazioni che distorcono le informazioni vere per renderle false o travisate …. Dobbiamo chiederci se il mondo non sarebbe migliore senza di loro. Ci sono dei giornalisti molto, molto bravi e lavoriamo con molti di loro e alcune buone organizzazioni di media, ma la stragrande maggioranza è orribile, distorce così tanto su come stiano effettivamente le cose. Il risultato è che vediamo continuare guerre e perseverare governi corrotti”. I giornalisti che denunciano i crimini tra le sbarre, i criminali a piede libero.”

AD MAIORA con SILVIA MASSARELLI docente sospesa e allontanata dalla sua classe: la storia

Sospesa dall’insegnamento (perchè non vaccinata) il giorno in cui tutti i docenti compresi i non vaccinati potevano riprendere a lavorare. La storia di Silvia Massarelli…

Il 24 marzo il governo ha emanato l’ennesimo , si fa per dire abbiamo perso il conto in realtà, decreto, il 24/2022 con il quale ha confermato l’obbligo vaccinale per il personale scolastico fino al 15 giugno, ha abolito la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione lasciando la sanzione di 100€ per il personale non vaccinato. Ebbene in questo quadro fin qui chiaro , perché poi i nodi del decreto sono plurimi , c’è chi è stato sospeso proprio il 25 marzo in evidente contrasto con quanto stabilito dal decreto. Lei si chiama Silvia Massarelli è una docente al conservatorio Pollini di Padova nonché direttore d’orchestra con un percorso professionale brillante; è una donna tenace e battagliera. Come direttore d’orchestra di lei hanno scritto: “La sua bacchetta è di una perfetta chiarezza, sa farsi espressiva o autoritaria. Accuratamente esigente, nasconde una mano di ferro sotto un guanto di velluto”. Riuscirà a far suonare in modo intonato con la giustizia nelle aule del tribunale?

Alcuni cenni per comprendere meglio la situazione:

Per quanto riguarda la sospensione lo stesso sottosegretario al ministero dell’Istruzione Rossano Sasso, su Radio Capital ha così commentato il decreto legge: “Un docente viene sospeso quando compie un illecito penale o disciplinare. La mancata vaccinazione non rientra in nessuno dei due casi. I docenti non possono essere demansionati. Bisognerebbe mantenere almeno un minimo di serietà».

L’unione politica UCDL, Unione per le Cure, i Diritti e Le Libertà, in persona del Presidente Avv. Erich Grimaldi a seguito di segnalazioni e denunce di numerosi docenti discriminati ed emarginati a seguito dell’ultimo DL del 24 marzo 2022, ha inviato nota alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Istruzione, nonché alla Corte dei Conti per indagare su un probabile danno erariale. Nel comunicato che mi è arrivato si legge: ” L’art. 8 del DL 24 marzo 2022 prevedeva,  un rientro a scuola dei docenti non vaccinati con un inconcepibile demansionamento disciplinato dalla successiva circolare 620 del 28 marzo 2022 del Ministero dell’Istruzione. Il docente non vaccinato- continua il comunicato- veniva parificato al personale inidoneo con applicazione del CCNI del 25 giugno 2008, inidoneità da accertare ex artt. 2 e 3 da parte di una Commissione Medica di Verifica presso il MEF territorialmente competente che avrebbe dovuto rilasciare un referto ad hoc, prima di demansionarlo e discriminarlo con un aumento non retribuito a 36 ore. UCDL, dunque, ha posto diversi quesiti alle istituzioni preposte e ha rimarcato l’illegittimità del demansionamento con palese umiliazione, emarginazione e discriminazione dei docenti interessati, ubicati in aule isolate o covid, contestando l’omessa certificazione medica dell’inidoneità e rimarcando l’aspetto punitivo del provvedimento per quanto dichiarato anche dal Ministro della Salute Speranza che affermava: “Il puro e semplice rientro in classe avrebbe comportato un segnale altamente diseducativo”.

L’avv. Erich Grimaldi infine ha dichiarato: “Auspico che il Governo preveda emendamenti in sede di conversione del decreto che pongano fine a tale discriminatorio provvedimento restituendo dignità e decoro ai docenti che si rivolgeranno comunque all’autorità giudiziaria per la tutela dei loro diritti”. E ha concluso dicendo : “Abbiamo trasmesso la nota anche alla Corte dei Conti affinché indaghi sull’istruttoria e sulle relative forniture dei “banchi a rotelle”, in luogo di impianti di aerazione che potevano essere risolutivi, nonché sull’illegittimo provvedimento di demansionamento, che costerà al nostro paese circa 30 milioni di euro, nonostante la cessazione dello stato d’emergenza per sostituire i docenti non ancora vaccinati con evidente e probabile danno erariale”.

UCDL ha organizzato la manifestazione “insegniamo per non discriminare” che si è svolta il giorno 19 aprile 2022, innanzi al Ministero dell’Istruzione in Roma e una delegazione di docenti ha chiesto gli opportuni chiarimenti e un colloquio con il sottosegretario “per poter prevedere- ha detto Grimaldi- emendamenti in sede di conversione del decreto che possano restituire dignità e decoro a questi lavoratori”.

Chi è Silvia Massarelli: Direttore d’orchestra Prima donna direttore d’orchestra a vincere il “Grand Prix de direction d’orchestre” al Concorso Internazionale di Besançon (Presidente della giuria Manuel Rosenthal). Premio della critica al Concorso Prokofiev di San Pietroburgo e unica vincitrice del Concorso Robert Blot di Parigi, Silvia Massarelli ha studiato al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma pianoforte composizione e direzione d’Orchestra per poi trasferirsi a Parigi dove si è laureata con il massimo dei voti all’unanimità della giuria al Conservatoire National Supérieur de Musique. Ha collaborato con direttori come M. W. Chung Laurent Petit-Girard e Cyril Diederich, e con musicisti di fama internazionale quali Michel Dalberto, Martin Spandenberg, clarinetto solo dei Muncher Philharmoniker, Claude Delangle e Jean-Yves Fourmeau, sax Solo dei Berliner Philharmoniker. Ha diretto prime assolute di numerosi compositori fra cui Jacqueline Fontyne, Edison Denisov, Lowell Liebermann, Eric Tanguy, Thierry Escaich, Lorenzo Palomo, Nicola Campogrande e partecipato al Nordic Days Musical Festival di Rejkiavik. E’ stata invitata da orchestre di grande prestigio fra le quali : New York Philharmonic,Wiener Kammer Orchester,Orchestre du Capitol de Toulouse, Orchestre des Concerts Lamourex, Orchestre Symphonique de Mulhouse, Orchestre Phylarmonique des Pays de la Loire, Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy, Orchestre Symphonique de Tours, Haendel Festspiele Orchester di Halle, Podlasie Opera and Philharmonic di Bialystok, Cyprus Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. É regolarmente invitata a convegni e congressi sulla leadership, (straordinaria esperienza al Tribe Event – Comfort-zone Palacongressi di Rimini) e il suo percorso è apparso nel libro “Donne come noi” edito da Sperling & Kupfer che raccoglie le testimonianze di “100 donne italiane che hanno fatto cose eccezionali” Vincitrice assoluta del concorso nazionale per esami e titoli, è docente titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali, disciplina che ha insegnato in vari conservatori di musica fra cui Santa Cecilia di Roma.

LA GUERRA, LE COLPE E IL LOGOS INCHIODATO ALLA CROCE

Se ci sarà una resurrezione oggi in questo mondo malandato, distopico e dispotico, sarà anche grazie a queste due donne, una russa e l’altra ucraina che insieme portano una croce carica di tanti significati: è la croce innanzitutto di una guerra ingiusta, come lo sono tutte le guerre, il cui conto questa volta lo stanno pagando le persone ucraine con la propria vita, il bene più prezioso. E’ la croce dell’intransigenza, dell’autoritarismo, delle dittature, delle lotte tra i presidenti degli Stati e delle loro logiche di dominazione e spartizioni dei mercati a qualunque costo, whatever it takes mi verrebbe da dire. E’ la croce delle fazioni dell’uno contro l’altro, tutti aggrappati alla propria ragione, che non c’è, perché in questa guerra nessuno ha ragione. Ci sono premesse, antefatti e conseguenze tutte cariche di errori, di responsabilità. Nessuno è innocente.

Rosy Bindi, politica italiana, ex ministro alla sanità e alle politiche della famiglia, solo per elencare alcuni ruoli assunti, in un recente intervento a 8 ½ su la7, è stata molto onesta, ha detto: “”Io ero parlamentare europea quando è crollato il muro di Berlino. Forse in quegli anni avremmo dovuto evitare di umiliare chi era uscito sconfitto. Noi avremmo dovuto dialogare, anche perché gli Stati Uniti non confinano con la Russia, noi sì”. Rosy Bindi si è anche espressa sul riarmo: “ci sono troppi che vogliono continuare questa guerra. Certamente non le vittime e nemmeno il popolo che sta soffrendo. Ma io non vedo alcuna negoziazione in vista. Le porte per gli ucraini saranno sempre aperte, ma le armi allungano il conflitto”.

Condivido le sue parole. Continuare a dare armi anche secondo me è sbagliato e molto, perché è una guerra piena di ombre, di notizie false, immagini false, narrazioni false, e già questo dovrebbe far fare a tutti un passo indietro. E’ una guerra poi in cui i nazisti di Azov, nazisti veri, non disadattati di quartiere, sono diventati, anche qui in Italia, eroi, cosa che mi pare abbastanza per far saltare sulla sedia chiunque e far dire basta a chiunque. Il nazismo lo abbiamo conosciuto, abbiamo visto cosa fa. Punto. Non ci possono essere assoluzioni mai, nemmeno perché lotta contro Putin, un dittatore, aggressore, responsabile per aver invaso un paese. E ancora, se da una parte c’è chi ha torto , dall’altra, c’è chi ha perso il senno: a partire dal Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden che come un ubriaco al bar dà del macellaio al Presidente Russo e poi si permette di dire che “quell’uomo non può stare al potere”. Quell’uomo al potere, Putin, non è un problema del Presidente degli Stati Uniti, a cui qualcuno dovrebbe ricordare che se Putin comanda in Russia è un problema del popolo russo non suo. Il suo problema dovrebbe essere invece “quello di togliere il sonaglio alla tigre” posto che sono loro (Usa e Nato) ad averglielo messo. Biden dovrebbe preoccuparsi di abbassare i toni e cercare un dialogo, mentre sta solo buttando benzina sul fuoco. A che pro? Non avrà forse ragione Marco Travaglio, quando dice in questa guerra “ci sono gli invasori, gli invasi e gli invasati. Gli Usa stanno sabotando la pace per sporchi interessi.”?

E infine, una delle cose che leggo maggiormente è che non ci sono altri mezzi per bloccare Putin che armare gli ucraini, perché non c’è altra via che le armi per ottenere la liberazione dell’Ucraina, ebbene innanzi tutto armando gli ucraini siamo finiti tutti in guerra, fornire armi vuol dire schierarsi e partecipare al conflitto senza che nessuno, tra l’altro, abbia chiesto a noi cittadini se eravamo d’accordo. Detto questo aggiungo anche ed è la parte che reputo più importante, che se ragioniamo ancora così l’uomo resterà per sempre un animale* perché come tutti gli animali usa ancora nel 2022 la lotta/guerra per ottenere territori e/o prede quando invece a distinguerlo dagli animali dovrebbe essere la parola e quindi la capacità, con il dialogo, di modificare gli eventi. Oggi, giorno di Pasqua, voglio ricordare che in croce infatti c’è finito proprio il logos, ovvero il verbo, la parola così è chiamato il Cristo, nella Prima lettera di Giovanni e nel Libro dell’Apocalisse. Ecco speriamo oggi vi sia davvero la sua resurrezione.

* Gli animali sono comunque migliori dell’essere umano sempre, perchè non arrivano a compiere gli orrori cui è capace l’essere umano, che è e resterà sempre insuperabile nel suo essere disumano.

Shanghai: è guerra al virus o al diritto di libertà dei suoi abitanti?

Gente disperata, senza cibo che urla dalle finestre. Suicidi e rivolte in drastico aumento. Stando alla testimonianza di Carlo Prataviera rilasciata a la7, chi risulta positivo al tampone non può trascorrere l’isolamento tra le mura domestiche e viene trasferito, con forza e portato, come nel suo caso in un’isola con più di 300 persone tenute in condizioni igieniche scarse, luci sempre accese e cibo immangiabile. Inoltre nelle famiglie in caso di positività, i bambini vengono separati dai propri genitori. Mentre le persone malate di altre malattie non vengono curate come ha raccontato la CNN riportando il caso di un uomo malato di cancro allo stomaco che avrebbe dovuto essere ricoverato per la chemioterapia, ma che non ha avuto il permesso di lasciare la propria abitazione. O il caso testimoniato da un video in cui una donna urla a un paramedico all’interno di un’ambulanza di prestarle un defibrillatore per una persona affetta d’asma priva di sensi, l’uomo in tuta bianca si vede nel video che rifiuta di aiutarla e tira su il finestrino per non starla ad ascoltare. La persona malata riporta la Cnn è in seguito morta.

Le autorità fanno sapere che a Shanghai si sono registrati 26mila casi di contagio, quasi tutti asintomatici, su 25 milioni di abitanti nella giornata di domenica 10.04. Non una situazione tanto diversa da quella italiana. Eppure il governo cinese usa metodi che lasciano senza parole, i giornali parlano di “test di massa per controllare un focolaio che sembra crescere di giorno in giorno”. Un test assurdo e disumano. Dalle immagini che ci arrivano dai social la restrizione imposta infatti sta sconvolgendo i residenti molti lasciati addirittura senza cibo a causa del lockdown attivato senza preavviso. Molti i casi di suicidio e disperazione come potete sentire dal video, in più a controllare le persone, che non possono uscire di casa, nel cielo sono stati posti i droni.

In un’intervista a VN, Greta da Cuasso al Monte, italiana che vive a Shangai, ha raccontato cosa sta vivendo e il suo racconto conferma quanto sta emergendo dai social Leggete cosa ha dichiarato: “Shanghai, 26 milioni di persone, il 9 aprile contava 24.000 casi asintomatici e mille con sintomi, morti zero. Numeri ridicoli penserete voi. Cosa c’è di tanto tragico allora? A livello mentale intanto il non sapere quando questa cosa finirà. Ci si aspettava un minimo che il Governo mollasse, che Shanghai avrebbe fatto cambiare idea sulla politica degli zero casi, che invece viene perseguita in modo sempre più convinto come fosse una battaglia che bisogna vincere, a tutti i costi, tutti. Emotivamente si è preoccupati non tanto di prendere il virus, che ormai sappiamo benissimo essere una banale influenza, ma il fatto che risultando positivi si viene letteralmente prelevati dalle proprie case e trascinati in questi famosi centri di quarantena, con migliaia di persone positive, condizioni igieniche scarsissime e senza una garanzia di quanto ci si dovrà stare. Il fatto che se hai un animale domestico e risulti positivo il Governo “prende la responsabilità” del tuo animale, cioè lo ammazza, perché ancora pensano che gli animali trasmettano il virus. Il fatto che se hai un figlio e risulta positivo, questo viene mandato a fare la quarantena in ospedali specializzati da solo, indipendentemente dall’età, anche neonati».

«Fortunatamente in questi giorni grazie a numerose polemiche sui social cinesi e al passaparola c’è stata una forte denuncia di questa situazione e sono stati istituiti dei rifugi per gli animali, mentre un genitore potrà fare la quarantena con i figli assumendosi tutte le responsabilità del caso, tra cui la possibilità di risultare positivo. Purtroppo ancora non è stata invece cambiata la politica per quanto riguarda la quarantena degli asintomatici, ancora non potranno passarla a casa ma dovranno comunque andare in uno di questi centri. Non ci sono medici né infermieri perché sono tutti impegnati a testare a ripetizione 26 milioni di persone. Si ha paura perché non si può uscire di casa neanche se si sta male, in parole povere se ti viene un infarto crepi in casa e forse ti trovano a fine lockdown. Gli ospedali sono inaccessibili, niente chemio, niente dialisi, niente medicine, esiste solo il Covid. Questo è il prezzo che si sta pagando».

Una situazione che lascia basiti, attoniti, da film dell’orrore quella che stanno vivendo gli esseri umani residenti a Shanghai. E davvero non si capisce cosa stia accadendo, cosa la Repubblica Popolare cinese stia davvero facendo. E’ una guerra al Sars cov2 o all’umanità che vive a Shangai? Sono misure sanitarie quelle adottate o torture alla popolazione? Cosa stanno reprimendo, la pandemia o la libertà delle persone?

Gli esempi belli arrivano dall’alto dei cieli.

Foto da il gazzettino 11.04.22

Samantha Cristoforetti nello spazio con i russi: “La stazione continuerà ad essere un esempio di collaborazione internazionale” .
Finalmente un po’ di saggezza.

Speriamo sia di esempio anche per l’equipaggio della Mohican (comandante russo- equipaggio ucraino) e la Monte Rosa A (comandante bulgaro equipaggio misto russo e ucraino) dove tra russi e ucraini, costretti insieme in spazi ridotti, il clima è molto teso. Le due navi che si sono fermate nel porto di #SanGiorgiodiNogaro adesso sono di nuovo in mare.

Il conflitto Russia – Ucraina visto da Mosca

INTERVISTA integrale a Davide Ruggi- CEO “Innse-Berardi RU”

Mentre ero in ferie ho deciso di fare un viaggio virtuale a Mosca e sono andata a trovare un amico che vive lì dal 1988. Ve lo presento si chiama Davide Ruggi, è stato responsabile della Montedison fino al 2001 e oggi è CEO “Innse-Berardi RU”.

Con questa intervista volevo capire come stanno vivendo in Russia questo momento storico sia gli italiani che vivono lì – considerate che più di 700 aziende italiane operano in Russia- sia come stanno reagendo i russi alle sanzioni e al clima russofobo che si sta diffondendo a causa del conflitto in Ucraina che vede la Russia come stato aggressore.

Ad Maiora con Davide Ruggi

ESTRATTO INTERVISTA a Davide Ruggi-CEO “Innse-Berardi RU”.

Mentre ero in ferie ho deciso di fare un viaggio virtuale a Mosca e sono andata a trovare un amico che vive lì dal 1988. Ve lo presento: si chiama Davide Ruggi, è stato responsabile della Montedison fino al 2001 e oggi ricopre il ruolo di CEO “Innse-Berardi RU”.

Questo è solo un estratto della lunga chiacchierata che ho fatto con Davide e con la quale ho cercato di capire come stanno vivendo in Russia questo momento storico sia gli italiani che vivono lì – considerate che più di 700 aziende italiane operano in Russia – che come stanno reagendo i russi alle sanzioni e al clima russofobo che si sta diffondendo a causa della loro azione militare in Ucraina.

L’Epitaffio alla Psicoanalisi lo scrive Massimo Recalcati

Il post pubblicato dal dott. Massimo Recalcati su Facebook il 6 aprile scorso sembra l’epitaffio perfetto per la tomba della psicoanalisi.

Detto ciò chiederei al sig. Recalcati : Cosa intende per filo putiniani? Glielo chiedo perché oggi sono considerate tali anche tutte persone che ritengono che la Pace potrebbe essere raggiunta con strategie diverse da quelle volute dagli Stati Uniti. Oggi siamo arrivati al punto che filoputiniano, sia chiunque consideri o valuti, la possibilità che la pace si possa raggiungere seguendo strategie altre rispetto a quelle di far macellare le persone, tutte, sia russe che ucraine, buttando benzina sul fuoco e continuando ad alimentare l’odio e l’intolleranza seguendo la politica del muro contro muro. Oggi è filoputiniano chiunque evidenzi che ci siano delle incongruenze nella narrazione che ci arriva dal presidente Zelensky e le sue truppe, come se la guerra fosse tra Santi ( gli ucraini) e demoni (i russi). Beh non credo sia così.

Il prof. Chomsky ha equiparato l’invasione russa all’Ucraina a quella fatta dagli Usa all’Iraq ( se la ricorda?) e a quella fatta da Hitler alla Polonia. E non credo si possa dargli torto, tuttavia non mi pare di aver visto, sentito niente allora contro gli Usa di paragonabile a quanto sta accadendo contro Putin, detto questo il presidente Russo va processato certo per l’occupazione e per i crimini di guerra e punito, qualora fossero provati (sarà interessante scoprire poi quanto di vero c’è in tante immagini smerciate in questi giorni) ma insieme a lui, dobbiamo processare anche Biden o chi per lui per quanto fatto in Iraq. Perché la coerenza è alla base della giustizia il resto è potere che agisce per consolidarsi.

Ps. Quanto al suo post aggiungo che da un uomo che ha fatto della psicanalisi il proprio mestiere mi sarei aspettata un atteggiamento costruttivo, che fornisse gli strumenti per comprendere cosa sta accadendo con un atteggiamento di apertura e confronto, che aiutasse a far venire dubbi ai “filoputiniani” chiunque siano questi. E invece il nulla. Chiude le porte non tanto al dialogo, quanto alla capacità ( la sua) di far sorgere dubbi a chi pensa diversamente, alla capacità ( la sua) di dare una lucida lettura dei fatti. Banna chi segue un pensiero diverso dal suo, quasi avesse Lei paura che opinioni diverse possano contagiarla. Sono molto perplessa le dirò, comunque la pagina è sua banni chi vuole. Io non la seguirò più tanto è da molto tempo che si è perso come narciso contemplando se stesso… Mm

Dal tennis al ciclismo lo sport non è più tutto salute

Ondata di ritiri all’ultimo torneo di tennis a Miami.
15 i giocatori che non sono stati in grado di portare a termine gli incontri.

In Italia preoccupazione anche nel ciclismo
posto che il numero di corridori fuori uso per questioni di miocarditi, influenze bronchiali o covid è in aumento.
l ultimo caso è di Gianmarco Garofoli, prima di lui Diego Ulissi ed Elia Viviani, entrambi poi rientrati alle competizioni agonistiche dopo essersi fermati per un periodo e aver subito degli interventi. E ancora problemi di salute per Tom Van Asbroeck e Sonny Colbrelli. Il belga si è fermato per una leggera trombosi venosa emersa dopo una caduta. L’italiano invece ha accusato un malore al termine della prima frazione della Volta Catalunya e si trova ancora ricoverato a Padova dove si sta tentando di comprenderne le cause.
Ne Il giornale in un articolo del 3 aprile firmato da Pier Augusto Stagi si legge “Non è un bel momento nel ciclismo, c’è qualcosa che non va ed è il caso che il governo della bicicletta mondiale (l’UCI) e tutte le componenti che rappresentano la grande famiglia del ciclismo, si parlino, per arrivare ad un punto. Non si è mai vista una cosa così negli ultimi 25 anni: metà gruppo è malato.”

Long covid e vaccini le possibili cause. Speriamo chi di dovere svolga gli accertamenti del caso seguendo metodi scientifici e non politici.

Gianmarco Garofoli

PASOLINI: Gli anni a Casarsa

Intervista a Marco Salvadori

Chiara Mio : L’azienda Sostenibile

La prima parte dell’intervista a Chiara Mio, Presidente di Crédite Agricole FriulAdria , nonché prof.ssa ordinaria di Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e autrice del libro “l’Azienda Sostenibile” ed. Laterza.
#Azienda #sostenibile #chiaramio #unive #laterza

IL NON SENSO DEL GREEN PASS

Parola di Jay Bhattacharya, professore di Medicina a Stanford

“Il greenpass è una misura senza senso per la salute pubblica”.

In sintesi: vaccini non fermano la trasmissione del virus. Funzionano a livello di protezione personale (evitano malattia grave in particolare agli anziani e immunodepressi) ma non forniscono una protezione pubblica. L idea del green pass è quella ( dice lo scienziato) di fornire una protezione pubblica ma è un’idea errata posto che il virus circola nonostante il vaccino. In Italia mi permetto di aggiungere che in realtà l’idea del green pass era solo quella di imporre la vaccinazione nonostante la legge non lo permettesse alla faccia dello Stato di diritto. 🥎 Inoltre e questa è la cosa più significativa né Pfiter, né Moderna nelle schede tecniche hanno scritto che il serio impedisce la trasmissione, hanno scritto invece che il loro prodotto previene la malattia. Cioè non fa ammalare. Bene. Vi chiedo quanta gente conoscete vaccinata e ciò nonostante malata di covid? Io molta. Addirittura malata dopo tre dosi. Bene. Possiamo dire allora che nel bugiardino ci sia #scritta una cosa errata? Possiamo? Ps. Riporto scheda tecnica per gli scettici in foto. Nel video Jay Bhattacharya, professore di Medicina a Stanford e autore di Great Barrington Declaration.

CAPITOLO 4 “SUONO E LUCE NEI TESTI SACRI”

IL CANTO DELL’ARCOBALENO:LA SINESTESIA ED. GILGAMESH

Questo è uno dei miei capitoli preferiti. Qui siamo ancora all’inizio, nella parte dedicata ai #misteri, ma poi strada facendo, il saggio arriva alla sinestesia nella scienza, alle ultime scoperte della neurologia, passando doverosamente, come fosse un #portale, ( e la è per me) attraverso l’#arte.

Per una volta l‘intervistata sono io

Ecco qui l’intervista che mi ha fatto Sandra Conte che mi ha ospitato su 🛑 RADIO COSMO🛑. Confesso: ero molto, molto, molto felice di parlare del mio libro! E ringrazio infinitamente Sandra per avermi dato questa felicità/possibilità ma anche per aver fatto emergere altri aspetti del mio libro e soprattutto per avermi dato l’onore di aver scelto la sinestesia come primo argomento per dare il là alla sua nuova avventura con Radio Cosmo

E p.s. Sì! sì! sì! lo ammetto: questo libro mi ha reso e mi rende felice #Ilcantodell’arcobaleno #lasinestesia! E secondo me… è una felicità contagiosa 🙂 #sinestesia #felicità

AUDIO LIBRO CAPITOLO 3: MUSICA E LUCE NEI RITI – IL CANTO DELL’ARCOBALENO LA SINESTESIA

E SIAMO ARRIVATI AL TERZO CAPITOLO 🙂 Buon ascolto a tutti !! Un abbraccio e godetevi la vita ragazzi!! Marianna

Il capitolo due lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=ID4lR…#ilcantodellArcobalenoLasinestesia​#sinestesia​#mariannamaior​#suono​#LUCE#RITI​ #onde theta #trance #MUSICA#colore​#trickster​#tomcowan​#greenman​#Kvasir​#rimabaud​#neurologia​

Il saggio invece è disponibile su AMAZON: CLICCANDO QUI ma anche qui

Audio libro_ Capitolo 2 ” Colore e suono: simboli, miti e leggende” in Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia”

Ecco pronto anche il Capitolo due!

Buon ascolto !! Un abbraccio e godetevi la vita ragazzi!!

Marianna

Il saggio in formato cartaceo o ebook è comunque disponibile su

AMAZON IBS LAFELTRINELLI.IT UNILIBRO.IT IL LIBRACCIO.IT MONDADORI STORE GILGAMESHEDIZIONI.COM

Audio libro “Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia” PRESENTAZIONE

Allora è deciso, leggerò “Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia” e sarà bene quindi 😉 iniziare proprio dall’inizio. Per darvi un’idea complessiva il mio saggio è composto da una Prefazione scritta dallo scrittore Alberto Garlini (e che leggerò per ultima), una Presentazione (che è quella che trovate in questo video-audio), 18 capitoli e la Conclusione che è la parte in cui raccolgo tutti i fili che ho trovato e che uniscono in modi diversi suono e colore e che spiegano la #sinestesia e le sue potenzialità. Ogni capitolo è preceduto da una frase o un pensiero di un grande artista o un dialogo tratto da un film o da qualche verso di una poesia, tutti rigorosamente attinenti alla sinestesia. Per aprire il saggio ho scelto questa frase di William Blake :

“Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito”.

Buon ascolto !! Un abbraccio e godetevi la vita ragazzi!! Marianna

Valeria Palumbo: “Non per me sola- la storia delle italiane attraverso i romanzi”

Ma lo sapevate che ci sono moltissime donne scrittrici già nell’800 e nei primi del ‘900 che raccontano la vita e le difficoltà delle donne di allora? perché si conoscono così poco per non dire niente? Perché le donne sono state raccontate con più successo dagli uomini (vd Anna Karenina e Madame Bovary tra le tante) ? 🚺🚺🚺Le risposte a queste e ad altre domande, ce la fornisce 🌺Valeria Palumbo, 🌺 giornalista e storica delle donne, 🌼 che ho intervistato prendendo come punto di riferimento il suo ultimo libro 🐞 “Non per me sola. La storia delle italiane attraverso i romanzi” 🐞ed. Laterza.

Tiziana Ferrario: “Uomini è ora di giocare senza falli”

“Uomini è ora di giocare senza falli “ è il titolo dell’ultimo libro di Tiziana Ferrario nota giornalista del Tg 1 ed inviata in tante zone “ calde “ a causa di conflitti da lei poi documentati. La mia intervista andata in onda nel programma Momenti Particolari che conduco sul canale TV il13. Qui la prima parte .

I rebus di Leonardo

Una puntata dedicata ai “Rebus di Leonardo” canzoni scritte dal grande genio e che per la prima volta sono state fatte ascoltare da una televisione, Il13. Interpreti dei brani Denis Biasin che ha suonato la fisarmonica di #Leonardo (di cui ce ne sono solo venti esemplari in tutto il mondo ) e Riccardo Pes talentuoso violoncellista che ha aiutato a presentare il progetto. La performance ha visto anche la partecipazione preziosa di #GiuliaPes che ha letto brani fondamentali per far comprendere lo spirito rinascimentale. Qui solo la prima parte. Nella seconda e terza, che trovate su you tube, potrete ascoltare e godere di una performance unica e rarissima. Buon ascolto!!

#leonardo#italy#art#milan#leonardodavinci#italia#florence#davinci#firenze#love#arte#travel#pordenone#musica#music#leo#acmilan#tuscany#nature#painting#sky#vinci#smile#riccardopes#denisbiasin#mariannamaior#rebus #mariobonoconto #MarilynMonroe #santantonioabate #Barbeano

Riprese-montaggio della puntata by Marianna Maiorino 🙂 negli studi di casa mia 🙂

Dopo la pioggia.

L’ultimo temporale estivo d’agosto

ha appena bagnato l’asfalto.

Vestita d’estate, sempre fuori tempo,

cammino con i piedi vestiti di sole

e i pensieri pieni di pioggia.

#pioggia #rain #italy #nature #italia #picoftheday #photooftheday #instagood #clouds #photography #nuvole #pollini #natura #temporale #sky #cielo #rainyday #summer #instagram #autunno #milano #sole #mare #landscape #autumn #pordenone #photo #relax #followme #mariannamaior

Foto ricordo

marianna 10 anni

Una foto sbiadita come la memoria di quegli anni. Eppure guardandola lo sguardo si abbassa e vedo come fosse oggi i miei piccoli piedi abbronzati che camminano sulle alghe soffici, e le onde del mare che me li bagnano dopo ogni risacca. Quelli erano i baci del mare e ricordo che sorridevo e lo ringraziavo. Allora, il mare era il mio miglior amico, il mio confidente. Sedevo su uno scoglio e gli raccontavo il mio futuro. Lui ascoltava in un silenzio acquoso e ogni tanto rideva ed erano schizzi d’acqua freddi improvvisi da togliermi il fiato, e allora, tutta bagnata, mi immergevo nel suo sorriso e ridevamo insieme.

Un minuto di sinestesia :-)

Questo è uno dei video che ho fatto per Bukitaly. Ma posto che non mi piacciono le cose esclusive lo metto qui per tutti i sinestesici nella mente e soprattutto nel cuore .

Una Bella Notizia

Con il mio saggio “Il Canto dell’arcobaleno” ho partecipato al festival letterario BuKitaly che durava dal 20 al 29 giugno 2020 . Ebbene 🙂 finito il festival ho ricevuto questa mail : “BUONGIORNO, VI INFORMIAMO CHE IN BASE ALLA CLASSIFICA SOCIAL DELL’EVENTO LETTERARIO BUKITALY 2020, AVETE OTTENUTO IL PASS PER LA FINALE DELL’EVENTO LETTERARIO PREVISTO ALLA FIERA DELL’ORTO BOTANICO DI ROMA ” . 🙂 Felice!

Qui sotto uno dei video che avevo preparato per il festival, che si è tenuto ovviamente (uff) in versione online! Nel video parlo della prefazione, sapete già chi l’ha scritta?

Gli altri video li trovate nella mia pagina you tube!!

L’Apprendista

Zitto io, mi sto zitto, non sono affari miei, pensa Tilio mentre conta le candele, le poggia una vicina all’altra, finisce la prima riga, tra sé ripete non sono affari miei”. Inizia così “L’apprendista”, ultimo romanzo, edito da Sem, di Gian Mario Villalta, poeta, scrittore, insegnante e direttore artistico di pordenonelegge.it, che con questo romanzo è tra i 12 finalisti al Premio Strega 2020.

Marianna e l'apprendista

I personaggi Fredi e Tilio

Tilio è un uomo di 72 anni ed è lui l’apprendista. Apprendista sacrestano. Siamo in una città del nord est non meglio identificata, sappiamo solo che è vicina a Pordenone. La storia abbraccia tutta l’estate da maggio a settembre e si sviluppa dentro una chiesa tra la sacrestia e l’altare dove due uomini, Fredi e Tilio, giorno dopo giorno si raccontano la loro vita, si conoscono e iniziano a volersi bene. Fredi, il sacrestano, ha 85 anni è silenzioso e chiuso, con le sue regole di vita, dentro e fuori la chiesa. Tilio invece è chiacchierone, curioso e vuole imparare il mestiere del sacrestano; come gli sia venuta questa voglia non si sa forse un giorno si trovava a passare di lì e poi ha cominciato a ritornarci tutti giorni per occupare il tempo o forse proprio per aiutare Fredi, questo l’autore lo lascia nell’ombra, preoccupandosi solo di portare il lettore in chiesa davanti alle candele e presentargli il personaggio Tilio, e da questo momento tenerlo al suo fianco riga dopo riga dentro una storia che racconta di uomini e mondi, compreso quello cattolico, che stanno scomparendo o semplicemente cambiando. Ed è uno stare dentro la storia, quello del lettore, che già dalle prime righe è un po’ come stare su un palco in un teatro insieme agli attori, i due personaggi, e seguirli, osservarli, scoprirli, come una presenza invisibile per tutto il romanzo.

Relax con L’apprendista

I due uomini, anziani, su questo “palco” narrativo in cui la scena si muove dall’altare della chiesa alla sacrestia, al ritmo cadenzato dal sacro susseguirsi dei gesti rituali, si raccontano brandelli di vita e il lettore è lì presente capace di ascoltare, sia le parole dette che quelle solo pensate perché ci sono limiti che è bene non oltrepassare. E il lettore in questo luogo sacro che è chiesa ma anche romanzo è sempre presente, in ascolto.

Il racconto, grazie alla delicatezza e alla precisione poetica della scrittura di Villalta, porta il lettore nella profondità dell’animo dei personaggi, là dove ognuno dalla propria prospettiva che sia quella di figlio/a padre/madre o amico/a, può rivedere e rivivere una parte della propria storia fosse solo per quello stare in chiesa durante una messa e pensare ad altro.

“Quando era bambino, forse un ragazzino, che già si immaginava le parole come erano scritte, ripeteva a mente: Ah peste fame belo! Così diceva il prete, per come aveva capito lui. Peste Fammi bello. Un bel rebus […] Poi più tardi l’aveva inteso, che non era così…” da L’Apprendista di Gian Mario Villalta

finito 🙂

Lettura sinestesica: Tra le pagine l’odore di incenso c’è se non altro per il luogo in cui è ambientato il romanzo, ma poi in realtà prevalgono il profumo del pane con l’uvetta e quello di caffè appena fatto corretto vodka che, pagina dopo pagina, assumono il colore dell’amicizia che si mischia a quello della vita.

Ezio Bosso: l’amore per la musica.

Per me è stato un esempio.
Lo guardavo e ascoltavo ammirata. Era passione pura. Amore per la musica aldilà di ogni limite o ostacolo. Lui suonava nonostante tutto, finché ha potuto suonare magistralmente, ha suonato.

Qui il mio ricordo

Imprigionata (a metà) nel decreto

photo by mariannamaior

Io sono qui solo a metà, una parte di me è in una stanza a far servizi, montaggi, letture, cercare persone che aiutino a mettere a fuoco la situazione, mentre l’altra parte non c’è più. Notte tempo è finita in qualche decreto incerto. Bloccata tra i vari divieti, di lei, da allora, non so più niente a parte che mi manca.
Mi manca quando fa scorrere lo sguardo sulle vetrine mentre passeggio, e mi manca quando incrocia gli sguardi degli altri sia quelli che sorridono che quelli che scendono dall’alto in basso.
Mi manca quando stringe le mani per salutare e le maniglie che in realtà non ha mai toccato perché uso sempre il gomito per aprire le porte se non sono a casa mia.
Mi manca quando parla con le mani anche per mandare a quel paese il solito che si butta in autostrada dalla corsia di incanalamento senza darmi la precedenza.
Mi mancano anche tutti i suoi gesti quotidiani: prendere (o dimenticare a casa) la borsa dello sport, litigare con le chiavi della redazione che non indovino mai quella giusta. Mi manca quando vede i ragazzi entrare e uscire dal mio ufficio con le bottiglie d’acqua, e sentire quelle 10 volte al giorno ( vabbè sono un po’ meno) il direttore chiamare la moglie con il comando vocale: “Chiama Gloria amore grande”.
Mi manca quando mi faceva indossare i tacchi e poi pentirmene: la comodità è un’altra cosa.
Mi manca quando andavamo al cinema, adesso poi che lo pulivano pure.
E mi manca il vino bevuto al bar e i menù stropicciati dei ristoranti che girava e rigirava perché non so mai cosa mangiare.
E poi decreto dopo decreto adesso sono al punto che iniziano a mancarmi anche le cose che non faccio mai ma che sono già impellenti. Le camminate in montagna, con calma gustandomi ogni albero, fiore, filo d’erba; andare in giornata a Padova per vedere il Musme e il giardino botanico che è una vita che ci devo andare, dalla mia vita precedente quella di quando potevamo andare in stazione in mezzo ai pendolari e se uno tossiva senza coprirsi la bocca era solo un maleducato e non uno che metteva in pericolo la salute pubblica.
Mi manca aspettare in auto, ferma davanti alle strisce che gruppi di studenti che sembrano greggi con lo zaino attraversino la strada bloccandola per pochi minuti percepiti sempre come infiniti. Mi mancano gli incontri casuali e anche quelli causali perché da cosa nasce cosa e ci scappa che ci racconto una storia.
Mi mancano i concerti con la gente ammassata, quella che crea gli aerosol sì ma al ritmo della musica magari di James Blunt che ci dovevamo andare il 27 marzo.
E mi manca la gente ma quella nostra italiana disordinata e chiassosa che quando siamo all’estero ci riconosciamo dal volume delle chiacchiere al tavolo.
Queste file ordinate, lunghe, tutti distanziati, silenziosi, rispettosi, mi par di essere in un riformatorio. Se penso che c’è voluta una pandemia a metterci tutti in fila beh sai che vi dico forse era proprio bella quella indisciplina.

#GiornataMondialedellaPoesia

Una mia poesia vecchia, molto vecchia , scritta quindi in tempi non sospetti…. ma che oggi non potrei leggere in nessuno luogo!! Verrebbe persino #DeLuca il governatore della Campania con il lancia fiamme, come peraltro ha davvero minacciato di fare a chi voleva fare un festa per festeggiare la laurea , giustamente aggiungo

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In biblioteca
(istituto giuridico Cattolica Milano)

Mensole ingobbite dai libri di diritto
impolverati
mi isolano insieme a tanti estranei,

In questa stanza affollata da pensieri disordinati
davanti a occhi puntati
nel vuoto
di ragazzi
distratti,
sospiro.

Sospiro annoiata leggendo quei fogli davanti
ai miei occhi,

rigati di un inchiostro
che vuol tracciare i binari
alla vita.

Seguendo quelle righe senza rima
di testi vecchi senza progresso
attraverso nel presente
la coscienza inerte
dello stato delle cose.
col dito annoiata tolgo la polvere da un libro sdraiato
ehccccciiuuu!!!!!!
l’allergia si sveglia
tutti gli sguardi mi colpiscono.

Quel colore bianco puzza di bruciato! Sì, ma non è sinestesia!

Quanti fuochi accesi ieri sera! Ogni quartiere ha richiamato giovani, adulti e piccini intorno al proprio falò. Quante fiamme che danzavano e ondeggiavano sui cieli tersi e stellati di Pordenone e provincia. Eh? (bene, adesso il tono svenevole è finito).

Dicevo: quante befane bruciate, ovviamente solo dopo che hanno consegnato tutti i doni (ben 2 miliardi di euro spesi in Italia in calzette, dolcetti, regalini e minchiatine che dobbiamo far girare l’economia alla faccia dell’epifania. Aperta parentesi (dicasi epifania “La manifestazione della divinità in forma visibile” nello specifico la divinità è il Cristo, Gesù. Qualcuno se lo ricorda? Era quello che parlava di vivere in povertà, di amare il prossimo (tutto il prossimo eh anche quello che ti sta.. mmmmh.. che ti sta proprio lì!). Gesù dai, quello che chiedeva di lasciare tutto e seguirlo, già, ma non aveva considerato che camminando sulle acque lui non ha lasciato mica molte impronte.

Ma torniamo ai falò. Ieri, quanti falò, casere, foghere, pire, montagne di legna, bancali, gomme, oli (forse ma speriamo di no),  e cose varie ed eventuali avranno bruciato, che “si profita” o “se profita” “ghe sè la foghera”? Del resto, non è l’antico rito della purificazione e della consacrazione?

Ma cosa avremmo mai consacrato ieri sera oltre a bronchi e polmoni?

Ora, non voglio mettermi a fare il censimento esatto di falò o casere dir si voglia e tanto meno delle povere befane, ma così, a naso posso dire con certezza che sì erano troppi! Decisamente troppi!

Faccio una brevissima cronaca. Tornando a casa ieri sera, 5 gennaio del 2020, alle ore 23 circa, nel tragitto San Quirino, Cordenons, Pordenone Azzano Decimo, Gruaro, tutto era avvolto da una nebbiolina biancastra che odorava di bruciato e garantisco: non era sinestesia, no! No! Non era una questione neurologica, non era un colore che oltre alla vista attiva anche l’udito. No! Era semplicemente fumo, effetto diretto della combustione che sprigiona oltre al fumo anche un odore acre, pungente e contemporaneamente migliaia di famigerate polveri sottili, quelle per le quali ci rompono i coglioni ogni inverno “targhe pari sì, targhe dispari no, e abbassa il riscaldamento e non accendete il camino a legna”; ecco proprio quelle, che ieri tra l’altro hanno fatto registrare un valore di 74 µm/Nm3 mentre il 21 dicembre era di appena 14 µm/Nm3 .  E come mai? Perché il 5 gennaio ogni cazzo di quartiere (ma anche ogni condominio, via e giardino privato e pollaio) deve fare il suo falò. E liberare nell’aria in nome della tradizione, milioni di particelle dannose, cancerogene. Ecco ieri sera era tutta una polvere sottile credetemi.

Belle le tradizioni. Non si tocchino le tradizioni.

E no, per carità e chi le vuole toccare. Viva le tradizioni!

Ma tipo, pensare a un falò 4.0?

Un falò olografico. Provate a immaginare: schermi olografici pieni di pixel in ogni quartiere, effetti speciali, fiamme pazzesche come nei film “Hellboy” o “Spawn – Hell, Malebolgia”.

E sì, lo so come si fa poi per i pronostici legati alla direzione che prende il fumo? come si fa? Beh, Vuoi che non ci sia un cazzo di algoritmo che spara il fumo grazie a una lettura simultanea dei venti reali? C’è un algoritmo per ogni minchiata vuoi che proprio per il fumo della casera non ci sia? E se proprio non c’è l’algoritmo, si fa andare il fumo come dicevano  i latini a cazzum, che non è poi tanto diverso da quanto già accade, no?

E poi volete mettere: befane per tutti i gusti! Magari con versioni vietate ai minori con vecchiette che … no, no, non mi riferivo a quelle vecchiette lì, no le milf, le gilf o cougar no! (anche se perché no poi) comunque, io mi riferivo a befane vere che urlano nelle fiamme come tante Giovanna d’Arco o come accadeva alle presunte streghe medioevali. Un po’ macabro lo so, terribile anzi. Ma oggi non è forse macabro lo stesso? Mettere in scena il rogo di una donna, finta per carità, ma non è pur sempre una donna la befana? Avete mai visto un befano maschio bruciare al rogo? No! Non l’avete mai visto! E perché non bruciamo anche Babbo Natale? Lui no, non si brucia,  anzi lo si aspetta e gli si offre il panettone e la play station o quella roba con le serie tv, no?! Si bruciano solo le donne. Fino a prova contraria la befana è una donna, lo si fa tutti gli anni, davanti agli sguardi dei bambini, gli stessi bambini che prima incassano il regalo poi mangiano e bevono guardando il rogo della povera vecchia befana. Ma non è assurdo?

Sì, lo è. Anche perché nessuno più si ricorda che l’epifania il cd dodicesimo giorno dopo il natale, prima di Cristo e anche un po’ dopo Cristo, era il giorno dedicato alla dea dell’abbondanza, Diana per i romani, legata ai riti agrari, ma poi un bel po’ dopo Cristo, la chiesa, ha voluto eliminare, bruciare appunto, il culto pagano legato alla dea dell’abbondanza e così la bellissima dea Diana è stata trasformata in una vecchia orribile e cattiva ma, che stranezza, che porta i doni…

Il futuro secondo me è per quel che vale la mia opinione, dei falò olografici, miliardi di versioni di falò da far sbizzarrire tutti i grafici del mondo e dare lavoro a tanta gente piena di creatività. Questo è il futuro della foghera, casera, falò e quel che volete. Per consacrare con i santi bit o pixel o come cavolo funzionano le immagini olografiche, la salute e l’ambiente e avviare un processo di sana purificazione dell’aria grazie al famoso progresso tecnologico!

Ecco questo è quanto ho pensato ieri sera quando sulla mia scopa ho attraversato il cielo per rientrare a casa e ho dovuto indossare la maschera anti gas tanto non si poteva respirare!!

Ricordo che questa è una campagna di sensibilizzazione privata sull’abuso indiscriminato di casere, sul risparmio della vita delle befane e sull’uso sano e consapevole della tecnologia.

La noia ovvero la donna che stira: (due punti) la campionessa di Surf mancata!

Ore davanti ad un asse da stiro

che probabilmente saprei usare

con più agilità come tavola da surf

se lo stesso tempo l’avessi passato

ad allenarmi sulle onde, anziché passarlo a fissare la mia mano,

spostare il ferro, e le pieghe,

da un lato,

all’altro.

E se dicessi…

E se dicessi che amo l’organo riproduttivo delle angiosperme?
lo dico!
E se dicessi che ne amo
sia i gametofiti maschili
tanto quanto quelli femminili, se non più?
Ebbene lo dico!
Perché e’ così.
E lo amo anche se è finto,
se non altro perché mi fa spezzare
il grigiore…di un cappotto.

Il fiore e il cappotto

Il fico di Betania

di Alberto Garlini

dalla mia libreria 😉

E’ l’ultimo libro che ho letto e ho realizzato un servizio video per Il13 che trovate qui .

Il testo del servizio lo riporto di seguito, ma con il video è più carino 😉

La foto del libro è estratta dalla mia libreria, accanto al fico ci sono alcuni degli altri romanzi dell’autore.. Ecco ora vi lascio leggere 🙂

“Il fico lo avevo trovato lì. Nessuna fatica per guadagnarlo. Lo vidi di notte, avvolto nel misterioso fenomeno della bruma, così raro nelle terre di Palestina”.

Questo l’incipit dell’ultimo romanzo di Alberto Garlini, “Il Fico di Betania”, che va ad arricchire il bosco degli scrittori, progetto editoriale di Aboca in cui gli alberi sono l’espediente per raccontare l’uomo e il mondo con la sensibilità di alcuni tra gli scrittori italiani più talentuosi.

Garlini con questo romanzo trasporta il lettore in Palestina ai tempi di Gesù Cristo. Il personaggio è però Simone figlio di Taddeo un uomo con un passato violento, nato a Gerusalemme “sotto l’ombra del tempio” un’ombra che come la notte e la misteriosa bruma dell’incipit, sono simboli che Garlini usa per creare più livelli di lettura e una profondità assoluta che conduce chi legge oltre il giudizio. E anche oltre il tempo perché la Palestina di allora può essere in realtà qualsiasi luogo del presente in cui ci sia un uomo che fa i conti con se stesso e i dubbi della propria esistenza.

La storia trae spunto dall’episodio narrato nei vangeli di Marco e Matteo in cui Gesù di Nazareth una notte, maledì un fico perché non aveva frutti da offrigli. Un gesto inspiegabile che stride violentemente con la natura divina del Cristo ma che Garlini invece rilegge, con il suo stile inconfondibile in cui sacro e profano sono incarnati uno nell’altro mostrando a chi legge un dio che non solo si è fatto uomo, ma in un attimo di fragilità, è diventato anche umano.

Le pagine del romanzo scorrono seguendo il racconto in prima persona di Simone che da affiliato alla setta degli zeloti confessa che uccideva solo per sfidare dio, poi la svolta: cambia vita, paese, nome sino a che una notte trova davanti a sé il fico e ricomincia una nuova vita.

Garlini parola dopo parola frantuma le strutture mentali umane e gli schieramenti creati dai giudizi, per illuminare ciò che resta: la sacralità dell’uomo e ne “Il fico di Betania” anche la fragilità di un dio.

Ps. Dello stesso autore in questo sito c’è anche la recensione SINESTESICA di un altro suo romanzo, un giallo, Il fratello unico, la trovate qui!!

#Tacchi , #Acquasantiere e #Buffet!

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Scarpe di Marianna

Dio mio: tre ore in piedi coi tacchi! Appena tornata a casa le scarpe le ho inchiodate al muro, tutte e due.
Le userò come acquasantiere per lavare i peccati del mondo.
Primo fra tutti “il buffet senza sedie”. Seguito da “il Buffet senza superfici d’appoggio”.

Perché? Io alle 8 di sera quasi sempre muoio di fame e in genere anche di sete specie se c’è del buon vino e con tutto l’impegno che ci metto per essere una persona migliore non potrò mai, ma proprio mai, essere la dea Kali’, e non mi si può chiedere quindi di scegliere se bere o mangiare! E se una mano è impegnata a tenere in equilibrio il piatto mentre l’altra con destrezza infilza a forchettate il cibo nel piatto le due mani di cui sono dotata me le sono giocate. E come bevo? Nei casi super fortunati, quelli in cui riesco a trovare un cm per appoggiarci il bicchiere, dopo un nano secondo appaiono almeno altri 3 super fortunati, che piazzano i loro bicchieri nello stesso posto in equilibrio con il mio come quell’arte che si fa con le pietre e …non so più qual è il mio!

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Scarpa o acquasantiera?

E tornare a gettarsi nella folla per procacciarmi un altro bicchiere di vino è follia perché vorrebbe dire mollare il piatto e dove poi? …Una volta, lo ricordo come fosse ieri, una tremenda sete mi assali’ e così lasciai il piatto quasi pieno, avevo appena sbeccottato qua e là, lo appoggiai in un anfratto che credevo sicuro, ebbene quando tornai nel luogo dell’abbandono, uno stava mangiando nel mio piatto, mi guardo’ e mi disse: “non potevo mica mollare il bicchiere”.

Chaplin mi ha sopraffatta e turbata: che meraviglia!

Marianna Maior (omaggio a Chaplin)

Non ero preparata lo ammetto, non ero preparata a incontrare un’arte così potente e il genio che le ha dato vita. E sapete cosa vi dico che ormai questa parola “genio” è talmente abusata che poi quando incontri un vero genio come Charlie Chaplin, la parola si riempie di tutto il suo senso e ti stordisce e, forse offesa, ti schiaffeggia dimostrandoti chi è davvero un genio.

Cosa mi è successo? Ho visto per la prima volta The kid (Il monello in italiano ma la traduzione non mi piace) di Charlie Chaplin. E’ stata la mia prima volta e non ero preparata. Sì avevo visto tanti trailers qui e lì, e li avevo anche usati per il montaggio di alcuni servizi dedicati al cinema muto, avevo visto anche altri suoi film “Il grande dittatore” e “Charlot”, sempre a pezzetti un po’ qui un po’ lì. E a dire il vero ho anche letto molto su Chaplin, tutta la sua storia, la vita, le recensioni, etc. Ma mai avevo visto il film intero e tanto meno seduta a teatro con un’orchestra che suonava dal vivo. Mai.

Jackie Coogan e Charlie Chaplin

Ebbene è stato travolgente, trascinante, prorompente: un film muto mi ha fatto sentire con una chiarezza pazzesca, tantissime emozioni definite da così tante sfumature che se non l’avessi provato non ci crederei.

Seduta in seconda galleria al teatro Verdi di Pordenone la storia di questo bambino mi scorreva davanti e ogni sguardo, ogni gesto, ogni espressione del volto del piccolo John, di Chaplin e degli altri attori mi sono penetrati dentro accompagnati dalla musica perfetta dell’orchestra San Marco e una volta entrati hanno scatenato un turbinio, un subbuglio, un frastuono pazzesco di sentimenti.

E mi rendo conto che faccio fatica a trovare le parole per descrivervi quello che ho provato, mi è difficile innanzitutto perché mi sono accorta che gli aggettivi che uso sono annacquati dall’abitudine di usarli e da un tipo di linguaggio che dice sempre meno e appiattisce tutto: intenso, bellissimo, divertente, commovente, particolare, importante, li uso troppo spesso soprattutto per velocità, sono già lì, i primi sulla punta della lingua sempre pronti ad esibirsi che non si sbaglia mai, esagerando in bene nessuno si offende. E adesso per questo vero, grande, raro, stupefacente capolavoro non trovo le parole giuste.

Come dirvelo, The kid, fotogramma dopo fotogramma mi è entrato dentro ha oltrepassato il pericardio ha scovato il misterioso impulso che fa pulsare il cuore e lo ha rianimato e io ho iniziato a sentire scorrermi la vita nelle vene più ricca e intensa. E ha fatto tutto senza dire una parola. E senza dire una parola adesso mi sta spingendo a cercare le parole giuste per descriverlo e mi sta facendo sentire la debolezza del mio linguaggio.

Charlie Chaplin – che ha scritto, diretto, prodotto e creato la musica che accompagna questo film, per la cui storia si è ispirato direttamente alla sua vita- la paura dell’orfanotrofio, dell’abbandono, la miseria, le meschinità della vita lui le ha vissute e le ha raccontate facendomele provare: io ho sentito freddo nella sua camera mentre indugiava a letto con addosso coperte bucate e lise, ho sentito il dolore straziante che si è poi trasformato in rabbia, terrore e violenza quando gli volevano portare via il bambino, ma ho anche riso quando seduceva la moglie del poliziotto e ho riso anche quando il piccolo rompeva le finestre coi sassi e non erano marachelle (ecco perché monello non mi piace) ma solo strategie di sopravvivenza.

Ho riso e pianto tanto.

Chaplin con un film muto è riuscito a farmi sentire (e dico sentire non vedere) la miseria delle periferie abbandonate a se stesse, la violenza e la prepotenza che le abita ma mi ha anche fatto sentire l’amore intenso e appassionato di un padre (suo malgrado) e di un bimbo che gli chiede solo amore e lo ricambia con una tenerezza che risuona in ogni bacio in ogni sguardo, e poi c’è anche la forza di una donna che sbaglia, si rialza, paga e poi…. e poi dovete andare al cinema, a teatro ovunque daranno questo film, andate, andate a vederlo.

Jackie Coogan interpreta “The Kid” di Charlie Chaplin

E per dirvela proprio tutta alla fine della proiezione con Tomaso abbiamo fatto a caldo uno special, The kid infatti è stato proiettato per la prima volta a Le giornate del cinema muto di Pordenone e insomma era un evento, ma io ero stordita da tutto questo frastuono che mi è esploso dentro, col viso struccato dalle lacrime e vi confesso che fare la trasmissione non mi è stato proprio facile e insomma la vedrete e spero capirete.

Marianna Maior

LA SINESTESIA NELL’ARTE

Cosa vedeva Jean Sibelius quando suonava o ascoltava la musica? E Kandinsky davvero sentiva i suoni dei colori? Quali sono i loro racconti? In questo video alcune risposte, mentre per i curiosi nel libro tutte le risposte 😉

MODA: le nuove tendenze autunno – inverno

marianna maior: si ricresce!

Autunno inverno 2019-2020 va di moda la ricrescita! Ovvero la base resta scura e si lascia visibile lo stacco dal resto della capigliatura, più chiara. Quanto chiara? TQTB! (Tanto quanto ti basta). La forza di questa moda te lo dico subito è la base che resta tua. Ecco si ricresce partendo da sé: basta menzogne e finte bionde, rosse e more. Voglio sentirle le dichiarazioni a microfono acceso: “Sono nata mora lo ammetto, a farmi bionda è stata la vita”. Su, ammettiamolo, è (e) per piacere! Ma al di là della tonalità concentriamoci sulla forza di questa nuova vogue . Io di crescere, super mannaggia, ho smesso a 14 anni, maledicendo i miei antenati troppo bassi per farmi svettare comoda sopra la rete 2,24 di pallavolo. Quanti scalini ho dovuto fare per migliorare l’elevazione! E salta uno scalino alla volta prima con un piede e poi con l’altro e così per tutta la scalinata del palazzetto, e poi due scalini alla volta, poi tre, poi 4 (se e quando ci arrivavo) ..e  poi ricomincia e rifai tutto a due piedi. E perché? Tutto perché non crescevo più.

I mici controllano che non io non bari... ma complice la distrazione di Mimì nessuno si è accorto che ero in punta di piedi :-)
Marianna Maior: I mici controllano che io non bari… 😉 che si siano accorti che ero in punta di piedi? 🙂

Ebbene da quest’anno si ricomincia e si ri- cresce e non vedo l’ora! Yeppa!!

Ho già qualche idea! Sì perché voglio proprio ri-crescere di statura soprattutto intellettuale, ma anche musicale e imparare a rappare come Eminem per cantarle a tutti, o forse sarebbe meglio osare con la trap perché in fondo non ha torto quello che ride in faccia alla telecamera coi suoi denti d’oro e gira l’italia riempiendo i locali e i suoi conti correnti e con il suo tran tran sbeffeggia in rima di chi lo critica e basta. Ma in realtà e in fondo io sono più stile Zaz e riempio liste di desideri e di Je veux anche un po’ naif perché alla fine Je veux solo d’l’amour, d’la joie, de la bonne humeur… e découvrir ma liberté . E a proposito di libertà vorrei tanto anche  ri-crescere il peso delle notizie dando quelle belle ma anche quelle scomode e serie e infine quelle che servono a far sapere quanto lavoro c’è dietro un’associazione, un progetto o solo un sogno. E poi ancora vorrei ri-crescere di ….qualcuno mi sta suggerendo di tette… eh no! di tette no, ormai mi sono abituata, e poi sono invadenti, quante invasioni ho visto fischiate sotto rete! Non c’è niente da fare, le tette ti sbilanciano ed è fatta ti trovi nelle braccia dell’avversario, il punto è suo e si ricomincia sempre in difesa.

Uff.. ho divagato.. mi son persa, ah sì  ..

Dove mi ero fermata voglio ri-crescere che poi è un ri-creare partendo dalle mie radici, che son castana ma anche un po’ castagna il che mi dà un’aria più autunnale, piena di riflessi ramati e immensamente riamati dopo aver ceduto, confesso, una sola volta però! alla tentazione di quel frivolo seduttore già nel nome. E tutte a farsi sto cazzo di shatush! Che poi dì la verità, ma almeno lo sapevi che vuol dire “shatush”? Io ho cercato ovunque e alla fine lo scovato, l’ho smascherato, il seduttore è persiano, letteralmente è “il piacere del re”. Neanche a dirlo eh! Ed era un trattamento speciale che veniva fatto sul pelo delle antilopi, e neanche a dirlo quante antilopi sono state sterminate per il piacere del re!

marianna maior

Sì voglio ri-crescere anche da qui, e quindi le parole le voglio conoscere prima di usarle e le voglio incontrare in molti contesti, per ben soppesarle. E poi se il caso sfoggiarle come un nuovo abito che valorizza un pensiero, sottolinea il corpo dell’opinione, dando risalto alle labbra, che le pronunciano e al contempo illuminano gli sguardi di chi le ascolta.

Ecco per l’autunno inverno quest’anno per una volta la moda ho deciso, la seguirò! E in primavera, per dio, lo voglio rifare tutto il guardaroba perché quando si cresce le idee vecchie non vanno più bene e nemmeno i comportamenti, non parliamo dei ragionamenti che vanno sistemati, adattati e spesso diciamoci la verità proprio buttati.

Ecco nel mio piccolo questa moda la seguirò, e nella stagione autunno inverno 2019 – 2020 ri-crescerò!

Sinestesia ed Esoterismo

Sabato 14 settembre sarò a Milano in Libreria Esoterica (per chi volesse venire si trova in Galleria Unione 1 e si inizia alle 17.30) Ovviamente porto con me il mio libro e parlerò di lui. Perché in una libreria esoterica? Lo dico nel video 😉 buon ascolto 🙂

Gli scienziati della sinestesia

Chi sono e cosa hanno scoperto? Lo dico qui

Cos’è la Sinestesia? E perché ti potrebbe interessare?

Ve lo spiffero in questo brevissimo video con sorpresa finale 😉

ps. guardate con le orecchie 🙂

21 settembre 2019 ore 11.00 “Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia” a Pordenonelegge 2019

Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia sabato 
21 Settembre 2019 
ore 11:00 Convento di San Francesco, Saletta

marianna maiorino

Incontro con Marianna Maiorino.

Come sarebbe il nostro mondo se gli occhi potessero ascoltare e se le orecchie potessero vedere? Perché abbiamo cellule olfattive nel sangue, nel cuore e nei polmoni? Se potessimo avere percezioni sinestetiche con tutti i sensi, cambierebbe il nostro modo di valutare il mondo? Queste sono alcune domande che l’autrice si pone e alle quali cerca di dare una risposta con questo saggio dedicato alla sinestesia, una capacità sensoriale che caratterizza il 4% della popolazione…