Ancora una volta la propaganda calpesta la vita.

L’argomento l’ho già affrontato in questo blog nel 2023 grazie all’intervento del Prof. Stocco, ex dirigente di Big Pharma, che, dati alla mano (qui il link), faceva notare che il Comitato degli ostetrici dell’Istituto Superiore di Sanità affermava che la vaccinazione delle donne incinte fosse necessaria ma a motivare questa conclusione, un ragionamento decisamente assurdo. Il comitato infatti si brandiva di uno studio che evidenziava che lo 0,09 per mille delle donne in gravidanza, a causa del COVID-19, aveva avuto bisogno di un ricovero in terapia intensiva. Notate bene dicono un ricovero, non che è morta una donna, ha avuto solo bisogno di un ricovero. Una donna ogni 11.000 . Quindi, questo comitato ha deciso che al fine di evitare un ricovero (UNO), ogni 11.000 ha consigliato di vaccinare 11.000 donne incinte, nonostante, come ha ricordato lo stesso Comitato, non vi fossero i trial clinici! Non voi fossero cioè studi, non vi fossero certezze della sicurezza e per le donne e per il loro bimbo.

Questo lo riportavo già nel 2023 e ancor prima medici e scienziati mettevano in guardia rispetto alla pericolosità di inoculare le donne in gravidanza con un siero sperimentale. E arriviamo al presente. Negli USA sono stati pubblicati i diari segreti, nonché tutta la corrispondenza, di Anthony Fauci che, per chi non se lo ricordasse, nel 2020 è divenuto uno dei volti più importanti nella lotta al virus SARS-CoV-2, tanto da essere stato chiamato dal presidente Donald Trump a far parte della task force dedicata ad affrontare l’emergenza. E nel gennaio del 2021, il neo presidente Joe Biden, lo ha nominato consigliere medico capo, carica che ha mantenuto fino alla fine del 2022.

In un recentissimo articolo firmato dalla giornalista scientifica Maryanne Demasi sono stati analizzati alcuni documenti, scambi privati di messaggi e dati analitici relativi alle raccomandazioni sui vaccini a mRNA per le donne in gravidanza. Leggendo la ricostruzione emerge una frattura profonda tra ciò che le autorità sanitarie e le aziende sapevano e si confessavano a porte chiuse e la narrativa propagandistica invece somministrata scientemente al pubblico. Insomma mentivano e sapevano di farlo.

Nel gennaio 2021, ad esempio, mentre le istituzioni promuovevano la vaccinazione di massa, Anthony Fauci, la direttrice del CDC Rochelle Walensky e il Surgeon General Vivek Murthy ammettevano privatamente che le forti reazioni immunitarie (febbri e tempeste citochiniche) causate dalla seconda dose avrebbero potuto innescare aborti spontanei nel primo trimestre.

A questo si sono aggiunti rapidamente i dati di Drew Weissman (pioniere della tecnologia a mRNA) e i successivi studi sui modelli animali: le nanoparticelle lipidiche oltrepassavano la barriera placentare in pochissimo tempo, accumulandosi nei tessuti fetali e nel liquido amniotico. Perfino nei test di tossicità riproduttiva di Pfizer si era registrato un tasso di perdita pre-impianto del 9,77% nei ratti vaccinati contro il 4,09% dei controlli (dato liquidato da Pfizer come “privo di rilevanza”).

Una superficialità che a mio avviso atterrisce: come si fa a bollare come “irrilevante” o “solo teorico” un meccanismo biologico di potenziale attraversamento placentare quando si parla di donne incinte? Il principio di precauzione — da sempre colonna portante della medicina ostetrica — è stato letteralmente stracciato. Un atteggiamento del genere dimostra come la fretta di somministrare (o vendere) dosi abbia superato qualsiasi elemento di prudenza, mettendo a rischio diretto sia le madri sia i nascituri.

Per rassicurare (e soprattutto persuadere) l’opinione pubblica, nell’aprile 2021 il New England Journal of Medicine pubblicò uno studio guidato da Tom Shimabukuro (CDC), che stimava un tasso di aborto spontaneo del 12,6%, perfettamente nella norma. Peccato che il calcolo fosse inficiato da un errore metodologico grossolano e, aggiungo, gravissimo: nel denominatore di 827 donne, ben 700 avevano ricevuto la prima dose nel terzo trimestre, quando la finestra temporale per un aborto spontaneo (entro la 20ª settimana) era già ampiamente passata. Mesi dopo, la rivista fu costretta a pubblicare una correzione formale ritirando quel dato, ammettendo che mancavano le informazioni per stimare il rischio reale. Ma ormai il danno era fatto e le campagne vaccinali erano partite a pieno regime — e “regime” è il termine esatto, in tutti i sensi.

Questa non è stata una semplice “svista”, ma una colposa superficialità metodologica. Hanno costruito la “sicurezza” su un denominatore falsato dal punto di vista statistico, pur di dare alle stampe un “bollino di garanzia”: questa è una responsabilità grave. Tra l’altro, ricordo che alle donne incinte prima del COVID-19 posto che nel loro corpo si stava creando una nuova vita, era sconsigliata anche la tinta per i capelli. Come si è passati da questa comprensibile prudenza a imporre un siero genico a mRNA, sperimentale?

Fortunatamente ci sono state, nonostante gli ostacoli, ricerche indipendenti e analisi mirate che hanno denunciato e alla fine permesso ai nodi di venire al pettine, anche se nessun media ne parla, anche se i danni sono già stati fatti.

  • Lo studio israeliano (Guetzkow et al.): Su 226.000 gravidanze, nella fascia di vaccinazione tra l’8ª e la 13ª settimana si sono registrate 13 perdite ogni 100 gravidanze contro le 9 attese dal modello (4 aborti in più ogni 100 donne).
  • Le malformazioni congenite: Analizzando i dati del registro V-safe del CDC per le prime 14 settimane, sei malformazioni embrionali considerate cumulativamente mostravano un tasso quasi raddoppiato dopo la vaccinazione precoce (0,94% contro 0,49%). Il CDC ha però scelto di analizzarle singolarmente per dire che nessuna era “statisticamente significativa” da sola.
  • Le segnalazioni sul campo: Medici e ginecologi (come la dott.ssa Kimberly Biss) hanno testimoniato aumenti anomali di aborti spontanei nella propria pratica clinica tra il 2021 e il 2022, chiedendo indagini immediate che sono state regolarmente ignorate.

La tecnica di “spacchettare” i dati per diluire i segnali d’allarme e nascondersi dietro la mancanza di significatività dei singoli eventi è un trucco statistico agghiacciante. Di fronte alle osservazioni sul campo, alle opinioni divergenti e preoccupate di molti medici e scienziati e nonostante gli aumenti evidenti delle complicanze, l’imperativo è stato solo uno: minimizzare per non fermare la macchina della distribuzione commerciale.

Pfizer aveva l’obbligo e l’opportunità di fare chiarezza lanciando uno studio clinico randomizzato sulle donne in gravidanza. Il target prevedeva 4.000 partecipanti; ne sono state reclutate appena 348 e lo studio è stato interrotto prematuramente. Inoltre, le partecipanti sono state reclutate solo tra la 24ª e la 34ª settimana, lasciando del tutto scoperte le risposte sul primo trimestre. Un caso? Non credo, anche perché quello di interrompere gli studi pare sia un vizio di Pfizer. Lo stesso studio iniziale sull’efficacia dei vaccini è stato interrotto vaccinando tutti, anche il gruppo di controllo!!

Ritornando al caso delle donne incinte, nonostante la ridotta platea, nei neonati del gruppo vaccinato si è registrato comunque un rischio 4,1 volte maggiore di anomalie e ritardi dello sviluppo rispetto al gruppo placebo (5,1% vs 1,3%, p = 0,049).

Uno studio clinico condotto male, interrotto prima del tempo e impostato in modo da non valutare la fase di massimo rischio (il primo trimestre), dimostra una totale assenza di volontà nel cercare la verità. Significa preferire tutelare il mercato piuttosto che tutelare la salute pubblica.

Eppure tutto ciò è stato etichettato come scienza! “Dovete credere alla scienza!!” Quante volte l’abbiamo sentito? Ebbene, siete sicuri sia questa la scienza a cui volete credere?

Invece di applicare il principio di precauzione di fronte a farmaci nuovi e a dati incerti, le istituzioni e i colossi farmaceutici hanno preferito spingere comunque per una somministrazione universale, nascondendo dubbi, dati e studi. Evitando il confronto. Imbavagliando il dissenso. Arrivando a radiare i medici che si opponevano a fronte delle ricerche indipendenti che studiavano e valutavano. Arrivando a imbavagliare scienziati, e a insultare premi Nobel. A perseguitare senza scrupoli chiunque cercasse di far emergere la verità.

Ripeto: è davvero questa la scienza a cui volete credere??

Per contestualizzare ulteriormente, ricordo che la stessa “scienza” , già negli ’50 faceva fare le pubblicità ai medici e consigliava a chiunque di fumare adducendo che: a) facesse bene ai denti; b) facesse bene alle donne incinte; c) facesse bene al feto; d) impedisse le nausee; e) togliesse lo stress. La Philip Morris, ad esempio, affermava attraverso le sue pubblicità che la tosse di 3 fumatori su 4 migliorava passando a Philip Morris; Negli anni 60 il consumo delle Chesterfield era consigliato caldamente dall’attore Ronald Reagan, che sarebbe poi diventato nell’81 Presidente degli Stati Uniti.

E non solo: ci sarebbero da citare mille altri casi, dal Talidomide (sapevano delle malformazioni ma non lo hanno tolto dal mercato) al Fentanyl, l’OxyContin e l’Ozempic. Motivo principale di questo abominio? I soldi. Il guadagno stratosferico per le case farmaceutiche.

COme vedete la storia cambia, i prodotti cambiano. Ma la logica di profitto che calpesta la prudenza resta esattamente la stessa: ieri erano le sigarette o il Talidomide, oggi sono i sieri genici imposti con dati falsati o insabbiati. Il copione non si smentisce mai: prima l’interesse economico, poi la propaganda, infine il silenzio sulle vittime. Quanti altri scandali serviranno prima che la gente capisca ?

“Ad oggi, numerosi studi hanno preso in esame centinaia di migliaia di donne vaccinate durante la gestazione per verificare sicurezza ed efficacia dei vaccini, pur in assenza di dati derivanti dai trial clinici da cui le donne in gravidanza sono state escluse.”
Avete capito bene. Non hanno fatto i trial clinici sulle donne in gravidanza ma hanno obbligato le stesse alla vaccinazione senza garanzia alcuna di studi che garantissero l’efficacia e la sicurezza sulla donna e sul bambino, eppure ginecologi e medici andavano dicendo che vaccinare le donne in gravidanza era sicuro ed efficace , ma per grazia, scienziati, in base a cosa lo dicevate posto che non c’erano i trial clinici? La verità è che hanno obbligato le donne gravide mandandole allo sbaraglio, usandole come cavie. E’ normale tutto questo? E’ legittimo tutto questo? E perchè far assumere un rischio così grande alle donne in gravidanza?
Ebbene, per evitare che uno 0,09 per mille finisse in terapia intensiva! Non che morisse, ma che finisse in terapia intensiva. Lo spiega benissimo lo stesso l’Istituto Superiore di Sanità come nel video racconta, dati e documenti ufficiali alla mano, il dott. Franco Stocco, ex dirigente di Big Pharma con esperienza nelle divisioni di oncologia e immunologia di note Aziende Farmaceutiche. Vi lascio al video
Ad Maiora- Marianna Maiorino riproduzione riservata©

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dott. Franco Stocco – riprese Marianna Maiorino

Mi pare fosse il filosofo Blaise Pascal ad aver detto una cosa del tipo l’eccezione non conferma la regola per il semplice fatto che la disattende e questo dovrebbe darci della fiducia .. In realtà nella classe medica vi confesso che personalmente di fiducia oggi ne ho davvero poca. Perchè dico questo ? Mi riferisco all’intervento del dott. Paolo Schicchi a Brescia all’assemblea del 17 marzo, in questa occasione il medico su citato ha infatti preso  la parola e ha avuto  il coraggio di dire la sua opinione. Coraggio sì, perché oggi dire la propria opinione è diventato un atto di coraggio. Pensate un po’. Nel nostro occidente liberale.. se non sei allineato, se le tue opinioni non sono gradite .. non lo sei neppure tu. Alla faccia dell’art. 3 della costituzione italiana che recita, ci tengo a ricordarlo : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali./È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Rileggetelo quante volte volete, e fatene volantini o meglio biglietti da visita e distribuitelo… e dell’art. 21: “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Rileggeteli quante volte volete, e fatene volantini o meglio biglietti da visita e distribuiteli…

Ritornando al dott. Schicchi lui rappresenta l’eccezione. Sono pochi purtroppo quelli che si sono esposti. I più di nascosto te lo dicevano “ non fate il vaccino” ma in pubblico tacevano. Questi non sono medici.

Ci tengo a sottolinearvi il riferimento che il dott. Schicchi fa al Talidomide.. Un caso emblematico di cui ho scritto qui nel mio blog ancora nel 2022.  Da studentessa di legge affrontai infatti quel caso e mi rimase in mente, impresso come un trauma perché io i bambini della mia età, senza gli arti li ho visti, e conoscerne la storia, conoscere come sono andate le cose, scoprire che ci sono persone che vivono serene nonostante distruggano la salute e la vita degli altri, compresi i bambini, e di chi sta loro accanto, per me, giovane studentessa di legge, fu un trauma. E durante la pandemia ho visto la stessa stessa storia ripetersi. Per me un altro trauma.

Nel video potete ascoltare le parole del dott. Schicchi , ne riporto qui di seguito solo alcune.

“Io farò una comunicazione assolutamente polemica ma lo dico subito, molti non saranno ovviamente d’accordo con me, però ritengo opportuno puntualizzare delle cose molto gravi che sono successe. Abbiamo attraversato uno dei periodi più bui della storia della medicina e mi dispiace dirlo, gli ordini hanno avuto un ruolo assolutamente negativo nella gestione della pandemia”… … “Si è aderito totalmente a quelli che erano i diktat politici, dimenticando quella che è l’arte medica da decenni, culminata la follia vaccinale nel vaccinare donne in gravidanza, nel vaccinare i bambini e nel vaccinare, con l’obbligo comunque che ci ha purtroppo investito come categoria per primi. E ripeto, se fossimo noi stati un pochino più energici nel dire ‘no’, perché so che tantissimi colleghi hanno dovuto chinare la testa e accettare questo diktat, probabilmente le cose sarebbero andate diverse”.

Già in molti hanno chinato  il capo, non concordo però con il dott. Schicchi là dove precisa “hanno dovuto” , in realtà non hanno dovuto , hanno fatto una scelta, la scelta sbagliata. E per causa loro molto persone si sono vaccinate, e si sono ammalate, alcune sono morte e altre semplicemente non stanno bene come prima. Questi non sono medici, non ai miei occhi.

 La maggior parte della responsabilità, è la mia personale opinione, è proprio loro, dei medici, chi per non perdere il prestigio , chi per viltà, chi perché ha pensato solo a sé,  cercando scorciatoie, ad esempio le esenzioni… per sé. E poi c’è chi si è fatto i finti vaccini. Hanno pensato solo a se stessi. E poi ci sono gli ignoranti, che non sanno nemmeno cos’è il sistema immunitario.. e sì come in tutte le professioni ci sono anche loro.

Per quanto mi riguarda tutti questi personaggi non sono medici, non lo sono più. Gli unici dottori che riconosco oggi sono quelli che hanno rischiato tutto e hanno detto no. Perché innanzitutto hanno dimostrato di aver studiato medicina, e non è poco. Poi perché hanno messo l’arte medica davanti al proprio prestigio, hanno messo la vita, e la nostra salute davanti alle proprie ambizioni, i propri interessi, le proprie paure. Questi sono degni di essere chiamati Medici. #Szumsky, #Frajese, #Stramezzi, #Barbaro, #Donzelli, #Gentilini, #Balanzoni, #Giovanardi, #Schicchi, #De Mari, #Cosentino, #Bellavite #Sanvenero …

Meriterebbero di essere indicati nella lista anche altri professionisti del mondo sanitario, ad esempio i farmacisti e gli infermieri che hanno dimostrato tanta competenza e tanto coraggio. Tra i farmacisti #FabioLaFalce #Matteo il farmacista libero, #MarinaRaviola #MaurizioFalsari #FrancoFasano #GiancarloStival #AngelaAstolfi

Tra gli infermieri ricordo #Daniela l’infermiera sospesa ma sono molti di più.. per fortuna

Ad Maiora

Intervista a Aidi Pasian:

27 maggio 2021 Aidi Pasian si è sottoposta a vaccinazione con siero Pfizer da quel momento sono iniziati i suoi problemi di salute. Le coincidenze a volte (ovviamente sono ironica).
Nessun medico, né quello di base, né al pronto soccorso hanno preso sul serio la sua situazione e soprattutto, tutti, hanno negato senza fare alcun approfondimento la correlazione con il vaccino, poi gli sciamani sono gli altri…

Nell’intervista accenno anche al problema degli eccipienti. Il vaccino dal 2021 ad oggi è cambiato nella sua formulazione, l’hanno modificato, togliendo degli eccipienti e sostituendoli con altri. Come mai? Perchè non ci danno notizie delle motivazioni che hanno determinato la sostituzione? Tra gli eccipienti in uso nel 2021 al punto 6.1 della scheda tecnica del Comirnaty leggiamo:
Elenco degli eccipienti
Lipide SM-102
Colesterolo
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
1,2-dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolietilenglicole-2000 (PEG2000 DMG)
Trometamolo
Trometamolo cloridrato
Acido acetico
Sodio acetato triidrato
Saccarosio

Mi chiedo e chiedo agli esperti , partendo dall’ultimo,

  1. il saccarosio i diabetici lo possono prendere? 4 , 5 dosi sì?
  2. il Trometamolo è il principio attivo del Thamesol che viene somministrato “in caso di Acidosi metabolica e arresto cardiaco: la somministrazione di Thamesol (leggiamo nel bugiardino) ha ristabilito il ritmo cardiaco in numerosi pazienti con arresto cardiaco che non reagivano ad altri trattamenti, ETC ETC ….” Cosa ci fa nel vaccino? E inoltre, questo principio attivo è SCONSIGLIATO alle donne in gravidanza , come mai il vaccino è invece consigliato alle donne in gravidanza? (leggere qui) e ancora:
  3. il trometamolo cloridato è un antibiotico, agisce contro gram positivi e gram negativi e ha lo stesso principio attivo del Munoril che però si assume per bocca: perché mettono un antibiotico nel vaccino?
    4. E poi i famigerati ALC 0315 e ALC 0159. Nella scheda Pfizer risultano NON CERTIFICATI , non hanno un numero CE e non sono certificati nemmeno secondo la Classificazione dell regolamento (CE) n. 1272/2008 [CLP] , controllate qui : CHE VUOL DIRE che non sono certificati? Perchè se li cerco tra i farmaci in uso in Italia non li trovo?
    E inoltre, perché i produttori stessi degli eccipienti ALC 0315 e ALC 0159 sottolineano che non sono per uso umano e tanto meno veterinario, ma solo per scopo di ricerca? allego qui foto

E ancora, in un recente studio pubblicato su UKMedical Freedom leggiamo che questi eccipienti sono tossici e non solo:
The possible toxicity of this lipid The formulation of Pfizer/BioNTech’s LNP is proprietary, but sources cite the proportion of the cationic lipid ALC-0315 in the lipid envelope at approx. 50%.ix We do not know how many of these LNPs are being injected per 30 mcg (one dose), but this is a point that needs investigation. These cationic lipids have been investigated for over 30 years since cationic lipid-based gene delivery (lipofection) was first published by Felgner’s group in 1987, x but have not found their way into general application because of their toxicity. It is not just cellular biologists with experience of this field who state that cationic lipids are “very, very toxic”. A peer-reviewed paper in Toxicology Research from April 2018 states in the opening sentence of its abstract: “cationic lipids still have the problem of toxicity, which has become one of the main bottlenecks for their applications.” This finding is reflected throughout the literature on cationic lipids, across the entire three decades. An article as recent as May 2019, “Lipid Nanoparticles for Delivery of Therapeutic RNA Oligonucleotides” says “A major drawback with the use of cationic lipids for gene delivery is the high net positive charge associated with the headgroup as well as induction of immune response … Furthermore, particles of cationic nature are known to undergo accumulation in the liver, lung, and spleen.Articolo intero qui
Cosa ci fanno quindi questi eccipienti tossici nel vaccino?

Attendo risposte. Ad Maiora

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PS. Per i curiosi l’ultima versione del Comirnaty ha questi eccipienti:

6.1 Elenco degli eccipienti
((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315)
2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159)
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
Colesterolo
Potassio cloruro
Potassio diidrogeno fosfato
Sodio cloruro
Fosfato disodico diidrato
Saccarosio
Acqua per preparazioni iniettabili
Sodio idrossido (per aggiustamento del pH)
Acido cloridrico (per aggiustamento del pH)

Ricordo spesso il caso del talidomide quando parlo dei vaccini di oggi e dei danni che stanno facendo perché secondo me ci sono molte similitudini.

Allora, erano gli anni 50’, il farmaco fu sponsorizzato dalla case farmaceutiche con una campagna di marketing pazzesca che fu così efficace che le vendite subirono un incremento vertiginoso. Il talidomide conquistò velocemente il mercato dei “sedativi” garantendo alla Chemie Grünenthal che lo distribuiva di superare di 5 volte le vendite dei suoi principali competitors. Il talidomide venne distribuito e venduto in 46 paesi con nomi commerciali diversi e indicato come  farmaco “da banco”, efficace e sicuro. E i medici lo prescrivevano alle donne in gravidanza contro la nausea basandosi e fidandosi esclusivamente di quanto dichiaravano i produttori del farmaco, allora come oggi.

Nel frattempo che il farmaco faceva impennare le vendite e i guadagni delle case farmaceutiche, improvvisamente e contemporaneamente più il farmaco veniva comprato e quindi ingerito dalle donne in gravidanza, più nascevano bambini con gravi malformazioni agli arti, bambini che vennero chiamati focomelici. Ma i medici non correlavano. Dopo qualche anno , era il 1959, in Europa vennero pubblicati alcuni studi, (ripeto alcuni studi, non valanghe di studi come ne sono pubblicati oggi contro i vaccini e che ne evidenziano la nocività), quindi dicevo, vennero pubblicati alcuni studi che evidenziarono possibili (non certi) possibili effetti neuropatologici correlati all’uso di talidomide.

Nello stesso anno una donna molto coraggiosa, forte e soprattutto nel posto giusto, permise di fermare l’abominio commesso dalle case farmaceutiche. Era la Dottoressa Frances Kelsey, farmacologa in servizio presso il Food and Drug Administration (FDA) responsabile per la sicurezza dei farmaci, che sulla base di quei primi studi e nonostante le pressioni della casa farmaceutica negò la licenza di commercializzazione del farmaco negli USA. Nonostante le pressioni delle case farmaceutiche potete immaginare di quali pressioni si trattasse vero?  

La dottoressa inoltre sapeva, perché non era riportato in scheda tecnica, che il farmaco non era stato testato sugli animali in gravidanza e forte anche di questa grave lacuna nella procedura di ammissione del farmaco ne bloccò la commercializzazione.

Le prime ipotesi poi di una connessione tra la somministrazione del talidomide e la focomelia si ebbero successivamente grazie ad una segnalazione spontanea del medico Widukind Lenz nel 1960. E quando il nesso fu poi confermato potete immaginare lo scandalo che vi fu. La società, il mondo della medicina e quello della ricerca scientifica ne furono molto scosse e da allora furono imposte una maggior cautela e un maggior numero di prove sperimentali prima di immettere sul mercato nuovi farmaci. Il caso della talidomide ha rappresentato il primo esempio di farmacovigilanza e nel 1962 fu quindi introdotto l’obbligo di sperimentare i nuovi farmaci anche su animali gravidi per testarne gli effetti sui feti. Cosa che ricordo non è stata fatta per i vaccini a mRNA che sono stati testati direttamente sulle donne incinte obbligate pure a farlo.

L’aspetto positivo di queste tremenda vicenda è che da allora la normativa che disciplina l’immissione nel mercato dei farmaci è diventata più stringente per tutelare la salute delle persone.

La normativa è quella che stiamo imparando tutti grazie in particolare al dottor Fabio La Falce che da quasi un anno sta denunciando le gravi violazioni rispetto all’appropriatezza prescrittiva e all’immissione in commercio di questi vaccini. Non solo. A fronte delle morti ad oggi correlate oltreché dei danni gravi prodotti e sempre correlati,  questi vaccini a mRNA  dovevano essere già bloccati. E invece niente, si continua a somministrarli senza se e senza ma consigliandone addirittura la inoculazione ai neonati. E ancora tutto ciò avviene nonostante migliaia di denunce per reati gravi siano state depositate nelle procure di tutta Italia da gruppi di medici, ricercatori e avvocati. Un silenzio spettrale avvolge la magistratura che ad oggi ancora nessun procedimento ha avviato per verificare se non altro la fondatezza delle denunce stesse. E stiamo parlando di violazioni che se confermate sarebbero tremende perché le norme sull’approvazione dei farmaci sono state scritte per proteggere la salute delle persone. Non vorremo che a rompere il silenzio nelle aule dei tribunali fosse il suono ripetuto delle campane a morto.

2. Non ditemi che dobbiamo fidarci delle case farmaceutiche che nella storia, signori oltre al talidomide, hanno dato prova di gravi comportamenti ai danni della salute delle persone. Ve lo dico in un altro modo: diciamo che non vivono grazie alle persone sane, campano, e molto bene grazie alle persone malate. E ricordo che nel caso del talidomide cercarono di ottener l’approvazione del farmaco facendo pressioni sulla dott. Frances Kelsey, fregandosene dei bambini malformati che stavano nascendo. E  grazie a dio allora la dottoressa Kelsey si dimostrò integerrima, e mise la salute delle persone al primo posto.

Quante persone si sono comportate così oggi rispetto ai vaccini? Le pressioni della case farmaceutiche fin dove si sono spinte questa volta? Ovviamente la similitudine a cui accennavo all’inizio si ferma al fatto che venne diffuso ( pubblicizzato come sicuro ed efficace) e commercializzato senza alcuna remora un farmaco nocivo senza che venissero fatti i test necessari a garantirne la sicurezza, al fatto che vi sono danni gravi  conseguenti alla somministrazione che non vengono correlati, e che vi sono studi che affermano e correlano i danni da vaccino. La similitudine si ferma qui. Cosa manca oggi per fermare l’abominio? Mancano persone con la schiena dritta e un’etica in posti chiave, mancano altre dott. Frances Kelsey alla FDA, all’EMA, all’ISS, all’AIFA e mi viene il sospetto che le case farmaceutiche con il loro potere €€ abbiano contribuito nel tempo a mettere loro uomini in tutte le postazioni per impedire che ai loro farmaci venissero detti dei no. Mi viene il dubbio che nel tempo controllato e controllore siano diventate le stesse persone.

Ma questo ancora non basta a spiegarmi l’assurdità di quanto stiamo vivendo.

A fronte delle ammissioni stesse della Pfizer che in Parlamento Europeo ha affermato per tramite di Janine Small che i vaccini ad esempio non sono mai stati testati per impedire la trasmissione del virus, c’era troppa fretta, ha detto, i paladini del green pass tacciono. In Europa sono state ghettizzate, insultate, violentate verbalmente e non solo, persone che non volevano vaccinarsi perché non si sentivano sicure rispetto a un farmaco prodotto così velocemente e senza le garanzie NECESSARIE e previste per legge. E’ stato imposto il green pass, fatto passare per mezzo che garantiva la non trasmissibilità del virus, quando tale affermazione era falsa! Così come era falsa l’affermazione che il vaccino impediva la malattia. Ma non solo, sappiamo per certo infatti che questi vaccini non sono mai stati testati né sugli animali in gravidanza, come imporrebbe la normativa, né per garantire la non cancerogenicità del farmaco così come molte altre gravi mancanze sono state commesse. Che senso ha avuto, spiegatemi, obbligare alla vaccinazione una persona contro una malattia che prenderà comunque perché i fatti hanno dimostrato e dimostrano ogni giorno che nonostante 3 e 4 dosi la gente si contagia e si ammala di covid19, e inoltre, in aggiunta, ha pure il rischio concreto di ammalarsi oltre che di miocardite, pericardite etc. etc. pure di cancro perché il vaccino non è stato mai testato per escludere questa tragica evenienza? Spiegatemi che senso ha avuto salvare (ammesso e non concesso questi vaccini lo facciano) una persona dalla covid19 se poi questa stessa persona a causa del vaccino si ammalerà di cancro o di qualche altra patologia che subentrerà nel lungo periodo? Qualche fanatico fondamentalista del green pass può spiegarmelo? marianna maior (riproduzione riservata©)

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Immagine del virus Sars Cov 2
Immagine molecola di N-Acetilcisteina (NAC) uno dei rimedi contro Covid19. Gli altri sono: antinfiammatori, cortisonici, anticorpi monoclonali.

Biontech ha scritto questa frase in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) che ha una missione divisa in tre parti: “proteggere gli investitori, mantenere mercati equi, ordinati ed efficienti, facilitare la formazione di capitale”. Biontech si è rivolta a Sec per essere protetta, per garantire i suoi investitori o per ottenere più forza sul mercato o qualcosa di simile? Ipotizziamo sia così. Alcuni quotidiani italiani hanno riportato la frase di Biontech scrivendo che si tratta di una confessione e questo ritengo anche perché, oltre a dire “non siamo sicuri di dimostrare efficacia e sicurezza del nuovo vaccino Pfizer per ottenere l’approvazione permanente etc etc- Biontech aggiunge: “La successiva scoperta di problemi precedentemente non rilevati potrebbe influire negativamente sulla vendita commerciale del prodotto, portare a restrizioni o al ritiro del prodotto dal mercato”.

Stando ai fact checker i quotidiani italiani cui abbiamo fatto riferimento sopra avrebbero tolto dal contesto originario la frase di Biontech determinando un travisamento del suo significato. Biontech non stava parlando in termini sanitari, affermano, ma in termini economici; stava interloquendo con un ente che si pone come scopo di proteggere gli investitori, il prodotto sul mercato, o cose simili. Bene. Quindi fatemi capire: il prodotto sarebbe assolutamente sicuro per inoculare da un punto di vista sanitario milioni di persone in giro per il mondo, ma se stiamo parlando di dare garanzie a investitori allora no? Il prodotto non è più così sicuro? Questa interpretazione è a dir poco assurda. Quanto al fatto di essere stata estrapolata dal contesto neanche questa è un affermazione, a mio avviso accettabile, perché il contesto è comunque quello delle reazioni avverse sempre maggiori e di studi autorevoli pubblicati in riviste specializzate che stanno facendo emergere la pericolosità dei vaccini a mRNA. Mi spiego. Innanzitutto, come ha riportato anche l’AIFA nel documento reso pubblico il 16.03.21, i sieri per ottenere l’autorizzazione permanente al commercio dovranno entro il 31.12.2023 presentare “il report finale dello studio clinico per lo studio cieco Vac31518cov3001, randomizzato, controllato con placebo”. Ergo sino al 31.12.2023 i sieri sono sperimentali, perché se l’Iter non è completato e se hanno ottenuto un’autorizzazione condizionata vuol dire che manca un pezzo agli studi scientifici. Cosa mancava? Ad esempio i sieri non erano stati testati in presenza di diverse malattie quali ad esempio quelle tiroidee e poco e niente sono stati testati sulle donne come ha affermato la stessa dott.ssa Antonella Viola quando ha dichiarato (vd. La Repubblica del 10.03.22) che solo il 4% degli studi sui vaccini covid avevano analizzato le variabili di sesso e genere con la conseguenza che il 71% delle reazioni avverse stanno colpendo le donne. Mentre tra quelli pubblicati su riviste scientifiche, solo il 17,8 per cento aveva effettuato delle analisi dei dati distinte per sesso. «Quest’ultimo è un punto particolarmente importante» ha detto la dott.ssa  Viola e ha aggiunto «Infatti, se oggi la maggior parte degli studi clinici include le donne, le successive analisi di efficacia e tossicità non vengono ancora gestite in modo separato per i due sessi. Una mancanza gravissima. Soprattutto nel caso del Covid, che mostra chiarissime differenze di gravità tra uomini e donne».

Va da sé, altro aspetto molto grave, che i sieri non erano stati testati nemmeno  sulle donne in gravidanza. E se andiamo indietro nel tempo nelle schede tecniche dei vaccini  all’inizio delle somministrazioni non erano riportate come reazioni avverse nemmeno le pericarditi, miocarditi, epatiti etc etc che adesso ci sono. Questo perché non erano stati testati sufficientemente. Possiamo tranquillamente dire che i vaccini sono stati testati direttamente sulla popolazione. In aggiunta, per decisione unilaterale della stessa Pfizer, dichiarata al momento della pubblicazione dello studio il 10 dicembre 2020 su The NEJoM, è stato eliminato per “ragioni etiche” il gruppo di controllo se pur questa costituisse una condizione sine qua non imposta dagli accordi.

Detto questo quindi cosa significa la frase :“Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione permanente del vaccino”? Provate a rileggere con calma. Ecco forse quella frase significa esattamente quello che riporta e cioè che il vaccino non è né così sicuro né così efficace come ci è stato detto. Altrimenti non ci sarebbe alcun dubbio da parte loro. E poco conta il fatto che stiano parlando con un ente che si occupa di investimenti economici, anzi, a maggior ragione se non sono sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie” per motivi economici, per motivi di investimenti, a maggior ragione non vedo come possano esserlo da un punto di vista sanitario anche perché un conto è far perdere un investimento economico a un partner e un altro è mettere in condizione di rischio, e rischio grave, la salute delle persone. Da qui l’aberrazione compiuta dal Governo italiano di obbligare per legge sanitari, insegnanti e forze dell’ordine alla vaccinazione con un prodotto di cui chi lo produce “non è sicuro di poter dimostrare sufficientemente né l’efficacia né la sicurezza, nemmeno dopo due anni di test sulla popolazione, come è stato abominevole renderlo obbligatorio di fatto dietro ricatto, obbligando cioè i lavoratori, restii per ovvie ragioni a sottoporsi al vaccino, a sborsare sino a 200 euro al mese per farsi i tamponi ogni 48 ore con tutti i problemi che quest’obbligo ha loro causato, non solo in termini economici ma anche sotto il profilo psicologico e sociale. E in più, nonostante si sottoponessero ai tamponi, che garantivano la negatività al sars cov 2, il Governo ha impedito loro l’ingresso in determinati luoghi, discriminandoli pesantemente rispetto agli altri esseri umani negando di fatto la socialità e questo  sulla base di un prodotto medico di cui non erano e non sono nemmeno oggi sicuri.

Ma facciamo un passo alla volta. Partiamo dall’efficacia dei sieri. Voi che state leggendo quante persone conoscete che anche con due dosi e soprattutto con tre dosi in corpo di vaccino  si sono ammalate di covid19? Quante? Io tantissime e immagino anche voi. Quindi convenite che non servirebbero studi per dimostrare questo fatto : è palese, “notorio” che il vaccino non è efficace perchè non previene la malattia. Ma non vi bastassero i fatti,  ci sono pure gli studi che dichiarano che già dopo tre mesi e pure dopo tre dosi, la possibilità di essere protetti, al massimo, arriva al 50%, che è pari al tiro della monetina. Eppure nelle loro schede tecniche trovate scritto : che il vaccino è “indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 12 anni”.  Mentono sapendo di mentire perché ben che ti vada il vaccino ti protegge dopo tre mesi al 41% con  2 dosi e al 50% dopo tre dosi. Ecco perché i geni che abbiamo al governo propongono di sottoporre a vaccinazione ogni 4 mesi le persone. Senza considerare minimamente il fatto che gli effetti avversi aumentano all’aumentare delle dosi. Dimostrando quindi totale mancanza di rispetto per la salute al punto che viene il dubbio che questa gente, il vaccino, se lo sia davvero fatto. Bene. Chiarito il punto sull’inefficacia del vaccino, passiamo ora alla sicurezza dei sieri.

Ricordate la frase “Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione del vaccino”? Per i fact checker questa dichiarazione non avrebbe valore sanitario, ma in realtà i vaccini non sono così sicuri nemmeno per Pfitzer stessa. Infatti in base ai documenti ottenuti attraverso un FOIA, Freedom of information act, rivolto alla FDA americana, nei documenti privati di Pfizer intitolati “5.3.6 CUMULATIVE ANALYSIS OF POST-AUTHORIZATION ADVERSE EVENT- REPORTS OF PF-07302048 (BNT162B2) RECEIVED THROUGH 28-FEB-2021” , redatti a un anno dalle prime somministrazioni, emergono come effetti avversi danni neurologici, infarti, paralisi, morte, ictus, embolie e molti altri. Inoltre, per quanto riguarda le donne in gravidanza, questi documenti registrano segnalazioni di aborti spontanei, morte in utero, morte perinatale e nascite premature. “Su un totale di appena 270 casi presi in esame (un numero assolutamente irrisorio rispetto ai dati Post Marketing, quindi in sostanza appena la punta dell’iceberg), si hanno 146 casi di blande reazioni avverse, e nei restanti 124 soggetti, casi di reazioni avverse gravi. Si consideri anche che sul numero dei casi totali presi in esame c’è anche da tener conto di 238 donne di cui non si conosce l’esito della gravidanza per ragioni sconosciute. Sul punto la dott. ssa Naomi Wolf , consulente politico di Al Gore e Bill Clinton durante i rispettivi mandati, già giornalista per The Nation, The New Republic, The Guardian e The Huffington Post – ( che per onor di cronaca ricordiamo essere stata bannata da twitter per le sue convinzioni antivaccini) – ha analizzato i documenti di Pfizer ed ha affermato che “sommando i dati del Dipartimento della Difesa americano a quelli di Pfizer si riscontra un aumento totale dell’80% per quel che riguarda le malformazioni fetali. Non importa essere medici per guardare questi dati e capire che siamo davanti ad una catastrofe, a nulla che sia nemmeno lontanamente considerabile normale. Erano i primi mesi della campagna e tutti i medici spingevano il vaccino sponsorizzando la sicurezza e l’efficacia dei sieri.” E ancora: “Le donne incinte non hanno mai partecipato ai Trial Clinici, ma solo alla somministrazione dopo approvazione condizionata. Quindi nessuno poteva dire loro che non avrebbe avuto problemi o effetti teratogeni sulla gravidanza”. (https://visionetv.it/dati-shock-di-pfizer-su-gravidanza-e-allattamento-continua-il-rilascio-dei-documenti/).

Risultati, questi della Pfitzer, che spiegherebbero a essere maliziosi, perché l’azienda farmaceutica aveva chiesto di fornirli solo tra 70 anni.

Ma torniamo agli effetti avversi. Recenti studi rilevano che “la vaccinazione al SARS-CoV-2 può provocare un’epatite dominante di cellule T CD8″ e specificano che il tempo dalla somministrazione del vaccino all’insorgenza dei sintomi varia da 4 giorni dopo la prima dose a 6 settimane dopo la seconda dose .” (Journal of Hepatology • 22/04/22)

Per il Journal of Immunological Resaearch la “sicurezza ed efficienza dei vaccini è messa in discussione da diversi fattori” quali :

  1. La comparsa delle varianti;
  2.  La mancanza di adeguati studi di farmacocinetica e farmacodinamica;
  3. L’incapacità di proteggere la mucosa orale dalle infezioni
  4. La diminuzione di anticorpi.

Ancora, in The Food and Chimical Toxicology, Sthefany Seneff direttore di ricerca al MIT di Boston scrive chiaramente che “La vaccinazione induce una profonda compromissione nella trasmissione del segnale dell’interferone-1, il che ha diverse conseguenze negative per la salute umana; (le modificazioni indotte dal vaccino) hanno potenzialmente un nesso causale con malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi, malattie del fegato, ridotta immunità adattativa, ridotta risposta al danno del Dna e sviluppo di tumori”.

– Ma non basta, uno studio pubblicato su Lancet della Prof.ssa Stabell –Benn afferma che dai dati monitorati il vaccino indicherebbero un sovrannumero di morti cardiovascolari nel gruppo Pfitzer, il che indica un potenziale pericolo del farmaco che meriterebbe ulteriori approfondimenti. E ancora, la prof.ssa Benn afferma anche che “i poteri” sono troppo protettivi nei confronti dei loro vaccini manipolando la stampa e la società in generale per far seguire la loro propaganda”.  Questo è un altro discorso molto serio che meriterà una trattazione a parte.

Ma riprendiamo. Per il Journal of Autoimmunity del 19/07/21 “Una vasta gamma di malattie autoimmuni in seguito alla vaccinazione COVID-19 e anti-SARS-CoV-2 viene sempre più segnalata.”

C’è, poi, lo studio pubblicato su Nature in cui gli scienziati rilevano un’impennata di arresti cardiaci nei giovani israeliani dopo il vaccino. La ricerca riporta per la precisione “che accresciuti tassi di vaccinazione nel rispettivo gruppo di età sono associati ad accresciuti numeri nei conteggi settimanali delle chiamate per arresti cardiaci e sindromi coronariche acute”. (https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z#Sec14).

Lo studio pubblicato su The New England Journal of Medicine il 16.09.21 dal titolo Safety of bnt162b2 mRNA covid 19 vaccine in a nationowide setting afferma inoltre che

Lo studio pubblicato su The New England Journal of Medicine il 16.09.21 dal titolo Safety of bnt162b2 mRNA covid 19 vaccine in a nationowide settingafferma inoltre che “Il vaccino è stato associato con un eccesso di rischio di miocarditi (da uno a 5 eventi ogni 100,000 persone). Numeri che applicati alla popolazione italiana significherebbero che su 67 milioni di individui si sarebbero potrebbero registrare dalle 670 alle 3350 miocarditi ( 1 a 5) . E’ bene precisare che anche se le miocarditi non hanno avuto esito mortale comunque la malattia è seria e pregiudica per sempre la vita di una persona che dal quel momento ad esempio non potrà fare più sport.

Continuiamo. La Food and Chemical Toxicologicy, oltre a mettere in dubbio l’efficacia dei vaccini sottolinea: “l’inadeguatezza degli studi di fase I,II,II per valutare gli effetti a medio e lungo periodo dei vaccini genici a MRNA” e poi tra i vari problemi dei sieri, indica anche che  “la vaccinazione a mRNA può potenzialmente interrompere la comunicazione intracellulare effettuata dagli esosomi con conseguenze infiammatorie potenzialmente gravi”

E ancora sulla rivista ScienceDirect leggiamo: “Questi vaccini attivano la via dell’interferone come parte del loro meccanismo d’azione, sollevando preoccupazioni su potenziali problemi di sicurezza in pazienti predisposti a condizioni autoimmuni associate all’attivazione dell’interferone, inclusa l’epatite autoimmune.” (https://doi.org/10.1016/j.jaut.2021.102706).

La rivista Autorea è ancora più diretta rispetto ai danni da vaccino e scrive : “È stato dimostrato che questi disturbi hanno un nesso causale potenzialmente diretto con: malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi di Bell, malattie del fegato, ridotta immunità adattativa, aumento della tumorigenesi (cancerogenicità) e danno al DNA.” E conclude: “È un imperativo interrompere immediatamente la somministrazione mondiale delle vaccinazioni con mRNA fino a quando non saranno condotti ulteriori studi per determinare l’entità delle potenziali conseguenze patologiche delineate in questo documento.” “Non esageriamo nel dire che sono in gioco miliardi di vite. Chiediamo alle istituzioni sanitarie pubbliche di dimostrare, con prove, perché le questioni discusse in questo documento non siano rilevanti per la salute pubblica, o di riconoscere che lo siano e di agire di conseguenza.”

E potrei continuare ancora riportando molteplici studi, che vengono pubblicati quotidianamente sulle riviste specializzate. Mi limito aricordare ancora solo l’intervento di Thomas Renz, l’avvocato dei medici militari degli Stati Uniti, che ha presentato davanti ai membri del Congresso dati allarmanti circa l’impatto dei vaccini proprio sui militari americani. Tra gennaio e ottobre 2021, ha affermato Renz, i casi di infarto sono aumentati del 269% da 612 casi annuali a 1.650, la pericardite è aumentata del 175% da 589 casi annuali a 1.029, la miocardite è aumentata del 285% da 127 casi annuali a 363, le embolie polmonari del 467% da 746 casi annuali a 3.489. E non è tutto: l’infarto cerebrale è aumentato del 393%, la paresi facciale di Bell del 319%, la sindrome di Guillain-Barre del 250%, le immunodeficienze del 275%, l’irregolarità mestruale del 476%, le diagnosi di sclerosi multipla sono cresciute del 487%, le neoplasie del 296%, gli aborti spontanei del 306% mentre la VAIDS è aumentato del 590% da 454 casi annuali a 2.681 nei primi dieci mesi del 2021. Infine, il dolore toracico è aumentato del 1.529% da 4.892 casi annuali a 74.813 individui da inizio anno e le difficoltà respiratorie del 905% da 4.968 casi annuali a 44.990 da inizio anno.

A fronte di tutte queste dichiarazioni, molte e concordanti, in merito alla pericolosità dei vaccini, i governi stanno facendo finta di nulla, negando o comunque minimizzando e ridicolizzando l’impatto degli effetti avversi sulla popolazione.

E arriviamo adesso alla giurisprudenza. In linea con quanto scritto sin qui il 28 aprile 2022 è stata depositata nel Tribunale di Padova una sentenza firmata dal giudice Roberto Beghini, ne riporto alcuni passi: “La persona vaccinata che non si è sottoposta al tampone può essere ugualmente infetta e può quindi ugualmente infettare gli altri, la garanzia che la persona vaccinata non sia infetta è pari a zero”. Ciò premesso il giudice continua scrivendo che “l’obbligo vaccinale imposto ai lavoratori non appare idoneo a raggiungere lo scopo che si prefigge, quello cioè di preservare la salute degli ospiti.” Inoltre, il giudice ricorda alcuni dati:  il numero di contagi più elevato in assoluto dall’inizio della pandemia, pari a più 220.532 è stato registrato l’11 gennaio 2022.

Il Tar Lazio invece, che con cinque diversi decreti ha sancito che sospendere dalla retribuzione il dipendente non vaccinato costituisce grave pregiudizio, ha anche sollevato il problema della possibile illegittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale per determinate categorie di personale in regime d’impiego di diritto pubblico, e ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale.

Il Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Siciliana con sentenza del 22.03.22 ha affermato che “il numero di eventi avversi, la inadeguatezza della farmacovigilanza passiva e attiva, il mancato coinvolgimento dei medici di famiglia nel triage pre-vaccinale e comunque la mancanza nella fase di triage di approfonditi accertamenti e persino di test di positività/negatività al Covid non consentono di ritenere soddisfatta, allo stadio attuale di sviluppo dei vaccini anti Covid e delle evidenze scientifiche, la condizione, posta dalla Corte costituzionale, di legittimità di un vaccino obbligatorio solo se, tra l’altro, si prevede che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conseguenze che appaiano normali e, pertanto, tollerabili”.

E ancora, il Giudice del Lavoro di Padova ha rimesso alla Corte di Giustizia Europea la questione di legittimità dell’obbligo vaccinale per i sanitari. Insomma anche i giudici stanno notando che c’è qualcosa che non va in questi vaccini e nel loro modo di essere imposti.

Ora di fronte a tanti studi che sottolineano l’inefficacia e indicano i seri rischi se non la pericolosità dei vaccini, di fronte alle perplessità sollevate dai giudici, di fronte alla stessa ammissione di Biontech, che riporto ancora una volta per comodità:  “Non siamo sicuri di dimostrare sufficientemente l’efficacia e la sicurezza necessarie per ottenere l’approvazione del vaccino”, di fronte a tutto ciò, possibile che il Governo italiano continui a dichiarare sicuri senza alcun dubbio i vaccini e a insistere nella campagna vaccinale? Perché continua a parlare di quarte e quinte dosi? E ancora, cosa c’è dietro questo accanimento vaccinale, anche a fronte dell’esistenza delle cure precoci? Ricordo che dall’inizio della pandemia, il Governo ha imposto il protocollo a tachipirina e vigile attesa per la cura dei malati covid bandendo le cure precoci che già c’erano e già risultavano efficaci. Oggi tale efficacia è anche avvalorata oltre che dai guariti, da diversi studi tra cui quello pubblicato su Nature (https://www.nature.com/articles/s41598-022-10370-1).

Quello che sconcerta di fronte a tutto ciò è che lo Stato invece di assumere un atteggiamento guidato dal dubbio e dalla precauzione come la circostanza imporrebbe, anche in base ai riscontri degli effetti avversi e alle morti da vaccino, invece che tutelare la salute dei sani, continui in questa politica sanitaria allucinante addirittura perseguitando, togliendo il lavoro e lo stipendio a chi si rifiuta per motivi sacrosanti a sottoporsi alla vaccinazione. Inoltre ricordo che mentre la malattia covid era pericolosa per gli anziani e le persone fragili, la vaccinazione sta facendo danni alla popolazione giovane. E per quanti ritengono che sia impossibile che un farmaco nella complicità di case farmaceutiche e Stato venga commercializzato nonostante la pericolosità ricordo che non sarebbe la prima volta. Il talidomide infatti per una decina d’anni, tra gli anni 50 e 60, è stato messo in circolazione, grazie alle pressioni della casa farmaceutica e alla complicità dello Stato, senza gli studi prescritti per le legge sulle donne in gravidanza, cosa gravissima che ha avuto come conseguenza la nascita di bambini focomelici in più di 50 paesi al mondo. Bambini nati con malformazioni terribili. In Italia il talidomide fu ritirato nel ’62, ma anche negli anni successivi fu possibile trovarlo nelle farmacie, dove non ci fu alcun sequestro. Solo dopo 17 anni- è stato riconosciuto il nesso causale tra farmaco e malformazioni e ancora oggi non tutte le vittime hanno ricevuto il risarcimento dei danni, qui il link per chi volesse scoprire questa storia allucinante. Una storia che a quanto pare non ha insegnato molto e soprattutto non è rimasta viva nelle menti e tanto meno nei cuori dei medici che oggi hanno spinto le vaccinazioni senza pretendere maggiori certezze di sicurezza ed efficacia per tutelare davvero i propri pazienti. Rispetto ai medici ricordo anche che in passato hanno pubblicizzato il consumo di tabacco e sigarette adducendo che facesse bene alla salute di tutti, anche delle donne incinte e ne consigliavano decisamente il consumo e ciò sapendo che vi erano già studi che attestavano la pericolosità del tabacco per la salute umana. Oggi è notorio invece che “Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Secondo i dati dell’OMS, il fumo di tabacco è la più grande minaccia per la salute e il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili a livello mondiale”. E ancora “In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas sesta edi­zione). Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui (Fonte: Ministero della Salute ). Ma non solo, ancora oggi davanti a questi dati così agghiaccianti lo Stato, che tanto si accanisce contro chi non si vaccina togliendo loro pure lo stipendio, non ha mai pensato nemmeno minimamente di rendere illegittima la vendita di sigarette, sostanze chiaramente pericolose per la salute umana. Non è strano? Come mai? Cosa conta di più per lo Stato: la salute dei cittadini o i soldi che intasca, nel caso del tabacco, con le accise? Ricordo anche persone come  Duilio Poggiolini che fu direttore generale del servizio farmaceutico del ministero, meglio noto come “il re mida della Sanità“, che con il ministro della sanità di allora, Francesco De Lorenzo, ricevette una tangente da GlaxoSmithKline per un valore di 600 milioni di lire in cambio dell’obbligatorietà del vaccino Engerix B contro l’epatite B per i neonati. Ma questa è solo una delle tangenti che prese, la magistratura lo condannò in tutto per aver intascato almeno 20 tangenti. Quanto al ministro De Lorenzo invece fu coinvolto anche nello scandalo di Tangentopoli e condannato a 5 anni in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illecito ai partiti e corruzione in relazione a tangenti per un valore complessivo di circa nove miliardi di lire, in parte ottenute da industriali farmaceutici dal 1989 al 1992, durante il suo ministero.

Posto che la storia sia maestra di vita: siamo davvero sicuri che il Governo abbia operato  per il nostro bene? Siamo davvero sicuri che i medici abbiano agito in scienza e coscienza in questa storia dei vaccini, che siano stati prudenti e si siano fatti garanti della salute dei propri pazienti? Perché poi gli accordi tra Unione Europea e le case farmaceutiche produttrici dei vaccini contro il covid19 sono rimasti segreti? In nessuno di questi accordi c’è la possibilità di visionare i termini, le condizioni, i costi previsti e, nodo fondamentale, le modalità di produzione e distribuzione. Non abbiamo il diritto di sapere tutta la verità, prima di offrire il nostro corpo? Non abbiamo diritto alla trasparenza noi che mettiamo la nostra salute nelle loro mani? E ancora, perchè a fronte di una pandemia descritta in termini così tragici dalle autorità, i brevetti dei vaccini non sono stati liberalizzati? Perchè è stato possibile far lucrare delle aziende sulla salute in una situazione così difficile?

A pensare male si fa peccato era solito dire Giulio Andreotti ma aggiungeva, spesso si indovina.