Intervista a Aidi Pasian:

27 maggio 2021 Aidi Pasian si è sottoposta a vaccinazione con siero Pfizer da quel momento sono iniziati i suoi problemi di salute. Le coincidenze a volte (ovviamente sono ironica).
Nessun medico, né quello di base, né al pronto soccorso hanno preso sul serio la sua situazione e soprattutto, tutti, hanno negato senza fare alcun approfondimento la correlazione con il vaccino, poi gli sciamani sono gli altri…

Nell’intervista accenno anche al problema degli eccipienti. Il vaccino dal 2021 ad oggi è cambiato nella sua formulazione, l’hanno modificato, togliendo degli eccipienti e sostituendoli con altri. Come mai? Perchè non ci danno notizie delle motivazioni che hanno determinato la sostituzione? Tra gli eccipienti in uso nel 2021 al punto 6.1 della scheda tecnica del Comirnaty leggiamo:
Elenco degli eccipienti
Lipide SM-102
Colesterolo
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
1,2-dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolietilenglicole-2000 (PEG2000 DMG)
Trometamolo
Trometamolo cloridrato
Acido acetico
Sodio acetato triidrato
Saccarosio

Mi chiedo e chiedo agli esperti , partendo dall’ultimo,

  1. il saccarosio i diabetici lo possono prendere? 4 , 5 dosi sì?
  2. il Trometamolo è il principio attivo del Thamesol che viene somministrato “in caso di Acidosi metabolica e arresto cardiaco: la somministrazione di Thamesol (leggiamo nel bugiardino) ha ristabilito il ritmo cardiaco in numerosi pazienti con arresto cardiaco che non reagivano ad altri trattamenti, ETC ETC ….” Cosa ci fa nel vaccino? E inoltre, questo principio attivo è SCONSIGLIATO alle donne in gravidanza , come mai il vaccino è invece consigliato alle donne in gravidanza? (leggere qui) e ancora:
  3. il trometamolo cloridato è un antibiotico, agisce contro gram positivi e gram negativi e ha lo stesso principio attivo del Munoril che però si assume per bocca: perché mettono un antibiotico nel vaccino?
    4. E poi i famigerati ALC 0315 e ALC 0159. Nella scheda Pfizer risultano NON CERTIFICATI , non hanno un numero CE e non sono certificati nemmeno secondo la Classificazione dell regolamento (CE) n. 1272/2008 [CLP] , controllate qui : CHE VUOL DIRE che non sono certificati? Perchè se li cerco tra i farmaci in uso in Italia non li trovo?
    E inoltre, perché i produttori stessi degli eccipienti ALC 0315 e ALC 0159 sottolineano che non sono per uso umano e tanto meno veterinario, ma solo per scopo di ricerca? allego qui foto

E ancora, in un recente studio pubblicato su UKMedical Freedom leggiamo che questi eccipienti sono tossici e non solo:
The possible toxicity of this lipid The formulation of Pfizer/BioNTech’s LNP is proprietary, but sources cite the proportion of the cationic lipid ALC-0315 in the lipid envelope at approx. 50%.ix We do not know how many of these LNPs are being injected per 30 mcg (one dose), but this is a point that needs investigation. These cationic lipids have been investigated for over 30 years since cationic lipid-based gene delivery (lipofection) was first published by Felgner’s group in 1987, x but have not found their way into general application because of their toxicity. It is not just cellular biologists with experience of this field who state that cationic lipids are “very, very toxic”. A peer-reviewed paper in Toxicology Research from April 2018 states in the opening sentence of its abstract: “cationic lipids still have the problem of toxicity, which has become one of the main bottlenecks for their applications.” This finding is reflected throughout the literature on cationic lipids, across the entire three decades. An article as recent as May 2019, “Lipid Nanoparticles for Delivery of Therapeutic RNA Oligonucleotides” says “A major drawback with the use of cationic lipids for gene delivery is the high net positive charge associated with the headgroup as well as induction of immune response … Furthermore, particles of cationic nature are known to undergo accumulation in the liver, lung, and spleen.Articolo intero qui
Cosa ci fanno quindi questi eccipienti tossici nel vaccino?

Attendo risposte. Ad Maiora

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PS. Per i curiosi l’ultima versione del Comirnaty ha questi eccipienti:

6.1 Elenco degli eccipienti
((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315)
2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159)
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
Colesterolo
Potassio cloruro
Potassio diidrogeno fosfato
Sodio cloruro
Fosfato disodico diidrato
Saccarosio
Acqua per preparazioni iniettabili
Sodio idrossido (per aggiustamento del pH)
Acido cloridrico (per aggiustamento del pH)

vimeo.com/776544774

CHI HA SUBITO REAZIONI AVVERSE DAI SIERI A mRNA E’ ABBANDONATO E IGNORATO. IL GOVERNO ITALIANO PRIMA TI HA OBBLIGATO A VACCINARTI POI QUANDO SE SEI STATA/O MALE A CAUSA DEL VACCINO TI HA IGNORATO ,CONTINUA A FARLO E SOPRATTUTTO NON TI CURA.

qui la mia intervista a Giovanna Viotto che è stata vaccinata con la prima dose il 31 maggio 2021 e da allora ha perso la salute e il lavoro.

Nell’ultimo rapporto sulle attività di Aifa, chiuso a settembre 2022  è stato messo in evidenza che è cambiata l’incidenza delle segnalazioni di reazioni avverse rispetto al 2020. In sostanza mentre nel 2020 queste  segnalazioni riguardavano per l’87% i farmaci e per il 13% i vaccini, un anno dopo , in seguito all’introduzione dei sieri, questi dati si sono invertiti e le segnalazioni risultano essere quindi per l’87% segnalazioni relative ai vaccini e per il 13 % relative ai farmaci.

Ciò premesso ricordo anche che nel dodicesimo report pubblicato sempre da AIFA relativo al periodo 27 dicembre 2020 – 26 settembre 2022 sono state inviate 139.548 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 140.689.690 di dosi somministrate con un tasso di segnalazione di 99 ogni 100.000 dosi, di cui il 18,5% del totale, gravi,  con un tasso di 18,5 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, in linea con i precedenti rapporti. Ricordo che i dati sono molto, ma molto sottostimati per diversi motivi il primo sicuramente che nonostante la gravità delle reazioni in molti casi i medici rifiutano di vedere la relazione con i vaccini e non fanno la segnalazione. E inoltro, ricordo anche che per Aifa sono considerate correlabili solo le reazioni pervenute entro i 14 giorni successivi all’inoculazione, cosa che già di per sé è segnale di una miopia se non di una palese malafede nel conteggio delle reazioni avverse posto che per questi vaccini non si conoscono ancora  le reazioni nel lungo periodo. Ergo se non contano le reazioni dopo i 14 giorni come faranno a capire se i vaccini creano reazioni avverse nel lungo periodo?

E’ da dedurne, per non offendere l’intelligenza di nessuno, che non gliene frega niente di scoprilo.

A parte questo , anche quando le reazioni avverse sono entro i 14 giorni, le persone che le subiscono sono non solo lasciate a se stesse e trattate come se inventassero i propri malesseri, ma addirittura pare che il fatto di avere una reazione avversa dia fastidio, perché? Le reazione avverse ci sono, tante o poche che siano, l’Aifa stessa le ammette e conta seppur male, ebbene a fronte della loro esistenza la gente che le sta vivendo sulla propria pelle, che ha subito la perdita della salute, ora deve essere aiutata e lo Stato non può tirarsi indietro come sta facendo e con lui non possono tirarsi indietro i medici devoti al dio vaccino. Le reazioni avverse ci sono, lo Stato che ha imposto la vaccinazione in tutti i modi adesso si assuma le sue responsabilità. Il ministero della cosiddetta Salute, paladino del green pass e delle vaccinazioni senza se e senza ma adesso deve aiutare concretamente chi, a causa dei vaccini sta male. Adesso il Ministero e il Governo tutto,  devono organizzare un servizio di cura per i danneggiati e farsi carico dei relativi costi. Inoltre deve sostenere economicamente chi non può più lavorare perché a causa dei vaccini ha perso la salute e quindi anche il posto di lavoro. AD MAIORA

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qui la mia intervista a Barbara d’Ambrosio

BARBARA D’AMBROSIO il 30 maggio 2021 si è sottoposta alla vaccinazione contro la covid 19, le è stata inoculata la prima dose di Pfizer e da allora non è più la stessa. Era piena di vita, non stava mai ferma, ha detto, questo prima del 30 maggio. Dopo quella data invece tutto è cambiato. La sua salute ha subito gravi danni fino addirittura a trovarsi un giorno all’improvviso paralizzata. Dopo un anno ha ripreso a muoversi ma i dolori e i bruciori non sono spariti. Solo dopo molte visite, la maggior parte a pagamento, perché nessuno osa mettere in discussione i vaccini, ha scoperto cosa affligge il suo corpo. La sua è solo una delle tante storie di persone, per lo più donne, che dopo il vaccino hanno avuto seri danni alla propria salute. E’ una persona non un numero nelle statistiche, è una donna che non può più vivere come prima. E’ una testimonianza che le reazioni avverse da vaccino ci sono. Perché nessuno la chiama a parlare alla Rai, a la7 etc. etc.? Perché Repubblica , il Corriere della Sera etc. etc. ignorano questi fatti? Perché c’è tanta omertà rispetto agli effetti avversi da vaccino? Di cosa hanno paura? Di ammettere di aver sbagliato? O c’è dell’altro? In ogni caso adesso queste persone vanno guarite, chi si sta preoccupando di trovare delle cure? Non di certo il nostro Ministero cosiddetto “della salute” e tutti i suoi affiliati.

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Intervista a Marina Raviola, farmacista
Marina Raviola-farmacista

In base agli ultimi dati di Farmacovigilanza di AIFA, resi noti il 3 novembre 2022 (Tredicesimo Rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini anti-COVID-19), sono 139.548 le segnalazioni di sospette reazioni avverse, delle quali 25.839 si riferiscono ad eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione Covid-19 e sono almeno 955 le persone morte dopo la vaccinazione di cui 29 sono certamente correlate alla vaccinazione Covid-19 e gli altri non escludibili.
Sono dati davvero irrilevanti? Quante volte abbiamo sentito dire : “e ma le reazioni avverse sono poche”. Ma se foste voi la reazione avversa, o vostro figlio, vostra madre? E se oggi, dopo avere subito una delle reazioni avverse, scopriste che avreste potuto evitarla con un semplice esame? Un esame che lo Stato non vi ha detto esistesse? Un esame che avrebbe evitato di rovinare la vostra salute e quella di quasi 26.000 persone, un esame che avrebbe magari evitato magari la morte di 29 persone, ma forse anche di 955?
Non sareste arrabbiati, per non dire furiosi, con uno stato che non vi ha messo al corrente di questa possibilità se oggi foste voi tra quelle persone danneggiate da vaccino? E ancora. Perché lo Stato sapendo che esistevano test capaci di evitare alle persone di subire effetti avversi ha preferito sorvolare e procedere a un vaccinazione ostinata senza se e senza ma? Perchè non ha fatto tutto il possibile per evitare gli effetti avversi alle persone? Quanto valgono la salute e la vita delle persone, la nostra vita, per lo Stato?
Nell’intervista la dott.ssa Marina Raviola, farmacista iscritta all’albo dei farmacisti di Torino, racconta la sua storia. La storia di una persona che ha potuto andare a fondo, che ha potuto fare degli esami specifici prima di sottoporsi a vaccinazione , per giunta obbligatoria per la sua categoria essendo lei una sanitaria, per scoprire che se avesse fatto il vaccino avrebbe rischiato molto grosso, avrebbe rischiato nella migliore delle ipotesi una reazione avversa grave. Eppure lo Stato fa spallucce. Eppure lo Stato l’ha sospesa per diversi mesi impedendole di guadagnare, eppure lo Stato non ha protetto la sua salute. Così come non ha protetto quella di tutti noi. Da che parte sta, quindi lo Stato? E ripeto:
quanto vale la nostra vita per lo Stato? Quanto vale la vita di un suo cittadino?

Mi si risponderà che dipende dal rapporto costi benefici. Bene, quale sarebbe il beneficio nel mettere a rischio la vita dei giovani, ma anche dei meno giovani, degli under 60, a fronte di una malattia che risulta pericolosa solo per la fascia di età dagli 82 anni in su? Quale sarebbe il beneficio di mettere a rischio tumore una persona giovane, addirittura un bimbo, posta l’assenza di test di cancerogenicità? Quale sarebbe il beneficio a fronte della genotossicità dichiarata dai vaccini a mRNA?
Ne parlo qui con Marina Raviola, farmacista che ha potuto fare dei test preventivi per scoprire che se avesse fatto il vaccino avrebbe corso rischi gravissimi per la sua salute.

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Intervista a Patrizia Scanu – psicologa

Quasi tre anni di pandemia, popolazione vaccinata all’85%, con il ricatto ed eludendo la legge che impediva l’obbligatorietà del siero. Inoculate milioni di persone con un farmaco di cui non si conosce il contenuto, che non ha impedito la trasmissione del virus, e tanto meno che le persone si ammalassero, un farmaco di cui non si conoscono gli effetti nel medio e nemmeno nel lungo periodo sull’essere umano, sui cui non sono stati condotti test di cancerogenicità e di cui le stesse case produttrici ammettono la genotossicità. Sieri che producono effetti avversi gravi tra cui anche la morte. Eppure si continua con una politica vaccinale che non ammette dubbi. Cosa sta accadendo davvero? Ne ho parlato con la psicologa Patrizia Scanu che ha delineato le modalità di quella che pare una vera e propria manipolazione di massa di cui le prime linee guida sono delineate chiaramente in un documento del governo del Regno Unito che faccio scorrere durante la video intervista.

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l’Intervista a Francesco Oliviero, medico chirurgo

Il dott. Oliviero ha presentato una denuncia per tramite dell’avvocato Massimiliano Musso nei confronti di Mario DRAGHI, ex Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, in associazione con Roberto SPERANZA, Ministro della Salute della Repubblica Italiana, Francesco Paolo FIGLIUOLO, Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19, e tante altre note personalità, per violazioni al codice penale. La denuncia mira a promuovere, leggiamo nell’atto,  “l’apertura di un fascicolo per raccogliere nell’ambito di un procedimento penale tutte le evidenze che fondano la responsabilità penale per eversione dell’ordine democratico di diverse centinaia di note personalità di questo Paese e di questa Repubblica e che saranno identificate nel corso delle indagini preliminari all’emergere di condotte illecite di ogni natura anche nell’ambito dei piani regionali di gestione dell’emergenza Covid e di ogni Comitato Tecnico Scientifico o di ogni altro organo di consultazione parastatale, tra cui consulenti e divulgatori di ogni livello, negli ambienti universitari, negli ordini professionali, nelle dirigenze scolastiche e sanitarie e in ogni ambito, anche quello politico, in cui è stata articolata, decisa e attuata la linea di gestione dell’emergenza.” (si può aderire alla denuncia qui  www.lanuovanorimberga.it)

Nell’intervista abbiamo parlato in particolare di danni da vaccino e di quali sono le prospettive di guarigione per il futuro.

Nell’intervista ho anche chiesto chiarimenti al dott. Oliviero in merito ai dati che aveva comunicato, relativi agli effetti avversi, durante la trasmissione di Morri San. Il dott. Oliviero ha precisato che i valori da lui elencati non erano dati Istat come erroneamente detto durante l’intervista ma dati evidenziati nel canale Telegram Civetta Bianca. Ha anche aggiunto però che lui voleva “sottolineare quello che oggi vediamo nella pratica clinica e cioè l’aumento evidente di molte patologie”, “sono all’ordine del giorno” e ancora “sfido qualunque medico di medicina generale, o medicina specialistica a non accorgersi che questi numeri sono esponenziali” “e’ da 44 anni che studio medicina e non ho mai visto una cosa del genere.” Queste le dichiarazioni del dott. Oliviero. Abbiamo fatto chiarezza sui numeri e ringrazio il dott. Oliviero per averlo fatto.

A mio avviso ciò che dobbiamo pretendere venga fatto adesso è un’indagine seria, competente, scientifica, per accertare le cause di tutti questi malori improvvisi e malattie che, Istat o non Istat, stanno aumentando, ci sono.

Io insisto: Medici dove siete? Magistrati dove siete?

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Nel video l’intervista al dott. Fabio La Falce

intervista a Fabio La Falce

Il 2 novembre rientrano i sanitari sospesi dallo Stato perché in violazione a quanto previsto dagli art. 4 e 4 Ter del dl. 44/2021 (LEGGE 76/2021) ovvero l’obbligo vaccinale, hanno rifiutato di porgere il braccio. Tra essi c’è da chiarire che c’è chi proprio non si è mai voluto vaccinare ma anche chi, come il dott. Fabio La Falce , non ha voluto fare la terza dose. Oggi a un anno di distanza c’è da chiedersi se non abbiano avuto ragione loro a fronte di quanto accaduto in questo tempo, a partire dalle reazioni avverse che i vaccini stanno dimostrando di avere, ben superiori a quelle che ci avevano prospettato inizialmente , e sulla base delle quali si è formato il consenso così detto informato, senza parlare poi dei componenti dei vaccini dichiarati, questi sì, nelle schede tecniche quali ALC 0315 e ALC 0159 ( e non solo), che sono sostanze cancerogene come affermato nero su bianco nelle schede tecniche della ditta che li commercializza, la Cayman, e inoltre ci sono anche le dichiarazioni di Moderna che scrive serenamente che i vaccini hanno una bassa genotossicità!!! A parte il fatto che un farmaco determini la modifica del nostro genoma, anche se in maniere bassa, è inammissibile, ci tengo a precisare che nessuno ha mai acconsentito alla modifica del proprio patrimonio genetico, e anche qualora tutto ciò fosse stato fosse inserito nel modulo del consenso informato, ribadisco che un consenso estorto con il ricatto e non spiegato come non è stato spiegato con chiarezza nulla di quanto c’era scritto nel cd consenso informato, NON E’ Valido! E questo lo preciso giusto per dare un segnale a quanti affermano che diventando noi stessi OGM qualcuno avrebbe diritti sul nostro corpo. Follie complottiste? Forse. Ma è meglio chiarire le cose comunque anche perchè ricordiamo che quanto due anni fa era additato come follia , fake news, etc. etc. oggi è affermato dalle stesse case farmaceutiche, ovvero: 1. il vaccino è genotossico , e che la genotossicità sia definita bassa non è una cosa che può farci tirare un sospiro di sollievo posto che, ripeto, non è nè ammissibile, nè accettabile, che un farmaco modifichi il nostro genoma. 2. Non sono stati fatti test di cancerogenicità, il che oggi non esclude , anzi, che i vaccini aumentino le probabilità di ammalarsi di tumore. Della serie ti sei vaccinato, ti sei preso la covid ( anche in forma grave) e poi ti viene pure un tumore!! Mentre le le fonti istituzionali assicuravano i che i vaccini erano efficaci e sicuri. A due anni e mezzo stimo vedendo come niente di quanto ci hanno detto era vero. Di tutto questo ci parla nell’intervista Fabio La Falce, il farmacista ospedaliero che già un anno fa aveva scoperto la violazione dell’appropriatezza prescrittiva, nonché la violazione delle norme che hanno determinato (illegittimamente quindi) la immissione condizionata in commercio dei vaccini. In estrema sintesi: questi vaccini non avrebbero mai dovuto essere inoculati in un corpo umano.

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Alcune informazioni flash: Eletto Presidente della Camera, Fontana elogia le diversità; i deputati Zan e Scarpa sorreggono lo striscione “No a presidente omofobo pro Putin”; Berlusconi scarica la rabbia contro Giorgia Meloni su un foglio con scritto…

Lorenzo Fontana è stato nominato Presidente della Camera , nato a Verona il 10 aprile 1980 -in un quartiere popolare ha precisato lui nel discorso di insediamento-; ha tre lauree (Scienze politiche, Filosofia, Storia). In passato ha assunto l’incarico di ministro per la famiglia e le disabilità dal 1º giugno 2018 al 10 luglio 2019 e di ministro per gli affari europei dal 10 luglio al 5 settembre 2019 nel governo Conte I. Eurodeputato dal 2009 al 2018, dal 29 marzo fino alla sua nomina da ministro è stato anche vicepresidente della Camera dei deputati.

Fontana, è stato eletto al quarto scrutinio, quando era sufficiente la metà più uno dei voti con 222 voti sui 235 seggi della coalizione a Montecitorio.

Nel suo discorso di insediamento, ha ricordato che “La nostra è una nazione multiforme con diverse realtà storiche e territoriali che l’hanno formata e l’hanno fatta grande. La grandezza dell’Italia è la diversità.” (forse non tutte però considerate le posizione cattoliche conservatrici del neo Presidente). E ancora, “Viviamo un momento di grandi inquietudini, in cui il Parlamento deve rappresentare un faro di sicurezza. Ai miei colleghi auguro di vivere la legislatura con serietà e sobrietà: i cittadini ci chiedono risposte impellenti ai loro problemi, soprattutto quella povertà che credevamo lontana e sta bussando alle porte delle famiglie e delle imprese. Abbiamo il dovere di offrire ai cittadini la realtà di un futuro possibile. Serve recuperare un po’ di orgoglio di quello che siamo”. In un passaggio ha anche sottolineato che “La legislatura che sta iniziando dovrà avere il compito di riaffermare il ruolo centrale del Parlamento” (e già facessero solo questo sarebbe molto).

Fontana ha inoltre citato San Tommaso D’Aquino, “il male è la privazione del bene”, ha sottolineato l’impegno che dovrà essere garantito verso le disabilità, e poi ha pronunciato altre parole dirette a sottolineare uno dei ruoli dei parlamentari ovvero, quello di, in sintesi, riportare speranza e orgoglio al paese ed essere capaci di rappresentare il popolo più bello e creativo del mondo. Amen.

Banchi vuoti nel centrosinistra. Contro la candidatura di Fontana a Presidente della Camera prima delle votazioni in aula è comparso uno Striscione “No a presidente omofobo pro Putin” tenuto dai deputati del Partito Democratico Alessandro Zan e Rachele Scarpa.

Ieri, 13 ottobre,  è stata invece la volta di Ignazio La Russa eletto Presidente al Senato alla prima votazione, con 116 preferenze, non quelle però di FI (solo Berlusconi e Casellati hanno dato il loro voto a La Russa). Riassumendo sono stati determinanti 17 voti che non appartengono al centrodestra, provenienti da terzo polo e presumibilmente movimento 5 stelle, io non escluderei però qualche franco tiratore anche nel PD

Il Parlamento è ora operativo. Aspettiamo l’avvio delle consultazioni intorno al 19 – 20 ottobre che dovrebbero chiudersi il 21 ottobre. Nella serata dello stesso giorno, il Presidente della Repubblica dovrebbe convocare la senatrice Giorgia Meloni per affidarle l’incarico di formare il nuovo Governo, da prassi lei accetterà con riserva: la riserva di riuscirci.

Anche perchè nel frattempo fa il giro del web la foto del foglio di appunti con i quali Silvio Berlusconi ha scaricato la rabbia proprio contro Giorgia Meloni, per non essere riuscito a piazzare, la sua fidata Licia Ronzulli in qualche ministero. Sul foglio il (poco) cavaliere ha scritto:

“Giorgia Meloni. Un comportamento: 1. supponente 2. prepotente 3. arrogante 4. offensivo. Nessuna disponibilità al cambiamento. È una con cui non si può andare d’accordo”. E questa è un’ipotesi. L’altra, anche da non escludersi, è che forse Silvio Berlusconi non è avvezzo a dialogare con donne abituate a pensare e valutare le scelte da prendere con la propria testa, che si pongono da pari al suo cospetto, che sanno dire di no a fronte di pretese altrui non condivise a maggior ragione se oltrepassano il ridicolo (Licia Ronzulli, al ministero della salute! Non che fosse più adeguata per altri ministeri sia chiaro). In altre parole quindi viene il sospetto che forse non è abituato a donne che non chinano il capo in cambio di un assegno, un ministero, circoscrizioni blindate o agevolazioni varie. Forse.

Ad Maiora

A SOSTENERLO ANCORA IL DOTT. FABIO LA FALCE

Che vaccinare le persone guarite da covid19 sia stato un errore è cosa già sostenuta da molti medici, ne cito uno per tutti , il dott. Alberto Donzelli, e alla base delle loro affermazioni questi medici pongono il fatto che non vi sia alcuna evidenza medica (studi e quindi verifiche sull’incidenza del vaccino su persone con anticorpi, su persone con long covd, etc. etc. ) e che trattare allo stesso modo un paziente che ha avuto la malattia ed uno che non ha avuto la malattia è stata la prima volta in medicina. Ripeto: la prima volta nella medicina. In effetti avete mai sentito di gente che ha preso il morbillo e poi è stata vaccinata contro il morbillo ? No. E forse una ragione c’è, no?! Ma ci sono anche altre ragioni per cui vaccinare i guariti è stato uno sbaglio anzi pare sia stato proprio illegale ad affermarlo ancora una volta il dott. Fabio La Falce farmacista ospedaliero esperto nell’appropriatezza prescrittiva e nella normativa del farmaco, nel video la sua teoria

intervista a Fabio La Falce – farmacista ospedaliero

Riporto qui di seguito una relazione molto chiara redatta dallo stesso dott. La Falce.

“PERCHE’ E’ ILLEGALE VACCINARE CON I SIERI SPERIMENTALI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA COVID-19 PERSONE GUARITE O CON UN SIEROLOGICO POSITIVO AGLI ANTICORPI ANTI COVID-19

Fermo restando che in Italia non esistono farmaci indicati per la prevenzione della trasmissione del virus SARS CoV-2 (presupposto dell’obbligo imposto con la legge 44/2021 nei fatti non ottemperabile se non violando la norma sul corretto ed appropriato utilizzo dei farmaci – legge 219/2006), questa relazione spiega i motivi che portano a considerare illegale una vaccinazione proposta a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) ad una persona guarita o con presente sierologico positivo agli anticorpi anti covid-19 partendo da alcune semplicissime considerazioni di fatto.

1) Gli studi registrativi di Pfizer (Comirnaty®) e Moderna (Spikevax®) hanno escluso le persone con pregressa malattia covid-19 tra le categorie (oltre agli immunodepresse/compromessi e/o con terapie a base di immunosoppressori) eleggibili per lo studio.
Questa scelta pare quanto mai scontata visto che si stava studiando un vaccino per cui chiunque è a conoscenza che una persona con pregressa malattia avrebbe avuto già gli anticorpi che avrebbe protetto da future reinfezioni.
Nonostante fosse scontato (nessun medico al mondo vaccinerebbe una persona con un vaccino del morbillo se mesi prima questa persona ha contratto il morbillo) è stato rimarcato alla sezione metodi questa scelta di escludere dallo studio questa categoria particolare di persone.
“Key exclusion criteria included a medical history of Covid-19, treatment with immunosuppressive therapy, or diagnosis with an immunocompromising condition.”(1)
“Eligible participants were persons 18 years of age or older with no known history of SARS-CoV-2 infection and with locations or circumstances that put them at an appreciable risk of SARS-CoV-2 infection, a high risk of severe Covid-19, or both.” (2)
“Persons with a previous clinical or virologic Covid-19 diagnosis or SARS-CoV-2 infection, previous coronavirus vaccination, diagnosis of an immunocompromising or immunodeficiency disorder, or treatment with immunosuppressive therapy (including cytotoxic agents and systemic glucocorticoids) were excluded.” (3)

2) Fermo restando che in Italia ogni farmaco puo’ essere utilizzato on-label a carico del SSN solo ed esclusivamente secondo quanto previsto in scheda tecnica (RCP riassunto delle caratteristiche del prodotto) si fa presente che (4) (5) (6):
a) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) vengono mai citate le persone guarite o con pregressa malattia come possibili destinatari della vaccinazione
b) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di considerare una guarigione come possibile sostituzione analoga di una dose di vaccino
c) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di una tempistica di possibile vaccinazione di una persona con pregressa malattia
d) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica è mai stata aggiornata con l’evento “morte” (che nei fatti ne impedirebbe la somministrazione obbligatoria) nonostante le morti accertate e correlate dalla stessa AIFA nei suoi report di farmacovigilanza.*
e) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica riporta dati di “farmacocinetica” che di per sé rendono incompleto il dossier (che a questo punto dovrebbe produrre revoca dell’AIC per incompletezza dei dati soprattutto in una situazione non emergenziale). **

3) Le considerazioni al punto 1 e 2 (mancanza di indicazioni in scheda tecnica e assenza del razionale scientifico di vaccinare una persona con pregressa malattia) sono la logica spiegazione del perché sia nata la necessità da parte del Ministero della Salute di emanare circolari esplicative di cosa fare nella gestione delle persone guarite (diversamente avrebbe risposto ad ogni quesito specifico su come gestire una persona guarita semplicemente invitando a seguire quando indicato in scheda tecnica).

In ordine cronologico alcune circolari ministeriali riguardanti la gestione dei guariti sono state:
a) Circolare Ministeriale n. 0008284 del 3 marzo 2021
“si rappresenta che è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera
sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”
NB. La vaccinazione naturale conseguente all’infezione sostituisce una delle 2 dosi di vaccino normalmente previste; la seconda può essere effettuata entro 6 mesi dalla documentata infezione.

b) Circolare Ministeriale n. 0032884 del 21 luglio 2021
“è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.”

c) Circolare Ministeriale n. 0040711 del 9 settembre 2021
“- in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare
positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino,
è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose da effettuare entro
sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo);
trascorso questo arco di tempo, la schedula vaccinale potrà essere comunque completata, il prima
possibile, con la sola seconda dose;

  • in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare
    positivo) oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino,
    la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi
    equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale
    somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i
    soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo
    l’infezione da SARS-CoV-2”

d) Circolare Ministeriale n. 0059207 del 24 dicembre 2021
“si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall’ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2, in base alle relative indicazioni).”

e) Circolare Ministeriale n. 0021209 del 8 aprile 2022

“si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età ≥ 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (di cui alla tabella in allegato 2) di età ≥60 anni. Al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.”

In ordine cronologico alcune circolari regionali, delle federazioni degli ordini e dell’ufficio di Gabinetto del Ministero della salute che hanno formalmente esplicitato il fatto che si stia operando in un contesto “fuori scheda tecnica” (quindi non sicuro per il paziente/persona sana):

a) Nota congiunta federazione ordini n. 255/2022 del 26 febbraio 2022
Facendo riferimento ad una comunicazione della Regione Piemonte viene rimarcato un quadro di forte incertezza normativa ed anche scientifica sulla possibilità di vaccinare una persona che ha contratto precedentemente l’infezione Sars Cov-2.

b) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 29 marzo 2022
In questa nota viene più volte ribadito il concetto che l’indicazione alla scelta vaccinale non è frutto delle indicazioni previste in scheda tecnica (come la norma sul farmaco imporrebbe) ma frutto di una scelta “politica” e mai scientifica dell’Ufficio Legislativo.

“Al riguardo, l’Ufficio Legislativo ha confermato che “per i soggetti mai vaccinati che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 documentata da un test diagnostico positivo, è indicata la vaccinazione, a partire da tre mesi (90 giorni) dalla data del test diagnostico positivo, con possibilità di somministrare un’unica dose di vaccino bidose in caso di soggetti non immunocompromessi, sempre che non siano trascorsi più di 12 mesi dalla guarigione (data di fine isolamento). Oltre i 12 mesi dalla guarigione, è raccomandata la somministrazione di un ciclo completo primario (a due dosi per i vaccini bidose o singola dose di vaccino monodose). In ogni caso è possibile comunque procedere con ciclo bidose; in altri termini, anche in caso di pregressa infezione, chi lo desideri può ricevere due dosi di vaccino bidose come ciclo vaccinale primario”

c) Nota congiunta federazioni ordini 835/2022 del 9 giugno 2022
Viene rappresentata l’eterogenicità su tutto il territorio nazionale dell’applicazione delle circolari frutto della non scientificità delle decisioni prese (per cui tutto diventa interpretabile).
“Ciò posto e al fine di evitare un’intollerabile applicazione eterogenea dei termini di differimento della vaccinazione obbligatoria, si chiede a Codesto Ministero di adottare con cortese sollecitudine una circolare che intervenga sul punto in questione per fornire un indirizzo univoco e motivato agli Ordini, attese le ricadute che un’erronea applicazione delle citate circolari ministeriali comporterebbe per la salute pubblica tutelata dalla normativa in materia di obbligo vaccinale, per il funzionamento delle strutture sanitarie e – non in ultimo – per il sostentamento dei professionisti obbligati.”

d) Nota prot. 23758 del 22 giugno 2022 (Regione Piemonte)
In questa comunicazione la stessa Regione Piemonte pone in evidenza tutte le incongruenze rilevate nelle varie circolari ministeriali.
Pone in essere una riflessione cruciale sul perché il Ministero della Salute consideri una “guarigione” come sostituta di una dose (nel caso di persone non vaccinate) e non consideri la stessa cosa su una persona che dopo un ciclo primario ha contratto l’infezione (perché in tale caso sarebbe da considerare come dose booster la guarigione e la dose imposta sarebbe la 4° dose nemmeno prevista off-label.
“Sulla base di tali considerazioni e in assenza di una risposta favorevole alla richiesta autorizzazione, da parte del Ministero della Salute, alla somministrazione di quella che a tutti gli effetti si configurerebbe come Second Booster, alle fasce di popolazione soggette ad obbligo vaccinale, si ritiene possibile non confermare le sanzioni dell’Agenzia delle entrate-Riscossioni e non procedere alla sospensione del personale ASR in tali situazioni.”

e) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 01 luglio 2022
In questa nota la Sig. Tiziana Coccoluto (capo di Gabinetto d’ordine del Ministro) dichiara che, per dare risposta alle federazioni degli ordini, ha dovuto rivolgersi al CSS con nota prot. N. 11385 del 01 luglio 2022 interpellato al fine delle valutazioni delle evidenze scientifiche. Nei fatti rappresenta una dichiarazione ed una conferma che la stessa ha agito fino a questo momento senza che fossero in suo possesso conoscenze scientifiche adeguate.
All’oggi una eventuale risposta all’interrogazione al Consiglio Superiore di Sanità non è nota, non essendo state aggiornate le federazioni ed i relativi iscritti in merito si desume che non siano pervenute risposte e chiarimenti da parte del CSS.
“Di seguito alle indicazioni fornite dall’Ufficio di Gabinetto con nota n. 5505 del 29 marzo 2022, e in considerazione dell’attuale stato delle conoscenze scientifiche del settore, si informa che il Ministro della salute ha ritenuto opportuno conoscere il parere del Consiglio Superiore di Sanità, interpellato in merito con nota n. 11385 del 1 luglio u.s., al fine di valutare l’evoluzione delle evidenze scientifiche e le conseguenti indicazioni fornite dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria sulle modalità e sulle tempistiche delle somministrazioni dei vaccini anti Covid-19. Sarà quindi cura di questa Amministrazione aggiornare codeste Federazioni in merito agli ulteriori sviluppi della questione, una volta acquisito il predetto parere.”

CONSIDERAZIONI GENERALI
Un medico puo’ somministrare un farmaco a carico del SSN secondo quanto previsto da scheda tecnica (RCP del prodotto) e non in base a quanto dichiarato, indicato, suggerito su una circolare ministeriale (ancor meno quando queste non citano studi e non diano riferimenti di schede tecniche dei farmaci a cui ci si sta riferendo).

Per usare eventualmente un farmaco al di fuori della scheda tecnica a carico del SSN si deve ricadere in quanto normato dalla legge 648/96 (che prevede studi almeno di fase 2 pubblicati sulla indicazione off-label proposta), legge non applicata per assenza di studi come le stesse ditte produttrici hanno dichiarato data l’esclusione nello studio delle persone con pregressa malattia.
Le innumerevoli, e spesso contrastanti, circolari ministeriali sono la conferma di una situazione non prevista e non normata e che per tale ragione fino a prova contraria oltre a considerarsi illegale è da considerarsi non sicura (gli studi sui farmaci devono garantire oltre l’efficacia anche la sicurezza: se non ci sono studi a riguardo di una indicazione si deve sempre ritenere per il principio di precauzione potenzialmente dannoso l’utilizzo di un farmaco fino a prova contraria).

Si ricorda quanto previsto dal codice deontologico dei medici:
CAPO IV – ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI E TRATTAMENTI TERAPEUTICI
Art. 12 Prescrizione e trattamento terapeutico
La prescrizione di farmaci, per indicazioni non previste dalla scheda tecnica o non ancora autorizzate al commercio, è consentita purchè la loro efficacia e tollerabilità sia scientificamente documentata. In tali casi, acquisito il consenso scritto del paziente debitamente informato, il medico si assume la responsabilità della cura ed è tenuto a monitorarne gli effetti.

Si riporta quanto previsto dal codice deontologico dei farmacisti:
ART. 10 Farmacovigilanza, aderenza e appropriatezza terapeutica
Il farmacista concorre alla tutela della salute pubblica attraverso una puntuale osservanza delle norme di farmacovigilanza, provvedendo alla segnalazione di ADR alle autorità competenti.
Il farmacista pone in essere ogni utile iniziativa professionale volta ad assicurare l’aderenza alle terapie farmacologiche, contribuendo a garantire un maggiore livello di efficacia delle medesime a tutela della salute del paziente e di un corretto governo della spesa del Servizio Sanitario Nazionale.
Il farmacista collabora con il medico e con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, al fine di assicurare la migliore appropriatezza terapeutica.

Tutto quanto sopra espresso quale logica puntuale per cui oggi si può pacificamente dichiarare come la vaccinazione perpetrata a carico di una persona con pregressa malattia possa essere considerata fuori norma.

Ricordo quanto indicato all’art.445 del cp relativamente all’utilizzo di un farmaco fuori norma, a questo si aggiungano le valutazioni di un eventuale danno erariale nella misura in cui si stia somministrando un farmaco a carico del SSN senza che ve ne siano i presupposti.
“Chiunque, esercitando, anche abusivamente, il commercio di sostanze medicinali(1), le somministra in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche(2), o diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032“.

*Relativamente all’evento morte (certificato dai report di farmacovigilanza passiva di AIFA e da tutti gli strumenti di farmacovigilanza internazionali) si ricorda quanto indicato all’articolo 40 della legge 219/2006 (AIC negata se il rapporto rischio/beneficio non è considerata favorevole ed in questo caso il rischio di morte di una persona sana a fronte della possibilità di contrarre la malattia e di morire della stessa è totalmente sfavorevole all’utilizzo del farmaco) ed al comma 2 dell’art 141 della legge 219/2006 (che prevede la revoca dell’AIC nel caso il medicinale si riveli “nocivo alle normali condizioni di utilizzo”: la morte si ritiene possa essere considerata pacificamente l’evento piu’ nocivo in assoluto).
In applicazione della legge le AIC dei vaccini per la prevenzione della covid-19 dovevano essere revocate da mesi e chiunque li somministri non puo’ oggi non prendere questo dato in considerazione ed eventualmente risponderne nelle opportune sedi legali un giorno.

**Relativamente alla mancanza dei dati/parametri di farmacocinetica nelle schede tecniche dei vaccini per la prevenzione della covid-19 si richiama l’art.14 della legge 219/2006 che indica l’obbligatorietà che queste contengano tutte le informazioni previste nell’allegato 2 della stessa legge. L’allegato 2 prevede al punto 5.2 i dati di farmacocinetica (completamente assenti).
Il comma 3 dell’art.8 della legge 219/2006 definisce che la domanda per richiedere l’AIC deve contenere tutte le informazioni e documenti elencati e conformi all’allegato 1. Al punto 4.2.2 dell’allegato 1 sono previsti i dati di farmacocinetica, nei fatti completamente mancanti (l’AIC NON POTEVA NEMMENO ESSERE RICHIESTA SENZA QUESTI DATI).

(1) Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine (Polack at all.) published on December 10, 2020, at NEJM.org
(2) Efficacy and Safetu of the mRNA-1273 SARS-CoV-2 Vaccine (Baden at all.) published on December 30, 2020, at NEJM.org.
(3) Safety, Immunogenicity, and Efficacy of the BNT162b2 Cocid-19 Vaccine in Adolescents (Frenck at all.) published on May 27, 2021, at NEJM.org.
(4) www.aifa.gov.it/documents/20142/1279946/RCP_COMIRNATY_Original-Omicron_BA.1_12.09.2022.pdf RCP Comirnaty Original Pfizer
(5) www.aifa.gov.it/documents/20142/1291310/RCP_SPIKEVAX_bivalent_Original-Omicron_BA.1_12_09_2022.pdf RCP Spikevax Moderna Aggiornato
www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5452_54_file.pdf RCP Comirnaty Pfizer Aggi

le altre interviste al dott. La Falce le trovate qui: