“LA MIA VITA E’ STATA DISINTEGRATA MA QUANDO PENSO AL MOTIVO MI STRINGO LA MANO DA SOLA” : BARBARA BALANZONI

BARBARA BALANZONI, medico radiato a causa delle sue posizioni in merito ai vaccini a mRNA e alle cure domiciliari precoci negate dal Ministero della Salute ai malati covid19.

Nell’intervista siamo partite dal cambio di narrazione in atto. Infatti dopo la pubblicazione dello studio firmato dai medici Giuseppe Remuzzi, Fredy Suter, Norberto Perico e Monica Cortinovis nella rivista ‘The Lancet’, le virostar che per due anni hanno imposto da tutti gli schermi televisivi e non “vigile attesa e la tachipirina” come cura contro la covid19, dopo essere arrivate ad affermare, come fece il sig. Burioni che “l’aspirina è inefficace contro la covid 19. Le terapie domiciliari sono una bugia pericolosa forse remunerativa per alcuni” o ancora “Chi vi dice che le cure domiciliari esistono è un irresponsabile”, fanno retromarcia rimangiandosi tutto. Come è possibile? Poi abbiamo parlato anche della radiazione della dott.ssa Balanzoni e di come è cambiata la sua vita. Da qui il titolo della puntata “LA MIA VITA E’ STATA DISINTEGRTA MA QUANDO PENSO AL MOTIVO MI STRINGO LA MANO DA SOLA”

BARBARA BALANZONI è medico anestetista e rianimatore. Lavora come medico specialista dal 2004. Ha lavorato all’estero, in Kosovo, come Ufficiale Medico del contingente italiano nel 2012, e in Afghanistan, come anestesista di Medici Senza Frontiere, nel 2013. Nel suo cv scrive di aver sviluppato particolare esperienza in decessi evitabili in pronto soccorso. La dottoressa Balanzoni ha conseguito anche una seconda laurea in Giurisprudenza.

Era tutto prevedibile. Parla Paolo Scaroni, deputy chairman di Rothschild & Co e presidente del Milan, in passato alla guida di Eni ed Enel.

“Quello in Ucraina è un conflitto che passando dagli idrocarburi sta costruendo un nuovo ordine mondiale e che come tutti i conflitti lascia sul terreno anche vittime del fuoco amico. Ci sono paesi, come l’Italia, che ci rimettono moltissimo a causa delle sanzioni, decise a tavoli in cui siedono anche Paesi come Usa e Norvegia che invece da certe strategie hanno solo da guadagnare. Quando in sede Nato si è deciso di percorrere la strada delle sanzioni al tavolo c’erano Paesi molto diversi, qualcuno, come gli Usa e la Norvegia, da certe strategie ha solo da guadagnare, altri ci rimettono moltissimo.

E ancora “Quello che accade oggi era prevedibile, come avrebbe potuto reagire la Russia di fronte a sanzioni pesantissime, se non ricattandoci sul gas?”.

La soluzione per Scaroni è far sì che il peso del conflitto ricada su tutti nella stessa misura: “Le posizioni del G7 dovrebbero essere mitigate con forme di compensazione, scambi, aiuti, solidarietà. E mi chiedo dove ci proponiamo di arrivare con questa escalation di sanzioni. Quali risultati vogliamo ottenere dalla Russia? Per ora temo solo che stiamo aumentando il livello dello scontro. Il G7 va avanti sul price cap sul petrolio. Ormai è guerra economica totale e da Mosca è arrivata la prima reazione. Il fermo totale di Nord Stream rischia di creare problemi anche se abbiamo gli stoccaggi pieni per oltre l’80%, “anche se per Italia e Austria c’è qualche difficoltà in meno rispetto alla Germania. Di solito Gazprom quello che dice fa. Credo che la non ripartenza sia dovuta alle ultime dichiarazioni europee sul tetto al prezzo del gas”.

Le dichiarazioni di Scaroni qui riportate provengono da un’intervista rilasciata dallo stesso a Il sole 24 ore.

Praga i cittadini chiedono le dimissioni del Governo ceco.

Prezzi alle stelle e crisi energetica fanno reagire il popolo ceco.
Da Praga le immagini delle strade colme di cittadini che chiedono le dimissioni del governo della Repubblica Ceca.

Sono almeno 70mila, secondo una prima stima della polizia, le persone scese in piazza il 3 settembre a Praga contro il governo di centrodestra del premier ceco Petr Fiala.

L’opposizione, formata da diverse forze comprese quelle anti-sistema, si sono radunate in Piazza San Venceslao a Praga e hanno manifestato contro il governo chiedendo le dimissioni del primo ministro.

Tra le richieste dei cittadini: l’autosufficienza alimentare ed energetica, la ripresa delle forniture del gas russo, la neutralità militare del paese e l’indipendenza dalla Ue e dalla Nato. Tra gli altri temi evocati anche quello dei migranti.
In piazza insieme esponenti degli estremisti della Libertà e solidarietà (Spd), i nazionalisti della Trikolora e rappresentanti dei comunisti.

“LA SOLUZIONE AI DANNI DA VACCINI COSIDDETTI A MRNA C’È, E VE LO DIMOSTRO PURE”.

I vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino contro Pfizer e Moderna. Il dott. Raffaele Ansovini, ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, e che ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna (lo ho racconto qui e , e qui ) afferma che la pericolosità di questi sieri è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e che infatti i vaccini “…integrano l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale, essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.

La soluzione c’è

Al momento, inoltre, afferma il dott. Ansovini, possiamo ancora intervenire per riparare i danni da vaccino, ma bisogna bloccare le vaccinazioni, in particolare le quarte dosi che renderebbero il quadro clinico difficilmente recuperabile. La soluzione ai danni da vaccino inoltre c’è: è il vaccino della poliomielite e ve lo dimostro. Nell’intervista qui riportata scoprirete come.

Raffaele Ansovini – intervista di Marianna Maior

AUTORIZZATA PERIZIA SUI SIERI ANTICOVID cosiddetti a mRNA: ACCADE A PESARO

“I VACCINI CAUSANO UNA BIPOLARITA’ INFETTIVA ALL’INTERNO DELLA CELLULA” : “E’ UNO SHOCK PER IL MONDO SCIENTIFICO” Sono le parole del consulente tecnico di parte, il dott. Raffaele Ansovini.

Succede a Pesaro nel processo civile avviato da un cinquantenne che dopo aver contratto il virus ha rifiutato la vaccinazione. Sanzionato dall’Asur l’uomo ha agito in giudizio. Nelle tappe scandite dal codice di procedura civile, l’avvocato Nicoletta Morante legale dell’uomo, ha depositato una consulenza tecnica di parte sui sieri e la notizia è che il Giudice l’ha ammessa. Adesso forse sarà possibile aprire le siringhe svuotarle e vedere cosa c’è dentro questi sieri e come funzionano davvero, andando oltre le parole dei loro venditori.

A firmare la consulenza tecnica il dott. Raffaele Ansovini, medico,  ricercatore e uomo di scienza che da 30 anni studia i virus e vaccini e che su queste vaccinazioni non ha alcun dubbio: vanno fermate.

Il dott. Ansovini afferma anche, e lo fa sempre con forza che quanto accade nella cellula a causa di questi vaccini è uno shock per il modo scientifico perchè non è concepibile che all’interno della cellula si sviluppi “una bipolarità infettiva” come invece accade a causa di questi vaccini. Con lui abbiamo parlato qualche giorno fa e l’intervista la trovate qui. Mentre se volete leggere le parole della relazione depositata le riporto qui di seguito.

Qui la relazione dal titolo FUNZIONALITA’ ED EFFETTI CLINICI DEI VACCINI ANTI SARCOV2 detti a mRNA

E’ opportuno considerare sia il comportamento del Sars Covid al suo apparire, che due strutture cellulari : il genoma del nucleo cellulare ed i mitocondri. Nel nucleo c’è il Dna nucleare, nei mitocondri c’è un altro Dna: il Dna mitocondriale. Al suo apparire il Covid-19 si è espresso in tre modi: 5 – 7% dei pazienti con gravi polmoniti, necessità di terapia intensiva con alta incidenza di prognosi infausta; 35 – 40% ricoveri ospedalieri bisognosi di continuo monitoraggio diagnostico e terapeutico; 60% asintomatici. Com’è possibile che un virus abbia un comportamento così marcatamente disomogeneo? Il Covid-19 o per evoluzione naturale o per mano umana è capace d’inserire il suo genoma ad Rna anche nel Dna mitocondriale e quando lo fa mostra il peggio di sé. Ciò premesso che fanno i vaccini ad mRNA di Pfizer e Moderna? Integrano anche essi l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.

AD MAIORA

PRIMA CAUSA IN ITALIA CONTRO PFIZER E MODERNA : “IL VACCINO È UN FALSO SCIENTIFICO” ED È “PERICOLOSO”.

IL DOTT. RAFFAELE ANSOVINI FA CAUSA A PFIZER E MODERNA.





Intervista al dott. Ansovini censurata da you tube e facebook

Il dott. Raffaele Ansovini è un ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, marchigiano di origine, ha preso il coraggio a due mani e ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna. Un gesto forte al punto che la magistratura esita a dare seguito agli accertamenti. Di fatto però il dottore è molto sicuro delle sue affermazioni, per lui non ci sono dubbi, i vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino. Ansovini chiarisce che la pericolosità è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e proprio questo limite potrebbe essere la causa delle morti improvvise che il dottore spiega definendole infarti provocati da “crampi al ventricolo”.

Ma non solo, ci sarebbe un altro aspetto molto grave da evidenziare, dice il dott. Ansovini, e cioè, che normalmente, una cellula è infettata solo da un virus, mentre questi vaccini attivano una doppia infezione che la natura umana “non ha mai sopportato né avuta”.  

Inoltre, e ancora non ci sono dubbi nelle sue parole, “i vaccini sono “altamente sperimentali” , “esprimono un concetto camuffato” e solo per questo dovrebbero essere fermati. Parla anche del grafene: per lui è una nanotecnologia, impiegata come un veicolante per far uscire i vari componenti nel periodo di integrazione nei mitocondri.

E infine alla domanda “c’è una soluzione per recuperare la salute delle persone vaccinate?” La risposta è affermativa ma è fondamentale bloccare la quarta dose. Perché mentre i danni provocati dalle tre dosi si potranno arginare, quelli della quarta no.

E quale sarebbe la soluzione? Il vaccino della poliomielite.

Un quadro serio quello che ha delineato e a fronte del quale il magistrato sulla cui scrivania è finita la denuncia del dott. Ansovini, invece di far scattare le indagini per garantire la tutela e la sicurezza di tutta la popolazione teme più per il procurato allarme che ne potrebbe derivare e non procede.

Così facendo però rischiamo che, se avesse ragione il dottore Ansovini, la magistrata della Procura di Urbino si renderebbe complice di una strage e forse questo qualcuno dovrebbe ricordarglielo. Alla fine non sarebbe meglio scoprire che il dott. Ansovini ha torto che dover constatare che aveva ragione ma non è stato fatto quello che si sarebbe potuto per salvare molte vite?

E in tal caso si potrà parlare di strage di Stato complice la magistratura?

Marianna Maior

ASSENZA DEI DOCUMENTI COMPROVANTI EFFICACIA E SICUREZZA DEI VACCINI ANTICOVID.

GLI AVVOCATI DELLE ASSOCIAZIONI IDU e DUS CHIEDONO L’ACCESSO AGLI ATTI AD AIFA.

E ANCORA: SONO FALSATI I DATI DEGLI EFFETTI AVVERSI NEL MEDIO E LUNGO PERIODO?

Case farmaceutiche ed AIFA affermano di non conoscere gli effetti avversi dei vaccini anticovid19 nel medio e lungo periodo, tuttavia, limitano l’osservazione a 14 giorni dalla vaccinazione.

I legali appartenenti alle associazioni IDU e DUS continuano la loro battaglia e mettono il dito in un’altra piaga del sistema di farmacovigilanza gestito da Aifa. .

Infatti, come potrete ascoltare nell’intervista video qui riportata, uno dei legali dell’IDU, l’avv. Iapichino, afferma che l’AIFA nel rapporto annuale n. 10, relativo al periodo ,dicembre 2020 e dicembre 2021- comunicato a febbraio 2022- a pag. 25, l’Agenzia di farmacovigilanza dichiara chiaramente che considera correlabili alla somministrazione dei vaccini anticovid19, solo le morti che accadono entro 14 giorni dalla vaccinazione stessa.

E’ evidente a chiunque che detto limite ha dell’illogico. Infatti, come è possibile restringere il periodo ai soli 14 giorni? E come verificherebbero quindi gli effetti nel lungo periodo? E in base a quale studio scientifico gli effetti avversi si dovrebbero fermare al quattordicesimo giorno dalla somministrazione?

Gli avvocati delle due associazioni che si stanno dimostrando determinati ad andare a fondo in merito all’efficacia e sicurezza dei vaccini, hanno quindi inviato il 4 agosto 2022 ad AIFA una richiesta di accesso agli atti con la quale chiedono all’ente:

  1. Il criterio scientifico e/o normativo secondo cui il decesso causato dai vaccini anticovid19 (peraltro ancora sottoposti al regime di autorizzazione condizionata) possa manifestarsi solo entro 2 settimane dalla somministrazione;
  2. La motivazione tecnico scientifica e/o normativa che ha indotto la S.V. ( AIFA) a non estendere il periodo di osservazione oltre le due settimane dalla somministrazione.

Quesiti chiari e che ricordano come dati e studi scientifici debbano essere alla base di ogni decisione e comportamento assunti dalle istituzioni sanitarie. La scientificità è fondamentale perché ricordo che stiamo parlando della salute di milioni di persone. Solo in Italia è stato vaccinato l’85 % degli italiani. Tutte persone che si sono affidate alle istituzioni sanitarie statali. Ma la domanda ora è: Le istituzione si sono affidate alla scienza? E se sì, come davvero ci auguriamo per il nostro bene, dove sono gli studi scientifici? Perché non li esibiscono?

Ritornando alle associazioni IDU e DUS, nella missiva, ricordano di effettuare le richieste “in quanto portatrici di interessi collettivi e pubblici soprattutto in ambito sanitario e medico” e chiudono la lettera dichiarando che “in caso di omesso riscontro segnaleranno la questione alla competenti autorità ivi compresa la magistratura.” Anche se forse, la magistratura, considerata la delicatezza e la gravità della situazione, dovrebbe già intervenire e procede d’ufficio.

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi

Ad Maiora

PS. Nell’intervista ricordo (ma senza indicare nome degli enti interessati) che  Biontech ha scritto in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) “NON SIAMO SICURI DI DIMOSTRARE L’EFFICACIA E LA SICUREZZA SUFFICIENTI DEL NOSTRO VACCINO COVID 19 NECESSARIE PER OTTENERE L’APPROVAZIONE PERMANENTE….”  DEL VACCINO IN GIURISDIZIONI NELLE QUALI IL VACCINO È STATO AUTORIZZATO PER USO DI EMERGENZA O CONDIZIONATO. per maggiori informazioni al riguardo rinvio al mio pezzo che trovate qui.

“E’ QUANTO DI PIÙ LONTANO C’È DA ME”

L’intervista all’on. Francesco Forciniti di “Alternativa c’è” :

FRANCESCO FORCINITI

Con lui abbiamo commentato le ultime elezioni e i risultati del ballottaggio del 26 giugno; parlato del Parlamento e di come il potere legislativo sia sempre più prerogativa del Governo, e ancora, del movimento 5 Stelle e del cambio di casacca (ma sarà davvero così) del ministro Luigi di Maio del quale ha dichiarato: “E’ quanto di più lontano c’è da me nel panorama politico”, mentre per quanto riguarda il M5s, ha detto, “è persino più imbarazzante di lui..” Perchè? La risposta nella video intervista.

Alcune notizie in più: Nel 2023 si concludono i 5 anni di legislatura e nella primavera di quell’anno dovremmo avere le elezioni, uso il condizionale perchè i tempi sono strani e non me la sento più di dare niente per scontato. Sino ad allora comunque, il Governo resterà di di sicuro (sperando di essere contraddetta dagli eventi) in carica e nel frattempo sta facendo tutte le nomine strategiche piazzando uomini allineati all’Eni e alla Guardia di Finanza per indicare solo due dei luoghi di potere. Stando al quotidiano la Verità per le altre nomine chiave non in scadenza si indurranno gli interessati a dimissioni anticipate, al fine di rendere più difficile l’operato a un Governo che non dovesse rispondere ai requisiti voluti dell’attuale, questo sì che è agire per il bene dei cittadini….

Friuli Occidentale: terra di ribelli.

Rifiuta la mascherina in classe e perde la maturità con il 7 di media. La provincia di Pordenone torna a far parlare di sè, questa volta è il gesto di un giovane casarsese ribelle a finire nelle pagine della cronaca dei quotidiani.

L’intervista che potete ascoltare e vedere nel video qui sotto, è stata fatta al volo, con il telefonino, per strada. ero in corso Garibaldi e Enrico aveva da poco finito il suo intervento a WideLine Radio con Katia e Gio.

Enrico Centis

Enrico Centis, di Casarsa della Delizia, media del 7 all’Istituto Kennedy di Pordenone ha rifiutato di indossare la mascherina imposta per legge durante le 5 ore di lezione, comprese le ore di educazione fisica. E’ una misura antiscientifica” ha detto il ragazzo che, convinto delle sue ragioni, non ha fatto alcun passo indietro nemmeno davanti alla direttrice dell’istituto che non riuscendo ad ottenere da lui l’obbedienza alla norma ha chiamato i Carabinieri, “nemmeno avessi commesso un furto o un atto di vandalismo” “Mi hanno scortato fuori da scuola al pari di un delinquente” ha dichiarato il ragazzo in un’intervista rilasciata al quotidiano La Verità.

Per Enrico, che è stato sostenuto da un solo docente in tutto l’istituto, “ribellarmi è stato un atto di dignità“. E se pensiamo che la norma che obbliga l’uso della mascherina in classe è contenuta nello stesso decreto che stabilisce invece non si debba usare la mascherina in discoteca, al bar e  in palestra, tutti luoghi che i ragazzi frequentano, come dargli torto. Questo è sicuramente uno di quei casi , sempre più numerosi , in cui viene da chiedersi, quale sia la ratio della norma, quale la logica dell’obbligo.

Questa è una storia che farà ancora discutere posto che Enrico, seguito dall’Avv. Fusillo ha presentato diversi ricorsi.

Tutto questo come dicevamo è accaduto a Pordenone città che non è nuova a gesti di persone che cercano di far notare le incoerenze “del sistema”, vive infatti sempre a Pordenone, e il caso ha voluto che proprio mentre stavo intervistando Enrico stesse passando di lì, anche il dott. Fabio La Falce, il farmacista ospedaliero che il 15 dicembre 2021 con un gruppo di infermiere ed Os chiese di poter parlare con il direttore dell’Asfo (Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale) per capire come mai molti infermieri, medici e os non vaccinati continuavano ( e continuano tutt’ora) a lavorare in violazione della norma che ne prevede la sospensione ed altri invece , erano stati sospesi. Perchè questa differenza di trattamento? Quali i criteri seguiti per attuare quella che in tutta evidenza è una discriminazione? A queste domande il gruppo di sanitari, non hanno ancora ricevuto risposta. Nemmeno dai sindacati. E ancora La Falce è colui che il 24 maggio 2022 ha anche denunciato pubblicamente durante l’assemblea dell’ordine dei farmacisti di Torino la violazione dell’appropriatezza prescrittiva dei vaccini, da cui potrebbero derivare conseguenze gravi per medici e infermieri vaccinatori, che non avrebbero alcuno scudo penale dalla loro. Insomma la città è piccola ma la responsabilità e l’impegno civile non mancano.

L’intervista è stata fatta al volo, con il telefonino, per strada. ero in corso Garibaldi e Enrico aveva da poco finito il suo intervento a WideLine Radio con Katia e Gio.

SUPERATI I 28.700 MORTI DA VACCINO CONTRO LA COVID-19 STANDO SOLO AI DATI RACCOLTI DAL VAERS.

Ad oggi sono oltre 28.700 i decessi registrati in seguito alle vaccinazioni contro il sars cov 2 solo dall’ ente statunitense Vaers (Vaccine Adverse Event Reporting System). A sollevare ulteriori preoccupazioni anche il fatto che eventi avversi e decessi variano sensibilmente a seconda dei lotti

In Europa il lotto EM0477 della Pfitzer ha prodotto 237 decessi e ancora non viene ritirato dal commercio, al secondo posto per numero di morti il lotto EN6201 sempre della Pfitzer, distribuito solo negli USA dove ha causato 120 morti fino a dicembre 2021 e 199 al 10 giugno 2022. Ciò significa che il 100% delle morti è stata prodotta dal 5% dei lotti prodotti! Questo è il punto cruciale da capire. Per cui le morti non vanno misurate sulle dosi complessive somministrate, ma sui lotti singoli che le hanno determinate..

I dati che riporto e che corrispondono a esseri viventi che non ci sono più, sono tutti pubblicati nel sistema di vigilanza statunitense Vaers, a portarli alla nostra attenzione Cristian Luca Atzori, ricercatore e attivista per i diritti umani, che sta monitorando, dall’arrivo dei vaccini per la prevenzione della Covid-19, i dati pubblicati dalla farmacovigilanza in ogni Stato al fine di fornire una lettura complessiva degli effetti avversi.

La particolarità dello studio si basa sul fatto che Atzori per ogni vaccino ha esaminato i singoli lotti, tecnica che gli ha permesso di evidenziare la grande diversità di effetti avversi da lotto a lotto. Ma da cosa può essere determinata questa differenza? L’ipotesi più accreditata è che vi siano variazioni sostanziali nei componenti presenti nei singoli lotti e da cui deriverebbe quindi una diversa tossicità degli stessi. Ma se così fosse, oltre alla gravità per le morti e i seri danni causati alla salute delle persone, si presenterebbero anche gravi irregolarità in riferimento al valore del consenso informato che si sarebbe quindi basato su prodotti non conformi a quelli effettivamente dichiarati all’atto della somministrazione. La situazione se così fosse sarebbe gravissima. Già solo a fronte del fondato sospetto, però, sconcerta la totale assenza di attenzione al problema da parte delle istituzioni: verificare e controllare al fine di rassicurare i cittadini in merito alla corrispondenza dei vaccini rispetto a quanto dichiarato dai produttori dovrebbe essere la normalità ed invece in Italia vige il divieto di fare queste verifiche e anche di porre lecite domande.

Vi lascio all’intervista. Ad Maiora

Marianna