Continuano a radiare i medici che hanno sempre curato in modo corretto i pazienti (ultimo il caso della dott.ssa Silvana De Mari) e , nonostante vadano in tv a dire che in effetti si sono sbagliati, “ gli errori umanamente si fanno” ha detto il presidente dell’Aifa Palù intervistato da Vespa… e già errare humanum est ma PERSEVERARE È DIABOLICO!! Ad Maiora

Tutti i farmaci possono produrre reazioni avverse, vero, ma nessuno ( fino al 2021 ) ci aveva mai obbligato ad assumerli a forza. Tutti i farmaci possono dare complicazioni, ma se sei sano non prendi farmaci. Quando assumi il rischio di affrontare una reazione avversa? Quando hai una malattia che non ti dà scelta. Se sei sano è da scemi mettere a rischio la propria salute, o sbaglio? Nel video alcune mie considerazioni da Roma a Pordenone (tribunale) .

GLI AVVOCATI DELLE ASSOCIAZIONI IDU e DUS CHIEDONO L’ACCESSO AGLI ATTI AD AIFA.

E ANCORA: SONO FALSATI I DATI DEGLI EFFETTI AVVERSI NEL MEDIO E LUNGO PERIODO?

Case farmaceutiche ed AIFA affermano di non conoscere gli effetti avversi dei vaccini anticovid19 nel medio e lungo periodo, tuttavia, limitano l’osservazione a 14 giorni dalla vaccinazione.

I legali appartenenti alle associazioni IDU e DUS continuano la loro battaglia e mettono il dito in un’altra piaga del sistema di farmacovigilanza gestito da Aifa. .

Infatti, come potrete ascoltare nell’intervista video qui riportata, uno dei legali dell’IDU, l’avv. Iapichino, afferma che l’AIFA nel rapporto annuale n. 10, relativo al periodo ,dicembre 2020 e dicembre 2021- comunicato a febbraio 2022- a pag. 25, l’Agenzia di farmacovigilanza dichiara chiaramente che considera correlabili alla somministrazione dei vaccini anticovid19, solo le morti che accadono entro 14 giorni dalla vaccinazione stessa.

E’ evidente a chiunque che detto limite ha dell’illogico. Infatti, come è possibile restringere il periodo ai soli 14 giorni? E come verificherebbero quindi gli effetti nel lungo periodo? E in base a quale studio scientifico gli effetti avversi si dovrebbero fermare al quattordicesimo giorno dalla somministrazione?

Gli avvocati delle due associazioni che si stanno dimostrando determinati ad andare a fondo in merito all’efficacia e sicurezza dei vaccini, hanno quindi inviato il 4 agosto 2022 ad AIFA una richiesta di accesso agli atti con la quale chiedono all’ente:

  1. Il criterio scientifico e/o normativo secondo cui il decesso causato dai vaccini anticovid19 (peraltro ancora sottoposti al regime di autorizzazione condizionata) possa manifestarsi solo entro 2 settimane dalla somministrazione;
  2. La motivazione tecnico scientifica e/o normativa che ha indotto la S.V. ( AIFA) a non estendere il periodo di osservazione oltre le due settimane dalla somministrazione.

Quesiti chiari e che ricordano come dati e studi scientifici debbano essere alla base di ogni decisione e comportamento assunti dalle istituzioni sanitarie. La scientificità è fondamentale perché ricordo che stiamo parlando della salute di milioni di persone. Solo in Italia è stato vaccinato l’85 % degli italiani. Tutte persone che si sono affidate alle istituzioni sanitarie statali. Ma la domanda ora è: Le istituzione si sono affidate alla scienza? E se sì, come davvero ci auguriamo per il nostro bene, dove sono gli studi scientifici? Perché non li esibiscono?

Ritornando alle associazioni IDU e DUS, nella missiva, ricordano di effettuare le richieste “in quanto portatrici di interessi collettivi e pubblici soprattutto in ambito sanitario e medico” e chiudono la lettera dichiarando che “in caso di omesso riscontro segnaleranno la questione alla competenti autorità ivi compresa la magistratura.” Anche se forse, la magistratura, considerata la delicatezza e la gravità della situazione, dovrebbe già intervenire e procede d’ufficio.

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi

Ad Maiora

PS. Nell’intervista ricordo (ma senza indicare nome degli enti interessati) che  Biontech ha scritto in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) “NON SIAMO SICURI DI DIMOSTRARE L’EFFICACIA E LA SICUREZZA SUFFICIENTI DEL NOSTRO VACCINO COVID 19 NECESSARIE PER OTTENERE L’APPROVAZIONE PERMANENTE….”  DEL VACCINO IN GIURISDIZIONI NELLE QUALI IL VACCINO È STATO AUTORIZZATO PER USO DI EMERGENZA O CONDIZIONATO. per maggiori informazioni al riguardo rinvio al mio pezzo che trovate qui.

Una errata interpretazione, probabilmente indotta, della norma, potrebbe essere l’origine di futuri problemi giudiziari per medici e farmacisti vaccinatori, problemi che il dott. Fabio La Falce riassume  in  tre  parole: tentato omicidio doloso.

Dopo il suo intervento a Torino il 24 maggio, che ha avuto una enorme risonanza mediatica, il dott. La Falce a Udine al convegno “Responsabilità civile e penale dei magistrati secondo la Corte di Giustizia Europea. Legge Vassalli in epoca Covid”, è tornato sui temi esposti all’assemblea di Torino per spiegare punto per punto, i meccanismi, a suo dire, dell’inganno.

Dopo la presa di posizione del gruppo di farmacisti di Torino, si sono verificati altri due eventi significativi: a La Spezia il dott. Sandro Sanvenero, Presidente dell’Ordine degli Odontoiatri – che già si era espresso a gennaio in modo coraggioso con una lettera aperta ai sui colleghi – il 28 maggio ha scritto un’altra PEC sempre agli iscritti del suo ordine comunicando che non avrebbe più firmato le sospensioni dei colleghi non in regola con le vaccinazioni contro la covid 19. Il 3 giugno, invece, a Udine è stata la volta del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Gabriele Beltrame, che alla luce dell’ordinanza del Tar della Lombardia, ha comunicato il Provvedimento di Revoca in Autotutela dell’atto di accertamento dell’inadempimento dell’Obbligo vaccinale ad un’iscritta. Insomma qualcosa sembra stia accadendo e contribuendo a far dissolvere il velo di Maya a favore del dubbio, della precauzione e della legalità.

CIRCOLARI DI CTS, AIFA, MINISTERO: LA SPIEGAZIONE DELL’INGANNO- Fabio La Falce

Ritornando al video che ho realizzato, ripropone l’esposizione completa del dott. La Falce  che ho integrato con i documenti che vengono citati dando modo a tutti di poterli leggere e verificare.

Al convegno hanno partecipato in veste di relatori anche gli Avv.ti  Alessandro Fusillo, Mauro Sandri, Renate Holzeisen, Andrea Montanari, Rosaria Aurora Lo Prete, il magistrato dott. Angelo Giorgianni, la dott.ssa Alessandra Novelli, il dott. Maurizio Cini (professore ordinario di tecnologia e legislazione farmaceutica) e il costituzionalista dott. Daniele Trabucco. All’evento, moderato e organizzato dal dott. Giancarlo Stival con la dott.ssa Elena Moroni, hanno assistito più di 300 persone.

Ho registrato anche alcuni di loro spero di riuscire presto a condividere anche i loro contenuti. marianna maior (riproduzione riservata©)