Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha annunciato la ricostituzione della Task Force sui vaccini infantili più sicuri, sciolta nel 1998. La decisione arriva dopo una causa intentata da Children’s Health Defense, l’organizzazione fondata da Robert F. Kennedy Jr., oggi Segretario alla Salute, che accusava il governo di non aver rispettato quanto previsto dal National Childhood Vaccine Injury Act del 1986.
A guidare il nuovo organismo sarà il dottor Jay Bhattacharya, direttore dei National Institutes of Health, insieme a dirigenti di FDA, CDC e altre agenzie federali. Obiettivo della task force sarà sviluppare vaccini con minori eventi avversi, rafforzare la ricerca sugli effetti collaterali e potenziare la fiducia delle famiglie americane.
“Reintegrando questa Task Force riaffermiamo il nostro impegno per una scienza rigorosa e per l’innovazione che protegge i bambini senza compromessi”, ha dichiarato Bhattacharya.
La causa, sostenuta dall’avvocato Ray Flores per conto di Children’s Health Defense, contesta il mancato rispetto della legge che imponeva al ministro della Salute di istituire la task force e di presentare ogni due anni un rapporto al Congresso. Obblighi che, secondo l’accusa, non sarebbero stati rispettati da oltre 25 anni.
Il procedimento è ancora in corso, ma il governo ha già chiesto una proroga per valutare una soluzione extragiudiziale.
Vd anche The Epoch Times, Zachary Stieber, 14 agosto 2025.
Si è conclusa il 2 giugno a Ginevra la 77 assemblea dell’OMS, che sta per organizzazione Mondiale della Sanità, ente che fa parte dell’ONU e a cui aderiscono 194 Stati. Scopo dell’assemblea ottenere la sovranità assoluta sulla sanità dei singoli stati, e quindi sulla salute dei singoli cittadini, tramite la firma del trattato Pandemico e dell’approvazione di alcuni emendamenti al Regolamento del 2005 (IHR). Ma giova fare qualche premessa. In particolare nonostante i membri siano i 194 Stati che aderiscono all’ONU, l’OMS è finanziata all’87% da privati.
In prima posizione tra questi (seconda, se contiamo anche quelli pubblici) la Bill e Melinda Gates Foundation, che sono gli stessi della Bill & Melinda Gates Medical Research Institute, centro di ricerca per malattie che sperimenta farmaci, soprattutto vaccini, e nel cui organigramma troviamo perlopiù persone che hanno operato nelle note Big Pharma quali: Pfizer, Biontech, Novartis, AstraZeneca, Merk, solo per citarne alcune. La Bill e Melinda Gates Foundation, giusto per fare un esempio, dei meccanismi che si verificano tra questi soggetti, ha finanziato, con 100 milioni di dollari la Coalition for Epidemic Preparadness Innovations, che, ha poi, a sua volta, girato, 55 milioni di dollari alla tedesca BioNTech, che per gli smemorati, è quella che, assieme a Pfizer ha sviluppato uno dei vaccini a mRNA.
Rimanendo tra i finanziatori privati, al secondo posto, dopo gli ex coniugi Gates, troviamo la “Gavi Alliance”, che sta per “alleanza per i vaccini” che ha il dichiarato obiettivo di vaccinare tutto il pianeta, tant’è che il 6 e 7 giugno scorso sempre a Ginevra (del resto erano già tutti lì), la Gavi ha riunito il suo Consiglio di amministrazione al termine del quale ha annunciato di voler accelerare l’immunizzazione globale, approvando il “Gavi 6.0”, ovvero la strategia per gli anni 2026-2030. Anche all’interno di Gavi, le coincidenze a volte, troviamo tutti nomi che vengono dalle solite note Big Pharm e dal Bill & Melinda Gates Medical Research Institute. Non solo. Da un punto di vista finanziario la Gavi ha come principale sponsor proprio la Bill & Melinda Gates foundation, che le sborsa ben 1807,2 milioni di dollari.
Quanto all’OMS, i privati (Gates, Gavi, Blombooberg Fundation, Vital Strategy, Sanofy (casa farmaceutica che produce i principali vaccini) Glaxo (altra casa farmaceutica che produce vaccini) finanziano, come dicevo in apertura, per l’87% dell’OMS. Vale a dire che un soggetto che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, preoccuparsi della salute pubblica in modo imparziale e senza interessi diretti, è invece totalmente in mano ai privati che producono farmaci e vaccini in via diretta e/o indiretta. Secondo voi che politica sanitaria potrebbe mai spingere un’OMS con questo DNA? Non scorgete nessun conflitto di interessi? E supponiamo, per assurdo si intende, che i farmaci che questi signori impongono all’umanità, direttamente o indirettamente, siano dannosi per la salute, è previsto un sistema di controllo indipendente e imparziale? C’è un sistema di bilanciamento di questo strapotere? No. Non c’è.
E guardate che non sarebbe la prima volta che questi soggetti fanno danni gravi alla salute pubblica. La storia ci ricorda che questi signori che vogliono vaccinare il mondo a qualsiasi costo (che per loro è sempre un guadagno), sono le stesse persone che a fronte di danni alla vita e alla salute delle persone hanno tirato dritto e cercato di nascondere danni e modalità, probabilmente per non subire perdite di bilancio. Ci sono voluti decenni per i singoli cittadini per ottenere un briciolo di giustizia, in casi quali quello dell’Oxicontin 500.000 persone morte, Mediaxal almeno 500 morti solo in Francia, Talidomide, oltre 10 mila bambini focomelici; e a Kano, in Africa, Pfizer è stata condannata sia perché non chiese mai il consenso dei genitori dei bambini, né del governo nigeriano, per inoculare un trattamento sperimentale, ( bambini usati come cavie a loro insaputa), sia perché, a causa del trattamento sanitario cui li hanno sottoposti, sono morti diversi bambini e molti altri sono rimasti cechi, o paralizzati o devono convivere con gravi malformazioni. Il Principio attivo di quel farmaco fu anche usato sugli adulti europei nel 1998 e in seguito ritirato dal mercato per l’alta tossicità epatica. Ergo altri danni. Questo è solo un assaggio dell’ “etica” delle persone che vogliono vaccinare il mondo e contemporaneamente guadagnarci miliardi di euro. A tal proposito, secondo voi, è ammissibile che a fronte di una pandemia grave e seria, come ce l’hanno descritta, gli Stati abbiano dovuto pagare fior fior di quattrini per avere i vaccini? Perché è stato permesso alle case farmaceutiche di lucrare in un momento di crisi sanitaria globale? Perché il principio di solidarietà sociale, imposto ai cittadini, nei confronti delle case farmaceutiche non è stato tirato in ballo?
E ancora, a fronte dei miliardi di euro sborsati dagli Stati ( leggi dai cittadini) 20 miliardi per la precisione, come è possibile che Ursula von Der Leyen abbia preso accordi via whatsapp con il Ceo di Pfizer, Albert Bourla? E perché hanno imposto la secretazione di questi contratti? Dove sono l’etica e la trasparenza nei confronti dei cittadini? Possibile che i cittadini, obbligati a farsi iniettare un farmaco sperimentale per poter lavorare senza che fossero ancora noti gli effetti e le reazioni avverse nel breve e nel lungo periodo, non abbiano avuto nemmeno il diritto di conoscere il contenuto dei contratti di acquisto delle dosi? Cosa c’è nelle clausole di quei contratti che i cittadini non dovevano e non devono tutt’ora conoscere, pur avendone pagato il caro prezzo, più di qualcuno con la propria vita e molti altri perdendo la salute?
Ma le domande non finiscono qui. Il New York Times ha riportato pochi giorni fa le dichiarazioni di Alina Chan, biologa molecolare del MIT e Harvard. Secondo la biologa, ma è in ottima compagnia, il virus Sar Cov 2 sarebbe uscito dal laboratorio di Wuhan, stessa città, il caso a volte, epicentro da cui si è diffusa la covid19. Già tre anni fa ormai Paolo Barnard (ex giornalista di Report) autore del libro Le origini del Virus (Chiare Lettere) , svelò, grazie all’aiuto di due tra i più importanti ricercatori internazionali “i letali segreti biologici del coronavirus, già noti ai virologi di Wuhan e ai loro amministratori politici nei primi giorni del contagio in Cina.” Da me intervistato all’epoca, Barnard oltre a ribadire che l’uscita del virus dal laboratorio “è di una straripante evidenza” alla domanda su che valore hanno allora gli studi che parlano di salto di specie, mi ha risposto: “l’autore di quello studio (uno) ha totalmente dimenticato che esistono montagne di prove-pubblicate dai cinesi per primi-… il suo è stato un atto bizzarro e ciò nonostante molti giornali, tra i quali il The Guaridan e in Italia, Repubblica, l’hanno riportato senza il minimo controllo giornalistico, e questo è quasi comico se non fosse tragico”. Fatto sta che laboratori come quello di Wuhan, alcuni dei quali producono virus davvero pericolosi, ce ne sono molti anche nel cuore dell’Europa. Vi siete mai chiesti che senso ha produrre virus modificati? Se non esistono in natura perché crearli con tutti i pericoli che ciò comporta? Non è che creano il problema per offrire la soluzione, dietro compenso? Spero in Italia sia ancora lecito porsi delle domande e ipotizzare delle risposte, sarò forse maliziosa ma ricordo che persone molto più autorevoli della sottoscritta e grandi conoscitrici delle dinamiche del mondo affermavano che “pensare male è peccato ma spesso ci si azzecca.”
Ritornando all’Assemblea Mondiale della Sanità, e quindi a Bill Gates e C. nell’ultimo incontro ufficiale, non sono riusciti ad ottenere la sovranità sanitaria su milioni di cittadini, abitanti dei 194 Stati aderenti. Vuoi complici le elezioni europee, il trattato pandemico non è passato, determinanti i no di alcuni Stati tra cui Russia, Gran Bretagna e Italia. Così come il “no” a denti stretti del Presidente degli USA Joe Biden, costretto dal fatto che la metà dei governatori statunitensi (24 su 50), e 49 senatori erano contrari. Inoltre, a ribadirgli il concetto, 22 procuratori federali che hanno dichiarato illegittima la consegna della salute degli Americani ad un organo sovranazionale. Ciononostante, però, in conclusione, l’Assemblea mondiale della sanità non ha mollato la presa, non ha rinunciato al trattato, lo ha solo rimandato al prossimo anno: maggio 2025. Ricordo che quanto all’Italia ha il suo piano pandemico 2024-2028 nel cassetto almeno da gennaio 2024, e nel quale, tra le altre cose, riconosce i vaccini come la misura «più efficace» per contrastare le pandemie e conferma il ricorso alle restrizione delle libertà personali in caso di necessità comprese le chiusure, il distanziamento e l’uso di mascherine. Tutte cose che però innumerevoli studi hanno definito inutili se non dannose. Vedi l’impatto delle chiusure delle scuole sulla salute psichica dei giovani. Non mi stupirei che sia rimasto nel cassetto solo a causa delle elezioni e del forte peso che in questo frangente hanno i cittadini, non mi stupirei quindi che chiuse le urne il suddetto piano salti fuori dal cassetto.” (un mio articolo pubblicato da Il Corsaro della Sera- numero di luglio 2024)
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l Kansas fa causa a Pfizer per il vaccino Covid: “Ha ingannato su rischi ed efficacia”.
Il procuratore generale Kobach è stato preciso sugli addebiti mossi alla casa farmaceutica, Pfizer avrebbe “omesso, nascosto e soppresso” dati significativi sulla sicurezza del vaccino anti Covid, in particolar modo relativi a:
conseguenze sulle donne incinte;
Sviluppo di patologie cardiache come pericardite e miocardite;
Capacità di spezzare la catena della trasmissione
efficacia contro le varianti del coronavirus SARS-CoV-2. Il patogeno pandemico, da quando è emerso come ceppo selvatico a Wuhan (Cina) alla fine del 2019, si è infatti evoluto in modo significativo nel corso degli anni. Oggi la variante dominante negli USA è KP.3, facente parte della famiglia FliRT e figlia di Omicron, a sua volta isolata per la prima volta in Sudafrica alla fine del 2021.
La risposta della casa farmaceutica
Il procuratore Kobach accusa Pfizer di aver commercializzato il suo vaccino come sicuro e, a causa del comportamento addebitato nelle motivazioni della citazione in giudizio, avrebbe di fatto messo a rischio la salute dei cittadini del Kansas. Per tutto questo la Stato americano chiede “sanzioni pecuniarie civili, danni e provvedimenti ingiuntivi da dichiarazioni fuorvianti e ingannevoli fatte nella commercializzazione del suo vaccino COVID-19”, come riportato dal Kansas Reflector. La casa farmaceutica ha risposto a stretto giro alle accuse in una nota citata dallo stesso quotidiano. “La società ritiene che la causa dello Stato non abbia merito e risponderà alle accuse a tempo debito. Pfizer è profondamente impegnata nel benessere dei pazienti che serve e non ha priorità più alta che garantire la sicurezza e l’efficacia dei suoi trattamenti e vaccini”, ha sottolineato il colosso farmaceutico con sede a New York. In un’altra citazione riportata da Reuters, l’azienda ribadisce che le sue dichiarazioni relative al suo vaccino contro la COVID-19 “sono state accurate e basate sulla scienza”.
È chiaro che il team di legali di Pfizer risponderà in tribunale punto per punto alle accuse di Kobach e sarà necessario attendere il prosieguo del processo. https://t.me/MariannaMaior
Nel video l’intervista al dott. Giuseppe Barbaro, dirigente medico, e specialista in Medicina Interna e in Cardiologia che ci aiuta a capire il problema delle pericarditi causate dai sieri genici cd contro la covid19
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I vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino contro Pfizer e Moderna. Il dott. Raffaele Ansovini, ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, e che ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna(lo ho racconto qui e , e qui ) afferma che la pericolosità di questi sieri è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e che infatti i vaccini “…integrano l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale, essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.
La soluzione c’è
Al momento, inoltre, afferma il dott. Ansovini, possiamo ancora intervenire per riparare i danni da vaccino, ma bisogna bloccare le vaccinazioni, in particolare le quarte dosi che renderebbero il quadro clinico difficilmente recuperabile. La soluzione ai danni da vaccino inoltre c’è: è il vaccino della poliomielite e ve lo dimostro.Nell’intervista qui riportata scoprirete come.
IL DOTT. RAFFAELE ANSOVINI FA CAUSA A PFIZER E MODERNA.
Intervista al dott. Ansovini censurata da you tube e facebook
Il dott. Raffaele Ansovini è un ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, marchigiano di origine, ha preso il coraggio a due mani e ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna. Un gesto forte al punto che la magistratura esita a dare seguito agli accertamenti. Di fatto però il dottore è molto sicuro delle sue affermazioni, per lui non ci sono dubbi, i vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino. Ansovini chiarisce che la pericolosità è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e proprio questo limite potrebbe essere la causa delle morti improvvise che il dottore spiega definendole infarti provocati da “crampi al ventricolo”.
Ma non solo, ci sarebbe un altro aspetto molto grave da evidenziare, dice il dott. Ansovini, e cioè, che normalmente, una cellula è infettata solo da un virus, mentre questi vaccini attivano una doppia infezione che la natura umana “non ha mai sopportato né avuta”.
Inoltre, e ancora non ci sono dubbi nelle sue parole, “i vaccini sono “altamente sperimentali” , “esprimono un concetto camuffato” e solo per questo dovrebbero essere fermati. Parla anche del grafene: per lui è una nanotecnologia, impiegata come un veicolante per far uscire i vari componenti nel periodo di integrazione nei mitocondri.
E infine alla domanda “c’è una soluzione per recuperare la salute delle persone vaccinate?” La risposta è affermativa ma è fondamentale bloccare la quarta dose. Perché mentre i danni provocati dalle tre dosi si potranno arginare, quelli della quarta no.
E quale sarebbe la soluzione? Il vaccino della poliomielite.
Un quadro serio quello che ha delineato e a fronte del quale il magistrato sulla cui scrivania è finita la denuncia del dott. Ansovini, invece di far scattare le indagini per garantire la tutela e la sicurezza di tutta la popolazione teme più per il procurato allarme che ne potrebbe derivare e non procede.
Così facendo però rischiamo che, se avesse ragione il dottore Ansovini, la magistrata della Procura di Urbino si renderebbe complice di una strage e forse questo qualcuno dovrebbe ricordarglielo. Alla fine non sarebbe meglio scoprire che il dott. Ansovini ha torto che dover constatare che aveva ragione ma non è stato fatto quello che si sarebbe potuto per salvare molte vite?
E in tal caso si potrà parlare di strage di Stato complice la magistratura?
“Possono trattenere il virus per molto, molto tempo e noi consideriamo quell’area come un’autentica nuova opportunità di crescita per Paxlovid”. Queste sono le parole cariche di cinismo di Mikael Dolsten -Chief Scientific Officer & Research President per Pfizer Inc. riportate dal quotidiano “The Daily Caller” e in Italia da La Verità, in un articolo del 6 luglio a firma di di Alessandro Rico.
Non dobbiamo dimenticare che il vaccino/ siero anticovid è “uno dei prodotti più lucrativi della storia dell’umanità”. Solo l’anno scorso il fatturato della casa farmaceutica statunitense è raddoppiato, arrivando a 81,3 miliardi, mentre il profitto netto è stato di 22 miliardi, in crescita rispetto ai 9,1 miliardi del 2020. E nel 2022 è ancora aumentato. Adesso oltre al vaccino ( che non funziona) altra fonte di guadagno delle case farmaceutiche e’ il medicinale che dovrebbe curare la malattia covid19, il Paxlovid appunto, il nuovo prodotto su cui stanno investendo. I clienti affezionati e infettati non mancano. I contagi sono infatti alle stelle nonostante tre dosi di vaccino. Ma se torniamo all’anno scorso con la mente, questi imprenditori- affermavano ne sarebbero bastate due per sconfiggere il virus, poi 6 mesi fa hanno giurato ne sarebbe bastata solo un’altra, la terza, e oggi dicono che la quarta sarà la definitiva. Più dosi fanno, più guadagnano. E poco importa che ci siano effetti avversi anzi, così aumentano i clienti.. E procedono senza scrupolo alcuno tant’è che già dicono che dovremmo fare sempre una dose all’anno ( si inizia sempre così) salvi i più fragili, loro almeno due. Ma non finisce qui, chi si ammala nonostante 3-4 dosi (che le hai fatte a fare è ancora da capire) adesso c’è il paxlovid “la nuova area di crescita di Pfizer”.
Ecco noi abbiamo dato la cura della nostro corpo a cinici affaristi, che considerano le malattie buoni del tesoro. Più malati siamo più loro sono ricchi. È questa la nuova medicina? È così che volete essere curati? Vi sentite davvero tutelati da questa gente?