Gioia.


La gioia di vivere, 1905- Matisse

La gioia di vivere, 1905- Matisse

E’ una delle parole più belle che ci siano. Già il solo pronunciarla ti cambia l’umore. Innanzitutto ti riempie la bocca; come un cibo ricco e appagante ti nutre di sé stessa e infine ti lascia con quel dittongo “ia” che ti obbliga a sorridere. La parola è uscita dalle tue labbra ma ti è rimasto dentro tutto il nutrimento, il suo concetto, che si manifesta nel sorriso.

Cos’è la gioia?

E’ uno stato d’animo in qualche modo imparentato con la felicità. Ma non è mai effimera, ha sempre una certa durata e la riconosci perché produce un piacere intenso al corpo e alla mente. La senti espandersi dentro, dal cuore raggiunge le estremità più lontane e non solo del tuo corpo, hai la sensazione infatti di essere più grande, anzi enorme e di inondare l’etere con la tua essenza. Quando sei pervaso dalla gioia non riesci a stare fermo e devi, correre, saltare, abbracciare e condividere quello che provi con chi ti è accanto. Le labbra non c’è verso che restino chiuse, si aprono eccome, in un largo sorriso che coinvolge tutto il viso, e, chi guarda dall’esterno spesso nota che : “ ti ridono anche le orecchie!” Ed è vero, è proprio così. E poi sei più bello/a, più simpatica e hai una luce speciale che ti circonda, che coinvolge e contagia tutti. Nella gioia diventiamo fabbriche potentissime di adrenalina, noradrenalina, beta-endorfina e l’encefalina, ma anche di ossitocina e vasopressina. Che potenza questa gioia! Un sentimento veramente eccezionale, capace di alleggerire all’improvviso tutti i pesi che portiamo…almeno per un po’.  Ma cosa fa scatenare in noi tanta potenza?

Tu, quando provi gioia?

Marianna Maior

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