“Ad oggi, numerosi studi hanno preso in esame centinaia di migliaia di donne vaccinate durante la gestazione per verificare sicurezza ed efficacia dei vaccini, pur in assenza di dati derivanti dai trial clinici da cui le donne in gravidanza sono state escluse.”
Avete capito bene. Non hanno fatto i trial clinici sulle donne in gravidanza ma hanno obbligato le stesse alla vaccinazione senza garanzia alcuna di studi che garantissero l’efficacia e la sicurezza sulla donna e sul bambino, eppure ginecologi e medici andavano dicendo che vaccinare le donne in gravidanza era sicuro ed efficace , ma per grazia, scienziati, in base a cosa lo dicevate posto che non c’erano i trial clinici? La verità è che hanno obbligato le donne gravide mandandole allo sbaraglio, usandole come cavie. E’ normale tutto questo? E’ legittimo tutto questo? E perchè far assumere un rischio così grande alle donne in gravidanza?
Ebbene, per evitare che uno 0,09 per mille finisse in terapia intensiva! Non che morisse, ma che finisse in terapia intensiva. Lo spiega benissimo lo stesso l’Istituto Superiore di Sanità come nel video racconta, dati e documenti ufficiali alla mano, il dott. Franco Stocco, ex dirigente di Big Pharma con esperienza nelle divisioni di oncologia e immunologia di note Aziende Farmaceutiche. Vi lascio al video
Ad Maiora- Marianna Maiorino riproduzione riservata©

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dott. Franco Stocco – riprese Marianna Maiorino

GLI AVVOCATI DELLE ASSOCIAZIONI IDU e DUS CHIEDONO L’ACCESSO AGLI ATTI AD AIFA.

E ANCORA: SONO FALSATI I DATI DEGLI EFFETTI AVVERSI NEL MEDIO E LUNGO PERIODO?

Case farmaceutiche ed AIFA affermano di non conoscere gli effetti avversi dei vaccini anticovid19 nel medio e lungo periodo, tuttavia, limitano l’osservazione a 14 giorni dalla vaccinazione.

I legali appartenenti alle associazioni IDU e DUS continuano la loro battaglia e mettono il dito in un’altra piaga del sistema di farmacovigilanza gestito da Aifa. .

Infatti, come potrete ascoltare nell’intervista video qui riportata, uno dei legali dell’IDU, l’avv. Iapichino, afferma che l’AIFA nel rapporto annuale n. 10, relativo al periodo ,dicembre 2020 e dicembre 2021- comunicato a febbraio 2022- a pag. 25, l’Agenzia di farmacovigilanza dichiara chiaramente che considera correlabili alla somministrazione dei vaccini anticovid19, solo le morti che accadono entro 14 giorni dalla vaccinazione stessa.

E’ evidente a chiunque che detto limite ha dell’illogico. Infatti, come è possibile restringere il periodo ai soli 14 giorni? E come verificherebbero quindi gli effetti nel lungo periodo? E in base a quale studio scientifico gli effetti avversi si dovrebbero fermare al quattordicesimo giorno dalla somministrazione?

Gli avvocati delle due associazioni che si stanno dimostrando determinati ad andare a fondo in merito all’efficacia e sicurezza dei vaccini, hanno quindi inviato il 4 agosto 2022 ad AIFA una richiesta di accesso agli atti con la quale chiedono all’ente:

  1. Il criterio scientifico e/o normativo secondo cui il decesso causato dai vaccini anticovid19 (peraltro ancora sottoposti al regime di autorizzazione condizionata) possa manifestarsi solo entro 2 settimane dalla somministrazione;
  2. La motivazione tecnico scientifica e/o normativa che ha indotto la S.V. ( AIFA) a non estendere il periodo di osservazione oltre le due settimane dalla somministrazione.

Quesiti chiari e che ricordano come dati e studi scientifici debbano essere alla base di ogni decisione e comportamento assunti dalle istituzioni sanitarie. La scientificità è fondamentale perché ricordo che stiamo parlando della salute di milioni di persone. Solo in Italia è stato vaccinato l’85 % degli italiani. Tutte persone che si sono affidate alle istituzioni sanitarie statali. Ma la domanda ora è: Le istituzione si sono affidate alla scienza? E se sì, come davvero ci auguriamo per il nostro bene, dove sono gli studi scientifici? Perché non li esibiscono?

Ritornando alle associazioni IDU e DUS, nella missiva, ricordano di effettuare le richieste “in quanto portatrici di interessi collettivi e pubblici soprattutto in ambito sanitario e medico” e chiudono la lettera dichiarando che “in caso di omesso riscontro segnaleranno la questione alla competenti autorità ivi compresa la magistratura.” Anche se forse, la magistratura, considerata la delicatezza e la gravità della situazione, dovrebbe già intervenire e procede d’ufficio.

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi

Ad Maiora

PS. Nell’intervista ricordo (ma senza indicare nome degli enti interessati) che  Biontech ha scritto in un testo destinato all’agenzia americana SEC (Securities and Exchange Commission) “NON SIAMO SICURI DI DIMOSTRARE L’EFFICACIA E LA SICUREZZA SUFFICIENTI DEL NOSTRO VACCINO COVID 19 NECESSARIE PER OTTENERE L’APPROVAZIONE PERMANENTE….”  DEL VACCINO IN GIURISDIZIONI NELLE QUALI IL VACCINO È STATO AUTORIZZATO PER USO DI EMERGENZA O CONDIZIONATO. per maggiori informazioni al riguardo rinvio al mio pezzo che trovate qui.