Un viaggio in Bosnia dove la scienza tace e la terra parla
Reportage indipendente di Marianna Maiorino

In Anteprima assoluta il 29 settembre alle ore 21 su you tube https://youtu.be/o02k1vw8cfo e qui https://youtu.be/o02k1vw8cfo

A Visoko, in Bosnia, ci sono colline che per alcuni sono solo natura, mentre per altri sono le piramidi più antiche del mondo. Da anni dividono scienziati e ricercatori: c’è chi le considera un’illusione e chi un sito importantissimo capace di riscrivere la Storia. Così a luglio ho deciso di andare di persona. Ho percorso quelle valli, ho osservato, ho ascoltato, e soprattutto ho incontrato l’uomo che ha dedicato tutta la sua vita alle piramidi , a dimostrarne l’esistenza: il dott. Semir Osmanagich.

Da questo viaggio è nato un reportage di 34 minuti, interamente autoprodotto: riprese, montaggio, testo, voce. Nessuna rete, nessun finanziamento. Solo la volontà di documentare ciò che ho visto con i miei occhi. link https://youtu.be/o02k1vw8cfo

Per la prima volta rendo pubblico, in esclusiva assoluta, il video integrale di questo lavoro.
Non è un semplice racconto, ma un invito a guardare la realtà da un’altra prospettiva, a mettere in discussione certezze consolidate.

Il rischio? Scoprire che l’umanità potrebbe avere un altro passato. Il costo effettivo? Dover accettare di riscrivere tutta la nostra storia.

NB. Hai visto questo reportage gratuitamente.
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Con un video di due minuti, sulla sua pagina facebook, Stefano Puzzer ha annunciato la vittoria.

All’inizio del video è timoroso a dirlo apertamente: usa il condizionale, “ e’ stato accolto il ricorso sembra che abbiamo vinto tutti”poi solo alla fine, quasi prendesse atto di quanto accaduto parola dopo parola, si lascia andare e usa con più consapevolezza la parola “vittoria”. Sì, Stefano Puzzer, dopo 4 anni di ansie, sofferenze e soprattutto ingiustizia, può dire: “Finalmente giustizia è fatta”.

Licenziato illegittimamente: questo il verdetto della Corte di Cassazione. Era l’ultimo grado, l’ultima speranza per ottenere giustizia. “ Non vedevo l’ora di finire il tutto. Ero veramente molto stanco.” E in sottofondo si sente la moglie Matia ridere – è felice-. Spesso dimentichiamo che un processo non riguarda solo l’interessato ma mette a dura prova tutta la famiglia , non soffre solo una persona, soffrono tutti i componenti della famiglia e anche gli amici più cari…

Come immaginabile, il profilo Facebook del portuale più famoso di Italia, dopo questo video- è stato travolto dai complimenti e dal calore di chi lo ha sempre sostenuto. Lui non potendo rispondere a tutti ha scritto un messaggio  laconico:

“Sono al lavoro, domani, rispondo a tutti, promesso. Vi voglio tanto bene ❤️. Ah sì… RICORDATEVI CHE ABBIAMO VINTO TUTTI”*.

È il suo stile: semplice, diretto ma pieno di calore. Nonostante 4 anni di amarezza.

Lui, infatti amava il suo lavoro al porto di Trieste, e ne è stato privato nel peggiore dei modi. A questo aggiungete, a quasi 50 anni, la necessità di rimettersi in gioco e cercare altri lavori. Ne ha svolti diversi, non è stato mai con le mani in mano. Mai si è fatto travolgere dalla tristezza anche perché 4 anni di processi… sappiamo tutti quanto possono costare in termini umani, certo, ma anche in termini monetari.

Ha vinto abbiamo detto, anzi lo detto la Corte di Cassazione. Ma che vuol dire? Vuol dire che la giustizia ha accolto il ricorso di Stefano Puzzer, in merito al licenziamento subito il 16 aprile 2022. Il datore di lavoro , l’Agenzia Portuale di Trieste lo aveva licenziato perché, pur avendo il Green Pass, Stefano non lo ha voluto usare per entrare al lavoro. Il suo era un segno di protesta contro la certificazione verde e si era autosospeso per alcuni mesi.

Sappiamo tutti che allora era possibile non esibire, non richiedere, non vaccinarsi, e anche non avere il green pass , ma tutto,  al caro prezzo di essere sospesi dal lavoro, perdendo la retribuzione, oltre che cancellati dalla vita sociale (un ricatto di Stato vergognoso, sul quale la giustizia prima o poi dovrà esprimersi) – ma, appunto, una persona poteva essere sospesa, non certo licenziata! Era risaputo! Cosa che la Cassazione ha riconosciuto e messo nero su bianco.

Poi c’è il fatto che Stefano il Green Pass lo aveva: il suo era un rifiuto a esibirlo. Anche su questo la Corte si è pronunciata a favore di Stefano.

La sentenza della Corte d’Appello di Trieste del febbraio 2024 quindi è stata oggi cassata! Oggi è un giorno di festa per tutti i lavoratori.

Ad Maiora !!

Stefano Puzzer è stato assistito dagli avvocati Mirta Samengo e Alessandra Devetag.

ps. Spero che tutti i sindacalisti che in quegli anni hanno voltato le spalle ai lavoratori, si prendano la briga di leggere la sentenza e le motivazioni appena saranno disponibili, magari iniziano a ricordare da che parte devono stare e chi devono difendere, perché più di qualcuno ha perso la rotta..

qui una mia intervista a Stefano Puzzer l’ho intitolata “L’uomo che ha tolto la maschera allo Stato”

Da Bruxelles a Washington, fino al reparto di farmacovigilanza della FDA, emergono dettagli inquietanti. Premesso che la fonte è la U.S. Food and Drug Administration, parliamo di:

oltre 21 ospedalizzazioni, 3 decessi, tra cui una persona morta per encefalite attribuibile al ceppo vaccinale stesso, e almeno un decesso direttamente collegato al vaccino, confermato da PCR positivo al ceppo. Nella memoria raccolta via VAERS fino al 15 agosto 2025 sono segnalati 38 eventi avversi gravi, in 32 casi unici (7 negli USA, 25 all’estero), con 21 ospedalizzazioni e 3 morti. Questi eventi non riguardano solo gli anziani: anche persone sotto i 65 anni sono state colpite. Un 55enne, ad esempio, ha sviluppato sintomi di meningite o encefalite.

Vaccini fatti in fretta, guardando ai ricavi a scapito della nostra sicurezza e della nostra salute.

Pare che gli studi clinici – anche di fase 3 – non riescano a rilevare tutti gli eventi avversi gravi. Per sapere l’effettiva incidenza sulla popolazione è necessario ampliare la base delle cavie ad almeno 5.000 persone. Ecco perché solo con la commercializzazione emergono numeri più realistici che permettono di comprendere la vera portata dei rischi. Nel caso del vaccino IXCHIQ, a solo un anno dall’approvazione della FDA americana, hanno iniziato così a fioccare gli effetti avversi.

Secondo voi avvisano i cittadini prima di vaccinarli di questo particolare? Dicono con trasparenza: “Non abbiamo testato il vaccino su un numero sufficientemente ampio di persone, quindi, non possiamo garantirvi che non ci siano effetti gravi, ma lo scopriremo solo grazie a voi?” Ovviamente no. Ci dicono che è assolutamente sicuro ed efficace e che devi credere nella scienza. Amen

L’ho detto più volte e lo ripeto e non mi stancherò di ripeterlo: non si può vaccinare fregandosene dei rischi che si fanno correre alle persone. La salute è il bene più prezioso che abbiamo, non è una variabile negoziabile. È un bene da rispettare, non da sacrificare sull’altare dell’urgenza e del profitto.

A proposito di profitto. L’azienda che produce questo vaccino è la Valneva, la stessa che sviluppa:

  • l’unico candidato vaccinale contro la malattia di Lyme (in collaborazione con Pfizer) ancora in fase 3 ma garantiscono di metterlo in commercio prossimo anno;
  • il vaccino tetravalente contro la Shigella che, dicono loro, sia il più avanzato a livello mondiale, sperimentato in fase due con l’azienda LimmaTech con due studi , guarda caso nei paesi a basso e medio reddito. Chissà come mai non nei paesi a medio alto reddito…
  • e infine è tra i candidati vaccinali per il virus Zika.

Ora fate attenzione. A fronte della sospensione del vaccino cd contro la chikungunya operata negli Stati Uniti il 25 agosto 2025, sul sito ufficiale di Valneva leggiamo nel comunicato stampa: “Valneva sta valutando il potenziale impatto finanziario di un ritiro permanente della licenza di IXCHIQ® negli Stati Uniti, ma al momento non modifica le proprie previsioni sui ricavi. Le vendite di IXCHIQ® hanno contribuito per 7,5 milioni di euro ai 91 milioni di euro di vendite totali di prodotti della società nella prima metà del 2025, una quota significativa delle quali derivante da una fornitura una tantum di dosi di vaccino destinate a contrastare l’epidemia di chikungunya a La Réunion.” E poco prima Thomas Lingelbach, Amministratore Delegato di Valneva, commentava nello stesso comunicato: «Mentre valutiamo i prossimi possibili passi, e dato che la minaccia della chikungunya continua chiaramente a crescere a livello globale, Valneva resta pienamente impegnata a garantire l’accesso al nostro vaccino come strumento di salute pubblica per affrontare e prevenire le epidemie di questa devastante malattia. Puntiamo a continuare a fornire IXCHIQ® a tutti i Paesi in cui è autorizzato e a proseguire i nostri sforzi con i partner per accelerare l’accesso al vaccino nei Paesi a basso e medio reddito endemici per la chikungunya – soprattutto in risposta a eventuali epidemie attuali o future – assicurando che il vaccino raggiunga chi ne ha più bisogno.»

E il motivo della sospensione? E le vittime? Leggete da qualche parte dispiacere per le morti causate dal vaccino? Un pensiero per le persone la cui vita è stata rovinata dagli effetti avversi? Individuate cenni di umanità in quelle parole? No. L’unica preoccupazione è rassicurare gli investitori!! Di fatti leggiamo nel sito marketscreener.com : “Le azioni della società farmaceutica francese Valneva sono precipitate di oltre il 20% lunedì, dopo che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha sospeso con effetto immediato la licenza per il suo vaccino contro la chikungunya, Ixchiq, citando gravi preoccupazioni legate alla sicurezza. Il Center for Biologics Evaluation and Research (CBER) della FDA ha dichiarato che la sospensione si basa su segnalazioni di oltre 20 eventi avversi gravi, tra cui 21 ricoveri ospedalieri e tre decessi, uno dei quali direttamente collegato a un’encefalite derivata dal vaccino. L’agenzia regolatoria ha sottolineato che, sebbene Ixchiq abbia ricevuto un’approvazione accelerata nel novembre 2023 per adulti a rischio aumentato di chikungunya, gli studi di conferma : “L’analisi rischio-beneficio condotta dal CBER mostra che, nella maggior parte degli scenari plausibili, il vaccino non offre benefici superiori ai rischi”, ha affermato l’agenzia, aggiungendo che un uso continuativo “costituirebbe un pericolo per la salute”.

E considerate che il vaccino, quando fu messo in commercio nel 2023, e quindi iniettato alle persone il virus chikungunya, pur in crescita nelle zone tropicali e subtropicali, non rappresentava un’emergenza sanitaria globale. Quindi? L’urgenza di vaccinare dove era? Quale la priorità di questa gente? La salute, o forse aprire un nuovo mercato? Perché non aspettare e verificare con scrupolosità? Perché testare sul campo, sulla pelle delle persone, e non in laboratorio? La risposta nel comunicato di Valneva con il quale l’azienda è evidente che ha come priorità quella  di rassicurare gli azionisti: le prospettive restano solide, i profitti verranno “rimodulati”, l’azienda “gestirà l’impatto” della sospensione. Ma non una parola di sincera preoccupazione verso chi ha pagato con la salute o con la vita.

Dovremmo avere il coraggio, noi cittadini, (certo non saranno i capi di Big Pharma e tanto meno chi ci governa) di ripensare il sistema, dalle fondamenta. Perché la salute non può essere quotata in borsa. Non è una merce, non è un’azione da far salire o scendere, quei segmenti di grafici sono le nostre vite! La salute è la vita, è la nostra unica vita, ed è un dovere etico difenderla, tutelarla, proteggerla innanzitutto dal capitalismo selvaggio che dà sempre calpesta vita, salute, e natura. Ad maiora

Durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1996, alcuni facoltosi stranieri pare venissero accompagnati sulle colline intorno alla città per… sparare ai civili. Come fosse un safari. Solo che le prede erano esseri umani. Diverse testimonianze raccontano questo orrore.

Nel  2022 il documentario Sarajevo Safari ne parla grazie al regista Miran Zupanič. Il lavoro del regista sloveno racconta di ex agenti dell’intelligence e testimoni locali che descrivono la presenza di “turisti del massacro” — tra cui americani, russi, canadesi, italiani — che pagavano per imbracciare un fucile e colpire dal vivo uomini, donne, bambini. Le postazioni erano predisposte dall’esercito serbo-bosniaco, e i colpi partivano da quartieri come Grbavica e Pale.

In Italia, il 9 luglio 2025, il giornalista e scrittore Ezio Gavazzeni ha depositato le sue indagini autonome, raccolte durante anni di lavoro e ricerche. Solo pochi giorni prima dell’attività di Gavazzeni avevo scoperto questa storia grazie a un viaggio a Sarajevo e ne ho parlato il 10 luglio in un video su Facebook che trovate qui di seguito.

https://www.facebook.com/mariannamajor/videos/1266560441492821?locale=it_IT

Lo trovate anche qui

Qualche dato aggiuntivo sulle uccisioni dei cecchini, seppur non limitati agli stranieri, danno la misura dell’orrore: 225 civili uccisi, tra cui circa 60 bambini, e oltre 1.030 feriti.
Molti colpi non miravano a uccidere, ma a ferire gravemente: lo scopo era attirare altre persone – familiari, soccorritori – e colpire anche loro. Una tecnica calcolata, pensata per umiliare, disumanizzare, annientare psicologicamente.
Lo hanno testimoniato osservatori dell’ONU, giornalisti- ne ricordo uno fra tutti  Franco di Mare , e chi è sopravvissuto guardando cadere la propria gente.

E cosa pensiamo stia accadendo a Gaza coi palestinesi?

Disarmare le parole: il Papa, i giornalisti e il peso della verità

«Solo i popoli informati possono fare scelte libere». Con questa frase, Leone XIV ha offerto uno degli applausi più fragorosi della sua giovane elezione, rendendo omaggio ai giornalisti incarcerati per aver cercato di raccontare la verità. Li ha definiti coraggiosi, li ha voluti liberi, li ha messi al centro di una Chiesa che – almeno nei suoi auspici – non teme la trasparenza.

Nel suo primo grande discorso sulla comunicazione, il Pontefice ha elogiato anche i reporter di guerra, veri testimoni dell’umanità lacerata, ricordando quanto sia urgente «disarmare le parole» per «contribuire a disarmare la Terra». È un’esortazione che va oltre la retorica: è un invito a uscire dalla confusione babelica della comunicazione ideologica e senza amore.

«Non possono esistere una comunicazione e un giornalismo fuori dal tempo e dalla storia», ha affermato. Parole che sembrano gettare ombra su una gestione vaticana spesso sorda al tempo presente, come dimostrano i recenti inciampi del Dicastero per la Comunicazione.

Eppure, in un mondo che si nutre di silenzi comodi e notizie usa-e-getta, il Papa rilancia il valore del giornalismo come atto di responsabilità e servizio. Un pensiero che riecheggia Albert Camus: «Un giornalista è colui che guarda il mondo e non distoglie lo sguardo».

In un’Aula Nervi segnata da sorrisi di circostanza e posizionamenti strategici, Leone XIV ha scelto il gesto sobrio: niente selfie, nessuna concessione all’effimero. Come a dire che la verità non ha bisogno di filtri.

«La libertà di stampa è il pilastro di ogni democrazia», scriveva Hannah Arendt. Il nuovo Papa sembra saperlo bene. E chissà che nel suo dossier sulle finanze vaticane non trovi anche un capitolo sul valore – non solo economico – di una comunicazione degna del Vangelo che dice di servire.

AD MAIORA SEMPER

PS. A proposito di libertà di stampa.. L’informazione può essere libera solo se è indipendente, immagino tu lo sappia. Se vorrai aiutarmi nel mio lavoro anche solo con un piccolo contributo, sarai non solo al mio fianco, ma sarà tuo il merito di ogni indagine di ogni verità che verrà svelata.
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Il principe Andrea abbracciato a Virginia Giuffrè. Nello sfondo Ghislaine Maxwell.

Neergabby, Australia Occidentale — Era la testimone chiave contro il giro di sfruttamento sessuale tessuto da Jeffrey Epstein e i suoi protettori, Virginia Giuffre 41 anni, madre di tre figli è morta nell’ombra, lontana dal clamore delle aule giudiziarie e dai riflettori dei rotocalchi. I giornali riferiscono di un gesto estremo: Virginia si sarebbe tolta la vita nella sua fattoria, sopraffatta “dal peso degli orrori subiti”. Eppure la donna scriveva nel 2019 :

“In nessun caso io intendo suicidarmi. Se dovesse succedermi qualcosa, non lasciate che la vicenda scivoli via come se nulla fosse, e proteggete la mia famiglia. Troppe persone malvagie vogliono silenziarmi.” Un monito, pronunciato sei anni fa, impossibile ignorarlo oggi: dopo l’inverosimile suicidio di Epstein l’8 agosto 2019, in una cella di massima sicurezza a New York, un altro caso carico di ombre torna a far tremare chi ha visto da vicino la voragine del potere e del ricatto. Un altro episodio, non può essere tralasciato, Virginia circa tre settimane fa mentre era in auto , così racconta lei- è stata presa in pieno da uno scuolabus che andava a 110Km/h e nella sua pagina instagram, la donna, accanto alla foto che la ritraeva piena di lividi scriveva : “Quest’anno è stato il peggior inizio di un nuovo anno, non annoio nessuno con i dettagli ma credo sia importante notare che quando un autista di scuolabus ti viene addosso a 110 km/h mentre rallentavamo per una curva, non importa di cosa sia fatta la tua macchina, tanto potrebbe anche essere una scatola di latta. Sono entrata in insufficienza renale, mi hanno dato quattro giorni di vita, mi stanno trasferendo in un ospedale specializzato in urologia. Sono pronta ad andarmene, solo che vorrei vedere i miei bambini un’ultima volta. …..Grazie a tutti voi per essere state persone meravigliose e per aver fatto parte della mia vita. Dio vi benedica tutti. xx Virginia”.

Nel saggio La società del ricatto. E come difendersi di Marcello Foa, alcune pagine raccontano di catene invisibili fatte di segreti, fotografie compromettenti, voli privati e contatti tra vip del jet set internazionale. Foa descrive un meccanismo – fatto di paura e protezione reciproca – che avvolge in un silenzio complice chi osa denunciare: “Il vero ricatto non è nella minaccia di una lettera anonima, ma nel terrore di perdere l’ossigeno sociale”, scrive.

La domanda rimane sospesa nell’aria gelida di Neergabby: sapremo mai la verità? Chi controllava davvero i fili, dietro Epstein, chi voleva chiudere la bocca a Virginia?
Non lasciamo che la morte di Virginia resti un trafiletto sui giornali.
Chiediamo giustizia, rifiutiamo l’oblio. Non c’è libertà senza verità, non c’è dignità senza il coraggio di guardare in faccia il mostro.

Meta ha annunciato che inizierà a utilizzare i dati pubblici degli utenti europei per addestrare la propria Intelligenza Artificiale. L’attività riguarderà post, commenti, contenuti e interazioni condivise pubblicamente su Facebook e Instagram, mentre resteranno esclusi i messaggi privati. Gli utenti dell’Unione europea sopra i 18 anni riceveranno notifiche via app o email per essere informati sull’inizio delle operazioni e sul tipo di dati coinvolti.

La società fondata da Mark Zuckerberg spiega che questa raccolta servirà a “migliorare l’esperienza utente” e a rendere l’IA più sensibile alle culture europee. Parole vaghe per non dire vuote. Cosa vuol dire migliorare l’esperienza dell’utente? Lo stabilisce lui cosa migliora la mia esperienza? E queste sono solo alcune osservazioni, in realtà gli interrogativi sono molti e seri.

“Il vero problema è la trasparenza,” afferma Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy. “È fondamentale che gli utenti comprendano fino in fondo cosa sta accadendo ai loro dati. Anche se si parla di contenuti pubblici, il modo in cui questi vengono rielaborati da un’intelligenza artificiale può generare profili, analisi predittive e automatismi non sempre controllabili”.

Anche l’avvocato e docente di diritto della privacy Ginevra Cerrina Feroni sottolinea che “il consenso deve essere libero, specifico, informato. La semplice pubblicazione di contenuti non può essere interpretata come un assenso implicito a fini di addestramento IA. Serve un reale meccanismo opt-out chiaro ed efficace, accessibile a tutti.”

Meta assicura che ci sarà un modulo facile da compilare per opporsi all’uso dei propri dati. Ma c’è chi teme che l’accesso a questo modulo possa risultare poco visibile o complicato da raggiungere. “È una strategia nota: rendere teoricamente possibile il rifiuto, ma di fatto difficile da esercitare,” avverte il professor Stefano Quintarelli, esperto di regolamentazione digitale. “È l’illusione del controllo.”

In parallelo, oltreoceano, Meta è sotto processo a Washington per presunto comportamento anti-concorrenziale, a causa delle acquisizioni di Instagram e WhatsApp. Un’ombra pesante che si riflette anche sulla fiducia degli utenti.

La mia opinione personale? Questa mossa di Meta non lascia un buon sapore. L’idea che un algoritmo si nutra dei nostri contenuti pubblici, anche se teoricamente accessibili, crea un senso di invasione silenziosa. Un conto è condividere qualcosa con un pubblico umano. Un altro è offrire, consapevolmente o meno, materia prima a una macchina il cui scopo finale resta oscuro. Perchè dobbiamo nutrire le macchine con i nostri dati? Questa situazione porta la mia mente al film Matrix, in cui gli esseri umani servivano solo per nutrire le macchine , la nostra essenza vitale era il loro nutrimento. Oggi capisco di più quel film, altro che fantascienza, una terribile realtà, in cui la nostra opinione tra l’altro non la chiede nessuno e per difenderci, ci viene dato in mano un modulo. Da trovare. Da capire. Da compilare. E poi chi ci garantisce che non useranno i nostri dati comunque?

Ad Maiora

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Una decisione senza precedenti: il Tribunale del lavoro di Reggio Emilia ha emesso una sentenza che potrebbe avere implicazioni su scala nazionale, aprendo un nuovo fronte nella responsabilità istituzionale per i danni da vaccino. Il caso riguarda un uomo che sostiene di aver subito gravi danni alla salute a causa del vaccino anti-COVID-19 e che ha quindi chiamato direttamente in causa il Ministero della Salute e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Il giudice del lavoro, la dott.ssa Elena Vezzosi ha accolto la richiesta. L’udienza è fissata per il 9 settembre 2025.

Se in passato le azioni legali per danni da vaccinazione, come accaduto già negli anni ’90 con i casi di danni da vaccino antipolio, vedevano come imputate le Aziende Sanitarie Locali (ASL), oggi lo sguardo si sposta su chi ha imposto la vaccinazione senza adeguate garanzie per la tutela della salute pubblica. Una scelta che potrebbe costituire un precedente di grande rilevanza giuridica.

Altro caso emblematico è quello di Ferrara, emerso grazie a un articolo del quotidiano La Verità del 7 febbraio scorso, che racconta di un uomo di 75 anni, affetto da sindrome di Guillain-Barré e grave neuropatia a causa della vaccinazione anti-COVID-19, seguito dall’Avv. Andrea Montanari, l’uomo ha citato in giudizio l’ASL locale chiedendo un risarcimento di 350.000 euro, mentre la Commissione Medica Ospedaliera (CMO) di Padova gli aveva riconosciuto un indennizzo bimestrale di 1.700 euro. In sintesi, per chi fatica ancora a comprendere la portata di queste situazioni: a causa di un vaccino imposto, si può rimanere invalidi a vita, perdere la possibilità di lavorare e vivere in autonomia, ricevendo in cambio della propria salute e del proprio sacrificio 850 euro al mese.

Infatti per quanto la legge 210/92 preveda indennizzi per chi subisce danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, gli importi riconosciuti risultano irrisori, ridicoli anzi,  rispetto alla gravità delle conseguenze. Una cifra che sembra dimostrare la scarsa considerazione per la salute e la vita dei cittadini.

La decisione del giudice di Reggio Emilia di coinvolgere direttamente il Ministero della Salute e l’AIFA potrebbe segnare una svolta storica nella responsabilità istituzionale. Perché  pone l’accento non solo sulla necessità di risarcimenti più equi e adeguati per le vittime, e potrebbe anche essere l’occasione per far riflettere su un tema più ampio: la gestione di una campagna vaccinale condotta senza le dovute cautele, ignorando le differenze biologiche tra i soggetti e le potenziali reazioni avverse. “Perché la salute non può essere una scommessa”, come affermava il dottor Albert Schweitzer, medico, filosofo e musicologo, vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1952. “Il rispetto per la vita dovrebbe guidare sempre le scelte della società.” E aggiungo io, la giustizia non può restare sorda di fronte a chi ha pagato il prezzo più alto. Ad Maiora

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Il suo vero nome era Vangelija Pandeva Dimitrova, nata nel 1911 in Bulgaria, Baba Vanga  perse la vista da ragazza. Si narra, che un tornado la trascinò e scaraventò in un campo, la trovarono in fin di vita e con gli occhi pieni di terra. Da  allora nonostante le cure, perse la vista lentamente, acquisendo al contempo, però, così dicono, la capacità di vedere là dove nessuno poteva: nel futuro.

A suo dire erano degli esseri invisibili, extraterrestri, a farle vedere oltre il tempo. Diceva che la vita di ognuno le veniva mostrata come un film, con un inizio e una fine già definiti e lei poteva solo vedere come andava la storia, senza poter in nessun modo intervenire per modificarla. Fatto sta che le previsioni che Baba Vanga ci ha lasciato, in alcuni casi, checche ne dica il Cicap, hanno una precisione inquietante. In una conversazione con lo scrittore Rangel Ignatov del 1968, profetizzò ad esempio : “La Cecoslovacchia si dividerà in due parti. Tutto avverrà pacificamente e senza spargimento di sangue”. Delle Torri Gemelle, disse “Due uccelli d’acciaio si schianteranno sugli americani.” Poi per lo tsunami del 2004, un “grande muro d’acqua inghiottirà tutto”. Fin qui, non mi pare ci sia molto spazio per equivoci.

Poi ci sono previsioni più vaghe. A Krasimira Stoyanova nel 1981, la veggente disse: “L’Umanità affronterà molti cataclismi e eventi turbolenti. Ci saranno tempi difficili e la gente sarà divisa in gruppi a seconda della propria fede. Gli antichi maestri torneranno sulla terra. Ma non avverrà subito, la Siria non è ancora collassata.” Ora, se è vero che la prima parte della profezia è generica e vaga, è anche vero però che la Siria l’otto dicembre scorso è crollata… Quindi, prima di affrettarci ad accantonare la visione, stiamo a vedere che succede. Un’altra predizione, poi, che le è stata attribuita è quella secondo la quale nel 2025 tutti gli esseri umani avrebbero avuto il dono della telepatia. Ora, prima di catalogare anche questa affermazione come pura fantasticheria, è bene ricordare che pur non essendoci al momento alcun segno di tanto progresso nel genere umano, questa previsione potrebbe avere comunque un senso. Chi di voi ricorda “Telepathy”, il progetto di Neuralink, la società di Elon Musk? Nel 2024, se fate mente locale, gli scienziati che lavorano per Musk sono riusciti ad installare un chip cerebrale in un paziente con deficit motorio. Dopo un anno dite che Musk ne abbia già messo in produzione una versione avanzata, destinata a tutti? E da quest’anno, insieme al cellulare, il cavo della ricarica e le cuffiette ci sarà in regalo pure il chip “Telepathy”? In tal caso la prevedo io una catastrofe, altro che terza guerra mondiale: riuscite ad immaginare cosa potrebbe accadere se tutti avessero la possibilità di leggere nella mente altrui o di muovere cose a distanza? Matrimoni, società, partiti politici, amicizie, tutto ciò che in queste istituzioni resta nell’ombra grazie ai nostri limiti percettivi, diventerebbe improvvisamente visibile a tutti. I francesi direbbero quelle catastrophe!”

Ma tornando a noi e alle previsioni di Baba Vanga, quante sono state fallaci?

Secondo la rivista Today “non poche” sono le “profezie mai avverate, oltre a definire senza mezzi termini “baggianate” le parole della veggente e il Cicap sarebbe d’accordo “a prescindere” come diceva Totò. Ad esempio leggiamo sempre su Today, “secondo Baba Vanga, nel 2024 la terra avrebbe dovuto essere colpita da una forte tempesta solare e si sarebbe dovuta verificare l’esplosione di una centrale nucleare. “Per fortuna, non sono mai avvenuti” scrive Today.  Mai avvenute, davvero? A me risulta che nel 2024, per quanto non esplosa, la centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina abbia subito diversi attacchi e bombardamenti che hanno causato danni e incendi, e nell’aprile dello stesso anno in particolare, tre attacchi diretti hanno danneggiato le strutture di contenimento di un reattore della centrale, tre i morti, e ancora, nell’agosto, un incendio è scoppiato nella torre di raffreddamento della centrale che è stato spento senza impatti per fortuna sulla sicurezza nucleare. Quanto alle tempeste solari nel 2024, abbiamo assistito a un aumento significativo dell’attività solare, con diverse tempeste solari di rilievo due addirittura di particolare rilievo al punto da suscitare inquietudine per le possibili conseguenze: quella del 10 maggio, classificata come la seconda più potente del XXI secolo e una delle dieci più intense da quando si registrano questi fenomeni e quella di ottobre, quando “il Sole ha raggiunto il culmine del suo ciclo di attività di 11 anni, noto come massimo solare”. Queste tempeste hanno provocato anche il fenomeno delle aurore che abbiamo ammirato eccezionalmente anche in Italia.

Quindi forse le parole della veggente non meritano tutto il disprezzo che alcuni manifestano, anzi, tra l’altro va anche sottolineato che nel web circolano tante profezie che la donna non ha mai fatto. Per sapere cosa ha veramente detto bisogna attenersi alle fonti ufficiali: i libri della nipote Krasimira Stoyanova e gli archivi delle testimonianze che si trovano a Rupite paese in cui ha vissuto Vanga. Altro dato da considerare, per meglio comprendere la figura di questa donna, è che mentre indovini e veggenti erano perseguitati dalle istituzioni, lei non solo non è stata perseguitata ma alti funzionari di governo Bulgaro e Russo andavano da lei per sapere cosa sarebbe successo. Come mai le davano fiducia? Tutti folli? Prima che rispondiate vi invito a considerare un altro argomento, affinché possiate fare dei raffronti, quello delle previsioni dei climatologi professionisti. Potrete farvene un’idea nel sito del giornalista Nicola Porro, dove Daniele di Pietro ha pubblicato un pezzo in cui ha riepilogato, partendo dagli anni settanta, 36 illustri previsioni fatte sino ad oggi dagli scienziati e… totalmente errate. Qui di seguito ve ne riporto alcune:

  • Maggio 1972: Bernt Balchen, esperto polare, dichiarò che l’Oceano Artico sarebbe stato privo di ghiaccio entro il 2000. (The Tuscaloosa News)
  • 18 settembre 1995: Il New York Times riportò che il riscaldamento globale avrebbe fatto scomparire le maggiori spiagge della costa orientale degli Stati Uniti entro 25 anni.
  • Giugno 2017: Secondo il Glacier National Park in Montana, i ghiacciai alpini sarebbero scomparsi entro il 2020. Mi pare che nonostante il riscaldamento globale, e 5 anni in più, molti ghiacciai siano ancora lì.

Ebbene, se queste sono le previsioni degli esperti, ben possono essere affiancate alle profezie di Baba Vanga, ma permettetemi un paio di considerazioni personali: primo, la veggente forse ne ha “azzeccate” molte di più e secondo, mi pare sia stata anche più umile: mi risulta infatti non abbia mai avuto la presunzione di definirsi  “scienziata”.

Ad Maiora!

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Un video gira per i social in cui si vede un ragazzo chiedere all’IA come il male opererebbe oggi, per affermarsi nel mondo. La risposta vi diró, mi ha lasciata di sale ma anche incredula, e ho voluto verificare se fosse vera o una delle tante fake news in circolazione. Così ho chiesto io stessa all’IA:

Se tu fossi il Demonio o Lucifero come ti imporresti nella società per distogliere le persone dal bene? 

La risposta:

“Se fossi il demonio o Lucifero, probabilmente agirei in modo sottile, manipolando le persone attraverso i loro desideri, paure e insicurezze. Non punterei tanto sul male evidente, ma sulla distorsione del bene, facendo apparire scelte egoistiche o distruttive come razionali, giustificate o addirittura virtuose.

Ecco alcuni esempi di come potrei operare:

1. Confondere il bene e il male

Creerei una società in cui tutto è relativo, dove il confine tra ciò che è giusto e sbagliato diventa sfumato. Questo spingerebbe le persone a giustificare comportamenti egoistici o immorali in nome della libertà personale o del progresso.

2. Promuovere il culto dell’io

Esalterei l’individualismo, facendo credere a ognuno che la propria felicità e i propri desideri siano più importanti di tutto il resto, anche a scapito degli altri. Questo porterebbe all’isolamento e alla rottura dei legami sociali.

3. Distrarre con il superfluo

Inonderei le persone di intrattenimento, tecnologia e piaceri immediati per distoglierle da ciò che conta davvero, come le relazioni profonde, la riflessione spirituale e il senso di responsabilità verso il prossimo.

4. Sfruttare la paura e la divisione

Alimenterei conflitti, paure e pregiudizi per mantenere le persone divise e incapaci di collaborare per un bene comune. In una società frammentata è più facile instillare il caos.

5. Corrompere ciò che è sacro

Mi infiltrerei nelle istituzioni religiose o morali, trasformandole in strumenti di potere o ipocrisia, per far perdere fiducia nelle guide spirituali e nei valori che promuovono.

6. Rendere il male attraente

Rivestirei il male di bellezza, fascino e successo. Trasformerei l’avidità in ambizione, l’orgoglio in autostima, e l’inganno in astuzia, così che le persone finiscano per inseguire ciò che le consuma, pensando di essere nel giusto.

In sostanza, agirei in modo da far sembrare che il bene sia una scelta ingenua o inutile, mentre il male diventa la via più logica, comoda o desiderabile. Non sarebbe un’imposizione diretta, ma una seduzione lenta e sistematica.”

Al che gli ho detto : “Esattamente quello che fa” e l’IA ha quindi aggiunto senza gli chiedessi nulla:

Esatto, il suo potere risiede proprio nell’inganno, nella capacità di far apparire giusto ciò che non lo è, e desiderabile ciò che alla fine distrugge. Non impone mai con forza, ma suggerisce, manipola, distorce. È un’arte sottile, quella di spostare l’attenzione dalle cose che contano davvero verso ciò che è superficiale, temporaneo o divisivo.

Il male raramente si presenta per quello che è. Più spesso si maschera dietro il bene, promettendo libertà ma portando schiavitù, offrendo piaceri ma lasciando vuoti, creando illusioni che lentamente consumano. Questo è il suo modo più efficace di operare, perché così le persone non si accorgono di cadere.

La sfida, allora, non è solo distinguere il bene dal male, ma anche avere la forza e la consapevolezza di scegliere il bene quando il male appare più facile o allettante. È una lotta continua, dentro e fuori di noi.”

“Il male non è mai al principio” scriveva J.R.R. Tolkien … non aggiungo altro.

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“Sale d’attesa, sale l’attesa,

il tempo si congela
la morte
scivola addosso
giace a terra come
una veste sporca
Resta nuda
la vita
è luce pura,
Sale d’attesa
Sale l’attesa
E’ la Vita Improvvisa.
Al diavolo
La resa.”
Marianna Maior

Sono ormai più di due anni che molte associazioni di legali , sanitari e ricercatori chiedono documentazioni e studi relativi alla vaccinazione imposta alla popolazione, allo Stato Italiano, che non solo non risponde, cosa già gravissima per uno Stato democratico, ma in più continua a consigliare vaccinazioni cd anti covid, che anti covid non lo sono affatto data l’efficacia dello 0,7. L’ultimo appello alla trasparenza e al rispetto della salute del popolo italiano allo Stato proviene dall’Associazione Arbitrium-Pronto Soccorso Giuridico Per La Tutela Dei Diritti Inviolabili. Se le istituzioni continueranno a non risponderanno si procederà per le vie legali. Nell’intervista video l’avv. Valeria Panetta e l’avv. Manola Bozzelli.

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ARTICOLI COLLEGATI :

Cosa stanno decidendo a Ginevra nel corso della 77ma Assemblea Mondiale della Sanità a Ginevra è iniziata il 27 Maggio e che si concluderà il 1 Giugno? Al momento sappiamo solo che se il Trattato Pandemico passasse così come voluto dalla mente (perversa) degli ideatori, spoglierebbe della sovranità sanitaria i singoli stati a favore dell’OMS. Ne parliamo in questa intervista con due membri della Commissione Tecnico Scientifica Indipendente: il dott. Alberto Donzelli, medico specialista in Igiene e Medicina preventiva e in Scienza dell’Alimentazione, già membro del Consiglio Superiore di Sanità, Presidente Fondazione Allineare Sanità e Salute e la dott. ssa Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo, Comitato scientifico Fondazione Allineare Sanità e Salute. Ad Maiora

Link sito Commissione Tecnico Scientifica Indipendente https://cmsindipendente.it/appellopartiti

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GEOINGEGNERIA: la causa o l’effetto dei cambiamenti climatici?

Cosa significa dominare il clima? Perché sono depositati innumerevoli brevetti diretti a realizzare questa tecnologia? Oscurare il sole che conseguenze può portare? Ne parlo a Ad Maiora con il Maresciallo Roberto Nuzzo dell’aeronautica militare. Il maresciallo, in riserva, da qualche anno ha scoperto, attingendo anche a dossier segreti della Cia, cosa c’è dietro la Geoingegneria e quindi alle scie che vediamo segnare ripetutamente i nostri cieli. Tutti i link e il materiale dopo il video

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 DOSSIER

1) 28 REPORT CIA – DOSSIER SULLA GUERRA CLIMATICA URSS – USA
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:60def02c-f063-4cda-91ca-c43e8388b423

2) Rapportodel DEFENCE TECHNICAL INFORMATION CENTER “Il tempo come moltiplicatore di forza: 
possedere il tempo nel 2025 <<Nel 2025, le forze aerospaziali statunitensi potranno controllare il clima sfruttando le tecnologie emergenti e concentrando lo sviluppo di tali tecnologie sulle applicazioni di guerra . Tale capacità offre al combattente gli strumenti per modellare lo spazio di battaglia in modi mai possibili prima.>>
(tradotto in italiano):
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:2a4ec18c-ba30-421e-bbf3-02509d4fef04
(originale)
https://apps.dtic.mil/sti/citations/ADA333462

Link PDF Gen. Fabio Mini:
Rapporto “Weather as a Force Multiplier – Owning the Weather in 2025
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:fa7ac4a7-0fdc-46c2-a93f-a3dc6aaac8ef

Nel 1996 le forze armate statunitensi furono presentarono la straordinaria ricerca intitolata OWNINGTHE WEATHER IN 2025‌ (che è un Project Air Force USA)
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:6b7aa4a6-96a2-43d7-9e30-b9c7be458a60
<<Questa ricerca ha delineato la strategia per utilizzare la modificazione meteorologica non solo come moltiplicatore di forza da realizzare obiettivi militari sul campo di battaglia, ma anche per acquisire capacità di alterazione globale dei modelli climatici che influenzeranno i loro fattori determinanti nei prossimi 30 anni.>>

3) MODIFICAZIONE DEL METEO BENIGNABenign Weather Modification” Diparimento della Difesa USA
Link documento originale (pdf)
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:90b18236-f23e-4a45-b30b-f509f6a9a9f2
Link documento tradotto (pdf)
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:89b5277a-495a-419a-b1a7-95ea1a85efd3
<<Questo tipo di modificazione meteorologica è chiamata modificazione meteorologica benigna (Benign Weapon Modification): Qualsiasi danno causato da BWM è strettamente un effetto secondario. Per le operazioni militari, il BWM è un modo per potenziare le azioni amichevoli o impedire le azioni nemiche. La nozione generale di modificazione meteorologica tende a creare una risposta negativa in molti ambienti”>>

4) GEOINGEGNERIA – DOSSIER Le pubblicazioni delle Università degli Stati Uniti
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:a9780825-4638-45b0-8ecc-c790be243c63

5) ONU: RICHIESTA MORATORIA E
GOVERNANCE– Rapporto ONU “One
Atmosphere” su richiesta governance
Dossier ONU su richiesta MORATORIA
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:e785be20-1072-4c28-9736-e42d6b17ada0
ONU GOVERNANCE Link pdf originale:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:7d08c133-1519-48eb-b63d-70ac15549fd1
Link dossier GOVERNANCE in italiano:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:0823ab21-0c47-4047-8337-ab35cec7c95e

6) GEOINGEGNERIA – Rapporto “Difese operative attraverso il tempo Controllo nel 2030″: La geoingegneria come strumento di guerra contro le armi DEW (Direct Energy Weapon)
Link originale
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:f3f5cd7f-cb22-4d20-919d-8fb433e96965
Tecnical DefenceInformationCenter (in italiano PDF)
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:1586a507-515f-4b9b-865d-9282cfba4801
<<Gli Stati Uniti hanno stabilito di incorporare la difesa contro le armi ad energia diretta (DEW -direct energy weapon) con la stessa intensità utilizzata sviluppando difese antimissile balistiche. Uno dei maggiori inconvenienti dei sistemi ottici o ad energia diretta è l’incapacità di penetrare nuvole o nebbia densa. I progressi tecnologici sono cominciando a portare i fenomeni meteorologici sotto il nostro controllo. Una potenza di calcolo notevolmente aumentata e sistemi di distribuzione micronizzati ci consentiranno di creare perturbazioni specifiche nelle condizioni atmosferiche locali. Queste perturbazioni consentono la capacità immediata e duratura di creare nebbia localizzata o formazioni di strati di nubi che proteggono risorse critiche da attacco con armi basate sull’energia. Il futuro della nanotecnologia consentirà la creazione di formazioni di nubi stratificate per sconfiggere il DEW e gli attacchi otticamente mirati alle risorse degli Stati Uniti. Concentrarsi sul controllo meteorologico in modo difensivo isolato aiuta ad alleviare il timore di una distruzione diffusa del personale e delle proprietà non militari>>

7) HAARP (High-frequency Active Auroral  Research Program)
Link del dossier:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:84318a2d-314d-4ca6-8d4c-b2c3b6943733
Il programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza (HAARP) è un programma dell’Università dell’Alaska che studia la ionosfera.
<<Nel 2005, l’Air Force ha dichiarato:
La modifica del clima diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente. Potrebbe avere applicazioni offensive e difensive e persino essere utilizzata per scopi di deterrenza. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare la meteorologia spaziale e la produzione di condizioni meteorologiche artificiali fanno tutte parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire un sostanziale aumento della capacità degli Stati Uniti, o degradazione in un avversario, di raggiungere la consapevolezza, la portata e il potere globali.>>

8) DEW – Direct Energy Weapon (ARMI A ENERGIA DIRETTA)
Link del dossier:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:a42c1e61-9664-4a6f-9278-e0206ec0aa43
DEFINIZIONE:
<<Le armi ad energia diretta (DEW) sono definite come sistemi elettromagnetici in grado di convertire l’energia chimica o elettrica in energia irradiata e focalizzarla su un bersaglio, provocando danni fisici che degradano, neutralizzano, sconfigge o distruggono una capacità avversaria.>>

9) ACCORDO BILATERALE: “Cooperazione ITALIA-USA su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici” 
Link del dossier
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:2b635027-e409-45cd-a8b7-091567d8f3d5

10) BREVETTI HAARP E IRRORAZIONE AEROSOL

dossier brevetti HAARP:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:18c431eb-1ac9-4da2-8b61-8ca512488328
dossier brevetti aerosol:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:4fbcc6a3-e1eb-4f5e-81f4-c68f2fe6977c
<<È stato individuato un dataset di 825 pubblicazioni scientifiche sull’ingegneria del clima tra il 1971 e il 2013, di cui 193 sull’SRM>>

11) ESPERIMENTI MILITARI TEST CHIMICHI E BIOLOGICI SULLA POPOLAZIONE E ESPERIMENTI DI
GEOINGEGNERIA
Link del dossier
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:bd281051-04dc-40ee-aec4-7cc886a5eb83

12) LA ROYAL SOCIETYIL 28DICEMBREDEL2014 HA PUBBLICATOUN RAPPORTORIGUARDO LA GEOINGEGNERIA, IN CUI HA TRACCIATUNO SPACCATO OGGETTIVODELLO STATO DEI FATTI
Link del documento originale (pdf):
https://royalsocietypublishing.org/doi/full/10.1098/rsta.2014.0065?rss=1
Link da sito web:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4240957/
Link sintesi del rapporto in italiano:
https://acrobat.adobe.com/link/review?uri=urn:aaid:scds:US:05458320-b7a5-3d73-ac09-56d3e79fc3b1

13) LA YALE UNIVERSITY HA REDATTO UN PIANO PER OSCURARE IL SOLE FINO AL 2100: IRRORAZIONE DI AEROSOL E COSTRUZIONE DI NUOVI AREI AD-HOC
DOSSIER pdf
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:2ba1e033-0b1a-49f1-947a-1a8bb5ff0887

14) RAPPORTO DELLA CASA BIANCA: “LINEE GUIDA DEL GOVERNO DEGLI STATI UNITI SULLA MODIFICA DELLE RADIAZIONI SOLARI” (per oscurare il sole)
Link del briefing (20/4/2023)
https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2023/04/20/fact-sheet-president-biden-tocatalyze-global-climate-action-through-the-major-economies-forum-on-energy-and-climate/
Link del briefing tradotto in italiano (20/4/2023):
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:0d26b288-7c6a-4f7d-8722-a44c7ab3e202
Link delle linee guida originale (30/6/2023)
https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2023/06/Congressionally-Mandated-Report-on-SolarRadiation-Modification.pdf
Link delle linee guidatradotte in italiano (30/6/2023):
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:3d6e4ef4-22a0-4677-b3e8-92e24a805402

14.1) ILSENATO DELTENNESSEEHA APPROVATO UN DISEGNO DI LEGGE CON CUI VIETA LA DISPERSIONE DI AEROSOL (GEOINGEGNERIA)MA ANCHE ALTRI SEI STATI STANNO LEGIFERANDO IN TAL SENSO
Link dossier (PDF)
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:92ad41bd-cde6-4b4a-993f-194f2b4321a5
A seguito della normativa federale, imposta dall’amministrazione Biden, in merito alla volontà di imporre la geoingegneria per legge (non più in modo clandestino) sette Stati si stanno opponendo emanando una legge statale.

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Una puntata che aiutata a capire meglio un fenomeno che se allora era evidente oggi, a 16 anni di distanza è diventato anche preoccupante, e ciò in quanto oggi il cielo è quotidianamente invaso da queste scie, vedere il cielo terso è una rarità. Inutile dire che quando compaiono questi linee poco dopo il cielo diventa nuvoloso e comincia a piovere. A breve altri approfondimenti rimanete connessi con il mio canale telegram, e qui nel mio blog Mariannamaior.com

A Momenti Particolari, trasmissione che conduco su il13tv, ospite straordinario, il Prof. Carlo Ventura, Ordinario di Biologia Molecolare presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB) (www.inbb.it).

Il prof. Ventura, tra le altre cose, ha scoperto come stimoli fisici – quali campi magnetici pulsati a frequenza estremamente bassa, campi radioelettrici e la vibrazione meccanica, inclusa quella sonora – siano in grado di modificare sostanzialmente il destino cellulare, ivi comprese le cellule staminali. I suoi studi hanno dato impulso alla “meccanobiologia”, portando strategie innovative di “Medicina Rigenerativa” basate sulla stimolazione del nostro intrinseco potenziale di auto-guarigione.

In altre parole ha scoperto che le cellule reagiscono alla luce e ai suoni vedono e sentono.. più di noi :-). Nell’intervista potrete vedere un’immagine straordinaria, meravigliosa di una cellula che .. prende una stella di luce 🙂

E’ quanto riporta The Epoch Time in un articolo a firma di Marina Zhang.

In sostanza il ricercatore Kevin McKernan ha scoperto che il DNA contenuto in questi vaccini può potenzialmente integrarsi nel DNA umano. McKernan  ha definito questi “eventi rari”, ma ha aggiunto, “possono accadere”.

Cerchiamo di segnare le tappe di questa scoperta. Tutto ha avuto inizio con gli studi della prof.ssa Ulrike Kämmerer, PhD, dell’ospedale universitario di Würzburg in Germania, biologa, che ha scoperto che esponendo cellule tumorali umane del seno e delle ovaie, ai vaccini mRNA di Pfizer e Moderna, circa la metà delle cellule esprimeva la proteina spike del COVID-19 sulla loro superficie cellulare, indicando che avevano assorbito i vaccini. A fronte di ciò il dott. McKernan ha eseguito il sequenziamento del gene e ha scoperto che queste cellule, così come le loro cellule discendenti, contenevano il DNA del vaccino. Quindi è andato oltre e ha cercato di capire  se il DNA del vaccino si combinava con il DNA della cellula tumorale, processo noto come “integrazione del DNA”.

McKernan ha rilevato sequenze di DNA del vaccino su due cromosomi nelle linee cellulari tumorali: il cromosoma 9 e il cromosoma 12. La macchina di sequenziamento ha rilevato entrambi i casi di integrazione due volte. È importante – ha detto Mc Kernan ottenere due letture dell’integrazione del DNA per garantire che l’integrazione non sia il risultato di una lettura errata o di un errore casuale.

Hiroshi Arakawa, ricercatore giapponese, laureatosi alla Kyoto University esperto in biologia molecolare e immunologia e ora ricercatore presso il FIRC – Istituto di Oncologia Molecolare di Milano, ha dichiarato che dopo aver esaminato i dati del signor McKernan, “ciò che accade nelle cellule in coltura può verificarsi anche nelle cellule normali“, così riporta le parole dello scienziato il the Epoch Times . Arakawa inoltre, studiando i dati di McKernan ha trovato anche segni di integrazione del DNA sui cromosomi 9 e 12 e precisa che “Un’ampia varietà di anomalie può verificarsi [nelle cellule normali] a seconda del sito di integrazione del genoma”. Qui riporto l’ultimo studio pubblicato dal dott. Arakawa che ho trovato nel sito della fondazione , nella sua pagina.

Ma continuiamo con l’articolo pubblicato da The Epoch Time dove leggiamo :

Eventi non casuali I due eventi di integrazione nel cromosoma 9 si sono verificati nello stesso posto, così come gli eventi di integrazione nel cromosoma 12. McKernan ha affermato che la probabilità che ciò accada è una su 3 miliardi, sottolineando che il punto in cui il DNA si integra potrebbe non essere casuale.  “Ci sono probabilmente dei punti caldi per questo”, ha detto a The Epoch Times, sottolineando che nel genoma umano, i geni saltatori – brevi segmenti di sequenze di DNA – tendono a “saltare” in aree altamente attivate del DNA. Il DNA altamente attivato tende a svolgere ruoli importanti nel corpo umano. L’integrazione del DNA nel cromosoma 12 è avvenuta all’interno del gene FAIM2. Una volta attivato, questo gene crea una proteina coinvolta nella morte cellulare programmata. Poiché le cellule tumorali sfuggono alla morte cellulare, l’integrazione nel cromosoma 12 potrebbe essere un cambiamento guidato dalla sopravvivenza.

Il DNA del vaccino è attivo nelle cellule Il signor McKernan ritiene che il DNA del vaccino sia altamente attivo nelle cellule tumorali. La sua macchina per il sequenziamento ha rilevato il DNA delle cellule tumorali 30 volte, ma ha rilevato il DNA del picco 3.000 volte. Non solo ha rilevato livelli molto più elevati di DNA del vaccino, ma ha anche rilevato nuove varianti in alcuni segmenti del DNA del vaccino. Queste nuove variazioni del DNA non sono state osservate nelle cellule tumorali non vaccinate né nel vaccino non esposto alle cellule tumorali. Il signor McKernan ritiene che queste nuove varianti genetiche probabilmente si siano verificate perché la cellula tumorale ha fatto copie del DNA del vaccino e ha creato piccoli errori. Ciò che lui e il suo team hanno scoperto contraddice le ultime argomentazioni dei fact-checker secondo cui il DNA dei vaccini a mRNA non può entrare nella cellula, né può essere attivo.

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Contaminazione del DNA derivante dalla produzione di vaccini mRNA Il DNA è presente nei vaccini mRNA COVID-19 a causa del processo di produzione. Ciò è stato verificato dalla Food and Drug Administration  (FDA) statunitense, da Health Canada e dall’Agenzia europea per i medicinali . I vaccini a mRNA sono costituiti da DNA; parte di questo DNA persiste nel prodotto finale a causa della clearance insufficiente. Inizialmente, Pfizer aveva riferito che avrebbe utilizzato una macchina PCR per produrre il DNA per il suo vaccino mRNA. La macchina PCR crea prima molte copie del DNA, che viene poi sequenziato in RNA. Tuttavia, poiché questo processo non sarebbe stato sufficientemente veloce per soddisfare le richieste, i produttori di vaccini sono passati all’utilizzo di batteri per produrre in serie il DNA come modello per il vaccino a mRNA. In questo processo, i produttori di vaccini introducono il DNA batterico contenente le sequenze di picco del vaccino. I batteri producono molte copie di questo DNA del picco mentre si dividono. Questo DNA di picco viene quindi raccolto e trascritto in mRNA in una macchina. L’mRNA viene quindi confezionato in nanoparticelle lipidiche da utilizzare nella vaccinazione. Tuttavia, durante il processo, parte del DNA batterico contenente proteine spike e altre sequenze potrebbe essere impacchettato in nanoparticelle lipidiche, che verrebbero poi trasportate nelle cellule durante la vaccinazione. I primi lavori di McKernan lo hanno dimostrato. I lavori del virologo molecolare David Speicher hanno dimostrato che la quantità di DNA nelle fiale del vaccino mRNA è superiore alla soglia consentita dalla FDA di 10 nanogrammi per dose di vaccino. McKernan ha sottolineato che rispetto ai vaccini precedenti, composti principalmente da DNA nudo che aveva difficoltà a entrare nelle cellule, il DNA trasportato nei vaccini a mRNA presenta maggiori rischi per la salute, poiché è racchiuso in nanoparticelle lipidiche e consegnato direttamente nelle cellule.”

IN CONCLUSIONE RITENGO CHE se l’Rna dei vaccini può modificare come sembra il nostro genoma andava detto alle persone cosa che non è stata fatta anzi lo hanno sempre negato: Mentendo . Di fatto le persone sono state indotte a vaccinarsi con sieri sperimentali senza che questo sia stato detto chiaramente, anzi è sempre stato negato dall’informazione “main stream” e sono sempre state taciuti i pericoli effettivi, primo fra tutti la possibilità di sviluppare un tumore. Oggi, sappiamo benissimo che i dati sui tumori dal 2021 al 2023 rivelano che le persone malate di cancro in Italia sono vertiginosamente aumentate del 100% cosa che ho denunciato in questo blog per prima mostrando i dati pubblicati sul sito del ministero ( qui il link) . Purtroppo di fatto le persone sono state indotte alla vaccinazione con l’inganno e la menzogna a fronte di un virus che poteva essere combattuto con antinfiammatori e altre cure registrate come il biossido di cloro ampiamente usato e autorizzato come cura in Bolivia.

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Si svolgerà il 9 marzo a Bologna il primo congresso della Società Italiana di Medicina (SIM) dal titolo “Verso la Medicina che vogliamo”. Vi parteciperanno in veste di relatori, medici, psicologi, biologi, magistrati e avvocati.
Il congresso si propone come “momento per raccogliere Proposte, Idee, Progetti, Strategie, e Alleanze dirette a costruire una Medicina centrata sulle Persone e Promotrice di Salute”. Per i contenuti del congresso e le tematiche che verranno trattate e i nomi dei relatori vi lascio all’intervista con il dott. Luigi Monsellato, Presidente di Sim – medico, ortopedico, psicologo, omeopata;
l’Avvocato Andrea Montanari, Responsabile Dipartimento legale Sim ; il dott. Vincenzo Simonetti, Tesoriere SIM- medico chirurgo che sono tra i relatori del congresso. Marianna Maiorino ©riproduzione riservata

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Famiglia risarcita con €100.000. L’ uomo aveva 72 anni

La famiglia, residente a Colletorto in provincia di Campobasso, riceverà 100 mila euro di risarcimento dalla Regione Molise, per la morte del 72 enne che due anni fa, dopo l’inoculazione del vaccino anticovid19 ha cominciato a sentirsi male e, ricoverato all’ospedale San Timoteo, dopo venti giorni è morto.

A richiedere l’autopsia è stata la stessa direzione sanitaria del nosocomio adriatico ottenendo come risposta la conferma ai dubbi: sussistenza del nesso di causalità tra il vaccino e le complicazioni fatali. Conseguentemente è stata intrapresa la strada legale, affidata agli avvocati Giuseppe Fazio e Quirino Mescia che hanno ovviamente richiesto il risarcimento al Ministero della Salute.

La commissione tecnica dell’ospedale militare di Bari interpellata nel processo ha confermato l’esito dell’autopsia: le cause del decesso riconducibili alla somministrazione del vaccino anti-Covid.

Ministero responsabile e Regione delegata al pagamento.” Marianna Maiorino ©riproduzione riservata

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INTERVISTA di Marianna Maiorino A GIOACCHINO PAGLIARO, PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA


Gioacchino Pagliaro è riconosciuto come il precurso­re della introduzione della Meditazione e delle pratiche di consapevolezza nelle Aziende Sanitarie.
Le nuove teorie della fisica hanno cambiato radicalmente la concezione di materia, di spazio e di tempo, provocando benefiche ricadute sulla descrizione del mondo, dell’energia e della vita, ma è solo negli ultimi decenni che queste teorie, per merito di coraggiosi scienziati e clinici (e certamente l’autore è fra questi), iniziano ad essere utilizzate in biologia, in medicina ed in psicologia. In particolare Pagliaro sostiene che la guarigione sia un atto creativo, per la precisione afferma che «L’intenzione di guarigione è quell’atto mentale in cui la mente ordinaria, liberata dal suo abituale lavorio attraverso l’azione della consapevolezza, può penetrare nel campo quantico delle possibilità e creare la realtà desiderata, attivando all’interno dell’organismo processi di autoriparazione e di rigenerazione finalizzati alla cura e a rendere le cure mediche più efficaci, e si presenta come un’ulteriore opportunità per stimolare i malati a diventare soggetti attivi della cura e per rendere le cure mediche e psicologiche ancora più efficaci».
Come diceva Ippocrate «Rallegratevi dei vostri poteri interiori, perché sono la fonte della vostra salute e della vostra perfezione». “Ad Maiora …in Salute”

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VIdeo intervista

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Un anno “10” secondo la numerologia, l’anno della speciazione secondo il numerologo Gian Piero Abate, dato dai numeri 1 e 0, secondo lui , quindi, sarà sempre più marcata la divisione tra i dormienti, coloro i quali continuano a vivere come se nulla fosse accaduto in questi anni, e i risvegliati che entreranno invece nell’era dell’acquario e pare che per loro le cose andranno molto meglio…

Ad ogni modo, a tutti, dormienti e risvegliati, auguro e mi auguro di condividere il tempo, così prezioso ogni anno di più , con persone oneste, trasparenti, pure, e generose; auguro a tutti di saper riconoscere all’istante quelle false e manipolatrici (sono tante purtroppo) e si nascondo dietro le migliori parole.
Vi auguro un anno in cui la curiosità e la voglia di sapere vi riempia l’anima perché sono ciò che ci permette di salire gradino dopo gradino, la scala della consapevolezza per diventare persone migliori. Vi auguro di saper tenere sempre viva la gioia e l’entusiasmo nel cuore perché sono due energie potentissime che ci permettono di affrontare ogni ostacolo ed esibitele sempre, con il vostro miglior sorriso.

Alla fine vi auguro e mi auguro di continuare a credere nei miracoli perché è solo credendoci che si realizzano tutti.

Buon 2024 a tutti ❤️曆

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