INTERVISTA di Marianna Maiorino A GIOACCHINO PAGLIARO, PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA
Gioacchino Pagliaro è riconosciuto come il precursore della introduzione della Meditazione e delle pratiche di consapevolezza nelle Aziende Sanitarie. Le nuove teorie della fisica hanno cambiato radicalmente la concezione di materia, di spazio e di tempo, provocando benefiche ricadute sulla descrizione del mondo, dell’energia e della vita, ma è solo negli ultimi decenni che queste teorie, per merito di coraggiosi scienziati e clinici (e certamente l’autore è fra questi), iniziano ad essere utilizzate in biologia, in medicina ed in psicologia. In particolare Pagliaro sostiene che la guarigione sia un atto creativo, per la precisione afferma che «L’intenzione di guarigione è quell’atto mentale in cui la mente ordinaria, liberata dal suo abituale lavorio attraverso l’azione della consapevolezza, può penetrare nel campo quantico delle possibilità e creare la realtà desiderata, attivando all’interno dell’organismo processi di autoriparazione e di rigenerazione finalizzati alla cura e a rendere le cure mediche più efficaci, e si presenta come un’ulteriore opportunità per stimolare i malati a diventare soggetti attivi della cura e per rendere le cure mediche e psicologiche ancora più efficaci». Come diceva Ippocrate «Rallegratevi dei vostri poteri interiori, perché sono la fonte della vostra salute e della vostra perfezione». “Ad Maiora …in Salute”
Un anno “10” secondo la numerologia, l’anno della speciazione secondo il numerologo Gian Piero Abate, dato dai numeri 1 e 0, secondo lui , quindi, sarà sempre più marcata la divisione tra i dormienti, coloro i quali continuano a vivere come se nulla fosse accaduto in questi anni, e i risvegliati che entreranno invece nell’era dell’acquario e pare che per loro le cose andranno molto meglio…
Ad ogni modo, a tutti, dormienti e risvegliati, auguro e mi auguro di condividere il tempo, così prezioso ogni anno di più , con persone oneste, trasparenti, pure, e generose; auguro a tutti di saper riconoscere all’istante quelle false e manipolatrici (sono tante purtroppo) e si nascondo dietro le migliori parole. Vi auguro un anno in cui la curiosità e la voglia di sapere vi riempia l’anima perché sono ciò che ci permette di salire gradino dopo gradino, la scala della consapevolezza per diventare persone migliori. Vi auguro di saper tenere sempre viva la gioia e l’entusiasmo nel cuore perché sono due energie potentissime che ci permettono di affrontare ogni ostacolo ed esibitele sempre, con il vostro miglior sorriso.
Alla fine vi auguro e mi auguro di continuare a credere nei miracoli perché è solo credendoci che si realizzano tutti.
Buon 2024 a tutti ❤️曆
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Non so descrivervi con quanta forza mi ha fatto vibrare questo canto, ma ci voglio provare. Mi è entrato dentro con lo stesso stupore che crea un tramonto infuocato che rapisce lo sguardo e vorresti finisse mai, con la stessa magia di una corsa al galoppo su un unicorno che a un tratto prende il volo portandomi con sé, con la stessa forza con cui la natura mi richiama prepotentemente nei boschi vibranti di vita vera, con la stessa meraviglia di un amore, ancora mai conosciuto, che sorprende con mille baci che mai saziano.
In questo inverno così strano questo stupefacente canto del “corvo delle nevi” mi è arrivato e mi ha risuonato potente nell’anima perché a me sapete ha parlato di Verità e Libertà e mi ha svelato che sono come due innamorati che non si lasciano mai e danzano per il mondo sempre insieme.
Libertà mi ha detto non può essere nell’amante che si dice tale ma di nascosto, dalla sposa o dallo sposo, è sempre in cerca di conferme tra le braccia di nuove conquiste, la libertà non seduce per il piacere di compiacersi, ferendo gli altri. L’uomo libero non fa le cose di nascosto o mentendo, questa non è libertà, è solo la banale, diffusissima viltà.
SUOR – sciamana
La libertà agisce alla luce del sole e non inganna e non ferisce: questa è la sua forza, l’orgoglio di manifestarsi e di essere con fierezza ciò che è.
Libertà non è nemmeno chiudere le persone in recinti da 15 minuti, e libero non è chi accetta passivamente di esservi rinchiuso.
Libertà non è sfruttare la natura e renderla sterile per poter dare un prezzo ai suoi semi.
Libertà non è pagare ogni cosa anche per usare ciò che ti appartiene. E non è liberale chi ti obbliga a farlo pur dicendosi tale. Libertà non è farsi iniettare nel corpo qualunque sostanza senza alcun rispetto per la propria vita e singolarità. E non è libero chi scambia la propria salute per uno stipendio. E non è liberale chi ti ricatta mettendo su piatto il tuo diritto alla salute e sull’altro il tuo diritto al lavoro.
Libertà non è obbedire: Libertà è poter scegliere, la cosa migliore per noi e per gli altri, e lottare per averla. Perché come scrive boy sul muro di Pordenone: “La libertà non è gratuita”.
La libertà è un atto di coraggio, di forza, di onestà e di amore, sì di tantissimo amore. Per sé e per gli altri.
La libertà è armonia, è serenità. Perché chi è libero, è in pace con se stesso, non ha niente di cui vergognarsi, perché la libertà quella vera, è rispetto, per sè e per gli altri. L’uomo, mi ha suggerito questo canto, è terrorizzato dalla libertà, perché lo obbliga a essere onesto… con se stesso.
La libertà è una cosa rara, una conquista per veri eroi.
Questo è il motivo per cui gli uomini liberi mancano e abbondano i millantatori.
Questo è quanto mi ha raccontato questo canto , che sapete è il canto della natura che ci richiama a se’ perché è nella natura dell’uomo, la Libertà.
Marianna Maiorino- Ad Maiora
(ovviamente la parola uomo, comprende uomini e donne)
“Un nuovo paradigma energetico emozionale” ovvero un nuovo modo per restituire o anche per conservare la salute del corpo; ne hanno parlato molti relatori professionisti del settore a un convegno che si è tenuto a Lignano Sabbiadoro nei giorni 11 e 12 novembre, a organizzarlo l’associazione Liberi si nasce., vi dico solo che vi hanno partecipato oltre 300 persone. Nel video i dettagli e le interviste a Andrea Fredi, Alessandro Rubino e Marcello Pamio. Ad Maiora
Queste interviste richiedono tempo e lavoro, prima, durante e dopo. Se reputi importante questo lavoro, se reputi importante che qualcuno ti informi rispetto a quanto sta accadendo davvero o che comunque ti venga raccontata anche l’altra parte della storia, allora puoi anche capire quanto sia importante che tu sostenga chi lo fa. SOSTENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE SEGUI LE INDICAZIONI OCCHIO AL TASTO VERDE NEL LATO SINISTRO DELLO SCHERMO:
L’informazione può essere libera e quindi imparziale solo se è indipendente, immagino lo sappiate. Quindi cliccate sul tasto verde che trovate nel lato sinistro dello schermo e seguite le indicazioni. Grazie infinite AD MAIORA!!
Sembrano parole del classico scienziato pazzo, il personaggio di qualche film, coinvolto ossessivamente dai propri studi, privo di ogni valore etico, e che ha sviluppato evidenti deviazioni comportamentali. La donna infatti oltre ad ammettere che il vaccino riattiva il cancro lo fa passare per un effetto positivo.
I brani sono tratti dall’intervista rilasciata al Die Welt
Katalin Karikò
La ricercatrice ungherese Katalin Karikó ha aperto la strada ai nuovi vaccini a Mrna contro il coronavirus dopo molti anni di lavoro e di insuccessi aggiungerei. Fino a poco tempo fa ha lavorato in Biontech. “La produzione di questi VACClNl è estremamente difficile, molte cose possono andare storte, se una delle circa 50.000 fasi di produzione non supera il controllo di qualità, il lotto deve essere distrutto.” “Mi sono presentata a tutte e tre le società di mRNA, Curevac, Moderna e Biontech. Poco prima, la britannica AstraZeneca aveva pagato a Moderna 240 milioni di dollari per utilizzare la tecnologia mRNA. Mi sono presentato a Biontech il giorno dopo e ho ottenuto il lavoro.”
“Ogni giorno ricevo molte email da persone che mi scrivono sulle loro esperienze. Una donna mi ha scritto che due giorni dopo la VACClNAZlONE ha sviluppato un grosso nodulo al seno. La VACClNAZlONE ha causato il cancro, fu la sua conclusione.” “Ma il cancro c’era già, solo la VACClNAZlONE ha dato una spinta in più al sistema immunitario, così che le cellule di difesa immunitaria si sono precipitate in gran numero sul nemico. Questo è probabilmente il motivo per cui si è verificato questo rapido gonfiore.”
“ll VACClNO probabilmente l’ha anche aiutata a scoprire più velocemente il cancro. La VACClNAZlONE fornisce un forte impulso al sistema immunitario. Può capitare che un’infezione dormiente irrompa in persone con un sistema immunitario già indebolito.”
“La misura in cui questo è il caso dell’herpes zoster dovrà essere esaminata più da vicino.”
Domanda: “Secondo il patologo Peter Schirmacher la VACClNAZlONE mRNA può portare a miocardite potenzialmente fatale in alcune persone.”
Karikó: “È chiaro che ogni VACClNAZlONE ha effetti collaterali. Può accadere che in un numero molto elevato di persone VACClNATE, alcuni effetti collaterali diventino visibili solo dopo un certo periodo di tempo. Ciò vale in particolare per i booster.”
Questa è la nuova scienza, per superare quella che ormai era un’influenza le persone rischiano tumori , e problemi cardiaci seri. Ricordo inoltre che la pericolosità dei vaccini , è stata dimostrata nello studio pubblicato su PubMed il 15.04.2022 dal titolo “Soppressione immunitaria innata mediante vaccinazioni con mRNA SARS-CoV-2: il ruolo dei G-quadruplex, degli esosomi e dei MicroRNA . Lo studio è firmato da da Stephanie Seneff,a,∗ Greg Nigh, M. Kyriakopoulos,e Peter A. McCullough. Quest’ultimo e’ uno degli inventori drlla tecnologia a mRNA ( link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9012513/)
In sintesi in questo studio i ricercatori dichiararono: “in questo documento, presentiamo la prova che la vaccinazione induce una profonda compromissione della segnalazione dell’interferone di tipo I, che ha diverse conseguenze negative per la salute umana. Le cellule immunitarie che hanno assorbito le nanoparticelle del vaccino rilasciano in circolazione un gran numero di esosomi contenenti proteine spike insieme a microRNA critici che inducono una risposta di segnalazione nelle cellule riceventi in siti lontani. Identifichiamo anche potenziali disturbi profondi nel controllo normativo della sintesi proteica e della sorveglianza del cancro. Questi disturbi hanno potenzialmente un nesso causale con malattia neurodegenerativa, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi di Bell, malattia epatica, compromissione dell’immunità adattiva, compromissione della risposta al danno al DNA e tumorigenesi. Mostrino prove dal database VAERS a sostegno della nostra ipotesi.
Non credo ci sia molto da aggiungere c’è solo da farsi il segno della croce e iniziare a ragionare assumendo poi comportamenti che obblighino a far rispettare il nostro diritto a rimanere sani, sempre più messo a rischio da governi gestiti a suon di finanziamenti dalle case farmaceutiche che guadagnano appunto… con i malati.. Ad MAIORA
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Ne è convinto il dott. Fabio La Falce, farmacista ospedaliero, che da due anni sta denunciando la violazione della normativa del farmaco chiedendo l’intervento delle procura, del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS e di tutti gli organi che dovrebbero per legge intervenire a tutela della salute dei cittadini italiani.
La normativa del farmaco, ovvero l’insieme di norme che disciplinano se, come, quanto e quando possono essere somministrati farmaci ai cittadini italiani, ha lo scopo, di facile intuizione per tutti, di proteggere e salvaguardare la salute degli individui. In altre parole : le norme relative ai farmici nascono ed esistono per tutelare la nostra salute, ma se è così, come è possibile che da tre anni a questa parte Stato, Ministero della Salute, Aifa, Istituto Superiore della Sanità e gli ordini professionali di medici, farmacisti ed infermieri le stiano ripetutamente violando senza che nessuno intervenga anche a fronte di numerose denunce inviate alle procure in tutto il territorio nazionale?
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In pochi di voi conoscono la mia vena diciamo mistica, chiamiamola così. In effetti sono da sempre attratta dal mistero, dalle cose invisibili agli occhi ( a volte visibilissime anche a quelli) e ho iniziato ormai potrei dire 40 anni fa la mia ricerca personale. Posto che è una parte di me molto importante ho deciso ( anzi ha deciso lei) di parlarne di tanto in tanto… 曆E inizio con questa immagine. Un fiore stupendo, si chiama Trichosantes cucumerina. E’ meraviglioso, bello da vedere, e insolito con il suo merletto e per questo l’ho scelto, e poi permette di parlare del numero 5. Questa cifra rappresenta l’unione del divino con il terreno. In natura è presente in molte specie fiori, frutti, verdura etc La prima volta che questo numero mi ha stregato è stato quando ho tagliato una mela a metà per il diametro diciamo … Fatelo anche voi e poi guardate.. rimarrete a bocca aperta… Almeno a me è accaduto così..
Nel corpo umano poi abbiamo le 5 dita che permettono di prendere e lasciare, di creare e distruggere.
In musica cinque sono i toni della scala musicale: Do-Re, Re-Mi, Fa-Sol, Sol-La, La-Si e il cinque interviene come denominatore nella determinazione delle note nella scala temperata. E non posso non ricordare la magica quinta musicale di cui parla 慄♂️Gustavo Rol 慄♂️legata a frequenze cromatiche e termiche precise
♦️E poi guarda caso nei tarocchi la quinta carta è il papa che simbolicamente è un ponte, unisce potere temporale a quello spirituale. E adesso la parte utile per il presente, il cinque energeticamente spinge alla ricerca della libertà, e quindi ad osare e stimola a pensare. Tutte cose di cui abbiamo bisogno oggi.
Per contro se non si è saldi in se stessi, centrati, disarmonici diciamo, il desiderio di libertà può portare a fare passi falsi, a scambiare la libertà con l’egoismo e l’egocentrismo, l’individualismo. A scambiare la libertà con una forza che divide, allontana. Nel suo aspetto negativo infatti l’energia del 5 rimanda proprio al diavolo (dal greco διάβολος diabàllo) che significa separare, dividere e in senso metaforico, calunniare. Ecco perché il diavolo è rappresentato proprio da una stella a cinque punte.
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Il 19 luglio scorso il giudice Paolo Ancora del Tribunale del Lavoro di Trieste ha respinto il ricorso che l’avvocato Mirta Samengo ha redatto in difesa di Stefano Puzzer, l’ex portuale che si è battuto contro il green pass, sino ad essere licenziato dall’Agenzia del Lavoro Portuale il 16 aprile 2022, proprio per non averlo voluto usare. E’ solo il primo grado ben inteso, la giustizia ne prevede altri due e può quindi ancora tutto cambiare.
Ma intanto, in questa intervista casalinga, nel senso di “fatta in casa” , con Stefano Puzzer commentiamo l’esito del ricorso ma cerchiamo anche di capire cosa sta accadendo in questo strano mondo. Di sicuro c’è il fatto che stiamo vivendo tempi difficili, in cui il famoso “Stato di Diritto” è ormai evidente, è stato violentato ferocemente proprio dallo “Stato”: i giudici chinano il capo alla politica e soprattutto hanno “dimenticato” i principi fondamentali della carta costituzionale, i politici sono sempre meno interessati al benessere del popolo ( lo saranno mai stati poi?) e comunque sono sempre più ingordi di ruoli e denaro, poi tra informazione e propaganda non c’è quasi più distinzione , salvo qualche caso rarissimo. E poi c’è il popolo, ci siamo noi, sempre più pigri, sempre meno cittadini. Sempre meno attenti, che non facciamo più domande e tanto meno pretendiamo delle risposte, e comunque sempre meno disposti a perdere quel poco che abbiamo per far valere il tanto che invece ci appartiene , che ci è stato tolto, sfilato dalla mano di un “mariulo”, sì, ma istituzionalizzato.
Stefano Puzzer in questa intervista parla sempre con il suo modo pacato e diretto, con la sua semplicità con la quale è riuscito a far tremare il potere al punto che questo ha dovuto mostrarsi per quello che è, reagendo con la violenza. Nelle piazze di cittadini che manifestavano pacificamente, lo Stato ( la Polizia per lui), è stato violento e ha violentato davanti a tutte le telecamere la libertà di manifestazione del pensiero. Quel 15 ottobre 2021 allo Stato è caduta la maschera, così come è caduta una seconda volta, il 15 dicembre 2021 a Pordenone quando gli è stato inflitto il daspo, poi revocato con una sentenza magistrale, e poi una terza, a Roma per l’altro Daspo. Tutti episodi che hanno permesso di spogliare lo Stato, mostrandocene il vero volto. Stefano Puzzer , i portuali e il dissenso che sono riusciti ad unire, hanno segnato una linea nella storia italiana che ancora in molti non capiscono, ma, vi garantisco sarà proprio da quella linea che ripartirà un futuro migliore per la nostra Italia.
Adesso vi lascio all’intervista all’ uomo che non si è arreso, e che non si arrende, a un uomo che ci sta ricordando il valore della vita, della libertà, e della giustizia.
Vi lascio all’intervista con Stefano Puzzer
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Con il dott. Giuseppe Barbaro Responsabile del Servizio di Cardiologia ed Ecocardiografia di un ospedale di Roma abbiamo parlato di diversi argomenti molto attuali partendo dal premio De Donno. Il dott. Barbaro ha spiegato il valore di questo premio e che significato ha in questo momento. Io ho ricordato invece che il premio dato al sig. Silvio Brusaferro, la medaglia d’oro consegnatagli dal Presidente della Repubblica italiana, sia stata, a mio avviso, una vera farsa, una presa in giro nei nostri confronti posto che, è lo Stato che premia se stesso! nel video spiego perché.
E ancora cosa si intende quando si dice che un ragazzo di 17 anni è morto di morte naturale? E poi, perché Yuval Harari, il portavoce del Word Economic Forum e i seguaci di Klaus Schwab vogliono il dominio sulla creazione e sponsorizzano la fecondazione in vitro? Chi c’è dietro questi personaggi? Tenete a mente che, sempre Harari, pochi giorni fa ha dichiarato: ‘Presto saremo in grado di iniziare a riprogettare gli esseri umani”. Questo è il loro obiettivo, rendere innanzitutto i bambini un prodotto commerciale da vendere, e la cosa ancora più diabolica, se è possibile, è che loro di questo “prodotto” ne potranno stabilire le caratteristiche, intervenendo sui geni infatti potranno stabilire che livello di intelligenza potrà avere il cd “figlio” è ovviamente potranno deciderne anche l’aspetto fisico, etc. etc. Non so voi ma io sono dell’idea che questa gente vada fermata! Buon ascolto e ricordate che l’informazione può essere libera e quindi imparziale solo se è indipendente, immagino lo sappiate. Quindi se vorrete aiutarmi nel mio lavoro, cliccate sul tasto verde che trovate nel lato sinistro dello schermo e seguite le indicazioni. Grazie e ad Maiora!! Ps. come quasi tutte le interviste e i servizi che ho fatto anche questa è stata bloccata su you tube..
“Grafene e Anomalie nel sangue: verità o finizione” questo il titolo della serata organizzata da “Il Fronte del Dissenso” a Zoppola, nel pordenonese, il 16 giugno 2023, con relatore il dott. Fabio La Falce, farmacista ospedaliero. Secondo alcune teorie ricordiamo infatti che questo materiale nella forma ossido di grafene sarebbe presente nei vaccini e sarebbe una delle cause principali delle numerose reazioni avverse che si stanno registrando a carico dei vaccinati. Sul punto ci siamo già pronunciati in questo blog per cui rimando all’intervista con il dott. Amedeo Cinosi la cui posizione è condivisa dal dott. La Falce. Durante la serata però, e su questo voglio ora portare la vostra attenzione, il farmacista ospedaliero pordenonese, ha evidenziato un punto di estrema importanza, ovvero, l’efficacia dei vaccini e, prendendo come base delle sue dedizioni lo studio della Pfizer pubblicato sul New England Journal of Medicine il 10.12.20, ha messo in luce, ancora una volta, aspetti inquietanti rispetto ai dati dichiarati e al loro effettivo valore. La pubblicazione nello specifico affermava che “il vaccino a mRNA è risultato sicuro ed efficace nel 95% dei casi. Un risultato straordinario frutto dell’analisi dello studio di fase III che ha coinvolto oltre 43 mila persone. Un vero e proprio trionfo come descritto nell’editoriale di accompagnamento allo studio”.
Ma è davvero quanto è stato scritto nello studio? E se avessero mentito? E inoltre, quando gli studi parlavano di efficacia, di quale efficacia si trattava: quella relativa o quella assoluta? E che differenza c’è tra le due? Per il dott. La Falce, prove alla mano, ovvero lo studio stesso della Pfizer, hanno fatto passare per assoluta una efficacia relativa. Un comportamento gravissimo ma ancora più grave, se è possibile, è che nessun medico/ricercatore abbia verificato questi aspetti. I medici si sono limitati a obbedire e a dare credito, senza verificare quanto veniva stabilito dalle case farmaceutiche. Nessuno ha controllato davvero che quanto dichiaravano queste aziende, per lo più Società per azioni, mosse principalmente (per non dire esclusivamente) dallo scopo di lucro, fosse vero oppure no. Come se, lasciatemelo ricordare, le case farmaceutiche fossero agnellini illibati e non avessero mai provocato danni enormi anteponendo i loro guadagni alla salute delle persone (vd anche qui). Vi lascio all’intervista. Ad Maiora Semper
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“NON SARETE SOLI” ripetono le autorità a ogni catastrofe che viviamo noi cittadini sulla nostra pelle.
“NON SARETE SOLI” le stesse identiche parole ripetute a ogni disastro dalle stesse autorità che hanno contribuito a realizzarle con la loro inerzia e il loro menefreghismo.
E poi ci sono quelli come Prodi che su la Stampa si è lamentato perché la destra non vuole dare a Bonaccini il ruolo di commissario per la ricostruzione. Questo è il problema principe per loro. Io prima di lamentarsi tanto di una sedia, penso che Prodi &c. Dovrebbero preoccuparsi di chiarire semmai che ruolo Bonaccini ha avuto ( o meno) nell’incidenza dei danni con comportamenti omissivi etc etc … nell’attesa- perché sono cose lunghe in Italia dove la ricerca delle responsabilità è come la ricerca del sacro graal-sarebbe meglio penso trovare qualche altra persona magari con meno deleghe, più tempo per dedicarsi alla soluzione di un problema che richiede il tempo pieno, no sig. Prodi?
Detto questo NON SARETE SOLI mi riporta all’Aquila: 14 anni fa il terremoto, dopo 14 anni la città è ancora un cantiere.. NON SARETE SOLI.
Parole che ormai hanno perso ogni valore, pronunciarle dovrebbe se non altro far provare un certo imbarazzo a chi le dice ma a quanto pare no. Mi stupisce poi vengano anche riportate con tanto zelo dai media, a me oggi sinceramente suonano soprattutto offensive.
NON SARETE SOLI” mi suggerisce infine alcune domande : dove eravate in tutti questi anni? Alluvione dopo alluvione dove eravate? Perché trattate questa alluvione come fosse la prima , inattesa inaspettata, più unica che rara quando invece la memoria ci ricorda una sfilza infinita di alluvioni sempre più gravi, di volta in volta più gravi? DOVE ERAVATE NEL MENTRE? AD MAIORA
Un po’ di storia grazie al IL Foglio che ha pubblicato questo promemoria :
“Il 27 novembre 1949 in provincia di Ravenna il Senio rompe l’argine e allaga 2.200 ettari.
Il 5 dicembre 1959 a Sant’Agata in provincia di Ravenna il Santerno sommerge 3.300 ettari.
Il 27 dicembre 1961 il Marecchia in piena sbriciola il ponte di Santarcangelo di Romagna mentre vi passava un’auto; annegano le tre persone che vi erano dentro.
Autunno 1963. Frane e allagamenti in Romagna e in Emilia per le piogge torrenziali. In provincia di Forlì crolli a Bagno di Romagna, a Civitella Romagna (2 frane), a Predappio (5), a Premilcuore, Santa Sofia, Sarsina, Torriana, Verghereto. In provincia di Ravenna crollano terreni a Brisighella, con 11 frane tra le quali quella di Monticello che travolge anche la chiesa e la canonica di Monticino e lambisce il centro di Brisighella; ma anche a Casola (7 frane) e a Riolo Terme (4 frane). In Romagna le frane di quei giorni coprono in tutto circa 1.700 ettari.
Il 4 novembre 1966, mentre vanno sott’acqua Firenze e Venezia, il Senio tracima a Passo Donegallia e inonda 2.200 ettari.
L’anno 1973 è devastante. Dal 1° gennaio al 1° ottobre ci sono decine e decine di alluvioni in tutta la regione. Il 7 e l’8 marzo 1973 a Ravenna la rete di fossi non riesce più a smaltire l’acqua e sono allagati 20 chilometri quadri fra città e campagna. Il 27 settembre 1973 a Cesena il torrente Pisciarello allaga le campagne fra Ponte Pietra e Casone e interrompe la statale 304.
Il 19 agosto 1977 un nubifragio (non è ancora stata inventata la locuzione corriva “bomba d’acqua”) allaga Cattolica e San Giovanni in Marignano.
Nel 1978 crolla ancora la frana di Linaro, frazione di Mercato Saraceno (Forlì). Il paese si affaccia su uno sperone alto su un’ansa del torrente Borello; la parete verticale di roccia continua a cedere da secoli. Una parte dell’abitato fu sbriciolata nel 1819, poi attorno al 1955. Accadrà ancora.
Nella primavera del 1978 a Brisighella (Ravenna) in località Zattaglia la frana sul torrente Sintra si rimette in movimento e sprofonda nel letto del fiume; danneggia due case abitate e distrugge un capannone.
Nel marzo 1985 le piogge primaverili rimettono in movimento la frana di Case Gamberini a Bagno di Romagna, vicino al corso del Savio. I geologi classificano il fenomeno come “franamento di tipo rotazionale con colamento al piede”. Danni alle abitazioni, a un’osteria e alla provinciale 26.
Nel 1986 si risveglia la frana di Linaro, frazione di Mercato Saraceno. La pioggia battente sbriciola altre parti della parete di roccia; si sgretola e precipita la porzione di un cortile; parti di edifici restano sospese nel vuoto. A Pescaglia, in comune di Sarsina, il terreno smotta e danneggia diverse costruzioni; a rischio la statale 71 umbro-casentinese e la provinciale fra Sarsina e Ranchio. La rupe che sovrasta Torriana minaccia di cadere sulle case lungo la provinciale per Montebello.
Nel dicembre 1988 viene rinnovato secondo i nuovi criteri il censimento regionale del rischio idrogeologico. Sono 152 in 80 comuni i centri abitati da consolidare o addirittura da trasferire subito senza-se-e-senza-ma. In provincia di Forlì sono 22 gli abitati a rischio all’interno dei comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Civitella, Coriano, Meldola, Mercato Saraceno, Montefiore Conca, Montegridolfo, Portico San Benedetto, Predappio, Santarcangelo, Santa Sofia, Sogliano al Rubicone, Torriana, Verghereto e Verucchio. In provincia di Ravenna sono a rischio 4 paesi nei comuni di Brisighella e Casola Valsenio.
Il 2 settembre 1989 un nubifragio allaga diverse zone del Ravennate e inonda la riviera fra Porto Corsini e Cervia.
La provincia italiana più colpita da frane e alluvioni è Cuneo. Gli eventi che hanno ucciso più persone sono un nubifragio nel Salernitano (297 morti fra il 25 e 26 ottobre 1954), la frana nel bacino idroelettrico del Vajont (ottobre 1963; furono accertati 1.917 morti) e il crollo dei bacini minerari in val di Stava, Trentino (269 morti nel luglio 1985).
Dal 1986 al 1990 in Emilia-Romagna sono morte per alluvione o frana 54 persone.”
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Cominciamo per ordine cosa sono i 5g? Innanzitutto la sigla è l’acronimo di 5th Generation, e si riferisce -prendiamo da Wikipedia- “all’insieme di tecnologie di telefonia mobile e cellulare, i cui standard definiscono la quinta generazione della telefonia mobile con una significativa evoluzione (ne siamo sicuri?) rispetto alla tecnologia 4G/IMT-Advanced. La sua distribuzione globale si è avviata nel 2019”.
Una delle peculiarità del 5G sta nel fatto che oltre ad essere finalizzato alla comunicazione tra persone, permetterà anche il cd “Internet delle cose”, ovvero permetterà di far comunicare tra loro anche i vari dispositivi wireless utilizzando in particolare onde elettromagnetiche di frequenza appartenente alla banda 26,5-27,5 GHz indicate spesso come “onde millimetriche” che corrispondono più precisamente alle frequenze comprese tra 30 e 300 GHz (lunghezze d’onda comprese tra 1 e 10 mm).
Detto questo mi sento di aggiungere che l’unica cosa davvero importante per noi, l’unica sulla quale dovremmo essere tutti rassicurati con prove scientifiche – quelle vere condotte da ricercatori indipendenti- e inoppugnabili, è: sono sicure queste nuove tecnologie per la salute umana? Perché sapete anche se coi 5g potremmo muovere il sole e far danzare le stelle con la Luna il walzer, chissenefrega, se poi questa facoltà aumenta le probabilità sino alla certezza di farci ammalare di tumore, sino ad ucciderci. O sbaglio?
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NEL VIDEO L’APPELLO DEL DOTT. SZUMSKY SCRIVETE A: PRESIDENZA@REGIONE.VENETO.IT PER CHIEDERE LE CURE. UN APPELLO LANCIATO al termine di Uno dei tantissimi incontri che si stanno svolgendo per assistere alla proiezione del docufilm Invisibili di PAOLO Cassina. IN QUESTO CHE SI è SVOLTO A SAN DONA’, c’ero anch’io per presentare i relatori, i dottori Riccardo Szumsky, Patrizia Gentilini, e Margherita Savini. A organizzare tutto Aidi Pasian insieme a un gruppo di meravigliosi attivisti feriti nel corpo dal vaccino, tutte reazioni avverse che lo Stato ignora, e i medici non curano. Reazioni avverse nascoste da Aifa e ISS, enti che SAPEVANO E HANNO SCELTO CHE MOLTE PERSONE RIMANESSERO VITTIME DEI VACCINI. Complice la magistratura che non interviene, complice lo Stato che tace. COMPLICE OGNI CITTADINO CHE NON PRETENDE LA VERITA’ .
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Ricordo spesso il caso del talidomide quando parlo dei vaccini di oggi e dei danni che stanno facendo perché secondo me ci sono molte similitudini.
Allora, erano gli anni 50’, il farmaco fu sponsorizzato dalla case farmaceutiche con una campagna di marketing pazzesca che fu così efficace che le vendite subirono un incremento vertiginoso. Il talidomide conquistò velocemente il mercato dei “sedativi” garantendo alla Chemie Grünenthal che lo distribuiva di superare di 5 volte le vendite dei suoi principali competitors. Il talidomide venne distribuito e venduto in 46 paesi con nomi commerciali diversi e indicato come farmaco “da banco”, efficace e sicuro. E i medici lo prescrivevano alle donne in gravidanza contro la nausea basandosi e fidandosi esclusivamente di quanto dichiaravano i produttori del farmaco, allora come oggi.
Nel frattempo che il farmaco faceva impennare le vendite e i guadagni delle case farmaceutiche, improvvisamente e contemporaneamente più il farmaco veniva comprato e quindi ingerito dalle donne in gravidanza, più nascevano bambini con gravi malformazioni agli arti, bambini che vennero chiamati focomelici. Ma i medici non correlavano. Dopo qualche anno , era il 1959, in Europa vennero pubblicati alcuni studi, (ripeto alcuni studi, non valanghe di studi come ne sono pubblicati oggi contro i vaccini e che ne evidenziano la nocività), quindi dicevo, vennero pubblicati alcuni studi che evidenziarono possibili (non certi) possibili effetti neuropatologici correlati all’uso di talidomide.
Nello stesso anno una donna molto coraggiosa, forte e soprattutto nel posto giusto, permise di fermare l’abominio commesso dalle case farmaceutiche. Era la Dottoressa Frances Kelsey, farmacologa in servizio presso il Food and Drug Administration (FDA) responsabile per la sicurezza dei farmaci, che sulla base di quei primi studi e nonostante le pressioni della casa farmaceutica negò la licenza di commercializzazione del farmaco negli USA. Nonostante le pressioni delle case farmaceutiche potete immaginare di quali pressioni si trattasse vero?
La dottoressa inoltre sapeva, perché non era riportato in scheda tecnica, che il farmaco non era stato testato sugli animali in gravidanza e forte anche di questa grave lacuna nella procedura di ammissione del farmaco ne bloccò la commercializzazione.
Le prime ipotesi poi di una connessione tra la somministrazione del talidomide e la focomelia si ebbero successivamente grazie ad una segnalazione spontanea del medico Widukind Lenz nel 1960. E quando il nesso fu poi confermato potete immaginare lo scandalo che vi fu. La società, il mondo della medicina e quello della ricerca scientifica ne furono molto scosse e da allora furono imposte una maggior cautela e un maggior numero di prove sperimentali prima di immettere sul mercato nuovi farmaci. Il caso della talidomide ha rappresentato il primo esempio di farmacovigilanza e nel 1962 fu quindi introdotto l’obbligo di sperimentare i nuovi farmaci anche su animali gravidi per testarne gli effetti sui feti. Cosa che ricordo non è stata fatta per i vaccini a mRNA che sono stati testati direttamente sulle donne incinte obbligate pure a farlo.
L’aspetto positivo di queste tremenda vicenda è che da allora la normativa che disciplina l’immissione nel mercato dei farmaci è diventata più stringente per tutelare la salute delle persone.
La normativa è quella che stiamo imparando tutti grazie in particolare al dottor Fabio La Falce che da quasi un anno sta denunciando le gravi violazioni rispetto all’appropriatezza prescrittiva e all’immissione in commercio di questi vaccini. Non solo. A fronte delle morti ad oggi correlate oltreché dei danni gravi prodotti e sempre correlati, questi vaccini a mRNA dovevano essere già bloccati. E invece niente, si continua a somministrarli senza se e senza ma consigliandone addirittura la inoculazione ai neonati. E ancora tutto ciò avviene nonostante migliaia di denunce per reati gravi siano state depositate nelle procure di tutta Italia da gruppi di medici, ricercatori e avvocati. Un silenzio spettrale avvolge la magistratura che ad oggi ancora nessun procedimento ha avviato per verificare se non altro la fondatezza delle denunce stesse. E stiamo parlando di violazioni che se confermate sarebbero tremende perché le norme sull’approvazione dei farmaci sono state scritte per proteggere la salute delle persone. Non vorremo che a rompere il silenzio nelle aule dei tribunali fosse il suono ripetuto delle campane a morto.
2. Non ditemi che dobbiamo fidarci delle case farmaceutiche che nella storia, signori oltre al talidomide, hanno dato prova di gravi comportamenti ai danni della salute delle persone. Ve lo dico in un altro modo: diciamo che non vivono grazie alle persone sane, campano, e molto bene grazie alle persone malate. E ricordo che nel caso del talidomide cercarono di ottener l’approvazione del farmaco facendo pressioni sulla dott. Frances Kelsey, fregandosene dei bambini malformati che stavano nascendo. E grazie a dio allora la dottoressa Kelsey si dimostrò integerrima, e mise la salute delle persone al primo posto.
Quante persone si sono comportate così oggi rispetto ai vaccini? Le pressioni della case farmaceutiche fin dove si sono spinte questa volta? Ovviamente la similitudine a cui accennavo all’inizio si ferma al fatto che venne diffuso ( pubblicizzato come sicuro ed efficace) e commercializzato senza alcuna remora un farmaco nocivo senza che venissero fatti i test necessari a garantirne la sicurezza, al fatto che vi sono danni gravi conseguenti alla somministrazione che non vengono correlati, e che vi sono studi che affermano e correlano i danni da vaccino. La similitudine si ferma qui. Cosa manca oggi per fermare l’abominio? Mancano persone con la schiena dritta e un’etica in posti chiave, mancano altre dott. Frances Kelsey alla FDA, all’EMA, all’ISS, all’AIFA e mi viene il sospetto che le case farmaceutiche con il loro potere €€ abbiano contribuito nel tempo a mettere loro uomini in tutte le postazioni per impedire che ai loro farmaci venissero detti dei no. Mi viene il dubbio che nel tempo controllato e controllore siano diventate le stesse persone.
Ma questo ancora non basta a spiegarmi l’assurdità di quanto stiamo vivendo.
Radio Wideline mi ha chiesto di lanciare un messaggio per ripartire sulla frequenza giusta, non so se ci sono riuscita ma questo è il risultato. Buon ascolto
Aleksandr Myasnikov, è un medico russo molto noto nel suo Paese. E’ cardiologo, capo dell’Istituto statale di bilancio della sanità della capitale, insignito dell’onoreficenza di dottore onorario della città di Mosca e anche conduttore televisivo e radiofonico per programmi sulla salute seguitissimi.
In merito ai casi di vaiolo che stanno facendo molto discutere, soprattutto perché si stanno diffondendo dove non c’è alcuna relazione ne’ con le scimmie (che pare non abbiano alcun nesso con il vaiolo ), nè coi ratti, il dottor Myasnikov nella sua pagina telegram ha postato queste sue considerazioni che riporto tradotte in italiano.
“Il vaiolo delle scimmie non scompare dalle notizie di prima pagina. Sono confermati già più di 200 casi in diversi paesi. Ed è davvero strano… Come malattia umana, il vaiolo delle scimmie è noto dal 1970, con focolai solo in Africa; in Europa e negli Stati Uniti si osservavano casi isolati, esclusivamente d’importazione. Negli ultimi 5 anni erano stati segnalati solo 8 casi in Europa e negli Stati Uniti, tutti con una chiara tracciabilità dall’Africa (Nigeria). E all’improvviso, più di 200 casi in luoghi diversi e, soprattutto, nessuna “traccia” dell’Africa, nessuno era andato da nessuna parte! La maggior parte dei malati sono omosessuali, è vero, ma questo è soltanto un momento tecnico dell’infezione. Dopotutto, il vaiolo delle scimmie è molto riluttante a diffondersi da persona a persona: per via aerea (diventata a tutti familiare a causa del COVID) si trasmette solo con un contatto molto lungo e stretto (intimo). In termini di trasmissione dell’infezione, sono pericolose le bolle (eruzioni cutanee caratteristiche) che all’inizio compaiono solo all’inguine e sulla testa e poi si diffondono alle braccia e alle gambe. Il contatto omosessuale è più traumatico del tradizionale (senza offesa!), quindi sono maggiori le possibilità di danneggiare una bolla e così infettarsi. (A proposito, anche il rischio di trasmissione dell’HIV è più alto negli omosessuali. All’inizio, l’AIDS era chiamato “malattia delle quattro G – omosessuali, haitiani – dal luogo del debutto dell’epidemia – emofiliaci ed eroinomani” [in russo, rispettivamente, “Gomoseksualisty”, “Gaitjane”, “Gemofiliki”, “Geroin-narkomany” N.d.T.]). Quindi chiamare il vaiolo delle scimmie “malattia a trasmissione sessuale” non è cor- retto (e, a proposito, le scimmie non hanno molto a che fare con tutto questo, il serbatoio principale del virus sono i roditori!) Sono allarmato da quanto sta succedendo. Tutto ciò che sappiamo sul vaiolo delle scim- mie non si adatta a ciò che accade. Sì, è vero che una volta l’80% dell’umanità era vaccinato contro il vaiolo (e questo vac- cino fornisce un’affidabile immunità incrociata per il vaiolo delle scimmie), mentre ora ne siamo rimasti meno del 30%. Sì, è vero che viaggiamo molto. Sì, è vero che sono di- ventati più frequenti i contatti stretti con gli animali selvatici (sono di moda i safari, ani- mali domestici e cibo esotico). Se consideriamo che ci sono stati 250 contagiati in diversi paesi, in diversi continenti, in 25 giorni, tra persone che non avevano neppure sentito parlare di Africa… qua c’è qualcosa che non va. Grazie a Dio non ci sono ancora morti e, in generale, la letalità della varietà congolese del vaiolo [delle scimmie] è dell’1%, quella centrafricana del 10%”Dal 2020, a causa dell’aumento del numero dei candidati appartenenti al mondo della medicina, il comitato promotore ha deciso di separare la nomina dei finalisti nel campo delle scienze della vita da tutte le altre. In tal modo gli accademici onorari dal 2020 sono due.
Alcuni cenni sul dott. Mjasnikov: ha assunto rispetto alla pandemia una posizione non troppo “allineata” e per questo è stato criticato. Riteneva, in particolare, che i rischi originati dal virus SARS-CoV-2 non fossero così elevati come erano presentati, che le maschere forniscono una protezione estremamente limitata, ma creano contemporaneamente una “falsa sensazione di sicurezza”, che proteggere dal contagio mediante vaccinazione e isolamento fosse necessario soltanto per gli anziani, ecc. Per questo motivo fu pertanto inserito tra i finalisti per l’antipremio VRAL del 2021 ( VRAL è l’acronimo russo di un’immaginaria «Accademia delle scienze false e bugiarde», ma in russo “vral” significa anche “io mentii”. La nomina dei finalisti al titolo di “accademico onorario” è organizzata annualmente dal 2016, mediante votazione aperta su Facebook, VKontakte, ecc. sui candidati che chiunque può proporre su un apposito sito Internet, mentre la scelta finale del neo accademico è eseguita, mediante votazione pubblica, da una giuria nominata annualmente dal forum “Gli scienziati contro i miti” e composta da scienziati, divulgatori scientifici e giornalisti.
Nel post pubblicato sul suo canale telegram dall’ex Presidente russo Dimitri Medvedev, ci sono frasi dure e non consone né al momento né tanto meno profilo istituzionale di chi le pronuncia. Riporto qui di seguito la traduzione riportata dallo scrittore Zahar Prilepin sempre su telegram condividendo il post di Dimitri Bahur.
“Mi viene spesso chiesto perché i miei post sono così graffianti. La risposta è che li odio. Sono bastardi e degenerati. Sono bastardi e degenerati. Vogliono la morte nostra, della Russia. E finché vivrò, farò di tutto affinché essi scompaiano”. Queste sono le vere parole di Medvedev che hanno subito però diversi maneggiamenti nella stampa internazionale.
In un giornale Finlandese il primo che ha riportato il Post dell’ex Presidente Russo la frase dopo la traduzione è diventata: “Faccio tutto ciò che è nelle mie forze per cancellare gli ucraini dalla faccia della terra”. Prilepin aggiunge :”Dmitrij Anatolevič è un giurista e quindi penso che l’editore finlandese dovrà presto spiegare in tribunale come lavorano i suoi traduttori e i redattori. Calunniare non sta bene.” Nell’immagine dell’edizione finlandese le parole riportate nel titolo sono proprio : “Faccio tutto ciò che è nelle mie forze per cancellare gli ucraini dalla faccia della terra”.
Ma la cosa che va sottolineata è che nel riportare il post pare che nessuno abbia chiarito in che contesto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo abbia scritto quel post.
Io credo di averlo trovato.
Il post era a commento di un siparietto molto triste che ha visto come protagonista la ministra della cultura tedesca, Claudia Roth ( guardate il nel video sopra riportato).
Come vedete la Roth ha due biglietti in mano in uno legge “fuck you” nell’altro “Russia”, che non credo di dover tradurre. La ministra legge e ridacchia circondata da un gruppetto di persone, poi ripete Fuck You – e – warship russian ( fanculo e navi da guerra russe) . Il tutto avviene durante la visita della ministra tedesca ad Odessa.
Medvedev ha scritto il suo commento dopo aver ascoltato e visto questo siparietto.
Comunque le sue parole sono fuori luogo sia chiaro, ma non si può prescindere dal contesto. Le parole e il comportamento della ministra sono disdicevoli e ignobili e non fanno altro che fomentare l’odio in un momento in cui c’è bisogno di placare le tensioni. E il nostro ministro degli esteri, Luigi di Maio, non può esprimersi facendo finta di niente vedendo solo una parte del racconto, fingendo che gli occidentali si comportino in modo impeccabile quando poi saltano fuori questi video che sono imbarazzanti.
E’ imbarazzante e doloroso vedere di essere rappresentati da queste persone, che forse non hanno capito che stiamo camminando sul filo del rasoio e ogni errore in questa fase segna il cammino verso la terza guerra mondiale nella peggiore delle ipotesi e nella migliore verso l’impoverimento dei cittadini europei , in particolare degli italiani, tutti infatti stiamo già facendo i conti con sanzioni che seppur dirette verso la Russia presenteranno il conto, molto salato, a tutti noi . Viene da chiedersi se non lo capiscano proprio o se il loro obiettivo non sia proprio quello: ridurci in povertà.
Come ben sapete oramai in tutta Italia negli ultimi mesi, in occasione delle assemblee per l’approvazione dei bilanci, nei vari ordini professionali delle categorie di medici e infermieri si stanno registrando scontri all’origine dei quali c’è l’obbligo vaccinale imposto, per alcuni di loro, “senza le necessarie precauzioni di sicurezza ed efficacia”. Per dare un po’ il quadro di quanto è accaduto ricordiamo che negli Ordini dei medici di Udine e di Torino, il bilancio è stato respinto con voto a maggioranza dall’assemblea degli iscritti. A Roma dove è intervenuta anche la polizia, è stata sfiorata la rissa e non sono mancati, diciamo così, gli inviti a incontrarsi in tribunale, stessa situazione a Venezia e Rimini. Molto diversa invece la situazione a Torino, dove in occasione dell’assemblea dei farmacisti, non ci sono stati disordini:“Non ci interessa parlare dei soldi del bilancio” avrebbero detto una sessantina di farmacisti, “vogliamo solo poter parlare per esporre quanto è accaduto in questi due anni”.Il presidente dell’ordine, Mario Giaccone, che deve aver tirato un sospiro di sollievo avendo messo in salvo il suo bilancio ha acconsentito a dare loro la parola. A parlare a nome di tutti, il dott. Fabio la Falce, farmacista ospedaliero, che ha esordito chiarendo che non avrebbe parlato delle “situazioni surreali” delle sospensioni dei professionisti, e nemmeno di posizioni pro vaccino e contro vaccino, o dell’ efficacia e della sicurezza degli stessi “perché parlare di sicurezza di un vaccino che fa anche morire e di efficacia posto che siamo arrivati alla terza e quarta dose pare fuori luogo” ha chiarito. La Falce ha invece puntato dritto al nocciolo della questione l’ “appropriatezza prescrittiva”, la nostra mission l’ha definita.
Un pugno nello stomaco la sua relazione che partendo dall’art. 4 della legge 44/21 relativo dell’obbligo vaccinale per i sanitari, per 20 minuti ne ha demolito tutti i presupposti. Non solo alla luce delle normativa vigente ma prendendo in considerazione le schede tecniche dei vaccini, le relazioni e raccomandazioni della CTS e delle circolari Ministeriali. Arrivando a conclusioni che se fossero confermate da un giudice sarebbero agghiaccianti per medici e infermieri vaccinatori e non solo. Rinviamo in toto al video dove potete ascoltare dalla voce del dott. La Falce tutti passaggi esposti con semplicità e chiarezza.
Il video è costruito sull’audio originale e integrale dell’intervento del dott. La Falce, sul quale ho aggiunto le immagini dell’intervento ( poche purtroppo), le immagini dei documenti citati e l’intervento del sig. Crisanti cui ha fatto riferimento il dott. La Falce durante l’intervento per dare modo a tutti di capire a cosa si riferisse.
Queste interviste richiedono tempo e lavoro, prima, durante e dopo. Se reputi importante questo lavoro, come cittadino, se reputi importante che qualcuno ti informi rispetto a quanto sta accadendo davvero o che comunque ti venga raccontata anche l’altra parte della storia, allora puoi anche capire quanto sia importante che tu sostenga chi lo fa. SOSTENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE SEGUI LE INDICAZIONIOCCHIO AL TASTO VERDE NEL LATO SINISTRO DELLO SCHERMO:
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Samantha Cristoforetti nello spazio con i russi: “La stazione continuerà ad essere un esempio di collaborazione internazionale” . Finalmente un po’ di saggezza.
Speriamo sia di esempio anche per l’equipaggio della Mohican (comandante russo- equipaggio ucraino) e la Monte Rosa A (comandante bulgaro equipaggio misto russo e ucraino) dove tra russi e ucraini, costretti insieme in spazi ridotti, il clima è molto teso. Le due navi che si sono fermate nel porto di #SanGiorgiodiNogaro adesso sono di nuovo in mare.
Parola di Jay Bhattacharya, professore di Medicina a Stanford
“Il greenpass è una misura senza senso per la salute pubblica”.
In sintesi: vaccini non fermano la trasmissione del virus. Funzionano a livello di protezione personale (evitano malattia grave in particolare agli anziani e immunodepressi) ma non forniscono una protezione pubblica. L idea del green pass è quella ( dice lo scienziato) di fornire una protezione pubblica ma è un’idea errata posto che il virus circola nonostante il vaccino. In Italia mi permetto di aggiungere che in realtà l’idea del green pass era solo quella di imporre la vaccinazione nonostante la legge non lo permettesse alla faccia dello Stato di diritto. Inoltre e questa è la cosa più significativa né Pfiter, né Moderna nelle schede tecniche hanno scritto che il serio impedisce la trasmissione, hanno scritto invece che il loro prodotto previene la malattia. Cioè non fa ammalare. Bene. Vi chiedo quanta gente conoscete vaccinata e ciò nonostante malata di covid? Io molta. Addirittura malata dopo tre dosi. Bene. Possiamo dire allora che nel bugiardino ci sia #scritta una cosa errata? Possiamo? Ps. Riporto scheda tecnica per gli scettici in foto. Nel video Jay Bhattacharya, professore di Medicina a Stanford e autore di Great Barrington Declaration.