Il 2 novembre rientrano i sanitari sospesi dallo Stato perché in violazione a quanto previsto dagli art. 4 e 4 Ter del dl. 44/2021 (LEGGE 76/2021) ovvero l’obbligo vaccinale, hanno rifiutato di porgere il braccio. Tra essi c’è da chiarire che c’è chi proprio non si è mai voluto vaccinare ma anche chi, come il dott. Fabio La Falce , non ha voluto fare la terza dose. Oggi a un anno di distanza c’è da chiedersi se non abbiano avuto ragione loro a fronte di quanto accaduto in questo tempo, a partire dalle reazioni avverse che i vaccini stanno dimostrando di avere, ben superiori a quelle che ci avevano prospettato inizialmente , e sulla base delle quali si è formato il consenso così detto informato, senza parlare poi dei componenti dei vaccini dichiarati, questi sì, nelle schede tecniche quali ALC 0315 e ALC 0159 ( e non solo), che sono sostanze cancerogene come affermato nero su bianco nelle schede tecniche della ditta che li commercializza, la Cayman, e inoltre ci sono anche le dichiarazioni di Moderna che scrive serenamente che i vaccini hanno una bassa genotossicità!!! A parte il fatto che un farmaco determini la modifica del nostro genoma, anche se in maniere bassa, è inammissibile, ci tengo a precisare che nessuno ha mai acconsentito alla modifica del proprio patrimonio genetico, e anche qualora tutto ciò fosse stato fosse inserito nel modulo del consenso informato, ribadisco che un consenso estorto con il ricatto e non spiegato come non è stato spiegato con chiarezza nulla di quanto c’era scritto nel cd consenso informato, NON E’ Valido! E questo lo preciso giusto per dare un segnale a quanti affermano che diventando noi stessi OGM qualcuno avrebbe diritti sul nostro corpo. Follie complottiste? Forse. Ma è meglio chiarire le cose comunque anche perchè ricordiamo che quanto due anni fa era additato come follia , fake news, etc. etc. oggi è affermato dalle stesse case farmaceutiche, ovvero: 1. il vaccino è genotossico , e che la genotossicità sia definita bassa non è una cosa che può farci tirare un sospiro di sollievo posto che, ripeto, non è nè ammissibile, nè accettabile, che un farmaco modifichi il nostro genoma. 2. Non sono stati fatti test di cancerogenicità, il che oggi non esclude , anzi, che i vaccini aumentino le probabilità di ammalarsi di tumore. Della serie ti sei vaccinato, ti sei preso la covid ( anche in forma grave) e poi ti viene pure un tumore!! Mentre le le fonti istituzionali assicuravano i che i vaccini erano efficaci e sicuri. A due anni e mezzo stimo vedendo come niente di quanto ci hanno detto era vero. Di tutto questo ci parla nell’intervista Fabio La Falce, il farmacista ospedaliero che già un anno fa aveva scoperto la violazione dell’appropriatezza prescrittiva, nonché la violazione delle norme che hanno determinato (illegittimamente quindi) la immissione condizionata in commercio dei vaccini. In estrema sintesi: questi vaccini non avrebbero mai dovuto essere inoculati in un corpo umano.
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Vorrei riflettere su questa dichiarazione del presidente degli Ordini dei medici, Filippo Anelli: “Bene il ritorno alla normalità, ma negli ospedali si mantenga l’obbligo delle mascherine anche per evitare inutili fraintendimenti con i cittadini…. la preoccupazione è che, non essendoci più una regola nazionale, i cittadini siano disorientati e si sentano in diritto di contestare le disposizioni”. Cosa significa “anche per evitare fraintendimenti?
Un obbligo va sancito per evitare fraintendimenti? Non dovrebbe essere adottato solo ed esclusivamente in presenza di evidenze scientifiche dimostranti la sua utilità, la sua efficacia, e la sua sicurezza. CI SONO QUESTE EVIDENZE??
Questa è la domanda da fare e la risposta deve essere data da persone competenti, che hanno realizzato studi seri, e che NON ABBIANO CONFLITTI DI INTERESSI!!
Detto questo presumo che se non può essere sancito l’obbligo è perché queste evidenze non ci sono. E se non ci sono che senso ha stabilire una condotta nazionale? Ritorniamo a ragionare in modo scientifico e nel rispetto della salute delle persone. La mascherina o è utile efficace e sicura o altrimenti prendetevi la copertina di Linus o una ametista o una zampa di gallina come talismani protettivi. Ad Maiora
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Un passaggio del discorso alla Camera del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in riferimento alla gestione della Pandemia
“se siamo usciti al momento dall’emergenza è soprattutto merito del personale sanitario, per la professionalità ed abnegazione con le quali hanno salvato migliaia di vite umane , a loro ancora una volta va la nostra gratitudine…” e ancora ” l’Italia ha adottato le misure più restrittive di dell’intero occidente arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali delle persone e delle attività economiche ma nonostante questo è la tra gli stati che hanno registrato i peggiori dati in in termini di mortalità e contagi. Qualcosa decisamente non ha funzionato, e dunque voglio dire fin d’ora che non replicheremo in nessun caso quel modello” E infine “occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica, lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori” . AMEN
Ps. l’ex ministro della Sanità si è lamentato del fatto che il Presidente Meloni, non abbia fatto cenno in questo discorso ai vaccini, “NEANCHE UNA PAROLA SUI VACCINI che sono stati il fattore fondamentale per chiudere la fase più dura. Ha forse ancora paura di scontentare i no vax che la hanno votata?”, queste le parole esatte di Speranza. A me invece piace pensare che a differenza di Speranza forse il presidente Giorgia Meloni abbia letto le schede tecniche dei vaccini, arrivando a scoprire che oltre al fatto ormai notorio che i vaccini non sono mai stati testati per verificare se impediva la trasmissione o meno del virus, oltre al fatto che non impediscono nemmeno di contrarre la malattia, come invece è scritto in scheda tecnica dove tra l’altro si legge che il vaccino impedisce di avere la malattia punto, non in forma grave, o mortale è scritto che impedisce la malattia punto. Mentendo quindi. Oltre a ciò, forse, e dico forse, la Presidente ha anche letto, è scritto sempre sulla scheda tecnica, che non sono stati fatti studi di farmacocinetica ovvero non è stato studiato quantitativamente l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco dal corpo umano. Quindi cosa fa il farmaco nel corpo una volta introdotto non si sa. E’ un mistero. Mentre non è un mistero affatto che i vaccini non sono stati nemmeno testati per verificarne la cancerogenicità. Ovvero per verificare la capacità di produrre tumori nel corpo in cui viene immesso. Ecco forse, sapendo queste cose il Presidente Giorgia Meloni ha taciuto piuttosto che dire falsità. Possibile invece che Speranza queste cose non le abbia mai lette, viste, verificate ? E se invece le ha lette e si spera capite, ci può spiegare il sig. Speranza perché non ha reputato importante fosse testata la cancerogenicità dei vaccini? E’ forse meno grave morire di cancro rispetto a morire di covid?
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Nel video alcune mie riflessioni sulla nomina di Giorgia Meloni a Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana . Qui ricordo invece che per la prima volta in Italia una donna è alla guida del Paese. E’ un momento estremamente importante perché è stato infranto un ulteriore limite, è stato fatto un passo importante verso la parità dei diritti fra uomini e donne, parità che in Italia fa ancora tanta fatica ad affermarsi.
mariannamaior
La prima volta che una donna è entrata in un governo italiano come ministra invece correva l’anno 1976, lei era Tina Anselmi e militava nella DC. Poi è stata la volta della prima donna Presidente della Camera , l’incarico fu allora affidato a Nilde Iotti (partito comunista), poi nello stesso ruolo Irene Pivetti (Lega) e infine Laura Boldrini (Sinistra e libertà). E infine prima Presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia). Dovrebbe far pensare che solo due donne di sinistra abbiamo raggiunto ruoli così importanti. Viene il dubbio che la parte politica che più professa a parole la parità di genere sia quello che meno la pratica.
Ricordo spesso il caso del talidomide quando parlo dei vaccini di oggi e dei danni che stanno facendo perché secondo me ci sono molte similitudini.
Allora, erano gli anni 50’, il farmaco fu sponsorizzato dalla case farmaceutiche con una campagna di marketing pazzesca che fu così efficace che le vendite subirono un incremento vertiginoso. Il talidomide conquistò velocemente il mercato dei “sedativi” garantendo alla Chemie Grünenthal che lo distribuiva di superare di 5 volte le vendite dei suoi principali competitors. Il talidomide venne distribuito e venduto in 46 paesi con nomi commerciali diversi e indicato come farmaco “da banco”, efficace e sicuro. E i medici lo prescrivevano alle donne in gravidanza contro la nausea basandosi e fidandosi esclusivamente di quanto dichiaravano i produttori del farmaco, allora come oggi.
Nel frattempo che il farmaco faceva impennare le vendite e i guadagni delle case farmaceutiche, improvvisamente e contemporaneamente più il farmaco veniva comprato e quindi ingerito dalle donne in gravidanza, più nascevano bambini con gravi malformazioni agli arti, bambini che vennero chiamati focomelici. Ma i medici non correlavano. Dopo qualche anno , era il 1959, in Europa vennero pubblicati alcuni studi, (ripeto alcuni studi, non valanghe di studi come ne sono pubblicati oggi contro i vaccini e che ne evidenziano la nocività), quindi dicevo, vennero pubblicati alcuni studi che evidenziarono possibili (non certi) possibili effetti neuropatologici correlati all’uso di talidomide.
Nello stesso anno una donna molto coraggiosa, forte e soprattutto nel posto giusto, permise di fermare l’abominio commesso dalle case farmaceutiche. Era la Dottoressa Frances Kelsey, farmacologa in servizio presso il Food and Drug Administration (FDA) responsabile per la sicurezza dei farmaci, che sulla base di quei primi studi e nonostante le pressioni della casa farmaceutica negò la licenza di commercializzazione del farmaco negli USA. Nonostante le pressioni delle case farmaceutiche potete immaginare di quali pressioni si trattasse vero?
La dottoressa inoltre sapeva, perché non era riportato in scheda tecnica, che il farmaco non era stato testato sugli animali in gravidanza e forte anche di questa grave lacuna nella procedura di ammissione del farmaco ne bloccò la commercializzazione.
Le prime ipotesi poi di una connessione tra la somministrazione del talidomide e la focomelia si ebbero successivamente grazie ad una segnalazione spontanea del medico Widukind Lenz nel 1960. E quando il nesso fu poi confermato potete immaginare lo scandalo che vi fu. La società, il mondo della medicina e quello della ricerca scientifica ne furono molto scosse e da allora furono imposte una maggior cautela e un maggior numero di prove sperimentali prima di immettere sul mercato nuovi farmaci. Il caso della talidomide ha rappresentato il primo esempio di farmacovigilanza e nel 1962 fu quindi introdotto l’obbligo di sperimentare i nuovi farmaci anche su animali gravidi per testarne gli effetti sui feti. Cosa che ricordo non è stata fatta per i vaccini a mRNA che sono stati testati direttamente sulle donne incinte obbligate pure a farlo.
L’aspetto positivo di queste tremenda vicenda è che da allora la normativa che disciplina l’immissione nel mercato dei farmaci è diventata più stringente per tutelare la salute delle persone.
La normativa è quella che stiamo imparando tutti grazie in particolare al dottor Fabio La Falce che da quasi un anno sta denunciando le gravi violazioni rispetto all’appropriatezza prescrittiva e all’immissione in commercio di questi vaccini. Non solo. A fronte delle morti ad oggi correlate oltreché dei danni gravi prodotti e sempre correlati, questi vaccini a mRNA dovevano essere già bloccati. E invece niente, si continua a somministrarli senza se e senza ma consigliandone addirittura la inoculazione ai neonati. E ancora tutto ciò avviene nonostante migliaia di denunce per reati gravi siano state depositate nelle procure di tutta Italia da gruppi di medici, ricercatori e avvocati. Un silenzio spettrale avvolge la magistratura che ad oggi ancora nessun procedimento ha avviato per verificare se non altro la fondatezza delle denunce stesse. E stiamo parlando di violazioni che se confermate sarebbero tremende perché le norme sull’approvazione dei farmaci sono state scritte per proteggere la salute delle persone. Non vorremo che a rompere il silenzio nelle aule dei tribunali fosse il suono ripetuto delle campane a morto.
2. Non ditemi che dobbiamo fidarci delle case farmaceutiche che nella storia, signori oltre al talidomide, hanno dato prova di gravi comportamenti ai danni della salute delle persone. Ve lo dico in un altro modo: diciamo che non vivono grazie alle persone sane, campano, e molto bene grazie alle persone malate. E ricordo che nel caso del talidomide cercarono di ottener l’approvazione del farmaco facendo pressioni sulla dott. Frances Kelsey, fregandosene dei bambini malformati che stavano nascendo. E grazie a dio allora la dottoressa Kelsey si dimostrò integerrima, e mise la salute delle persone al primo posto.
Quante persone si sono comportate così oggi rispetto ai vaccini? Le pressioni della case farmaceutiche fin dove si sono spinte questa volta? Ovviamente la similitudine a cui accennavo all’inizio si ferma al fatto che venne diffuso ( pubblicizzato come sicuro ed efficace) e commercializzato senza alcuna remora un farmaco nocivo senza che venissero fatti i test necessari a garantirne la sicurezza, al fatto che vi sono danni gravi conseguenti alla somministrazione che non vengono correlati, e che vi sono studi che affermano e correlano i danni da vaccino. La similitudine si ferma qui. Cosa manca oggi per fermare l’abominio? Mancano persone con la schiena dritta e un’etica in posti chiave, mancano altre dott. Frances Kelsey alla FDA, all’EMA, all’ISS, all’AIFA e mi viene il sospetto che le case farmaceutiche con il loro potere €€ abbiano contribuito nel tempo a mettere loro uomini in tutte le postazioni per impedire che ai loro farmaci venissero detti dei no. Mi viene il dubbio che nel tempo controllato e controllore siano diventate le stesse persone.
Ma questo ancora non basta a spiegarmi l’assurdità di quanto stiamo vivendo.
Alcune informazioni flash: Eletto Presidente della Camera, Fontana elogia le diversità; i deputati Zan e Scarpa sorreggono lo striscione “No a presidente omofobo pro Putin”; Berlusconi scarica la rabbia contro Giorgia Meloni su un foglio con scritto…
Lorenzo Fontana è stato nominato Presidente della Camera , nato a Verona il 10 aprile 1980 -in un quartiere popolare ha precisato lui nel discorso di insediamento-; ha tre lauree (Scienze politiche, Filosofia, Storia). In passato ha assunto l’incarico di ministro per la famiglia e le disabilità dal 1º giugno 2018 al 10 luglio 2019 e di ministro per gli affari europei dal 10 luglio al 5 settembre 2019 nel governo Conte I. Eurodeputato dal 2009 al 2018, dal 29 marzo fino alla sua nomina da ministro è stato anche vicepresidente della Camera dei deputati.
Fontana, è stato eletto al quarto scrutinio, quando era sufficiente la metà più uno dei voti con 222 voti sui 235 seggi della coalizione a Montecitorio.
Nel suo discorso di insediamento, ha ricordato che “La nostra è una nazione multiforme con diverse realtà storiche e territoriali che l’hanno formata e l’hanno fatta grande. La grandezza dell’Italia è la diversità.” (forse non tutte però considerate le posizione cattoliche conservatrici del neo Presidente). E ancora, “Viviamo un momento di grandi inquietudini, in cui il Parlamento deve rappresentare un faro di sicurezza. Ai miei colleghi auguro di vivere la legislatura con serietà e sobrietà: i cittadini ci chiedono risposte impellenti ai loro problemi, soprattutto quella povertà che credevamo lontana e sta bussando alle porte delle famiglie e delle imprese. Abbiamo il dovere di offrire ai cittadini la realtà di un futuro possibile. Serve recuperare un po’ di orgoglio di quello che siamo”. In un passaggio ha anche sottolineato che “La legislatura che sta iniziando dovrà avere il compito di riaffermare il ruolo centrale del Parlamento” (e già facessero solo questo sarebbe molto).
Fontana ha inoltre citato San Tommaso D’Aquino, “il male è la privazione del bene”, ha sottolineato l’impegno che dovrà essere garantito verso le disabilità, e poi ha pronunciato altre parole dirette a sottolineare uno dei ruoli dei parlamentari ovvero, quello di, in sintesi, riportare speranza e orgoglio al paese ed essere capaci di rappresentare il popolo più bello e creativo del mondo. Amen.
Banchi vuoti nel centrosinistra. Contro la candidatura di Fontana a Presidente della Camera prima delle votazioni in aula è comparso uno Striscione “No a presidente omofobo pro Putin” tenuto dai deputati del Partito Democratico Alessandro Zan e Rachele Scarpa.
Ieri, 13 ottobre, è stata invece la volta di Ignazio La Russa eletto Presidente al Senato alla prima votazione, con 116 preferenze, non quelle però di FI (solo Berlusconi e Casellati hanno dato il loro voto a La Russa). Riassumendo sono stati determinanti 17 voti che non appartengono al centrodestra, provenienti da terzo polo e presumibilmente movimento 5 stelle, io non escluderei però qualche franco tiratore anche nel PD
Il Parlamento è ora operativo. Aspettiamo l’avvio delle consultazioni intorno al 19 – 20 ottobre che dovrebbero chiudersi il 21 ottobre. Nella serata dello stesso giorno, il Presidente della Repubblica dovrebbe convocare la senatrice Giorgia Meloni per affidarle l’incarico di formare il nuovo Governo, da prassi lei accetterà con riserva: la riserva di riuscirci.
Anche perchè nel frattempo fa il giro del web la foto del foglio di appunti con i quali Silvio Berlusconi ha scaricato la rabbia proprio contro Giorgia Meloni, per non essere riuscito a piazzare, la sua fidata Licia Ronzulli in qualche ministero. Sul foglio il (poco) cavaliere ha scritto:
“Giorgia Meloni. Un comportamento: 1. supponente 2. prepotente 3. arrogante 4. offensivo. Nessuna disponibilità al cambiamento. È una con cui non si può andare d’accordo”. E questa è un’ipotesi. L’altra, anche da non escludersi, è che forse Silvio Berlusconi non è avvezzo a dialogare con donne abituate a pensare e valutare le scelte da prendere con la propria testa, che si pongono da pari al suo cospetto, che sanno dire di no a fronte di pretese altrui non condivise a maggior ragione se oltrepassano il ridicolo (Licia Ronzulli, al ministero della salute! Non che fosse più adeguata per altri ministeri sia chiaro). In altre parole quindi viene il sospetto che forse non è abituato a donne che non chinano il capo in cambio di un assegno, un ministero, circoscrizioni blindate o agevolazioni varie. Forse.
Siamo arrivati al punto paradossale, assurdo, irreale se non fosse drammaticamente vero, che per sapere cosa c’è dentro un farmaco i cittadini italiani, obbligati per legge ad assumerlo, debbano rivolgersi ad un giudice. Si sta svolgendo così davanti al Tribunale di Pesaro una causa avviata da un ultra cinquantenne che sospeso a causa del rifiuto a sottoporsi all’inoculazione, ha ottenuto che i cd “vaccini” a mRNA vengano finalmente analizzati. Si perché, ad oggi, nessun ricercatore è stato autorizzato ufficialmente a controllare la veridicità di quanto affermato dalle case farmaceutiche, rispetto a questi farmaci che si definiscono anticovid, quando invece, in altri tempi, tutti i ricercatori avrebbero potuto studiare e analizzare il farmaco perchè così procede la scienza sana, così si fa quando si vuole far andare avanti la ricerca per migliore il prodotto, e soprattutto per garantire la salute. Tutto questo per i sieri a Mrna, tecnologia utilizzata per la prima volta sull’uomo, non c’è stato. Perché? Tutte le risposte arriveranno a tempo debito, ma procediamo per ordine: intanto per la prima volta i sieri verranno analizzati “in Tribunale” a Pesaro. Ce ne parla l’avvocato Nicoletta Morante che ha permesso, con la sua strategia difensiva, di far aprire le boccette di Pfitzer e Moderna, siamo così a un passo dalla verità.
MALORI IMPROVVISI nel 2020= 155.000 nel 2021 = 222.000 nel 2022= 548.000
SCLEROSI MULTIPLE➡️ +680% ABORTI SPONTANEI ➡️+ 279% TUMORE AL SENO ➡️487% INFARTO AL MIOCARDIO➡️ +269% EMBOLIA POLMONARE➡️ +468% DISFUNZIONI OVARICHE➡️ +437%
I dati evidenziati il dott. Francesco Oliviero intervistato da Morris San non sono dati Istat come erroneamente detto durante l’intervista ma dati riportati in un sito telegram “La civetta Bianca”.
Ho avuto modo di parlare con il dott. Oliviero che ho intervistato (qui ) e si è scusato per l’errore ovvero aver indicato la fonte sbagliata. Ma ricorda che lui voleva “sottolineare quello che oggi vediamo nella pratica clinica e cioè l’aumento evidente aumento di molte patologie”, “sono all’ordine del giorno” e ancora “sfido qualunque medico di medicina generale, o medicina specialistica a non accorgersi che questi numeri sono esponenziali” “E’ da 44 anni che studio medicina e non ho mai visto una cosa del genere.”
Di sicuro le reazioni avverse ci sono ed è doveroso che medici e magistrati indaghino perchè qui in gioco c’è sì la salute ma anche il futuro della nostra umanità. Io insisto: medici ci siete? Magistrati, nessuna indagine da avviare sicuri?
Che vaccinare le persone guarite da covid19 sia stato un errore è cosa già sostenuta da molti medici, ne cito uno per tutti , il dott. Alberto Donzelli, e alla base delle loro affermazioni questi medici pongono il fatto che non vi sia alcuna evidenza medica (studi e quindi verifiche sull’incidenza del vaccino su persone con anticorpi, su persone con long covd, etc. etc. ) e che trattare allo stesso modo un paziente che ha avuto la malattia ed uno che non ha avuto la malattia è stata la prima volta in medicina. Ripeto: la prima volta nella medicina. In effetti avete mai sentito di gente che ha preso il morbillo e poi è stata vaccinata contro il morbillo ? No. E forse una ragione c’è, no?! Ma ci sono anche altre ragioni per cui vaccinare i guariti è stato uno sbaglio anzi pare sia stato proprio illegale ad affermarlo ancora una volta il dott. Fabio La Falce farmacista ospedaliero esperto nell’appropriatezza prescrittiva e nella normativa del farmaco, nel video la sua teoria
intervista a Fabio La Falce – farmacista ospedaliero
Riporto qui di seguito una relazione molto chiara redatta dallo stesso dott. La Falce.
“PERCHE’ E’ ILLEGALE VACCINARE CON I SIERI SPERIMENTALI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA COVID-19 PERSONE GUARITE O CON UN SIEROLOGICO POSITIVO AGLI ANTICORPI ANTI COVID-19
Fermo restando che in Italia non esistono farmaci indicati per la prevenzione della trasmissione del virus SARS CoV-2 (presupposto dell’obbligo imposto con la legge 44/2021 nei fatti non ottemperabile se non violando la norma sul corretto ed appropriato utilizzo dei farmaci – legge 219/2006), questa relazione spiega i motivi che portano a considerare illegale una vaccinazione proposta a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) ad una persona guarita o con presente sierologico positivo agli anticorpi anti covid-19 partendo da alcune semplicissime considerazioni di fatto.
1) Gli studi registrativi di Pfizer (Comirnaty®) e Moderna (Spikevax®) hanno escluso le persone con pregressa malattia covid-19 tra le categorie (oltre agli immunodepresse/compromessi e/o con terapie a base di immunosoppressori) eleggibili per lo studio. Questa scelta pare quanto mai scontata visto che si stava studiando un vaccino per cui chiunque è a conoscenza che una persona con pregressa malattia avrebbe avuto già gli anticorpi che avrebbe protetto da future reinfezioni. Nonostante fosse scontato (nessun medico al mondo vaccinerebbe una persona con un vaccino del morbillo se mesi prima questa persona ha contratto il morbillo) è stato rimarcato alla sezione metodi questa scelta di escludere dallo studio questa categoria particolare di persone. “Key exclusion criteria included a medical history of Covid-19, treatment with immunosuppressive therapy, or diagnosis with an immunocompromising condition.”(1) “Eligible participants were persons 18 years of age or older with no known history of SARS-CoV-2 infection and with locations or circumstances that put them at an appreciable risk of SARS-CoV-2 infection, a high risk of severe Covid-19, or both.” (2) “Persons with a previous clinical or virologic Covid-19 diagnosis or SARS-CoV-2 infection, previous coronavirus vaccination, diagnosis of an immunocompromising or immunodeficiency disorder, or treatment with immunosuppressive therapy (including cytotoxic agents and systemic glucocorticoids) were excluded.” (3)
2) Fermo restando che in Italia ogni farmaco puo’ essere utilizzato on-label a carico del SSN solo ed esclusivamente secondo quanto previsto in scheda tecnica (RCP riassunto delle caratteristiche del prodotto) si fa presente che (4) (5) (6): a) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) vengono mai citate le persone guarite o con pregressa malattia come possibili destinatari della vaccinazione b) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di considerare una guarigione come possibile sostituzione analoga di una dose di vaccino c) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di una tempistica di possibile vaccinazione di una persona con pregressa malattia d) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica è mai stata aggiornata con l’evento “morte” (che nei fatti ne impedirebbe la somministrazione obbligatoria) nonostante le morti accertate e correlate dalla stessa AIFA nei suoi report di farmacovigilanza.* e) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica riporta dati di “farmacocinetica” che di per sé rendono incompleto il dossier (che a questo punto dovrebbe produrre revoca dell’AIC per incompletezza dei dati soprattutto in una situazione non emergenziale). **
3) Le considerazioni al punto 1 e 2 (mancanza di indicazioni in scheda tecnica e assenza del razionale scientifico di vaccinare una persona con pregressa malattia) sono la logica spiegazione del perché sia nata la necessità da parte del Ministero della Salute di emanare circolari esplicative di cosa fare nella gestione delle persone guarite (diversamente avrebbe risposto ad ogni quesito specifico su come gestire una persona guarita semplicemente invitando a seguire quando indicato in scheda tecnica).
In ordine cronologico alcune circolari ministeriali riguardanti la gestione dei guariti sono state: a) Circolare Ministeriale n. 0008284 del 3 marzo 2021 “si rappresenta che è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa” NB. La vaccinazione naturale conseguente all’infezione sostituisce una delle 2 dosi di vaccino normalmente previste; la seconda può essere effettuata entro 6 mesi dalla documentata infezione.
b) Circolare Ministeriale n. 0032884 del 21 luglio 2021 “è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.”
c) Circolare Ministeriale n. 0040711 del 9 settembre 2021 “- in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose da effettuare entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo); trascorso questo arco di tempo, la schedula vaccinale potrà essere comunque completata, il prima possibile, con la sola seconda dose;
in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l’infezione da SARS-CoV-2”
d) Circolare Ministeriale n. 0059207 del 24 dicembre 2021 “si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall’ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2, in base alle relative indicazioni).”
e) Circolare Ministeriale n. 0021209 del 8 aprile 2022
“si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età ≥ 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (di cui alla tabella in allegato 2) di età ≥60 anni. Al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.”
In ordine cronologico alcune circolari regionali, delle federazioni degli ordini e dell’ufficio di Gabinetto del Ministero della salute che hanno formalmente esplicitato il fatto che si stia operando in un contesto “fuori scheda tecnica” (quindi non sicuro per il paziente/persona sana):
a) Nota congiunta federazione ordini n. 255/2022 del 26 febbraio 2022 Facendo riferimento ad una comunicazione della Regione Piemonte viene rimarcato un quadro di forte incertezza normativa ed anche scientifica sulla possibilità di vaccinare una persona che ha contratto precedentemente l’infezione Sars Cov-2.
b) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 29 marzo 2022 In questa nota viene più volte ribadito il concetto che l’indicazione alla scelta vaccinale non è frutto delle indicazioni previste in scheda tecnica (come la norma sul farmaco imporrebbe) ma frutto di una scelta “politica” e mai scientifica dell’Ufficio Legislativo.
“Al riguardo, l’Ufficio Legislativo ha confermato che “per i soggetti mai vaccinati che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 documentata da un test diagnostico positivo, è indicata la vaccinazione, a partire da tre mesi (90 giorni) dalla data del test diagnostico positivo, con possibilità di somministrare un’unica dose di vaccino bidose in caso di soggetti non immunocompromessi, sempre che non siano trascorsi più di 12 mesi dalla guarigione (data di fine isolamento). Oltre i 12 mesi dalla guarigione, è raccomandata la somministrazione di un ciclo completo primario (a due dosi per i vaccini bidose o singola dose di vaccino monodose). In ogni caso è possibile comunque procedere con ciclo bidose; in altri termini, anche in caso di pregressa infezione, chi lo desideri può ricevere due dosi di vaccino bidose come ciclo vaccinale primario”
c) Nota congiunta federazioni ordini 835/2022 del 9 giugno 2022 Viene rappresentata l’eterogenicità su tutto il territorio nazionale dell’applicazione delle circolari frutto della non scientificità delle decisioni prese (per cui tutto diventa interpretabile). “Ciò posto e al fine di evitare un’intollerabile applicazione eterogenea dei termini di differimento della vaccinazione obbligatoria, si chiede a Codesto Ministero di adottare con cortese sollecitudine una circolare che intervenga sul punto in questione per fornire un indirizzo univoco e motivato agli Ordini, attese le ricadute che un’erronea applicazione delle citate circolari ministeriali comporterebbe per la salute pubblica tutelata dalla normativa in materia di obbligo vaccinale, per il funzionamento delle strutture sanitarie e – non in ultimo – per il sostentamento dei professionisti obbligati.”
d) Nota prot. 23758 del 22 giugno 2022 (Regione Piemonte) In questa comunicazione la stessa Regione Piemonte pone in evidenza tutte le incongruenze rilevate nelle varie circolari ministeriali. Pone in essere una riflessione cruciale sul perché il Ministero della Salute consideri una “guarigione” come sostituta di una dose (nel caso di persone non vaccinate) e non consideri la stessa cosa su una persona che dopo un ciclo primario ha contratto l’infezione (perché in tale caso sarebbe da considerare come dose booster la guarigione e la dose imposta sarebbe la 4° dose nemmeno prevista off-label. “Sulla base di tali considerazioni e in assenza di una risposta favorevole alla richiesta autorizzazione, da parte del Ministero della Salute, alla somministrazione di quella che a tutti gli effetti si configurerebbe come Second Booster, alle fasce di popolazione soggette ad obbligo vaccinale, si ritiene possibile non confermare le sanzioni dell’Agenzia delle entrate-Riscossioni e non procedere alla sospensione del personale ASR in tali situazioni.”
e) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 01 luglio 2022 In questa nota la Sig. Tiziana Coccoluto (capo di Gabinetto d’ordine del Ministro) dichiara che, per dare risposta alle federazioni degli ordini, ha dovuto rivolgersi al CSS con nota prot. N. 11385 del 01 luglio 2022 interpellato al fine delle valutazioni delle evidenze scientifiche. Nei fatti rappresenta una dichiarazione ed una conferma che la stessa ha agito fino a questo momento senza che fossero in suo possesso conoscenze scientifiche adeguate. All’oggi una eventuale risposta all’interrogazione al Consiglio Superiore di Sanità non è nota, non essendo state aggiornate le federazioni ed i relativi iscritti in merito si desume che non siano pervenute risposte e chiarimenti da parte del CSS. “Di seguito alle indicazioni fornite dall’Ufficio di Gabinetto con nota n. 5505 del 29 marzo 2022, e in considerazione dell’attuale stato delle conoscenze scientifiche del settore, si informa che il Ministro della salute ha ritenuto opportuno conoscere il parere del Consiglio Superiore di Sanità, interpellato in merito con nota n. 11385 del 1 luglio u.s., al fine di valutare l’evoluzione delle evidenze scientifiche e le conseguenti indicazioni fornite dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria sulle modalità e sulle tempistiche delle somministrazioni dei vaccini anti Covid-19. Sarà quindi cura di questa Amministrazione aggiornare codeste Federazioni in merito agli ulteriori sviluppi della questione, una volta acquisito il predetto parere.”
CONSIDERAZIONI GENERALI Un medico puo’ somministrare un farmaco a carico del SSN secondo quanto previsto da scheda tecnica (RCP del prodotto) e non in base a quanto dichiarato, indicato, suggerito su una circolare ministeriale (ancor meno quando queste non citano studi e non diano riferimenti di schede tecniche dei farmaci a cui ci si sta riferendo).
Per usare eventualmente un farmaco al di fuori della scheda tecnica a carico del SSN si deve ricadere in quanto normato dalla legge 648/96 (che prevede studi almeno di fase 2 pubblicati sulla indicazione off-label proposta), legge non applicata per assenza di studi come le stesse ditte produttrici hanno dichiarato data l’esclusione nello studio delle persone con pregressa malattia. Le innumerevoli, e spesso contrastanti, circolari ministeriali sono la conferma di una situazione non prevista e non normata e che per tale ragione fino a prova contraria oltre a considerarsi illegale è da considerarsi non sicura (gli studi sui farmaci devono garantire oltre l’efficacia anche la sicurezza: se non ci sono studi a riguardo di una indicazione si deve sempre ritenere per il principio di precauzione potenzialmente dannoso l’utilizzo di un farmaco fino a prova contraria).
Si ricorda quanto previsto dal codice deontologico dei medici: CAPO IV – ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI E TRATTAMENTI TERAPEUTICI Art. 12 Prescrizione e trattamento terapeutico La prescrizione di farmaci, per indicazioni non previste dalla scheda tecnica o non ancora autorizzate al commercio, è consentita purchè la loro efficacia e tollerabilità sia scientificamente documentata. In tali casi, acquisito il consenso scritto del paziente debitamente informato, il medico si assume la responsabilità della cura ed è tenuto a monitorarne gli effetti.
Si riporta quanto previsto dal codice deontologico dei farmacisti: ART. 10 Farmacovigilanza, aderenza e appropriatezza terapeutica Il farmacista concorre alla tutela della salute pubblica attraverso una puntuale osservanza delle norme di farmacovigilanza, provvedendo alla segnalazione di ADR alle autorità competenti. Il farmacista pone in essere ogni utile iniziativa professionale volta ad assicurare l’aderenza alle terapie farmacologiche, contribuendo a garantire un maggiore livello di efficacia delle medesime a tutela della salute del paziente e di un corretto governo della spesa del Servizio Sanitario Nazionale. Il farmacista collabora con il medico e con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, al fine di assicurare la migliore appropriatezza terapeutica.
Tutto quanto sopra espresso quale logica puntuale per cui oggi si può pacificamente dichiarare come la vaccinazione perpetrata a carico di una persona con pregressa malattia possa essere considerata fuori norma.
Ricordo quanto indicato all’art.445 del cp relativamente all’utilizzo di un farmaco fuori norma, a questo si aggiungano le valutazioni di un eventuale danno erariale nella misura in cui si stia somministrando un farmaco a carico del SSN senza che ve ne siano i presupposti. “Chiunque, esercitando, anche abusivamente, il commercio di sostanze medicinali(1), le somministra in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche(2), o diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032“.
*Relativamente all’evento morte (certificato dai report di farmacovigilanza passiva di AIFA e da tutti gli strumenti di farmacovigilanza internazionali) si ricorda quanto indicato all’articolo 40 della legge 219/2006 (AIC negata se il rapporto rischio/beneficio non è considerata favorevole ed in questo caso il rischio di morte di una persona sana a fronte della possibilità di contrarre la malattia e di morire della stessa è totalmente sfavorevole all’utilizzo del farmaco) ed al comma 2 dell’art 141 della legge 219/2006 (che prevede la revoca dell’AIC nel caso il medicinale si riveli “nocivo alle normali condizioni di utilizzo”: la morte si ritiene possa essere considerata pacificamente l’evento piu’ nocivo in assoluto). In applicazione della legge le AIC dei vaccini per la prevenzione della covid-19 dovevano essere revocate da mesi e chiunque li somministri non puo’ oggi non prendere questo dato in considerazione ed eventualmente risponderne nelle opportune sedi legali un giorno.
**Relativamente alla mancanza dei dati/parametri di farmacocinetica nelle schede tecniche dei vaccini per la prevenzione della covid-19 si richiama l’art.14 della legge 219/2006 che indica l’obbligatorietà che queste contengano tutte le informazioni previste nell’allegato 2 della stessa legge. L’allegato 2 prevede al punto 5.2 i dati di farmacocinetica (completamente assenti). Il comma 3 dell’art.8 della legge 219/2006 definisce che la domanda per richiedere l’AIC deve contenere tutte le informazioni e documenti elencati e conformi all’allegato 1. Al punto 4.2.2 dell’allegato 1 sono previsti i dati di farmacocinetica, nei fatti completamente mancanti (l’AIC NON POTEVA NEMMENO ESSERE RICHIESTA SENZA QUESTI DATI).
(1) Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine (Polack at all.) published on December 10, 2020, at NEJM.org (2) Efficacy and Safetu of the mRNA-1273 SARS-CoV-2 Vaccine (Baden at all.) published on December 30, 2020, at NEJM.org. (3) Safety, Immunogenicity, and Efficacy of the BNT162b2 Cocid-19 Vaccine in Adolescents (Frenck at all.) published on May 27, 2021, at NEJM.org. (4) www.aifa.gov.it/documents/20142/1279946/RCP_COMIRNATY_Original-Omicron_BA.1_12.09.2022.pdf RCP Comirnaty Original Pfizer (5) www.aifa.gov.it/documents/20142/1291310/RCP_SPIKEVAX_bivalent_Original-Omicron_BA.1_12_09_2022.pdf RCP Spikevax Moderna Aggiornato www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5452_54_file.pdf RCP Comirnaty Pfizer Aggi
Il popolo iraniano risponde alla “Sfortuna” con grande coraggio e amore per la libertà.
Un coraggio incredibile quello della popolazione (uomini e donne ) che stanno protestando in Iran. “Donne. Vita. Libertà” il nome della rivoluzione che non si ferma nemmeno davanti alla prepotenza dittatoriale maschilista del governo iraniano. Un governo contro le donne e contro la libertà, anche quella di pensiero e di stampa: 20 i giornalisti tra cui la fotoreporter Yalda Moaiery– arrestati dalle forze dell’ordine e 76 le persone uccise perchè protestavano in piazza. Ma il dissenso popolare non si ferma , continua senza demordere sfidando il governo di Ebrahim Raisi, sfidando una dittatura ideologica e di sistema.
Un sistema che impone se stesso, il sistema “uomo”, radicato nei millenni forte solo della propria forza, e che in Iran e nei paesi islamici si esprime in tutta la sua brutalità. E’ una forza senza saggezza, una forza senza cultura, una forza senza rispetto. E’ la tracotanza del potere, l’avidità smaniosa e bavosa di controllare, dominare , comandare e che ha fatto sì che l’uomo dimenticasse di essere uguale e complementare alla donna. L’uomo ha dimenticato cosa significa essere “un uomo”, e ripropone nella società che gestisce quasi totalmente esclusivamente lui ( solo il 93 % dei ruoli di potere è nelle mani degli uomini in Europa, figuriamoci in Iran ). Il “sistema uomo” domina tutte le istituzioni e la sua ingordigia e la perdita di ogni forma di armonia, rispetto al mondo che lo circonda oggi si esprime nei mille volti che la violenza contro le donne può assumere.
In Iran la brutalità contro la donna del “sistema uomo” si esprime ai suoi massimi livelli e la popolazione iraniana ci sta dando una grande lezione. Chi manifesta in Iran ha un coraggio incredibile. Là si muore se non si è allineati e ubbidienti. Ad oggi 76 ripeto le persone morte perché protestavano.
Qui in Europa non si muore ma la sottomissione è gestita in maniera più sottile e subdola: ti controllano socialmente, ti ostacolano la crescita professionale, e il poter ricoprire ruoli importanti ( salvo non esser arruolata al soldo di qualcuno a cui fa comodo vendere un volto femminile, a patto sia sempre una donna obbediente ai comandi dall’alto). Questo nella società. Nella famiglia da figlia sei ignorata e ostacolata perché “non sei nata maschio”, nel matrimonio : “Non c’è bisogno che lavori ci sono io” e se lavori e vuoi fare carriera ti rinfacciano ti trascurare i figli :“lavori troppo!” “Ti sei dimenticata di essere una madre’ o ancora “Avevo una moglie, adesso con questa smania del lavoro, non ce l’ho più”. E nell’abbigliamento se esprimi troppo la tua bellezza: “Ma dove credi di andare!”. Quante donne hanno sentito queste parole ancora oggi nel 2022, qui in Europa e non in Iran!
Dico questo perché la rivoluzione che ha il nome “Donne. Vita. Libertà.” dovrebbe essere la rivoluzione di tutte le donne. Mahsa Amini originaria del Kurdistan iraniano, in vacanza con la famiglia a Teheran è stata picchiata a morte perché non indossava il velo in maniera corretta. Perché un ciuffo di capelli usciva dal velo. A 22 anni Masha è stata picchiata a sangue e uccisa dalla “polizia morale”. Ma che mondo è questo in cui le donne vengono uccise perché non sono nemmeno libere di vestirsi come vogliono, di manifestarsi la loro bellezza, di essere orgogliose del proprio corpo? Quando l’uomo ha iniziato ad avere il terrore della bellezza? Quando l’uomo ha perso il senso della meraviglia? Quando l’uomo ha perso il senso dell’armonia, quando l’uomo ha smesso di accordarsi con la sinfonia della vita per suonare questa marcia della violenza che si replica seppur con livelli diversi in ogni società occidentale? Quando?
Oggi tutte le donne dovrebbero unirsi alle donne iraniane perché la violenza espressa contro di noi seppur con sfumature diverse e anche molto diverse, ha comunque la stessa radice in tutto il mondo ed è quella che va sradicata. E possiamo farlo solo tutte insieme agendo da ogni angolo del mondo. Perché alla condizione della donna non è legata solo “la donna” ma tutta la società. Tutte le società. La libertà della donna, l’uguaglianza, il rispetto reciproco e la solidarietà tra i sessi sono gli elementi indispensabili per dare vita a un mondo diverso. Un mondo in cui l’uomo stesso vedrebbe esaltato il suo lato positivo, permettendo così la creazione di un mondo armonioso e rispettoso.
Un mondo che non riconosce il valore della donna, che non riconosce e rispetta la libertà della donna e che non lascia alla potenza femminile di esprimersi è un mondo destinato all’autodistruzione. E i segnali ci sono già tutti.
Per l’ultimo comizio preelettorale, il dott. Andrea Crisante microbiologo consulente tecnico per la regione Veneto in materia di covid19 prima e consulente tecnico nel processo in atto a Bergamo in merito alle morti per (o con) covid19, il 23 settembre è stato a Portogruaro , dove nel parco Della Pace, della Villa Comunale si è intrattenuto con un gruppetto di sostenitori del partito democratico… e non solo. Sedute tra la gente, diverse persone che a un tratto si sono alzate in piedi e in silenzio, senza interrompere o disturbare il comizio si sono messe dietro al pubblico, mostrando nella direzione del dott. Crisanti le fotografie di persone morte da vaccino.
BARBARA BALANZONI, medico radiato a causa delle sue posizioni in merito ai vaccini a mRNA e alle cure domiciliari precoci negate dal Ministero della Salute ai malati covid19.
Nell’intervista siamo partite dal cambio di narrazione in atto. Infatti dopo la pubblicazione dello studio firmato dai medici Giuseppe Remuzzi, Fredy Suter, Norberto Perico e Monica Cortinovis nella rivista ‘The Lancet’, le virostar che per due anni hanno imposto da tutti gli schermi televisivi e non “vigile attesa e la tachipirina” come cura contro la covid19, dopo essere arrivate ad affermare, come fece il sig. Burioni che “l’aspirina è inefficace contro la covid 19. Le terapie domiciliari sono una bugia pericolosa forse remunerativa per alcuni” o ancora “Chi vi dice che le cure domiciliari esistono è un irresponsabile”, fanno retromarcia rimangiandosi tutto. Come è possibile? Poi abbiamo parlato anche della radiazione della dott.ssa Balanzoni e di come è cambiata la sua vita. Da qui il titolo della puntata “LA MIA VITA E’ STATA DISINTEGRTA MA QUANDO PENSO AL MOTIVO MI STRINGO LA MANO DA SOLA”
BARBARA BALANZONI è medico anestetista e rianimatore. Lavora come medico specialista dal 2004. Ha lavorato all’estero, in Kosovo, come Ufficiale Medico del contingente italiano nel 2012, e in Afghanistan, come anestesista di Medici Senza Frontiere, nel 2013. Nel suo cv scrive di aver sviluppato particolare esperienza in decessi evitabili in pronto soccorso. La dottoressa Balanzoni ha conseguito anche una seconda laurea in Giurisprudenza.
Radio Wideline mi ha chiesto di lanciare un messaggio per ripartire sulla frequenza giusta, non so se ci sono riuscita ma questo è il risultato. Buon ascolto
“Quello in Ucraina è un conflitto che passando dagli idrocarburi sta costruendo un nuovo ordine mondiale e che come tutti i conflitti lascia sul terreno anche vittime del fuoco amico. Ci sono paesi, come l’Italia, che ci rimettono moltissimo a causa delle sanzioni, decise a tavoli in cui siedono anche Paesi come Usa e Norvegia che invece da certe strategie hanno solo da guadagnare. Quando in sede Nato si è deciso di percorrere la strada delle sanzioni al tavolo c’erano Paesi molto diversi, qualcuno, come gli Usa e la Norvegia, da certe strategie ha solo da guadagnare, altri ci rimettono moltissimo.”
E ancora “Quello che accade oggi era prevedibile, come avrebbe potuto reagire la Russia di fronte a sanzioni pesantissime, se non ricattandoci sul gas?”.
La soluzione per Scaroni è far sì che il peso del conflitto ricada su tutti nella stessa misura: “Le posizioni del G7 dovrebbero essere mitigate con forme di compensazione, scambi, aiuti, solidarietà. E mi chiedo dove ci proponiamo di arrivare con questa escalation di sanzioni. Quali risultati vogliamo ottenere dalla Russia? Per ora temo solo che stiamo aumentando il livello dello scontro. Il G7 va avanti sul price cap sul petrolio. Ormai è guerra economica totale e da Mosca è arrivata la prima reazione. Il fermo totale di Nord Stream rischia di creare problemi anche se abbiamo gli stoccaggi pieni per oltre l’80%, “anche se per Italia e Austria c’è qualche difficoltà in meno rispetto alla Germania. Di solito Gazprom quello che dice fa. Credo che la non ripartenza sia dovuta alle ultime dichiarazioni europee sul tetto al prezzo del gas”.
Le dichiarazioni di Scaroni qui riportate provengono da un’intervista rilasciata dallo stesso a Il sole 24 ore.
Prezzi alle stelle e crisi energetica fanno reagire il popolo ceco. Da Praga le immagini delle strade colme di cittadini che chiedono le dimissioni del governo della Repubblica Ceca.
Sono almeno 70mila, secondo una prima stima della polizia, le persone scese in piazza il 3 settembre a Praga contro il governo di centrodestra del premier ceco Petr Fiala.
L’opposizione, formata da diverse forze comprese quelle anti-sistema, si sono radunate in Piazza San Venceslao a Praga e hanno manifestato contro il governo chiedendo le dimissioni del primo ministro.
Tra le richieste dei cittadini: l’autosufficienza alimentare ed energetica, la ripresa delle forniture del gas russo, la neutralità militare del paese e l’indipendenza dalla Ue e dalla Nato. Tra gli altri temi evocati anche quello dei migranti. In piazza insieme esponenti degli estremisti della Libertà e solidarietà (Spd), i nazionalisti della Trikolora e rappresentanti dei comunisti.
In seguito allo studio condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicato su Lancet Infectious Diseases e in base al quale è stato dichiarato che le cure precoci della malattia covid19 riducono del 90% le ospedalizzazioni, ho sentito l’impulso di fare il punto della situazione ripercorrendo alcune tappe a partire dalla circolare Pubblicata dal Ministero della Salute del 30.11.20 , ripresa dall’Aifa con la nota del 9.12.20, e nella quale il Ministero insisteva affinché la covid19 fosse curata inizialmente, nonostante i primi sintomi solo con la vigile attesa e il paracetamolo.
Quello che voglio evidenziare con questo video è che le cure domiciliari precoci avevano già dimostrato tutta la loro efficacia nel 2020 e molti medici pensanti e organizzati le hanno usate impedendo moltissime ospedalizzazioni (vd. Terapie Domiciliari covid 19 e ippocrate.org). Ci furono molte richieste verso il Governo di accettare queste cure ed inserirle nei protocolli, ma il Ministro Speranza ha sempre rifiutato: in un modo o nell’altro. Nel maggio del 2021 io intervistai l’Avv. Erich Grimaldi presidente del Comitato Terapie Domiciliari Covid19 che spiegò molto bene quanto stava accadendo. Lo intervistai poi una seconda volta ad agosto del 2021 e il sito Fact.news ebbe modo di segnalare il mio servizio adducendo che esprimesse informazioni non vere perché vi affermavo, ( e lo facevo sulla base di dati oggettivi e riscontri portati anche ( e non solo) dallo stesso avv. Grimaldi) che le terapie curavano con successo i malati covid. Inoltre nell’articolo scrivono pure mettendolo nero su bianco che “a fine aprile 2021 ( quando fu pubblicata un’altra circolare) il Ministero della Salute ha rilasciato linee guida aggiornate riguardo al protocollo da seguire per curare i pazienti a domicilio. Queste si basano sulla «vigile attesa» e sul monitoraggio continuo dei sintomi.” Oggi vorrei chiedere: In base a quali studi invece vigile attesa e paracetamolo sono stati elevati a cura della covid19? E in base a quali evidenze funzionava quella cura? Aspetto me lo dica l’autore di facta.news che riporta anche in modo errato la circolare del 26.04.21
Ma il punto cruciale è che, secondo me, la volontà di escludere le cure ( quelle che funzionavano) è stata intenzionale e la risposta ancora una volta ce la dà la L.648 del 96! Vi lascio scoprire il perché guardando il video.
Il partito democratico, quello che ci ha regalato come ministra all’istruzione, Valeria Fedeli, (diploma scuola superiore triennale), come ministra all’agricoltura, Teresa Bellanova (diploma di terza media) e ancora ministra alla sanità, Beatrice Lorenzin (diploma liceale), pochi giorni fa ha preso di mira lo studio scientifico pubblicato sulla rivista “Disinfection”, firmato da tre ricercatori, i dottori Franco Giovannini, Riccardo Benzi Cipelli e Gianpaolo Pisano, tutti laureati in medicina, con varie specializzazioni e master, e di cui il quotidiano La Verità il 15 agosto ha dato notizia a livello nazionale. Il quotidiano, l’unico a dare voce a un certo dissenso in materia vaccinale, ha riportato l’intervista al dott. Franco Giovannini, uno dei tre scienziati e autore dello studio, dandogli il risalto della prima pagina. Per far capire di cosa parliamo, in estrema sintesi, lo studio ha per oggetto “l’analisi al microscopio in campo oscuro sul sangue di 1006 soggetti sintomatici dopo vaccinazione con due tipi di vaccino a mRNA” e il risultato evidenzia che il sangue dei soggetti analizzati, tutti vaccinati, è molto diverso da come dovrebbe essere: appare impilato come se i globuli fossero calamite e inoltre, nel sangue sono state trovate delle sostanze simil grafeniche (per saperne di più qui la mia intervista al prof. Franco Giovannini).
A fronte della gravità delle risultanze di questo studio, condotto con metodologia scientifica, il Partito Democratico cosa fa dopo aver letto questo articolo (non ha letto lo studio sia ben chiaro ma solo l’articolo sul quotidiano) ? Secondo voi si è preoccupato della nostra salute e ha chiamato gli scienziati per verificare con loro lo studio? O ha nominato degli scienziati indipendenti per verificarne i risultati? Secondo voi, si è messo in qualche modo in moto per verificare “scientificamente” lo stato del nostro sangue? Ha attivato università e centri di ricerca per verificarne l’esito? No. Niente di tutto ciò. Il Pd in tutta fretta, il giorno stesso della pubblicazione dell’articolo su La Verità, ha scritto sui social un comunicato stampa nel quale si legge: “Giocano con la paura, con la credulità con l’ignoranza, delle persone . Hanno paura degli scienziati perché smascherano le loro bugie. Il Partito Democratico è sempre dalla parte della scienza. Il vaccino è libertà, Libertà di vivere, di socializzare, di lasciarci alle spalle un enorme trauma collettivo di dolore e morte”.Il tutto corredato con la foto dell’articolo su cui è stata messa a mo’ di timbro la scritta disinformazione, accusando di fatto il giornale diretto da Maurizo Belpietro di fare disinformazione. Insomma ad una ricerca scientifica il PD ha risposto dando dei bugiardi agli scienziati e screditandone uno studio di anni, con un post su facebook pieno di slogan e frasi fatte che ovviamente con la scienza non hanno niente a che vedere anzi ne sono la palese negazione e in più ha denigrato il quotidiano.
La cosa non è certo passata inosservata. E grazie ad una lettera – indirizzata al Partito Democratico stesso ma anche alla Procura del Tribunale di Roma – associazioni /Comitati/Sindacati quali Istanza Diritti Umani, Diritti Umani e Salute, Arbitrium, Avvocati Liberi, Spezia SI, FISI, La Genesi,Immuni per Sempre e medici, ricercatori, farmacisti, avvocati, magistrati, privati cittadini, in tutto molte migliaia di individui, si sono indignati dall’atteggiamento ascientifico del Partito Democratico, e hanno voluto mettere i puntini sulle “i”. Hanno quindi chiesto al noto partito di supportare con prove scientifiche quanto sostenuto nel post, altrimenti il comunicato stampa datato 15 agosto sarebbe, scrivono, “gravemente propagandistico, diffamatorio e denigratorio in quanto qualifica l’operato dei Medici (come) “bugie” soprattutto perché sono affermazioni mai verificate e prive di “controprove scientifiche e/o analisi sui soggetti vaccinati”. Chi firma la lettera inoltre ricorda- ma al contempo ne mette a conoscenza la Procura di Roma – l’assenza, ad oggi, di “rapporti e relazioni di sicurezza”- tutti richiesti per legge posto che i vaccini sono stati ammessi con procedura condizionata- e necessari al fine di comprovare, già nel breve periodo sia la tutela della Salute Pubblica che la sussistenza degli imprescindibili requisiti di “efficacia” e “sicurezza”. Mancanze tutte davvero molto gravi di cui né il Pd né gli altri partiti, accaniti sostenitori di una campagna vaccinale senza se e senza ma, si sono mai lamentati. Una lettera questa che merita risposte certamente dal Pd ma a questo punto soprattutto dalla Procura. Ci sono leggi nazionali (ad esempio il Dl. 219/2006) e della comunità europee (ad esempio la Direttiva 2001/83) in materia di farmaci e in particolare in merito alla loro somministrazioni, su persone sane aggiungo, che dovevano essere rispettate e invece pare siano state tutte violate.
I vaccini “sono pericolosi” e lo ha scritto nero su bianco nella denuncia che ha presentato il 7 marzo scorso alla procura di Urbino contro Pfizer e Moderna. Il dott. Raffaele Ansovini, ricercatore impegnato nello studio dei vaccini e dei virus da oltre 30 anni, e che ha fatto causa a Pfizer e Moderna facendo aprire il fascicolo Ansovini vs Pfizer & Moderna(lo ho racconto qui e , e qui ) afferma che la pericolosità di questi sieri è dovuta al fatto che “non è controllabile la loro meccanica funzionale” e che infatti i vaccini “…integrano l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale, essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.
La soluzione c’è
Al momento, inoltre, afferma il dott. Ansovini, possiamo ancora intervenire per riparare i danni da vaccino, ma bisogna bloccare le vaccinazioni, in particolare le quarte dosi che renderebbero il quadro clinico difficilmente recuperabile. La soluzione ai danni da vaccino inoltre c’è: è il vaccino della poliomielite e ve lo dimostro.Nell’intervista qui riportata scoprirete come.
Per Matteo Renzi l’Arabia Saudita è il fulcro di un nuovo Rinascimento.
Mohammed Ben Salman il Principe ereditario saudita ha condannato a 34 anni di carcere una giovane araba, Salma al-Shehab, ricercatrice nel regno unito per aver ritwittato alcuni post di attivisti e dissidenti sul falso riconoscimento dei diritti civili ai sudditi, specialmente alle donne, da parte della monarchia del Golfo. 34 anni di carcere !! Il “reato” contestato alla donna sarebbe quello di aver utilizzato il social per “provocare disordini pubblici e destabilizzare la sicurezza civile e nazionale”.
Salma al-Shehab
MATTEO RENZI: ARABIA SAUDITA FULCRO DEL NUOVO RINASCIMENTO
Mohammed Bin Salman, oltre ad essere la persona che la Cia ha accusato di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso e squartato dentro l’ambasciata araba in Turchia 4 anni fa, sarebbe anche caro amico di Matteo Renzi tant’è che il senatore italiano ha affermato poco tempo fa che il paese mediorientale, sta vivendo un vero rinascimento! Un paese in cui ancor oggi -sì non tre secoli fa, oggi!!- vi sono condanne a morte con decapitazioni di piazza, pene pubbliche corporali, processi iniqui, eliminazione degli oppositori e dei giornalisti scomodi, limitazione e controllo della vita economica e sociale delle donne e loro sottomissione, bombardamenti sui civili in Yemen. Questo sarebbe per Renzi “il fulcro del nuovo rinascimento”. L’Arabia Saudita, uno tra i luoghi più repressivi e autoritari al mondo, per Renzi è il fulcro del rinascimento!! Non solo. il senatore italiano in merito ai diritti dei lavoratori ha pure affermato in un colloquio pubblico con l’illuminato arabo: “Non posso parlare del costo del lavoro a Riad perché come italiano sono molto invidioso”. SONO MOLTO INVIDIOSO😳😳😳 e lo fa con una complicità verso l’interlocutore che fa rabbrividire. Sono parole quelle di Renzi sconcertanti e imperdonabili posto che tanto per farvi capire, le organizzazioni internazionali e le associazioni dei diritti umani da anni rispetto al trattamento dei lavoratori in Arabia Saudita, parlano senza giri di parole di schiavismo. SCHIAVISMO!! E lui, Renzi si dice invidioso in quanto italiano di tale condizione!! E ancora, ritornando alla notizia di oggi, a conferma del “grande rinascimento” che Arabia Saudita sta vivendo, oggi, una donna, Al Shehab, è stata accusata e condannata a 34 anni di carcere per aver diffuso messaggi sui diritti civili repressi. Mi chiedo, posto che fra poco andremo a votare , se Renzi e il suo terzo polo stiano pensando a questo tipo di rinascimento pure per l’Italia.
Presidente del Consiglio, Ministro della Salute, Presidente dell’Aifa e dell’ISS e i Presidenti di regione – rischiano tutti una denuncia per: “lesioni dolose” e, in caso di morte da vaccino di una persona che abbia ricevuto la somministrazione in Italia, di omicidio doloso nella particolarità del dolo eventuale.
Chiesto il ritiro immediato di vaccini a mRNA contro la covid19 dal commercio e la rimozione immediata dell’obbligo vaccinale previsto dagli artt. 4 e 4 ter dl. 44/2021 ( Legge 76/2021).
Ebbene sì, un’altra diffida infuocata, è stata consegnata, questa volta ai vertici delle istituzioni che dovrebbero tutelare la salute degli italiani. A renderla davvero scottante ( per chi la riceve) non è la temperatura del tutto ordinaria di ferragosto, giorno in cui è stata ricevuta, quanto il contenuto: un elenco di seri eventi avversi prodotti da questi nuovi vaccini e frutto di uno studio firmato da autorevoli e rinomati scienziati e che fanno sbriciolare il rapporto costi benefici sotto il peso dei primi, dei costi in termini di salute e vite umane perse.
Ma procediamo per gradi e facciamo il quadro della situazione perché di sicuro troppe voci si stanno levando contro questi farmaci. Troppi studi vengono pubblicati che ne mettono in luce effetti avversi e nocività. Troppe morti correlate, 44.348, mentre 4.279.200 gli effetti avversi, dati Eudravigilance registrati in vigilanza passiva, al 7 maggio 2022. E poi, troppe morti improvvise soprattutto tra i più giovani, +21% dichiara il Ministero della Salute che però le attribuisce al caldo. Mai stati 40-45 gradi in Italia? E com’è che muoiono i più giovani e non gli anziani? Torneremo su questo punto, adesso andiamo avanti. Innanzitutto , le particolarità di quest’ultima diffida, sono che chiama in causa direttamente i responsabili della salute e della campagna vaccinale ovvero: Presidente del Consiglio, Ministero della Salute, Presidente dell’Aifa e dell’Istituto Superiore di Sanità, i Presidenti di regione, e ancora che a firmarla, ed è una cosa singolare, sono 4 avvocati, Francesco Golinelli, Stefania Cappellari, Laura Mana, Rosaria Lo Prete: “Noi sottoscritti legali, presa visione del documento intitolato “Serious adverse events of special interest following mRNA vaccination in randomized trials” a cura dell’autorevole scienziato Peter Doshi ed altri in pre – print(la trovate qui)inoltriamo la presente diffida…” . Si avvalgono cioè del loro essere portatori di un interesse collettivo. E adesso entriamo nel merito.
Innanzitutto, lo studio cui fanno riferimento i legali è stato pubblicato il 22.06.2022 e lo firma (insieme ad altri colleghi) Peter Doshi professore all’Università del Maryland, editorialista del British Medical Journal, uno degli scienziati più autorevoli e che dall’inizio della pandemia si sta battendo affinché vi sia trasparenza e accesso ai dati grezzi per quanto riguarda i vaccini anti Covid-19. E ancora, l’analisi di Doshi e colleghi sibase su dati degli studi clinici randomizzati di fase III controllati con placebo. Qui devo fare una digressione. In Italia ve lo ricordate quel gruppetto di farmacisti “ribelli” fissati con l’appropriatezza prescrittiva, che sta chiedendo da mesi dove siano gli studi “almeno di fase due” imposti dalla 648/96 e a cui nessuno sta rispondendo? Non sarà mica che, ammesso e non concesso li abbiano fatti , contengano gli stessi risultati dello studio che andiamo a scoprire ora? Ma riprendiamo. Altro dato necessario per comprendere il valore dello studio è che il Prof. Doshi e colleghi hanno utilizzato la metodologia validata dalla stessa OMS, prima che i vaccini fossero messi sul mercato.
Fatte le doverose premesse, arrivo al dunque : lo studio accerta che i vaccini producono Seri Eventi Avversi (SAE) e Seri Eventi Avversi di Particolare Interesse (AESI).
Tra i primi (SAE), ci sono : Morte, l’Acrodermatite Enteropatica (AE) potenzialmente letale, anomalie congenite e difetto di nascita. Tra i secondi (AESI): Paralisi di Bell, Convulsioni, Mielite, sindrome di Guillain Barr, etc. etc.
Ma in che percentuali questi episodi gravi si sono verificati ad oggi?
Lo studio riporta che i vaccini Pfizer e Moderna a mRNA hanno fatto registrare “un maggior rischio del +57% di AESI e un maggior rischio combinato del +43%. E ancora. “Per quanto riguarda gli eventi avversi gravi (SAE) con Pfizer se ne sono registrati 67,5 ogni 10.000 soggetti nel gruppo che aveva ricevuto il vaccino, contro 49,5 del placebo, quindi un Rischio Relativo (RR) pari a 1,36 (IC 1.31-1.83), ovvero un 36% in più statisticamentesignificativo.
E qualcuno potrebbe (ancora!) chiedere: ciò nonostante, stando al rapporto costi benefici, è comunque cosa buona e giusta vaccinare la popolazione? I sieri risultano efficaci e sicuri comunque? Ebbene: no, no, e no. Anzi il rischio di ricovero per eventi avversi gravi da vaccino è molto alto: per Moderna, l’eccesso di rischio per eventi avversi gravi di speciale interesse (serious Aesi) nei vaccinati è stato pari a 15,1/10.000, mentre la riduzione del rischio di ricoveri per Covid rispetto al placebo è stata solo di (6,1/10.000). Così come per Pfizer, l’eccesso di rischio di seri eventi avversi, Aesi, per i vaccinati è stato di 10,1/10.000 con una riduzione del rischio di ricovero per Covid-19 pari a 2,3/10.000 rispetto al placebo. In sostanza ci hanno esposto a un rischio di ricovero per eventi avversi di gran lunga superiore alla riduzione del rischio di ricovero per covid19 . E questa è una cosa molto grave.
diffida
Tuttavia questo accade stando ai dati americani, e già perchè, pur essendo in un campo scientifico, succedono cose davvero strane con i numeri. Infatti se guardiamo i dati italiani, l’’Aifa ci ha comunicato il 26.06.22 di aver riscontrato “solo” 18 eventi avversi gravi ogni 100.000 dosi, mentre il Vaers americano dice di averne registrati 21.000 di gravi su 100.000 dosi: 18 contro 21.000!! Qui o qualcuno dà i numeri a caso o qualcosa proprio non torna.
E in ogni caso ricordate che tutti i numeri sopra indicati si riferiscono solo agli effetti nel breve periodo. Quelli sul lungo periodo, ricordo, li scoprirà nel tempo, sulla propria pelle l’85% dei cittadini italiani vaccinati, molti dei quali, i sanitari, ancor oggi sono obbligati per legge a vaccinarsi.
“I VACCINI CAUSANO UNA BIPOLARITA’ INFETTIVA ALL’INTERNO DELLA CELLULA” : “E’ UNO SHOCK PER IL MONDO SCIENTIFICO” Sono le parole del consulente tecnico di parte, il dott. Raffaele Ansovini.
Succede a Pesaro nel processo civile avviato da un cinquantenne che dopo aver contratto il virus ha rifiutato la vaccinazione. Sanzionato dall’Asur l’uomo ha agito in giudizio. Nelle tappe scandite dal codice di procedura civile, l’avvocato Nicoletta Morante legale dell’uomo, ha depositato una consulenza tecnica di parte sui sieri e la notizia è che il Giudice l’ha ammessa. Adesso forse sarà possibile aprire le siringhe svuotarle e vedere cosa c’è dentro questi sieri e come funzionano davvero, andando oltre le parole dei loro venditori.
A firmare la consulenza tecnica il dott. Raffaele Ansovini, medico, ricercatore e uomo di scienza che da 30 anni studia i virus e vaccini e che su queste vaccinazioni non ha alcun dubbio: vanno fermate.
Il dott. Ansovini afferma anche, e lo fa sempre con forza che quanto accade nella cellula a causa di questi vaccini è uno shock per il modo scientifico perchè non è concepibile che all’interno della cellula si sviluppi “una bipolarità infettiva” come invece accade a causa di questi vaccini. Con lui abbiamo parlato qualche giorno fa e l’intervista la trovate qui. Mentre se volete leggere le parole della relazione depositata le riporto qui di seguito.
Qui la relazione dal titolo FUNZIONALITA’ ED EFFETTI CLINICI DEI VACCINI ANTI SARCOV2 detti a mRNA
“E’ opportuno considerare sia il comportamento del Sars Covid al suo apparire, che due strutture cellulari : il genoma del nucleo cellulare ed i mitocondri. Nel nucleo c’è il Dna nucleare, nei mitocondri c’è un altro Dna: il Dna mitocondriale. Al suo apparire il Covid-19 si è espresso in tre modi: 5 – 7% dei pazienti con gravi polmoniti, necessità di terapia intensiva con alta incidenza di prognosi infausta; 35 – 40% ricoveri ospedalieri bisognosi di continuo monitoraggio diagnostico e terapeutico; 60% asintomatici. Com’è possibile che un virus abbia un comportamento così marcatamente disomogeneo? Il Covid-19 o per evoluzione naturale o per mano umana è capace d’inserire il suo genoma ad Rna anche nel Dna mitocondriale e quando lo fa mostra il peggio di sé. Ciò premesso che fanno i vaccini ad mRNA di Pfizer e Moderna? Integrano anche essi l’Rna virale del covid-19 nel genoma mitocondriale occupando così la sede che, se occupata dal virus, scatena la sua sindrome severa. Così operando i vaccini ad mRNA, prima di tutto non hanno la conformazione funzionale dichiarata, ed, in secondo luogo pur creando una risposta anticorpale essa risulta inefficace. Bisogna notare che per fare un vaccino con funzioni mimetichetopiche prettamente cellulari bisognava sapere da subito che SARS-Cov2 si poteva integrare anche nel DNA miticondriale; ma nessuno l’ha mai detto. A questo punto è doveroso sospendere l’uso di questi vaccini ad mRNA e vedere veramente di che “ pasta “ sono fatti”.