Immagine dal web-anonimo

Leggo ora le dichiarazioni del presidente dell’Ungheria, Orban che come soluzione al Qatar gate propone lo scioglimento della Parlamento Europeo a favore di un Parlamento di delegati nazionali.

“Lo scandalo è rivelatore: le norme anticorruzione dell’Europarlamento hanno fallito miseramente, se vogliamo restaurare la fiducia del pubblico è arrivato il momento di abolire il Parlamento europeo”, così ha scritto su Twitter il premier ungherese. E non ha tutti i torti , ma eliminare il parlamento non è sufficiente, va eliminato e reso illegale il sistema delle lobby che invece l’Unione Europea ha sempre sostenuto: “si tratta di una componente legittima e necessaria del processo decisionale, capace di garantire che le politiche dell’UE rispecchino le reali esigenze dei cittadini” così si legge sul sito dell’Unione Europea, che ha addirittura scritto una definizione di lobbying facendovi rientrare : “tutte le attività (…) svolte con l’obiettivo di influenzare direttamente o indirettamente la formulazione o l’attuazione delle politiche e i processi decisionali delle istituzioni dell’Unione, indipendentemente dal luogo in cui sono intraprese e del canale o mezzo di comunicazione utilizzato”. Ora, posto che spesso tra le attività destinate ad influenzare c’è la consegna di denaro o altre agevolazioni, capite come la definizione data dall’Unione Europea stia un attimo a scivolare in quella di corruzione. Almeno a me pare che in tutta onestà, il sistema delle lobbying sia a tutti gli effetti nient’altro che corruzione legalizzata ed ecco perché non ritengo sufficiente eliminare il Parlamento Europeo.

Inoltre giusto per dare qualche informazione aggiuntiva, tenete a mente che Big Pharma a Bruxelles ha speso nel 2020 , in pandemia , 36 milioni in attività di lobbying , dati diffusi nel 2021 dal Corporate Europe Observatory, gruppo di ricercatori nato per “sfidare l’accesso privilegiato e l’influenza di cui godono le aziende” nel processo decisionale dell’Ue. Gli autori dello studio evidenziano anche che le “deboli regole di trasparenza sulle lobby nell’Ue stanno ostacolando il controllo pubblico, ora più che mai necessario durante la pandemia”, era ripeto il 2021. E ancora, nell’anno della pandemia, la Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (Efpia) ha incrementato del 20 per cento il suo budget in attività di lobbying.

Non so a voi, ma a me un dubbio è sorto ( già due anni fa) : saranno stati davvero così efficaci e sicuri i vaccini a mRNA o lo sono diventati a colpi di mazzette un po’ qui e un po’ lì?

Non è che in parlamento europeo hanno mercanteggiato la nostra salute in cambio della loro opulenza? Marianna Maior – Riproduzione riservata ©

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Intervista a Aidi Pasian:

27 maggio 2021 Aidi Pasian si è sottoposta a vaccinazione con siero Pfizer da quel momento sono iniziati i suoi problemi di salute. Le coincidenze a volte (ovviamente sono ironica).
Nessun medico, né quello di base, né al pronto soccorso hanno preso sul serio la sua situazione e soprattutto, tutti, hanno negato senza fare alcun approfondimento la correlazione con il vaccino, poi gli sciamani sono gli altri…

Nell’intervista accenno anche al problema degli eccipienti. Il vaccino dal 2021 ad oggi è cambiato nella sua formulazione, l’hanno modificato, togliendo degli eccipienti e sostituendoli con altri. Come mai? Perchè non ci danno notizie delle motivazioni che hanno determinato la sostituzione? Tra gli eccipienti in uso nel 2021 al punto 6.1 della scheda tecnica del Comirnaty leggiamo:
Elenco degli eccipienti
Lipide SM-102
Colesterolo
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
1,2-dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolietilenglicole-2000 (PEG2000 DMG)
Trometamolo
Trometamolo cloridrato
Acido acetico
Sodio acetato triidrato
Saccarosio

Mi chiedo e chiedo agli esperti , partendo dall’ultimo,

  1. il saccarosio i diabetici lo possono prendere? 4 , 5 dosi sì?
  2. il Trometamolo è il principio attivo del Thamesol che viene somministrato “in caso di Acidosi metabolica e arresto cardiaco: la somministrazione di Thamesol (leggiamo nel bugiardino) ha ristabilito il ritmo cardiaco in numerosi pazienti con arresto cardiaco che non reagivano ad altri trattamenti, ETC ETC ….” Cosa ci fa nel vaccino? E inoltre, questo principio attivo è SCONSIGLIATO alle donne in gravidanza , come mai il vaccino è invece consigliato alle donne in gravidanza? (leggere qui) e ancora:
  3. il trometamolo cloridato è un antibiotico, agisce contro gram positivi e gram negativi e ha lo stesso principio attivo del Munoril che però si assume per bocca: perché mettono un antibiotico nel vaccino?
    4. E poi i famigerati ALC 0315 e ALC 0159. Nella scheda Pfizer risultano NON CERTIFICATI , non hanno un numero CE e non sono certificati nemmeno secondo la Classificazione dell regolamento (CE) n. 1272/2008 [CLP] , controllate qui : CHE VUOL DIRE che non sono certificati? Perchè se li cerco tra i farmaci in uso in Italia non li trovo?
    E inoltre, perché i produttori stessi degli eccipienti ALC 0315 e ALC 0159 sottolineano che non sono per uso umano e tanto meno veterinario, ma solo per scopo di ricerca? allego qui foto

E ancora, in un recente studio pubblicato su UKMedical Freedom leggiamo che questi eccipienti sono tossici e non solo:
The possible toxicity of this lipid The formulation of Pfizer/BioNTech’s LNP is proprietary, but sources cite the proportion of the cationic lipid ALC-0315 in the lipid envelope at approx. 50%.ix We do not know how many of these LNPs are being injected per 30 mcg (one dose), but this is a point that needs investigation. These cationic lipids have been investigated for over 30 years since cationic lipid-based gene delivery (lipofection) was first published by Felgner’s group in 1987, x but have not found their way into general application because of their toxicity. It is not just cellular biologists with experience of this field who state that cationic lipids are “very, very toxic”. A peer-reviewed paper in Toxicology Research from April 2018 states in the opening sentence of its abstract: “cationic lipids still have the problem of toxicity, which has become one of the main bottlenecks for their applications.” This finding is reflected throughout the literature on cationic lipids, across the entire three decades. An article as recent as May 2019, “Lipid Nanoparticles for Delivery of Therapeutic RNA Oligonucleotides” says “A major drawback with the use of cationic lipids for gene delivery is the high net positive charge associated with the headgroup as well as induction of immune response … Furthermore, particles of cationic nature are known to undergo accumulation in the liver, lung, and spleen.Articolo intero qui
Cosa ci fanno quindi questi eccipienti tossici nel vaccino?

Attendo risposte. Ad Maiora

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PS. Per i curiosi l’ultima versione del Comirnaty ha questi eccipienti:

6.1 Elenco degli eccipienti
((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315)
2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159)
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)
Colesterolo
Potassio cloruro
Potassio diidrogeno fosfato
Sodio cloruro
Fosfato disodico diidrato
Saccarosio
Acqua per preparazioni iniettabili
Sodio idrossido (per aggiustamento del pH)
Acido cloridrico (per aggiustamento del pH)

Intervista ai dottori Franco Giovannini e Gianpaolo Pisano

intervista

Ci sono ricercatori e scienziati in ogni angolo del mondo che stanno analizzando il sangue dei vaccinati, come il dott. Franco Giovannini, che esegue esami con microscopio in campo chiaro e in campo oscuro da 34 anni e che afferma di non aver mai visto le strutture che vede da due anni a questa parte nel sangue di persone vaccinate. Il dott. Franco Giovannini sul punto ha svolto anche uno studio che ha coinvolto 1006 persone, pubblicato sulla rivista Disinfection, firmato con i colleghi Gianpaolo Pisano e Riccardo Benzi Cipelli. Ci sono poi altri ricercatori che usano invece il microscopio elettronico ( più potente capace di vedere nell’infinitesimamente piccolo) che per la prima volta anche loro, affermano di vedere sostanze estranee alla biologia umana e affermano si tratti di grafene. Tra questi il biologo spagnolo Ricardo Delgado ed il medico Jose Luis Sevillano in particolare affermano di aver trovato addirittura (?) nanoparticelle grafeniche nei vaccini a Mrna.

Ora la parola grafene a molti giornalisti e medici “da tv” fa ridere e il loro pensiero immediatamente corre verso la prima cosa che gli viene in mente, ovvero il cartone animato di Goldrake, ve lo ricordate? Il robot gigante guidato dal principe Duke Fleed, fuggito dal lontano pianeta Fleed, molto famoso negli anni 1978 etc. etc. Ebbene i personaggi su indicati si stringono la pancia dalle risate quando ricercatori, scienziati o altri giornalisti, dicono loro che il grafene è nel corpo umano, non si limitano a ridere per vero, ma insultano pure queste persone, dando loro degli sciamani nelle migliori delle ipotesi, e in ogni caso, sempre, li zittiscono in coro dicendo che la loro è fantascienza. Ebbene il grafene è in realtà un materiale molto usato proprio per le nuove nanotecnologie ed il suo impiego non è affatto fantascienza ma scienza da almeno 20 anni.

Vi consiglio di guardare la video-intervista sino alla fine, dove potrete averne la prova.

Per il resto penso e ritengo che la scienza tutta dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi, ogni tesi supportata e creata con metodologia scientifica dovrebbe essere considerata, studiata, analizzata. E insieme gli scienziati dovrebbero poi dare delle risposte.

Inoltre , chi ha scoperto e realizzato i vaccini anticovid e al contempo ha impedito ad altri scienziati di analizzarne ad oggi il contenuto non doveva essere assecondato dai Governi. Pretendere di inoculare milioni di persone senza che nessuno scienziato potesse verificare e analizzare la nuova tecnologia, è per me già un crimine. Impedire alla scienza di confrontarsi su un siero nuovo, mai testato prima, non è scienza è arroganza e prepotenza. I governi dovrebbero accertarsi che i trattamenti, tanto più se resi obbligatori, siano davvero sicuri ed efficaci, per esempio attraverso un gruppo di ricerca senza conflitti di interesse ( ce ne saranno ancora di ricercatori indipendenti?)che, dopo averli studiati ed analizzati, si assumesse la responsabilità di dichiarare non solo i farmaci-sieri sicuri ed efficaci ma almeno, come condizione necessaria e preliminare, che ne analizzasse il contenuto, e verificasse, per lo meno, ripeto come conditio sine qua non, l’assenza di sostanze esogene, estranee, non note: era chiedere troppo? E’ chiedere troppo?

Ad Maiora

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Approfondimento rispetto all’articolo in coda al video

Nel 2001 l’Harvard Magazine pubblicava un articolo dal titolo Liquid Computing, in cui veniva descritta una tecnica allora nuova in cui le nanoparticelle erano in grado di auto-assemblarsi in un computer se esposte a liquidi. L’ideatore di tale tecnica si chiama Charles Liber , ex capo Dipartimento di Chimica all’Università di Harvard, il quale utilizzando fili di soli tre nanometri di diametro, è stato in grado di produrre “in modo relativamente economico” un circuito stampato di dimensioni nanometriche che, una volta immerso in un liquido e versato su un piano, dava forma automaticamente a un computer. Lieber ha 62 anni, è in aspettativa dal dipartimento di Chimica dell’università di Harvard, ed è considerato fra i principali contendenti al Nobel per la Chimica. Purtroppo per lui però all’inizio del 2020 è stato accusato insieme a due cittadini cinesi di aver aiutato la Repubblica popolare cinese a sviluppare armi biologiche a Wuhan. Lieber è stato condannato nel dicembre 2021 dal Tribunale di Boston per sei accuse di reato relative alla ricezione di milioni di dollari in finanziamenti per la ricerca dalla Cina. All’inizio di febbraio 2022 ha presentato istanza di assoluzione o di nuovo processo che è stata respinta. La data della sua condanna è prevista per il 1 gennaio 2023.

vimeo.com/776544774

CHI HA SUBITO REAZIONI AVVERSE DAI SIERI A mRNA E’ ABBANDONATO E IGNORATO. IL GOVERNO ITALIANO PRIMA TI HA OBBLIGATO A VACCINARTI POI QUANDO SE SEI STATA/O MALE A CAUSA DEL VACCINO TI HA IGNORATO ,CONTINUA A FARLO E SOPRATTUTTO NON TI CURA.

qui la mia intervista a Giovanna Viotto che è stata vaccinata con la prima dose il 31 maggio 2021 e da allora ha perso la salute e il lavoro.

Nell’ultimo rapporto sulle attività di Aifa, chiuso a settembre 2022  è stato messo in evidenza che è cambiata l’incidenza delle segnalazioni di reazioni avverse rispetto al 2020. In sostanza mentre nel 2020 queste  segnalazioni riguardavano per l’87% i farmaci e per il 13% i vaccini, un anno dopo , in seguito all’introduzione dei sieri, questi dati si sono invertiti e le segnalazioni risultano essere quindi per l’87% segnalazioni relative ai vaccini e per il 13 % relative ai farmaci.

Ciò premesso ricordo anche che nel dodicesimo report pubblicato sempre da AIFA relativo al periodo 27 dicembre 2020 – 26 settembre 2022 sono state inviate 139.548 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 140.689.690 di dosi somministrate con un tasso di segnalazione di 99 ogni 100.000 dosi, di cui il 18,5% del totale, gravi,  con un tasso di 18,5 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, in linea con i precedenti rapporti. Ricordo che i dati sono molto, ma molto sottostimati per diversi motivi il primo sicuramente che nonostante la gravità delle reazioni in molti casi i medici rifiutano di vedere la relazione con i vaccini e non fanno la segnalazione. E inoltro, ricordo anche che per Aifa sono considerate correlabili solo le reazioni pervenute entro i 14 giorni successivi all’inoculazione, cosa che già di per sé è segnale di una miopia se non di una palese malafede nel conteggio delle reazioni avverse posto che per questi vaccini non si conoscono ancora  le reazioni nel lungo periodo. Ergo se non contano le reazioni dopo i 14 giorni come faranno a capire se i vaccini creano reazioni avverse nel lungo periodo?

E’ da dedurne, per non offendere l’intelligenza di nessuno, che non gliene frega niente di scoprilo.

A parte questo , anche quando le reazioni avverse sono entro i 14 giorni, le persone che le subiscono sono non solo lasciate a se stesse e trattate come se inventassero i propri malesseri, ma addirittura pare che il fatto di avere una reazione avversa dia fastidio, perché? Le reazione avverse ci sono, tante o poche che siano, l’Aifa stessa le ammette e conta seppur male, ebbene a fronte della loro esistenza la gente che le sta vivendo sulla propria pelle, che ha subito la perdita della salute, ora deve essere aiutata e lo Stato non può tirarsi indietro come sta facendo e con lui non possono tirarsi indietro i medici devoti al dio vaccino. Le reazioni avverse ci sono, lo Stato che ha imposto la vaccinazione in tutti i modi adesso si assuma le sue responsabilità. Il ministero della cosiddetta Salute, paladino del green pass e delle vaccinazioni senza se e senza ma adesso deve aiutare concretamente chi, a causa dei vaccini sta male. Adesso il Ministero e il Governo tutto,  devono organizzare un servizio di cura per i danneggiati e farsi carico dei relativi costi. Inoltre deve sostenere economicamente chi non può più lavorare perché a causa dei vaccini ha perso la salute e quindi anche il posto di lavoro. AD MAIORA

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qui la mia intervista a Barbara d’Ambrosio

BARBARA D’AMBROSIO il 30 maggio 2021 si è sottoposta alla vaccinazione contro la covid 19, le è stata inoculata la prima dose di Pfizer e da allora non è più la stessa. Era piena di vita, non stava mai ferma, ha detto, questo prima del 30 maggio. Dopo quella data invece tutto è cambiato. La sua salute ha subito gravi danni fino addirittura a trovarsi un giorno all’improvviso paralizzata. Dopo un anno ha ripreso a muoversi ma i dolori e i bruciori non sono spariti. Solo dopo molte visite, la maggior parte a pagamento, perché nessuno osa mettere in discussione i vaccini, ha scoperto cosa affligge il suo corpo. La sua è solo una delle tante storie di persone, per lo più donne, che dopo il vaccino hanno avuto seri danni alla propria salute. E’ una persona non un numero nelle statistiche, è una donna che non può più vivere come prima. E’ una testimonianza che le reazioni avverse da vaccino ci sono. Perché nessuno la chiama a parlare alla Rai, a la7 etc. etc.? Perché Repubblica , il Corriere della Sera etc. etc. ignorano questi fatti? Perché c’è tanta omertà rispetto agli effetti avversi da vaccino? Di cosa hanno paura? Di ammettere di aver sbagliato? O c’è dell’altro? In ogni caso adesso queste persone vanno guarite, chi si sta preoccupando di trovare delle cure? Non di certo il nostro Ministero cosiddetto “della salute” e tutti i suoi affiliati.

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Intervista a Marina Raviola, farmacista
Marina Raviola-farmacista

In base agli ultimi dati di Farmacovigilanza di AIFA, resi noti il 3 novembre 2022 (Tredicesimo Rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini anti-COVID-19), sono 139.548 le segnalazioni di sospette reazioni avverse, delle quali 25.839 si riferiscono ad eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione Covid-19 e sono almeno 955 le persone morte dopo la vaccinazione di cui 29 sono certamente correlate alla vaccinazione Covid-19 e gli altri non escludibili.
Sono dati davvero irrilevanti? Quante volte abbiamo sentito dire : “e ma le reazioni avverse sono poche”. Ma se foste voi la reazione avversa, o vostro figlio, vostra madre? E se oggi, dopo avere subito una delle reazioni avverse, scopriste che avreste potuto evitarla con un semplice esame? Un esame che lo Stato non vi ha detto esistesse? Un esame che avrebbe evitato di rovinare la vostra salute e quella di quasi 26.000 persone, un esame che avrebbe magari evitato magari la morte di 29 persone, ma forse anche di 955?
Non sareste arrabbiati, per non dire furiosi, con uno stato che non vi ha messo al corrente di questa possibilità se oggi foste voi tra quelle persone danneggiate da vaccino? E ancora. Perché lo Stato sapendo che esistevano test capaci di evitare alle persone di subire effetti avversi ha preferito sorvolare e procedere a un vaccinazione ostinata senza se e senza ma? Perchè non ha fatto tutto il possibile per evitare gli effetti avversi alle persone? Quanto valgono la salute e la vita delle persone, la nostra vita, per lo Stato?
Nell’intervista la dott.ssa Marina Raviola, farmacista iscritta all’albo dei farmacisti di Torino, racconta la sua storia. La storia di una persona che ha potuto andare a fondo, che ha potuto fare degli esami specifici prima di sottoporsi a vaccinazione , per giunta obbligatoria per la sua categoria essendo lei una sanitaria, per scoprire che se avesse fatto il vaccino avrebbe rischiato molto grosso, avrebbe rischiato nella migliore delle ipotesi una reazione avversa grave. Eppure lo Stato fa spallucce. Eppure lo Stato l’ha sospesa per diversi mesi impedendole di guadagnare, eppure lo Stato non ha protetto la sua salute. Così come non ha protetto quella di tutti noi. Da che parte sta, quindi lo Stato? E ripeto:
quanto vale la nostra vita per lo Stato? Quanto vale la vita di un suo cittadino?

Mi si risponderà che dipende dal rapporto costi benefici. Bene, quale sarebbe il beneficio nel mettere a rischio la vita dei giovani, ma anche dei meno giovani, degli under 60, a fronte di una malattia che risulta pericolosa solo per la fascia di età dagli 82 anni in su? Quale sarebbe il beneficio di mettere a rischio tumore una persona giovane, addirittura un bimbo, posta l’assenza di test di cancerogenicità? Quale sarebbe il beneficio a fronte della genotossicità dichiarata dai vaccini a mRNA?
Ne parlo qui con Marina Raviola, farmacista che ha potuto fare dei test preventivi per scoprire che se avesse fatto il vaccino avrebbe corso rischi gravissimi per la sua salute.

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Intervista a Patrizia Scanu – psicologa

Quasi tre anni di pandemia, popolazione vaccinata all’85%, con il ricatto ed eludendo la legge che impediva l’obbligatorietà del siero. Inoculate milioni di persone con un farmaco di cui non si conosce il contenuto, che non ha impedito la trasmissione del virus, e tanto meno che le persone si ammalassero, un farmaco di cui non si conoscono gli effetti nel medio e nemmeno nel lungo periodo sull’essere umano, sui cui non sono stati condotti test di cancerogenicità e di cui le stesse case produttrici ammettono la genotossicità. Sieri che producono effetti avversi gravi tra cui anche la morte. Eppure si continua con una politica vaccinale che non ammette dubbi. Cosa sta accadendo davvero? Ne ho parlato con la psicologa Patrizia Scanu che ha delineato le modalità di quella che pare una vera e propria manipolazione di massa di cui le prime linee guida sono delineate chiaramente in un documento del governo del Regno Unito che faccio scorrere durante la video intervista.

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l’Intervista a Francesco Oliviero, medico chirurgo

Il dott. Oliviero ha presentato una denuncia per tramite dell’avvocato Massimiliano Musso nei confronti di Mario DRAGHI, ex Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, in associazione con Roberto SPERANZA, Ministro della Salute della Repubblica Italiana, Francesco Paolo FIGLIUOLO, Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19, e tante altre note personalità, per violazioni al codice penale. La denuncia mira a promuovere, leggiamo nell’atto,  “l’apertura di un fascicolo per raccogliere nell’ambito di un procedimento penale tutte le evidenze che fondano la responsabilità penale per eversione dell’ordine democratico di diverse centinaia di note personalità di questo Paese e di questa Repubblica e che saranno identificate nel corso delle indagini preliminari all’emergere di condotte illecite di ogni natura anche nell’ambito dei piani regionali di gestione dell’emergenza Covid e di ogni Comitato Tecnico Scientifico o di ogni altro organo di consultazione parastatale, tra cui consulenti e divulgatori di ogni livello, negli ambienti universitari, negli ordini professionali, nelle dirigenze scolastiche e sanitarie e in ogni ambito, anche quello politico, in cui è stata articolata, decisa e attuata la linea di gestione dell’emergenza.” (si può aderire alla denuncia qui  www.lanuovanorimberga.it)

Nell’intervista abbiamo parlato in particolare di danni da vaccino e di quali sono le prospettive di guarigione per il futuro.

Nell’intervista ho anche chiesto chiarimenti al dott. Oliviero in merito ai dati che aveva comunicato, relativi agli effetti avversi, durante la trasmissione di Morri San. Il dott. Oliviero ha precisato che i valori da lui elencati non erano dati Istat come erroneamente detto durante l’intervista ma dati evidenziati nel canale Telegram Civetta Bianca. Ha anche aggiunto però che lui voleva “sottolineare quello che oggi vediamo nella pratica clinica e cioè l’aumento evidente di molte patologie”, “sono all’ordine del giorno” e ancora “sfido qualunque medico di medicina generale, o medicina specialistica a non accorgersi che questi numeri sono esponenziali” “e’ da 44 anni che studio medicina e non ho mai visto una cosa del genere.” Queste le dichiarazioni del dott. Oliviero. Abbiamo fatto chiarezza sui numeri e ringrazio il dott. Oliviero per averlo fatto.

A mio avviso ciò che dobbiamo pretendere venga fatto adesso è un’indagine seria, competente, scientifica, per accertare le cause di tutti questi malori improvvisi e malattie che, Istat o non Istat, stanno aumentando, ci sono.

Io insisto: Medici dove siete? Magistrati dove siete?

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Nel video l’intervista al dott. Fabio La Falce

intervista a Fabio La Falce

Il 2 novembre rientrano i sanitari sospesi dallo Stato perché in violazione a quanto previsto dagli art. 4 e 4 Ter del dl. 44/2021 (LEGGE 76/2021) ovvero l’obbligo vaccinale, hanno rifiutato di porgere il braccio. Tra essi c’è da chiarire che c’è chi proprio non si è mai voluto vaccinare ma anche chi, come il dott. Fabio La Falce , non ha voluto fare la terza dose. Oggi a un anno di distanza c’è da chiedersi se non abbiano avuto ragione loro a fronte di quanto accaduto in questo tempo, a partire dalle reazioni avverse che i vaccini stanno dimostrando di avere, ben superiori a quelle che ci avevano prospettato inizialmente , e sulla base delle quali si è formato il consenso così detto informato, senza parlare poi dei componenti dei vaccini dichiarati, questi sì, nelle schede tecniche quali ALC 0315 e ALC 0159 ( e non solo), che sono sostanze cancerogene come affermato nero su bianco nelle schede tecniche della ditta che li commercializza, la Cayman, e inoltre ci sono anche le dichiarazioni di Moderna che scrive serenamente che i vaccini hanno una bassa genotossicità!!! A parte il fatto che un farmaco determini la modifica del nostro genoma, anche se in maniere bassa, è inammissibile, ci tengo a precisare che nessuno ha mai acconsentito alla modifica del proprio patrimonio genetico, e anche qualora tutto ciò fosse stato fosse inserito nel modulo del consenso informato, ribadisco che un consenso estorto con il ricatto e non spiegato come non è stato spiegato con chiarezza nulla di quanto c’era scritto nel cd consenso informato, NON E’ Valido! E questo lo preciso giusto per dare un segnale a quanti affermano che diventando noi stessi OGM qualcuno avrebbe diritti sul nostro corpo. Follie complottiste? Forse. Ma è meglio chiarire le cose comunque anche perchè ricordiamo che quanto due anni fa era additato come follia , fake news, etc. etc. oggi è affermato dalle stesse case farmaceutiche, ovvero: 1. il vaccino è genotossico , e che la genotossicità sia definita bassa non è una cosa che può farci tirare un sospiro di sollievo posto che, ripeto, non è nè ammissibile, nè accettabile, che un farmaco modifichi il nostro genoma. 2. Non sono stati fatti test di cancerogenicità, il che oggi non esclude , anzi, che i vaccini aumentino le probabilità di ammalarsi di tumore. Della serie ti sei vaccinato, ti sei preso la covid ( anche in forma grave) e poi ti viene pure un tumore!! Mentre le le fonti istituzionali assicuravano i che i vaccini erano efficaci e sicuri. A due anni e mezzo stimo vedendo come niente di quanto ci hanno detto era vero. Di tutto questo ci parla nell’intervista Fabio La Falce, il farmacista ospedaliero che già un anno fa aveva scoperto la violazione dell’appropriatezza prescrittiva, nonché la violazione delle norme che hanno determinato (illegittimamente quindi) la immissione condizionata in commercio dei vaccini. In estrema sintesi: questi vaccini non avrebbero mai dovuto essere inoculati in un corpo umano.

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Vorrei riflettere su questa dichiarazione del presidente degli Ordini dei medici, Filippo Anelli: “Bene il ritorno alla normalità, ma negli ospedali si mantenga l’obbligo delle mascherine anche per evitare inutili fraintendimenti con i cittadini…. la preoccupazione è che, non essendoci più una regola nazionale, i cittadini siano disorientati e si sentano in diritto di contestare le disposizioni”. Cosa significa “anche per evitare fraintendimenti?

Un obbligo va sancito per evitare  fraintendimenti? Non dovrebbe essere adottato solo ed esclusivamente in presenza di evidenze scientifiche dimostranti la sua utilità, la sua efficacia, e la  sua sicurezza. CI SONO QUESTE EVIDENZE?? 

Questa è la domanda da fare e la risposta deve essere data da persone competenti, che hanno realizzato studi seri, e che NON ABBIANO CONFLITTI DI  INTERESSI!! 

Detto questo presumo che se non può essere sancito l’obbligo è perché queste evidenze non ci sono. E se non ci sono che senso ha stabilire una condotta nazionale? Ritorniamo a ragionare in modo scientifico e nel rispetto della salute delle persone. La mascherina o è utile efficace e sicura o altrimenti prendetevi la copertina di Linus o una ametista o una zampa di gallina come talismani protettivi. Ad Maiora

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Un passaggio del discorso alla Camera del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in riferimento alla gestione della Pandemia

“se siamo usciti al momento dall’emergenza è soprattutto merito del personale sanitario, per la professionalità ed abnegazione con le quali hanno salvato migliaia di vite umane , a loro ancora una volta va la nostra gratitudine…” e ancora ” l’Italia ha adottato le misure più restrittive di dell’intero occidente arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali delle persone e delle attività economiche ma nonostante questo è la tra gli stati che hanno registrato i peggiori dati in in termini di mortalità e contagi. Qualcosa decisamente non ha funzionato, e dunque voglio dire fin d’ora che non replicheremo in nessun caso quel modello” E infine “occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica, lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori” . AMEN

Ps. l’ex ministro della Sanità si è lamentato del fatto che il Presidente Meloni, non abbia fatto cenno in questo discorso ai vaccini, “NEANCHE UNA PAROLA SUI VACCINI che sono stati il fattore fondamentale per chiudere la fase più dura. Ha forse ancora paura di scontentare i no vax che la hanno votata?”, queste le parole esatte di Speranza. A me invece piace pensare che a differenza di Speranza forse il presidente Giorgia Meloni abbia letto le schede tecniche dei vaccini, arrivando a scoprire che oltre al fatto ormai notorio che i vaccini non sono mai stati testati per verificare se impediva la trasmissione o meno del virus, oltre al fatto che non impediscono nemmeno di contrarre la malattia, come invece è scritto in scheda tecnica dove tra l’altro si legge che il vaccino impedisce di avere la malattia punto, non in forma grave, o mortale è scritto che impedisce la malattia punto. Mentendo quindi. Oltre a ciò, forse, e dico forse, la Presidente ha anche letto, è scritto sempre sulla scheda tecnica, che non sono stati fatti studi di farmacocinetica ovvero non è stato studiato quantitativamente l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco dal corpo umano. Quindi cosa fa il farmaco nel corpo una volta introdotto non si sa. E’ un mistero. Mentre non è un mistero affatto che i vaccini non sono stati nemmeno testati per verificarne la cancerogenicità. Ovvero per verificare la capacità di produrre tumori nel corpo in cui viene immesso. Ecco forse, sapendo queste cose il Presidente Giorgia Meloni ha taciuto piuttosto che dire falsità. Possibile invece che Speranza queste cose non le abbia mai lette, viste, verificate ? E se invece le ha lette e si spera capite, ci può spiegare il sig. Speranza perché non ha reputato importante fosse testata la cancerogenicità dei vaccini? E’ forse meno grave morire di cancro rispetto a morire di covid?

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Ricordo spesso il caso del talidomide quando parlo dei vaccini di oggi e dei danni che stanno facendo perché secondo me ci sono molte similitudini.

Allora, erano gli anni 50’, il farmaco fu sponsorizzato dalla case farmaceutiche con una campagna di marketing pazzesca che fu così efficace che le vendite subirono un incremento vertiginoso. Il talidomide conquistò velocemente il mercato dei “sedativi” garantendo alla Chemie Grünenthal che lo distribuiva di superare di 5 volte le vendite dei suoi principali competitors. Il talidomide venne distribuito e venduto in 46 paesi con nomi commerciali diversi e indicato come  farmaco “da banco”, efficace e sicuro. E i medici lo prescrivevano alle donne in gravidanza contro la nausea basandosi e fidandosi esclusivamente di quanto dichiaravano i produttori del farmaco, allora come oggi.

Nel frattempo che il farmaco faceva impennare le vendite e i guadagni delle case farmaceutiche, improvvisamente e contemporaneamente più il farmaco veniva comprato e quindi ingerito dalle donne in gravidanza, più nascevano bambini con gravi malformazioni agli arti, bambini che vennero chiamati focomelici. Ma i medici non correlavano. Dopo qualche anno , era il 1959, in Europa vennero pubblicati alcuni studi, (ripeto alcuni studi, non valanghe di studi come ne sono pubblicati oggi contro i vaccini e che ne evidenziano la nocività), quindi dicevo, vennero pubblicati alcuni studi che evidenziarono possibili (non certi) possibili effetti neuropatologici correlati all’uso di talidomide.

Nello stesso anno una donna molto coraggiosa, forte e soprattutto nel posto giusto, permise di fermare l’abominio commesso dalle case farmaceutiche. Era la Dottoressa Frances Kelsey, farmacologa in servizio presso il Food and Drug Administration (FDA) responsabile per la sicurezza dei farmaci, che sulla base di quei primi studi e nonostante le pressioni della casa farmaceutica negò la licenza di commercializzazione del farmaco negli USA. Nonostante le pressioni delle case farmaceutiche potete immaginare di quali pressioni si trattasse vero?  

La dottoressa inoltre sapeva, perché non era riportato in scheda tecnica, che il farmaco non era stato testato sugli animali in gravidanza e forte anche di questa grave lacuna nella procedura di ammissione del farmaco ne bloccò la commercializzazione.

Le prime ipotesi poi di una connessione tra la somministrazione del talidomide e la focomelia si ebbero successivamente grazie ad una segnalazione spontanea del medico Widukind Lenz nel 1960. E quando il nesso fu poi confermato potete immaginare lo scandalo che vi fu. La società, il mondo della medicina e quello della ricerca scientifica ne furono molto scosse e da allora furono imposte una maggior cautela e un maggior numero di prove sperimentali prima di immettere sul mercato nuovi farmaci. Il caso della talidomide ha rappresentato il primo esempio di farmacovigilanza e nel 1962 fu quindi introdotto l’obbligo di sperimentare i nuovi farmaci anche su animali gravidi per testarne gli effetti sui feti. Cosa che ricordo non è stata fatta per i vaccini a mRNA che sono stati testati direttamente sulle donne incinte obbligate pure a farlo.

L’aspetto positivo di queste tremenda vicenda è che da allora la normativa che disciplina l’immissione nel mercato dei farmaci è diventata più stringente per tutelare la salute delle persone.

La normativa è quella che stiamo imparando tutti grazie in particolare al dottor Fabio La Falce che da quasi un anno sta denunciando le gravi violazioni rispetto all’appropriatezza prescrittiva e all’immissione in commercio di questi vaccini. Non solo. A fronte delle morti ad oggi correlate oltreché dei danni gravi prodotti e sempre correlati,  questi vaccini a mRNA  dovevano essere già bloccati. E invece niente, si continua a somministrarli senza se e senza ma consigliandone addirittura la inoculazione ai neonati. E ancora tutto ciò avviene nonostante migliaia di denunce per reati gravi siano state depositate nelle procure di tutta Italia da gruppi di medici, ricercatori e avvocati. Un silenzio spettrale avvolge la magistratura che ad oggi ancora nessun procedimento ha avviato per verificare se non altro la fondatezza delle denunce stesse. E stiamo parlando di violazioni che se confermate sarebbero tremende perché le norme sull’approvazione dei farmaci sono state scritte per proteggere la salute delle persone. Non vorremo che a rompere il silenzio nelle aule dei tribunali fosse il suono ripetuto delle campane a morto.

2. Non ditemi che dobbiamo fidarci delle case farmaceutiche che nella storia, signori oltre al talidomide, hanno dato prova di gravi comportamenti ai danni della salute delle persone. Ve lo dico in un altro modo: diciamo che non vivono grazie alle persone sane, campano, e molto bene grazie alle persone malate. E ricordo che nel caso del talidomide cercarono di ottener l’approvazione del farmaco facendo pressioni sulla dott. Frances Kelsey, fregandosene dei bambini malformati che stavano nascendo. E  grazie a dio allora la dottoressa Kelsey si dimostrò integerrima, e mise la salute delle persone al primo posto.

Quante persone si sono comportate così oggi rispetto ai vaccini? Le pressioni della case farmaceutiche fin dove si sono spinte questa volta? Ovviamente la similitudine a cui accennavo all’inizio si ferma al fatto che venne diffuso ( pubblicizzato come sicuro ed efficace) e commercializzato senza alcuna remora un farmaco nocivo senza che venissero fatti i test necessari a garantirne la sicurezza, al fatto che vi sono danni gravi  conseguenti alla somministrazione che non vengono correlati, e che vi sono studi che affermano e correlano i danni da vaccino. La similitudine si ferma qui. Cosa manca oggi per fermare l’abominio? Mancano persone con la schiena dritta e un’etica in posti chiave, mancano altre dott. Frances Kelsey alla FDA, all’EMA, all’ISS, all’AIFA e mi viene il sospetto che le case farmaceutiche con il loro potere €€ abbiano contribuito nel tempo a mettere loro uomini in tutte le postazioni per impedire che ai loro farmaci venissero detti dei no. Mi viene il dubbio che nel tempo controllato e controllore siano diventate le stesse persone.

Ma questo ancora non basta a spiegarmi l’assurdità di quanto stiamo vivendo.

A fronte delle ammissioni stesse della Pfizer che in Parlamento Europeo ha affermato per tramite di Janine Small che i vaccini ad esempio non sono mai stati testati per impedire la trasmissione del virus, c’era troppa fretta, ha detto, i paladini del green pass tacciono. In Europa sono state ghettizzate, insultate, violentate verbalmente e non solo, persone che non volevano vaccinarsi perché non si sentivano sicure rispetto a un farmaco prodotto così velocemente e senza le garanzie NECESSARIE e previste per legge. E’ stato imposto il green pass, fatto passare per mezzo che garantiva la non trasmissibilità del virus, quando tale affermazione era falsa! Così come era falsa l’affermazione che il vaccino impediva la malattia. Ma non solo, sappiamo per certo infatti che questi vaccini non sono mai stati testati né sugli animali in gravidanza, come imporrebbe la normativa, né per garantire la non cancerogenicità del farmaco così come molte altre gravi mancanze sono state commesse. Che senso ha avuto, spiegatemi, obbligare alla vaccinazione una persona contro una malattia che prenderà comunque perché i fatti hanno dimostrato e dimostrano ogni giorno che nonostante 3 e 4 dosi la gente si contagia e si ammala di covid19, e inoltre, in aggiunta, ha pure il rischio concreto di ammalarsi oltre che di miocardite, pericardite etc. etc. pure di cancro perché il vaccino non è stato mai testato per escludere questa tragica evenienza? Spiegatemi che senso ha avuto salvare (ammesso e non concesso questi vaccini lo facciano) una persona dalla covid19 se poi questa stessa persona a causa del vaccino si ammalerà di cancro o di qualche altra patologia che subentrerà nel lungo periodo? Qualche fanatico fondamentalista del green pass può spiegarmelo? marianna maior (riproduzione riservata©)

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Intervista all’Avv. Nicoletta Morante

Siamo arrivati al punto paradossale, assurdo, irreale se non fosse drammaticamente vero, che per sapere cosa c’è dentro un farmaco i cittadini italiani, obbligati per legge ad assumerlo, debbano rivolgersi ad un giudice. Si sta svolgendo così davanti al Tribunale di Pesaro una causa avviata da un ultra cinquantenne che sospeso a causa del rifiuto a sottoporsi all’inoculazione, ha ottenuto che i cd “vaccini” a mRNA vengano finalmente analizzati. Si perché, ad oggi, nessun ricercatore è stato autorizzato ufficialmente a controllare la veridicità di quanto affermato dalle case farmaceutiche, rispetto a questi farmaci che si definiscono anticovid, quando invece, in altri tempi, tutti i ricercatori avrebbero potuto studiare e analizzare il farmaco perchè così procede la scienza sana, così si fa quando si vuole far andare avanti la ricerca per migliore il prodotto, e soprattutto per garantire la salute. Tutto questo per i sieri a Mrna, tecnologia utilizzata per la prima volta sull’uomo, non c’è stato. Perché? Tutte le risposte arriveranno a tempo debito, ma procediamo per ordine: intanto per la prima volta i sieri verranno analizzati “in Tribunale” a Pesaro. Ce ne parla l’avvocato Nicoletta Morante che ha permesso, con la sua strategia difensiva, di far aprire le boccette di Pfitzer e Moderna, siamo così a un passo dalla verità.

MALORI IMPROVVISI
nel 2020= 155.000
nel 2021 = 222.000
nel 2022= 548.000

SCLEROSI MULTIPLE➡️ +680%
ABORTI SPONTANEI ➡️+ 279%
TUMORE AL SENO ➡️487%
INFARTO AL MIOCARDIO➡️ +269%
EMBOLIA POLMONARE➡️ +468%
DISFUNZIONI OVARICHE➡️ +437%

I dati evidenziati il dott. Francesco Oliviero intervistato da Morris San non sono dati Istat come erroneamente detto durante l’intervista ma dati riportati in un sito telegram “La civetta Bianca”.

Ho avuto modo di parlare con il dott. Oliviero che ho intervistato (qui ) e si è scusato per l’errore ovvero aver indicato la fonte sbagliata. Ma ricorda che lui voleva “sottolineare quello che oggi vediamo nella pratica clinica e cioè l’aumento evidente aumento di molte patologie”, “sono all’ordine del giorno” e ancora “sfido qualunque medico di medicina generale, o medicina specialistica a non accorgersi che questi numeri sono esponenziali” “E’ da 44 anni che studio medicina e non ho mai visto una cosa del genere.”

Di sicuro le reazioni avverse ci sono ed è doveroso che medici e magistrati indaghino perchè qui in gioco c’è sì la salute ma anche il futuro della nostra umanità. Io insisto: medici ci siete? Magistrati, nessuna indagine da avviare sicuri?

A SOSTENERLO ANCORA IL DOTT. FABIO LA FALCE

Che vaccinare le persone guarite da covid19 sia stato un errore è cosa già sostenuta da molti medici, ne cito uno per tutti , il dott. Alberto Donzelli, e alla base delle loro affermazioni questi medici pongono il fatto che non vi sia alcuna evidenza medica (studi e quindi verifiche sull’incidenza del vaccino su persone con anticorpi, su persone con long covd, etc. etc. ) e che trattare allo stesso modo un paziente che ha avuto la malattia ed uno che non ha avuto la malattia è stata la prima volta in medicina. Ripeto: la prima volta nella medicina. In effetti avete mai sentito di gente che ha preso il morbillo e poi è stata vaccinata contro il morbillo ? No. E forse una ragione c’è, no?! Ma ci sono anche altre ragioni per cui vaccinare i guariti è stato uno sbaglio anzi pare sia stato proprio illegale ad affermarlo ancora una volta il dott. Fabio La Falce farmacista ospedaliero esperto nell’appropriatezza prescrittiva e nella normativa del farmaco, nel video la sua teoria

intervista a Fabio La Falce – farmacista ospedaliero

Riporto qui di seguito una relazione molto chiara redatta dallo stesso dott. La Falce.

“PERCHE’ E’ ILLEGALE VACCINARE CON I SIERI SPERIMENTALI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA COVID-19 PERSONE GUARITE O CON UN SIEROLOGICO POSITIVO AGLI ANTICORPI ANTI COVID-19

Fermo restando che in Italia non esistono farmaci indicati per la prevenzione della trasmissione del virus SARS CoV-2 (presupposto dell’obbligo imposto con la legge 44/2021 nei fatti non ottemperabile se non violando la norma sul corretto ed appropriato utilizzo dei farmaci – legge 219/2006), questa relazione spiega i motivi che portano a considerare illegale una vaccinazione proposta a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) ad una persona guarita o con presente sierologico positivo agli anticorpi anti covid-19 partendo da alcune semplicissime considerazioni di fatto.

1) Gli studi registrativi di Pfizer (Comirnaty®) e Moderna (Spikevax®) hanno escluso le persone con pregressa malattia covid-19 tra le categorie (oltre agli immunodepresse/compromessi e/o con terapie a base di immunosoppressori) eleggibili per lo studio.
Questa scelta pare quanto mai scontata visto che si stava studiando un vaccino per cui chiunque è a conoscenza che una persona con pregressa malattia avrebbe avuto già gli anticorpi che avrebbe protetto da future reinfezioni.
Nonostante fosse scontato (nessun medico al mondo vaccinerebbe una persona con un vaccino del morbillo se mesi prima questa persona ha contratto il morbillo) è stato rimarcato alla sezione metodi questa scelta di escludere dallo studio questa categoria particolare di persone.
“Key exclusion criteria included a medical history of Covid-19, treatment with immunosuppressive therapy, or diagnosis with an immunocompromising condition.”(1)
“Eligible participants were persons 18 years of age or older with no known history of SARS-CoV-2 infection and with locations or circumstances that put them at an appreciable risk of SARS-CoV-2 infection, a high risk of severe Covid-19, or both.” (2)
“Persons with a previous clinical or virologic Covid-19 diagnosis or SARS-CoV-2 infection, previous coronavirus vaccination, diagnosis of an immunocompromising or immunodeficiency disorder, or treatment with immunosuppressive therapy (including cytotoxic agents and systemic glucocorticoids) were excluded.” (3)

2) Fermo restando che in Italia ogni farmaco puo’ essere utilizzato on-label a carico del SSN solo ed esclusivamente secondo quanto previsto in scheda tecnica (RCP riassunto delle caratteristiche del prodotto) si fa presente che (4) (5) (6):
a) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) vengono mai citate le persone guarite o con pregressa malattia come possibili destinatari della vaccinazione
b) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di considerare una guarigione come possibile sostituzione analoga di una dose di vaccino
c) In nessuna parte delle relative schede tecniche (RCP) viene mai citata la possibilità di una tempistica di possibile vaccinazione di una persona con pregressa malattia
d) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica è mai stata aggiornata con l’evento “morte” (che nei fatti ne impedirebbe la somministrazione obbligatoria) nonostante le morti accertate e correlate dalla stessa AIFA nei suoi report di farmacovigilanza.*
e) A questo si aggiunga che nessuna scheda tecnica riporta dati di “farmacocinetica” che di per sé rendono incompleto il dossier (che a questo punto dovrebbe produrre revoca dell’AIC per incompletezza dei dati soprattutto in una situazione non emergenziale). **

3) Le considerazioni al punto 1 e 2 (mancanza di indicazioni in scheda tecnica e assenza del razionale scientifico di vaccinare una persona con pregressa malattia) sono la logica spiegazione del perché sia nata la necessità da parte del Ministero della Salute di emanare circolari esplicative di cosa fare nella gestione delle persone guarite (diversamente avrebbe risposto ad ogni quesito specifico su come gestire una persona guarita semplicemente invitando a seguire quando indicato in scheda tecnica).

In ordine cronologico alcune circolari ministeriali riguardanti la gestione dei guariti sono state:
a) Circolare Ministeriale n. 0008284 del 3 marzo 2021
“si rappresenta che è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera
sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”
NB. La vaccinazione naturale conseguente all’infezione sostituisce una delle 2 dosi di vaccino normalmente previste; la seconda può essere effettuata entro 6 mesi dalla documentata infezione.

b) Circolare Ministeriale n. 0032884 del 21 luglio 2021
“è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.”

c) Circolare Ministeriale n. 0040711 del 9 settembre 2021
“- in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare
positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino,
è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose da effettuare entro
sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo);
trascorso questo arco di tempo, la schedula vaccinale potrà essere comunque completata, il prima
possibile, con la sola seconda dose;

  • in caso di infezione da SARS-CoV-2 confermata (definita dalla data del primo test molecolare
    positivo) oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino,
    la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi
    equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale
    somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i
    soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo
    l’infezione da SARS-CoV-2”

d) Circolare Ministeriale n. 0059207 del 24 dicembre 2021
“si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall’ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2, in base alle relative indicazioni).”

e) Circolare Ministeriale n. 0021209 del 8 aprile 2022

“si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età ≥ 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (di cui alla tabella in allegato 2) di età ≥60 anni. Al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.”

In ordine cronologico alcune circolari regionali, delle federazioni degli ordini e dell’ufficio di Gabinetto del Ministero della salute che hanno formalmente esplicitato il fatto che si stia operando in un contesto “fuori scheda tecnica” (quindi non sicuro per il paziente/persona sana):

a) Nota congiunta federazione ordini n. 255/2022 del 26 febbraio 2022
Facendo riferimento ad una comunicazione della Regione Piemonte viene rimarcato un quadro di forte incertezza normativa ed anche scientifica sulla possibilità di vaccinare una persona che ha contratto precedentemente l’infezione Sars Cov-2.

b) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 29 marzo 2022
In questa nota viene più volte ribadito il concetto che l’indicazione alla scelta vaccinale non è frutto delle indicazioni previste in scheda tecnica (come la norma sul farmaco imporrebbe) ma frutto di una scelta “politica” e mai scientifica dell’Ufficio Legislativo.

“Al riguardo, l’Ufficio Legislativo ha confermato che “per i soggetti mai vaccinati che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 documentata da un test diagnostico positivo, è indicata la vaccinazione, a partire da tre mesi (90 giorni) dalla data del test diagnostico positivo, con possibilità di somministrare un’unica dose di vaccino bidose in caso di soggetti non immunocompromessi, sempre che non siano trascorsi più di 12 mesi dalla guarigione (data di fine isolamento). Oltre i 12 mesi dalla guarigione, è raccomandata la somministrazione di un ciclo completo primario (a due dosi per i vaccini bidose o singola dose di vaccino monodose). In ogni caso è possibile comunque procedere con ciclo bidose; in altri termini, anche in caso di pregressa infezione, chi lo desideri può ricevere due dosi di vaccino bidose come ciclo vaccinale primario”

c) Nota congiunta federazioni ordini 835/2022 del 9 giugno 2022
Viene rappresentata l’eterogenicità su tutto il territorio nazionale dell’applicazione delle circolari frutto della non scientificità delle decisioni prese (per cui tutto diventa interpretabile).
“Ciò posto e al fine di evitare un’intollerabile applicazione eterogenea dei termini di differimento della vaccinazione obbligatoria, si chiede a Codesto Ministero di adottare con cortese sollecitudine una circolare che intervenga sul punto in questione per fornire un indirizzo univoco e motivato agli Ordini, attese le ricadute che un’erronea applicazione delle citate circolari ministeriali comporterebbe per la salute pubblica tutelata dalla normativa in materia di obbligo vaccinale, per il funzionamento delle strutture sanitarie e – non in ultimo – per il sostentamento dei professionisti obbligati.”

d) Nota prot. 23758 del 22 giugno 2022 (Regione Piemonte)
In questa comunicazione la stessa Regione Piemonte pone in evidenza tutte le incongruenze rilevate nelle varie circolari ministeriali.
Pone in essere una riflessione cruciale sul perché il Ministero della Salute consideri una “guarigione” come sostituta di una dose (nel caso di persone non vaccinate) e non consideri la stessa cosa su una persona che dopo un ciclo primario ha contratto l’infezione (perché in tale caso sarebbe da considerare come dose booster la guarigione e la dose imposta sarebbe la 4° dose nemmeno prevista off-label.
“Sulla base di tali considerazioni e in assenza di una risposta favorevole alla richiesta autorizzazione, da parte del Ministero della Salute, alla somministrazione di quella che a tutti gli effetti si configurerebbe come Second Booster, alle fasce di popolazione soggette ad obbligo vaccinale, si ritiene possibile non confermare le sanzioni dell’Agenzia delle entrate-Riscossioni e non procedere alla sospensione del personale ASR in tali situazioni.”

e) Nota Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute 01 luglio 2022
In questa nota la Sig. Tiziana Coccoluto (capo di Gabinetto d’ordine del Ministro) dichiara che, per dare risposta alle federazioni degli ordini, ha dovuto rivolgersi al CSS con nota prot. N. 11385 del 01 luglio 2022 interpellato al fine delle valutazioni delle evidenze scientifiche. Nei fatti rappresenta una dichiarazione ed una conferma che la stessa ha agito fino a questo momento senza che fossero in suo possesso conoscenze scientifiche adeguate.
All’oggi una eventuale risposta all’interrogazione al Consiglio Superiore di Sanità non è nota, non essendo state aggiornate le federazioni ed i relativi iscritti in merito si desume che non siano pervenute risposte e chiarimenti da parte del CSS.
“Di seguito alle indicazioni fornite dall’Ufficio di Gabinetto con nota n. 5505 del 29 marzo 2022, e in considerazione dell’attuale stato delle conoscenze scientifiche del settore, si informa che il Ministro della salute ha ritenuto opportuno conoscere il parere del Consiglio Superiore di Sanità, interpellato in merito con nota n. 11385 del 1 luglio u.s., al fine di valutare l’evoluzione delle evidenze scientifiche e le conseguenti indicazioni fornite dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria sulle modalità e sulle tempistiche delle somministrazioni dei vaccini anti Covid-19. Sarà quindi cura di questa Amministrazione aggiornare codeste Federazioni in merito agli ulteriori sviluppi della questione, una volta acquisito il predetto parere.”

CONSIDERAZIONI GENERALI
Un medico puo’ somministrare un farmaco a carico del SSN secondo quanto previsto da scheda tecnica (RCP del prodotto) e non in base a quanto dichiarato, indicato, suggerito su una circolare ministeriale (ancor meno quando queste non citano studi e non diano riferimenti di schede tecniche dei farmaci a cui ci si sta riferendo).

Per usare eventualmente un farmaco al di fuori della scheda tecnica a carico del SSN si deve ricadere in quanto normato dalla legge 648/96 (che prevede studi almeno di fase 2 pubblicati sulla indicazione off-label proposta), legge non applicata per assenza di studi come le stesse ditte produttrici hanno dichiarato data l’esclusione nello studio delle persone con pregressa malattia.
Le innumerevoli, e spesso contrastanti, circolari ministeriali sono la conferma di una situazione non prevista e non normata e che per tale ragione fino a prova contraria oltre a considerarsi illegale è da considerarsi non sicura (gli studi sui farmaci devono garantire oltre l’efficacia anche la sicurezza: se non ci sono studi a riguardo di una indicazione si deve sempre ritenere per il principio di precauzione potenzialmente dannoso l’utilizzo di un farmaco fino a prova contraria).

Si ricorda quanto previsto dal codice deontologico dei medici:
CAPO IV – ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI E TRATTAMENTI TERAPEUTICI
Art. 12 Prescrizione e trattamento terapeutico
La prescrizione di farmaci, per indicazioni non previste dalla scheda tecnica o non ancora autorizzate al commercio, è consentita purchè la loro efficacia e tollerabilità sia scientificamente documentata. In tali casi, acquisito il consenso scritto del paziente debitamente informato, il medico si assume la responsabilità della cura ed è tenuto a monitorarne gli effetti.

Si riporta quanto previsto dal codice deontologico dei farmacisti:
ART. 10 Farmacovigilanza, aderenza e appropriatezza terapeutica
Il farmacista concorre alla tutela della salute pubblica attraverso una puntuale osservanza delle norme di farmacovigilanza, provvedendo alla segnalazione di ADR alle autorità competenti.
Il farmacista pone in essere ogni utile iniziativa professionale volta ad assicurare l’aderenza alle terapie farmacologiche, contribuendo a garantire un maggiore livello di efficacia delle medesime a tutela della salute del paziente e di un corretto governo della spesa del Servizio Sanitario Nazionale.
Il farmacista collabora con il medico e con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, al fine di assicurare la migliore appropriatezza terapeutica.

Tutto quanto sopra espresso quale logica puntuale per cui oggi si può pacificamente dichiarare come la vaccinazione perpetrata a carico di una persona con pregressa malattia possa essere considerata fuori norma.

Ricordo quanto indicato all’art.445 del cp relativamente all’utilizzo di un farmaco fuori norma, a questo si aggiungano le valutazioni di un eventuale danno erariale nella misura in cui si stia somministrando un farmaco a carico del SSN senza che ve ne siano i presupposti.
“Chiunque, esercitando, anche abusivamente, il commercio di sostanze medicinali(1), le somministra in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche(2), o diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032“.

*Relativamente all’evento morte (certificato dai report di farmacovigilanza passiva di AIFA e da tutti gli strumenti di farmacovigilanza internazionali) si ricorda quanto indicato all’articolo 40 della legge 219/2006 (AIC negata se il rapporto rischio/beneficio non è considerata favorevole ed in questo caso il rischio di morte di una persona sana a fronte della possibilità di contrarre la malattia e di morire della stessa è totalmente sfavorevole all’utilizzo del farmaco) ed al comma 2 dell’art 141 della legge 219/2006 (che prevede la revoca dell’AIC nel caso il medicinale si riveli “nocivo alle normali condizioni di utilizzo”: la morte si ritiene possa essere considerata pacificamente l’evento piu’ nocivo in assoluto).
In applicazione della legge le AIC dei vaccini per la prevenzione della covid-19 dovevano essere revocate da mesi e chiunque li somministri non puo’ oggi non prendere questo dato in considerazione ed eventualmente risponderne nelle opportune sedi legali un giorno.

**Relativamente alla mancanza dei dati/parametri di farmacocinetica nelle schede tecniche dei vaccini per la prevenzione della covid-19 si richiama l’art.14 della legge 219/2006 che indica l’obbligatorietà che queste contengano tutte le informazioni previste nell’allegato 2 della stessa legge. L’allegato 2 prevede al punto 5.2 i dati di farmacocinetica (completamente assenti).
Il comma 3 dell’art.8 della legge 219/2006 definisce che la domanda per richiedere l’AIC deve contenere tutte le informazioni e documenti elencati e conformi all’allegato 1. Al punto 4.2.2 dell’allegato 1 sono previsti i dati di farmacocinetica, nei fatti completamente mancanti (l’AIC NON POTEVA NEMMENO ESSERE RICHIESTA SENZA QUESTI DATI).

(1) Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine (Polack at all.) published on December 10, 2020, at NEJM.org
(2) Efficacy and Safetu of the mRNA-1273 SARS-CoV-2 Vaccine (Baden at all.) published on December 30, 2020, at NEJM.org.
(3) Safety, Immunogenicity, and Efficacy of the BNT162b2 Cocid-19 Vaccine in Adolescents (Frenck at all.) published on May 27, 2021, at NEJM.org.
(4) www.aifa.gov.it/documents/20142/1279946/RCP_COMIRNATY_Original-Omicron_BA.1_12.09.2022.pdf RCP Comirnaty Original Pfizer
(5) www.aifa.gov.it/documents/20142/1291310/RCP_SPIKEVAX_bivalent_Original-Omicron_BA.1_12_09_2022.pdf RCP Spikevax Moderna Aggiornato
www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5452_54_file.pdf RCP Comirnaty Pfizer Aggi

marianna maior (riproduzione riservata©)

le altre interviste al dott. La Falce le trovate qui:

Il popolo iraniano risponde alla “Sfortuna” con grande coraggio e amore per la libertà.

Un coraggio incredibile quello della popolazione (uomini e donne ) che stanno protestando in Iran. “Donne. Vita. Libertà” il nome della rivoluzione che non si ferma nemmeno davanti alla prepotenza dittatoriale maschilista del governo iraniano. Un governo contro le donne e contro la libertà, anche quella di pensiero e di stampa: 20 i giornalisti tra cui la fotoreporter Yalda Moaiery– arrestati dalle forze dell’ordine e 76 le persone uccise perchè protestavano in piazza. Ma il dissenso popolare non si ferma , continua senza demordere sfidando il governo di Ebrahim Raisi, sfidando una dittatura ideologica e di sistema.

Un sistema che impone se stesso, il sistema “uomo”,  radicato nei millenni forte solo della propria forza, e che in Iran e nei paesi islamici si esprime in tutta la sua brutalità. E’ una forza senza saggezza, una forza senza cultura, una forza senza rispetto. E’ la tracotanza del potere, l’avidità smaniosa e bavosa di controllare, dominare , comandare e che ha fatto sì che l’uomo dimenticasse di essere uguale e complementare alla donna. L’uomo ha dimenticato cosa significa essere “un uomo”, e ripropone nella società che gestisce quasi totalmente esclusivamente lui ( solo il 93 % dei ruoli di potere è nelle mani degli uomini in Europa, figuriamoci in Iran ). Il “sistema uomo” domina tutte le istituzioni e la sua ingordigia e la perdita di ogni forma di armonia, rispetto al mondo che lo circonda oggi si esprime nei mille volti che la violenza contro le donne può assumere.

In Iran la brutalità contro la donna del “sistema uomo” si esprime ai suoi massimi livelli e  la popolazione iraniana ci sta dando una grande lezione. Chi manifesta in Iran ha un coraggio incredibile. Là si muore se non si è allineati e ubbidienti. Ad oggi 76 ripeto le persone morte perché protestavano.

Qui in Europa non si muore ma la sottomissione è gestita in maniera più sottile e subdola: ti controllano socialmente, ti ostacolano la crescita professionale, e il poter ricoprire ruoli importanti ( salvo non esser arruolata al soldo di qualcuno a cui fa comodo vendere un volto femminile, a patto sia sempre una donna  obbediente ai comandi dall’alto). Questo nella società. Nella famiglia da figlia sei ignorata e ostacolata perché “non sei nata maschio”, nel matrimonio : “Non c’è bisogno che lavori ci sono io” e se lavori e vuoi fare carriera ti rinfacciano ti trascurare i figli :“lavori troppo!” “Ti sei dimenticata di essere una madre’ o ancora “Avevo una moglie, adesso con questa smania del lavoro, non ce l’ho più”. E nell’abbigliamento se esprimi troppo la tua bellezza: “Ma dove credi di andare!”.  Quante donne hanno sentito queste parole ancora oggi nel 2022, qui in Europa e non in Iran!

Dico questo perché la rivoluzione che ha il nome “Donne. Vita. Libertà.” dovrebbe essere la rivoluzione di tutte le donne. Mahsa Amini originaria del Kurdistan iraniano, in vacanza con la famiglia a Teheran è stata picchiata a morte perché non indossava il velo in maniera corretta. Perché un ciuffo di capelli usciva dal velo. A 22 anni Masha è stata picchiata a sangue e uccisa dalla “polizia morale”.  Ma che mondo è questo in cui le donne vengono uccise perché non sono nemmeno libere di vestirsi come vogliono, di manifestarsi la loro bellezza, di essere orgogliose del proprio corpo? Quando l’uomo ha iniziato ad avere il terrore della bellezza? Quando l’uomo ha perso il senso della meraviglia? Quando l’uomo ha perso il senso dell’armonia, quando l’uomo ha smesso di accordarsi con la sinfonia della vita per suonare questa marcia della violenza che si replica seppur con livelli diversi in ogni società occidentale? Quando?

Oggi tutte le donne dovrebbero unirsi alle donne iraniane perché la violenza espressa contro di noi seppur con sfumature diverse e anche molto diverse, ha comunque la stessa radice in tutto il mondo ed è quella che va sradicata. E possiamo farlo solo tutte insieme agendo da ogni angolo del mondo. Perché alla condizione della donna non è legata solo “la donna” ma tutta la società. Tutte le società. La libertà della donna, l’uguaglianza, il rispetto reciproco e la solidarietà tra i sessi sono gli elementi indispensabili per dare vita a un mondo diverso. Un mondo in cui l’uomo stesso vedrebbe esaltato il suo lato positivo, permettendo così la creazione di un mondo armonioso e rispettoso.

Un mondo che non riconosce il valore della donna, che non riconosce e rispetta la libertà della donna e che non lascia alla potenza femminile di esprimersi è un mondo destinato all’autodistruzione. E i segnali ci sono già tutti.

Ad Maiora

Per l’ultimo comizio preelettorale, il dott. Andrea Crisante microbiologo consulente tecnico per la regione Veneto in materia di covid19 prima e consulente tecnico nel processo in atto a Bergamo in merito alle morti per (o con) covid19, il 23 settembre è stato a Portogruaro , dove nel parco Della Pace, della Villa Comunale si è intrattenuto con un gruppetto di sostenitori del partito democratico… e non solo. Sedute tra la gente, diverse persone che a un tratto si sono alzate in piedi e in silenzio, senza interrompere o disturbare il comizio si sono messe dietro al pubblico, mostrando nella direzione del dott. Crisanti le fotografie di persone morte da vaccino.

BARBARA BALANZONI, medico radiato a causa delle sue posizioni in merito ai vaccini a mRNA e alle cure domiciliari precoci negate dal Ministero della Salute ai malati covid19.

Nell’intervista siamo partite dal cambio di narrazione in atto. Infatti dopo la pubblicazione dello studio firmato dai medici Giuseppe Remuzzi, Fredy Suter, Norberto Perico e Monica Cortinovis nella rivista ‘The Lancet’, le virostar che per due anni hanno imposto da tutti gli schermi televisivi e non “vigile attesa e la tachipirina” come cura contro la covid19, dopo essere arrivate ad affermare, come fece il sig. Burioni che “l’aspirina è inefficace contro la covid 19. Le terapie domiciliari sono una bugia pericolosa forse remunerativa per alcuni” o ancora “Chi vi dice che le cure domiciliari esistono è un irresponsabile”, fanno retromarcia rimangiandosi tutto. Come è possibile? Poi abbiamo parlato anche della radiazione della dott.ssa Balanzoni e di come è cambiata la sua vita. Da qui il titolo della puntata “LA MIA VITA E’ STATA DISINTEGRTA MA QUANDO PENSO AL MOTIVO MI STRINGO LA MANO DA SOLA”

Marianna Maior – Riproduzione riservata ©

BARBARA BALANZONI è medico anestetista e rianimatore. Lavora come medico specialista dal 2004. Ha lavorato all’estero, in Kosovo, come Ufficiale Medico del contingente italiano nel 2012, e in Afghanistan, come anestesista di Medici Senza Frontiere, nel 2013. Nel suo cv scrive di aver sviluppato particolare esperienza in decessi evitabili in pronto soccorso. La dottoressa Balanzoni ha conseguito anche una seconda laurea in Giurisprudenza.

IL FUTURO LO SCRIVIAMO NOI .

Radio Wideline mi ha chiesto di lanciare un messaggio per ripartire sulla frequenza giusta, non so se ci sono riuscita ma questo è il risultato. Buon ascolto

📟❤️ AD MAIORA

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In seguito allo studio condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicato su Lancet Infectious Diseases e in base al quale è stato dichiarato che le cure precoci della malattia covid19 riducono del 90% le ospedalizzazioni, ho sentito l’impulso di fare il punto della situazione ripercorrendo alcune tappe a partire dalla circolare Pubblicata dal Ministero della Salute del 30.11.20 , ripresa dall’Aifa con la nota del 9.12.20, e nella quale il Ministero insisteva affinché la covid19 fosse curata inizialmente, nonostante i primi sintomi solo con la vigile attesa e il paracetamolo.

Quello che voglio evidenziare con questo video è che le cure domiciliari precoci avevano già dimostrato tutta la loro efficacia nel 2020 e molti medici pensanti e organizzati le hanno usate impedendo moltissime ospedalizzazioni (vd. Terapie Domiciliari covid 19 e ippocrate.org). Ci furono molte richieste verso il Governo di accettare queste cure ed inserirle nei protocolli, ma il Ministro Speranza ha sempre rifiutato: in un modo o nell’altro. Nel maggio del 2021 io intervistai l’Avv. Erich Grimaldi presidente del Comitato Terapie Domiciliari Covid19 che spiegò molto bene quanto stava accadendo. Lo intervistai poi una seconda volta ad agosto del 2021 e il sito Fact.news ebbe modo di segnalare il mio servizio adducendo che esprimesse informazioni non vere perché vi affermavo, ( e lo facevo sulla base di dati oggettivi e riscontri portati anche ( e non solo) dallo stesso avv. Grimaldi) che le terapie curavano con successo i malati covid. Inoltre nell’articolo scrivono pure mettendolo nero su bianco che “a fine aprile 2021 ( quando fu pubblicata un’altra circolare) il Ministero della Salute ha rilasciato linee guida aggiornate riguardo al protocollo da seguire per curare i pazienti a domicilio. Queste si basano sulla «vigile attesa» e sul monitoraggio continuo dei sintomi.Oggi vorrei chiedere: In base a quali studi invece vigile attesa e paracetamolo sono stati elevati a cura della covid19? E in base a quali evidenze funzionava quella cura? Aspetto me lo dica l’autore di facta.news che riporta anche in modo errato la circolare del 26.04.21

Ma il punto cruciale è che, secondo me, la volontà di escludere le cure ( quelle che funzionavano) è stata intenzionale e la risposta ancora una volta ce la dà la L.648 del 96! Vi lascio scoprire il perché guardando il video.

Ad Maiora